Provincia di Napoli - Mentre il coordinatore regionale di Italia dei Valori, Nello Formisano, detta le condizioni per le provinciali di giugno dicendo che non vede attualmente le condizioni perchè il partito si coalizzi con il Pd, almeno al primo turno, l’assessore a Palazzo Matteotti, Aniello Lauri, ricorda ai suoi ex compagni di partito che hanno deciso di mollare Dino Di Palma, presidente uscente, violando non solo il patto con gli elettori ma dopo aver «esercitato forti pressioni sul Pd e sul presidente Di Palma per avere un assessorato». Per cinque mesi, ha ricordato Lauri Idv mise in atto una campagna a tappeto e ramificata per ottenere uno scranno decisionale, «mentre oggi decide di rompere con lo stesso Pd solo per una questione di interessi di bottega. Non basta avere il certificato penale pulito: per essere un buon amministratore occorre che i propri comportamenti siano sempre virtuosi. Ma, evidentemente, non in Campania» ha concluso Lauri. Accuse poco velate non raccolte da Formisano che ieri, invece, ha ribadito quanto deciso in un vertice del 6 febbraio scorso, durante il quale è stato esaminato lo stato del percorso politico che deve portare alla presentazione della mozione di sfiducia alla Iervolino e a Bassolino. «Ringrazio tutti gli uomini e le donne di IdV che hanno lasciato i posti di responsabilità, di governo e gli assessorati che ricoprivano a Napoli in Comune, Provincia e Regione - ha detto Formisano - ribadendo l'esclusione dal partito di tutte le persone che non si siano ritrovate con quanto indicato dall'esecutivo regionale e nazionale». Insomma la questione morale come perno. Un argomento anche per Lauri di primaria importanza. «La questione morale dell'Italia dei Valori in Campania è grande come un macigno, ma il partito ha ritenuto di non dover spiegare ai cittadini i comportamenti opachi di alcuni suoi rappresentanti. Alla luce di questa irresponsabilità politica, sono io per primo a voler prendere le distanze da un partito che in Campania ha subito una profonda mutazione genetica». (Valeria Belloccio il Roma)
lunedì 9 febbraio 2009
Nello Formisano: «non si va con il Pd»
Provincia di Napoli - Mentre il coordinatore regionale di Italia dei Valori, Nello Formisano, detta le condizioni per le provinciali di giugno dicendo che non vede attualmente le condizioni perchè il partito si coalizzi con il Pd, almeno al primo turno, l’assessore a Palazzo Matteotti, Aniello Lauri, ricorda ai suoi ex compagni di partito che hanno deciso di mollare Dino Di Palma, presidente uscente, violando non solo il patto con gli elettori ma dopo aver «esercitato forti pressioni sul Pd e sul presidente Di Palma per avere un assessorato». Per cinque mesi, ha ricordato Lauri Idv mise in atto una campagna a tappeto e ramificata per ottenere uno scranno decisionale, «mentre oggi decide di rompere con lo stesso Pd solo per una questione di interessi di bottega. Non basta avere il certificato penale pulito: per essere un buon amministratore occorre che i propri comportamenti siano sempre virtuosi. Ma, evidentemente, non in Campania» ha concluso Lauri. Accuse poco velate non raccolte da Formisano che ieri, invece, ha ribadito quanto deciso in un vertice del 6 febbraio scorso, durante il quale è stato esaminato lo stato del percorso politico che deve portare alla presentazione della mozione di sfiducia alla Iervolino e a Bassolino. «Ringrazio tutti gli uomini e le donne di IdV che hanno lasciato i posti di responsabilità, di governo e gli assessorati che ricoprivano a Napoli in Comune, Provincia e Regione - ha detto Formisano - ribadendo l'esclusione dal partito di tutte le persone che non si siano ritrovate con quanto indicato dall'esecutivo regionale e nazionale». Insomma la questione morale come perno. Un argomento anche per Lauri di primaria importanza. «La questione morale dell'Italia dei Valori in Campania è grande come un macigno, ma il partito ha ritenuto di non dover spiegare ai cittadini i comportamenti opachi di alcuni suoi rappresentanti. Alla luce di questa irresponsabilità politica, sono io per primo a voler prendere le distanze da un partito che in Campania ha subito una profonda mutazione genetica». (Valeria Belloccio il Roma)
venerdì 23 gennaio 2009
Formisano si dimette da segretario regionale
Il deputato dell'Italia dei Valori, Nello Formisano, ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di segretario regionale del partito in Campania. "Credo che in un partito come Italia dei Valori la polemica politica interna non debba mai trascendere in attacchi diffamatori e calunniosi come quelli che sta perpetrando negli ultimi tempi sulla stampa l'onorevole Barbato, che sono oggetto di querela per diffamazione e che hanno consentito all'onorevole Mantovano l'intervento sviluppato ieri nella trasmissione Annozero", ha detto Formisano riferendosi alle esternazioni del collega parlamentare. "E' per questo motivo - aggiunge in una nota Formisano - che rimetto nelle mani del presidente Di Pietro la mia carica di segretario regionale della Campania. Resto a disposizione del partito, come sempre, per qualunque decisione intenda adottare". Il parlamentare dell’Idv, Americo Porfidia, che sarebbe coinvolto in un'inchiesta della Dda ed oggetto di accusa da parte di Barbato, esprime "piena e sentita solidarietà all’onorevole Formisano, il quale ha liberamente scelto di rimettere il proprio incarico di Segretario regionale della Campania per l’Italia dei Valori nelle mani del Presidente Antonio Di Pietro dopo essere stato ripetutamente oggetto di accuse ingiuste e pretestuose". "Il gesto di Formisano - conclude Porfidia - conferma in modo netto e inequivocabile la statura morale e politica dell’uomo e del deputato, degno rappresentante dell’Italia dei Valori nella regione Campania".
venerdì 4 gennaio 2008
La politica parla
Sui quotidiani e in rete continua un’orgia di scritture, e di immagini. Cronache della guerriglia, interviste, opinioni di politici sul tema (ovviamente) la pensano come chiunque altro. Una breve sintesi. Cesare Salvi (Sinistra) - ''Non si può sopportare l'emergenza di una città che soffoca sotto i rifiuti. Il governo deve intervenire con urgenza, andando oltre le recenti decisioni, che appaiono del tutto inadeguate ''.
Nello Formisano (Italia dei Valori) - ''Idv non pensa che l'intera classe dirigente politica campana sia collusa con la camorra. Chi afferma ciò commette un errore e, soprattutto, non conosce la realtà napoletana. Quel che e' avvenuto e sta avvenendo sui rifiuti e' la somma di incapacità e sottovalutazioni, che hanno anche potuto determinare qualche smagliatura che ha consentito alla camorra di infiltrarsi. E' del tutto evidente che si tratta di responsabilità politiche per le quali noi dell'Italia dei valori abbiamo da tempo richiesto e, finalmente, ottenuto una riunione del centrosinistra campano sull'allentamento della tensione morale che avevamo già denunciato”.
Marco Rizzo (PDCI): ''Le responsabilità sono della politica e di chi governa. Non è più pensabile giocare allo 'scaricabarile' vergognoso di questi giorni ''.
Lorenzo Cesa (Udc) - ''La Campania e l'Italia intera sono mortificate agli occhi del mondo per l'emergenza rifiuti ed e' desolante constatare che il maggiore responsabile di questa drammatica situazione, il presidente Bassolino, sia ancora al suo posto. Ora basta! Ammetta le sue gravi responsabilità e vada vià”.
Mara Carfagna (F.I.) – “Dopo i roghi di questi giorni, come se ci trovassimo in un teatro di guerra, dopo la presa di posizione inequivocabile della Commissione Europea, con il conseguente danno d'immagine per la nostra amata Regione, il Governatore Bassolino deve dimettersi. Ne va della dignità della Campanià”