Visualizzazione post con etichetta Iossa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Iossa. Mostra tutti i post

domenica 18 gennaio 2009

Mostruosi ed esibizionisti ...

Ieri all’Hotel Excelsior c’è stata la presentazione del candidato PDL alla presidenza della provincia di Napoli Luigi Cesaro. Repubblica Napoli parla di “una mostruosa esibizione del consenso”. Sindaci e amministratori, consiglieri regionali, provinciali, comunali, municipali. Deputati e senatori. Commercianti e commercialisti. Donne in pelliccia e pensionati con la sciarpa. Pezzi di garofano e scudocrociato venuti dagli anni ‘80. I fratelli venuti da Sant´Antimo. Insomma: tutti. Molte centinaia di persone in una sala grande e insufficiente. Sempre da Repubblica Napoli marcia indietro di Alleanza Riformista. «Accogliamo responsabilmente». Bastano le prime due parole di Felice Iossa per volare direttamente alla fine del suo comunicato e avere la conferma di quanto sospettato: «Questo il passaggio fondamentale perché Alleanza riformista possa desistere dalla posizione politica assunta». Una fuga durata ventiquattr´ore. Il consigliere regionale della componente socialista di Alleanza riformista, una sigla tutta napoletana, annuncia di uscire dal Partito democratico ottenendo diversi inviti a desistere, a cominciare dal segretario regionale Tino Iannuzzi. Iossa tuona ma non tutti tremano. A cominciare dal consigliere comunale Roberto De Masi: «Io resto nel Pd. E con me tanti consiglieri e dirigenti». Alleanza riformista sembra un esercito con un generale e pochi soldati e allora in suo soccorso arriva Antonio Bassolino: «Alla base del disagio espresso da Iossa e da altri esponenti provenienti dal Partito socialista vi sono ragioni che comprendo». Sono le 14.30. Passano quarantasette minuti e Iossa fa marcia indietro. Ecco la politica napoletana di questi giorni. Altro che buche nelle strade, immobiliaristi e deficit sanitario. Ma come viene in mente a qualcuno di chiedere un "gigantesco rinnovamento"? Sempre per rimanere in tema piddì, Antonio Bassolino parla alla direzione regionale. «Andare avanti mettendosi contro l´esperienza fatta ci porta al disastro. Se non facciamo riemergere anche le tante cose buone fatte il pregiudizio sul mezzogiorno diventerà drammatico, può passare l´idea che da queste parti non ci sia più nulla da fare». Dimenticavo, sempre nel Pd, il commissario Morando ha detto che per le provinciali “vanno bene le primarie, ma non per vedere chi ce l’ha più lungo tra noi ..."

I democratici scendono al 23 per cento

martedì 13 gennaio 2009

I socialisti si sospendono dal Pd Iossa incontra Caldoro e Mastella

Autosospensione dal Partito democratico. L´ha proposta Felice Iossa durante l´assemblea della componente socialista di "Alleanza riformista". «Il disagio che vive il Pd - nota Iossa - non è solo la conseguenza dei fatti accaduti in questi ultimi giorni, infatti sono mesi che "Alleanza riformista" denuncia disfunzioni ed errori senza che nessun decisione venga assunta dalla segreteria nazionale. L´unica risposta fornita è stato il commissariamento del partito napoletano, ma non si è sentito nulla sulla clamorosa decisione delle strutture del nord di dar vita ad un coordinamento e ad un programma per il nord. Cos´altro deve accadere - si chiede Iossa - perché il partito si faccia vivo per riaffermare una sua autorevole presenza nella politica e nella società italiana?». Interviene il Nuovo Psi, che tramite il segretario Stefano Caldoro, parlamentare Pdl, si augura un «percorso comune» con Alleanza Riformista. Iossa inoltre ringrazia Clemente Mastella «per l´attenzione che ha voluto manifestare per la posizione assunta da Alleanza Riformista». E comunica che incontrerà Mastella e Caldoro «per una valutazione approfondita tra esponenti della storia socialista per il contributo che i riformisti possono dare a una nuova prospettiva politica a Napoli ed in Campania». (Repubblica Napoli)

Morando: nel Pd di Napoli problemi enormi. Nicolais? Sarò in continuità

mercoledì 20 agosto 2008

Carfagna: «Io candidata governatore? Mai dire mai»

Mara Carfagna, sibillina, apre uno spiraglio sulla possibilità di sfidare il centrosinistra in Campania nel dopo-Bassolino: «Le regionali del 2009? Mai dire mai» ha dichiarato a Libero la ministra alle Pari opportunità. «Forse non ho l'esperienza amministrativa che un ruolo del genere richiederebbe — ammette la ministra per le Pari opportunità, rispondendo indirettamente alle dichiarazioni di Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, sul Corriere del Mezzogiorno — Ma so bene che se il partito o la coalizione ti chiedono un impegno, il diniego non è tra le opzioni possibili». Carfagna insomma non esclude una sua discesa in campo per le prossime regionali come sfidante del candidato del Pd. Il premier Berlusconi potrebbe decidere di puntare sul volto nuovo del suo Governo per strappare la guida di Palazzo Santa Lucia al centrosinistra. Anche se sul nome della ministra una parte del Pdl non è d'accordo. Proprio in un intervista al Corriere del Mezzogiorno, Italo Bocchino, qualche giorno fa aveva detto testualmente: «Non credo che la candidatura della ministra sia all'ordine del giorno: la Carfagna non ha l'età, né l'esperienza amministrativa per affrontare un impegno così complesso come quello di presidente della Regione Campania. Certo, la sua sarebbe una proposta di vero rinnovamento. Ma se mi fosse consentito darle un consiglio, le suggerirei di desistere». Evidentemente Carfagna non la pensa come Bocchino.

«Il Pd recuperi De Mita»

Recuperare il rapporto con il centro di De Mita e Mastella. Questa la strada che Felice Iossa, consigliere regionale e presidente di Alleanza Riformista, la componente socialista del Partito democratico, indica al Pd in vista dell'assemblea autunnale del partito. «Il Pd — spiega Iossa — commetterebbe un grave errore se non pensasse di recuperare un rapporto forte e innovativo con la costituente di centro che sta nascendo ed in particolare con De Mita e Mastella che hanno ancora da dare politicamente parlando ad un centrosinistra che intende rinnovarsi». «Non c'è futuro senza radici nel passato» conclude Iossa. (Corriere del Mezzogiorno)

«Carfagna e Berlusconi? Mara ha fatto il passo più lungo della gamba»


giovedì 29 maggio 2008

Iossa: Il governo ombra deve incontrare il Partito Democratico

Walter Veltroni deve al più presto fissare una riunione del governo ombra del Partito Democratico a Napoli” è questa la richiesta avanzata dall’onorevole Regionale Felice Iossa “dobbiamo di discutere nel capoluogo partenopeo i temi che devono essere affrontati con maggiore fermezza". "E’ in Campania e nel Mezzogiorno che ci sono le maggiori emergenze da quelle ambientali a quelle del lavoro, dallo sviluppo in generale alla lotta alla criminalità. Il Partito Democratico deve diventare il partito del Mezzogiorno e del lavoro. La politica oggi si accapiglia solo sulle nomine. Non si riesce a dare risposte concrete alle richieste della gente". "Non possiamo pensare in questo momento di fare le primarie del Partito Democratico con una situazione di grande emergenza dovuta alla questione rifiuti che sta generando una fortissima tensione sociale. Il segretario Iannuzzi ed il gruppo dirigente del Pd devono tenere in considerazione questi aspetti". "E’ irrealistico pensare di chiamare i cittadini alle primarie senza idee e senza un programma. Sarebbe più utile indire una conferenza programmatica prima dei comitati per le primarie. Studiare, confrontarci e poi presentare un’idea di società, un progetto per far diventare il Pd il partito del mezzogiorno e del lavoro”. (Metropolis)

Pd, quattro senatori campani nell’area Marini-Franceschini

Nel Pd si disegnano nuovi equilibri e ieri sera, a Roma, al ristorante Chigi si è riunita l’area dei cattolici democratici. C'erano Franco Marini, Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni e con loro, tra gli altri, quattro senatori campani, Teresa Armato (foto), Riccardo Villari, Alfonso Andria, Enzo De Luca. Non nasce una corrente, tengono a far sapere gli interessati, piuttosto si rafforza un’identità, quella dei cattolici democratici, che sostiene il segretario nazionale Walter Veltroni. Questi nuovi equilibri sono destinati a incidere anche sugli scenari regionali, a partire dalla segreteria provinciale del Pd per finire al futuro candidato alla presidenza della Regione.



giovedì 15 maggio 2008

Il Pd fa autocritica

Il “Parlamentino” del Partito Democratico si riunisce a consiglio per analizzare la sconfitta del 13 e 14 aprile scorso. In una lunga relazione, Walter Veltroni passa in rassegna gli ultimi cinque mesi di politica italiana, lodando Prodi, tirando le orecchie a Visco e ai partiti della sinistra, ammettendo di aver perso un milione e mezzo di voti, ma avvertendo che se il Pd non fosse andato da solo, avrebbe preso meno del 30% dei voto (invece dei 33,6% raggiunti). Il segretario del Pd incassa e fa propria l’analisi del voto diffusa alla vigilia dell’incontro dalla fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema, che aveva gettato una luce assai poco lusinghiera sulla performance del Pd: un milione e mezzo di voti persi rispetto al 2006, compensati soltanto grazie all’afflusso di voti dalla Sinistra Arcobaleno. Ma andare da soli alle elezioni è una scelta che il segretario rivendica perché «se ci fossimo ripresentati come Unione avremmo perso comunque ma avremmo avuto un Pd molto al di sotto del 30% con uno sciame di piccoli e piccolissimi partiti attorno. Ci saremmo consegnati a una condizione che ci avrebbe negato qualsiasi prospettiva futura se non l’opposizione».Molti gli impegni che attendono il partito nei prossimi mesi. Innanzitutto, l’Assemblea Costituente, che si terrà il 20 e il 21 giugno. Poi il rapporto con la Sinistra: «Faremmo un enorme errore a ritenere che la Sinistra non rappresentata in Parlamento sia scomparsa. Non è così. Noi non possiamo prescindere dalla comprensione di quel che di critico si muove nella società italiana», dice Veltroni. «È interesse comune che questa voce sia ascoltata, noi eserciteremo questa funzione di ascolto e dialogo da forza riformista». Proprio per questo, Veltroni annuncia che lunedì prossimo vedrà il nuovo coordinatore di Sinistra Democratica, Claudio Fava. Il Pd guarda ora a 360 gradi. «Il nostro obiettivo è di intraprendere un dialogo a tutto campo con tutte le forze di sinistra ma anche con l'Udc, l'Idv e i Radicali», ha detto segretario, che ha spiegato come questo dialogo serve per «verificare la possibilità di concorrere alla costruzione di convergenze politiche e programmatiche» in sintonia con la proposta programmatica del Pd. Ma questo, ha ammonito, «non servirà per costruire alleanze come in passato capaci di vincere, ma non di governare. La verifica la faremo con le alleanze a livello locale, alleanze che devono essere le più ampie possibili». In vista della prossima tornata elettorale, Veltroni infine chiarisce che non ci dovranno più essere candidature dall'alto e che la regola dovranno essere le primarie. «Dobbiamo evitare di ricadere nella presunzione di essere noi dirigenti a scegliere le persone giuste, dovremo superare gli egoismi interni, le legittime aspettative di alcuni per non fare più errori e non perdere il polso dell'opinione pubblica», perciò «a partire dalla prossima tornata elettorale le primarie dovranno essere la regola, almeno per le cariche monocratiche».

Provincia di Napoli – “Alleanza Riformista - spiegano in una nota Roberto De Masi (foto) e Felice Iossa, rispettivamente vice presidente e presidente regionale campano di AR - chiede la diretta elezione del segretario provinciale per dare stabilità al partito, per poterlo radicare sul territorio e riaprire cosi´ un forte dialogo con la gente. Bisogna sottrarlo dai giochi delle aree: le alleanze per le sue elezioni vanno fatte a monte e non a valle”. “Inoltre - aggiungono Iossa e De Masi - l´elezione dei coordinatori dei comuni deve essere accompagnata da un progetto riformatore di grande respiro, ponendo l´avvio dell´ammodernamento delle nostre istituzioni, mettendo mano alle province, con la formazione dell´area metropolitana e un ruolo moderno e propositivo dell´ente locale, che accompagni insieme a Provincia e Regione il risanamento e la riqualificazione del territorio. Questo e´ quanto proporremo alla direzione provinciale del PD”.

mercoledì 14 maggio 2008

Alleanza Riformista

La componente socialista del Pd si dichiara contraria all’idea del ”partito liquido”. È quanto sottolinea Felice Iossa, presidente regionale di Alleanza Riformista, nel convegno svolto insieme a Costituente Riformista di Carmelo Conte: «Un grande partito, non si costruisce nel giro di pochi mesi, richiede tempo e lavoro sul campo a contatto con la gente costruendo un rapporto di fiducia forte che non si scardina nel giro di qualche tornata elettorale».

Alleanza Nazionale

L’ex senatore Luigi Bobbio, ieri sera è stato nominato capo di gabinetto di Giorgia Meloni, al ministero per le Politiche giovanili. Mentre sugli assetti futuri di An in Campania (prima dello scioglimento passerà almeno un anno) deciderà la reggenza di Ignazio La Russa.

domenica 4 maggio 2008

Futuro governatore sia leader del Meridione

"La discontinuità, prima ancora che nelle istituzioni, deve essere compiuta nel partito di appartenenza". E´ quanto sostiene, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Felice Iossa, il quale auspica che il "futuro candidato presidente della Regione Campania sia un leader del meridione". "Nel Pd, ad esempio, deve essere praticata la discontinuità nel metodo, nel comportamento, nella mentalità e nell´approccio alle questioni che interessano i cittadini - spiega Iossa - una vera e propria rivoluzione riformista". "Chiudere la consiliatura regionale dipenderà esclusivamente da Bassolino - aggiunge - Io penso, però, che oltre ad approvare statuto, legge elettorale e decentramento amministrativo, bisogna proseguire nella realizzazione di quelle infrastrutture, come la giunta sta già facendo, delle quali il Mezzogiorno ha bisogno; importanti infrastrutture che ci colleghino con il Mediterraneo. E´ questo il futuro per la crescita del Sud". "Perciò penso che sia sbagliato anticipare scadenze elettorali - conclude - il futuro candidato presidente della Regione Campania non solo dovrà, come è giusto che sia, sottoporsi alle primarie, ma non potrà essere un semplice dirigente politico; dovrà essere un leader del meridione in grado di rappresentare la macro regione del sud, i suoi 20 milioni di abitanti e non solo i 6 milioni di campani. Dovrà avere le visione di un convinto meridionalista e, nel contempo, essere un profondo assertore dell´unità del paese". (Metropolis)

giovedì 1 maggio 2008

Pd e polemiche, Iossa replica alla Giammattei

L'on Felice Iossa, presidente regionale di Alleanza Riformista, la componente socialista che aderisce al Pd, risponde alla replica della Giammattei. "La reazione scomposta della Giammattei - spiega Iossa - alle critiche che le ho rivolto per la sua sostanziale assenza nella difficile campagna elettorale del PD mi conferma la convinzione che fra gli errori commessi da Veltroni ci sono le candidature inventate ed improvvisate offerte prima al popolo delle primarie e poi al vaglio degli elettori. La mancanza di un segretario provinciale del Partito si è avvertita e l'hanno avvertita proprio quei vecchi personaggi della politica, come me, da sempre votati e mai cooptati, abituati ad essere in campo prima, durante e dopo la campagna elettorale operando senza alcun potere di condizionamento dell'elettorato". "Quelle che la Giammattei mi ha rivolto - aggiunge Iossa - con atteggiamento sdegnato sono il miglior apprezzamento fatto a chi la sua vita l'ha trascorsa fra la gente non rintanato dietro la scrivania del proprio ufficio.In queste ore però non m'interessa polemizzare con Lei quanto invece richiamare l'attenzione della segreteria nazionale sugli errori commessi soprattutto nella scelta delle persone chiamate a guidare il Partito ed a rappresentarlo nelle istituzioni. Per la fase del dopo voto, il Partito democratico avrà bisogno di rivedere non certo la linea politica del Segretario ma alcune scelte compiute nel pieno della campagna elettorale, a cominciare dalla segreteria provinciale ed il gruppo dirigente del Partito che si sono rivelati del tutto inadeguati al compito loro assegnato. Il rinnovamento di cui avevamo ed abbiamo bisogno non passa per l'improvvisazione! Figure meramente decorative, non sono la risposta ai problemi che tutto il Partito sarà chiamato ad affrontare nelle prossime ore, a livello locale ed a livello nazionale". (Fonte : comunicato stampa)

venerdì 7 marzo 2008

E' vero ...

«È vero — ha ammesso ieri, durante un incontro con la stampa, il segretario regionale del Partito democratico Tino Iannuzzi — nella formazione delle liste non è stata data la giusta rappresentanza a tutti i territori e a tutte le aree politiche e culturali che concorrono alla definizione di un grande partito come è il nostro. Al tavolo nazionale ho rappresentato i difetti di rappresentanza della tradizione della sinistra in provincia di Avellino e complessivamente della provincia di Caserta. Ho posto anche la questione del rapporto tra Pd e mondo socialista, e da questo punto di vista colgo le sollecitazioni che in Campania arrivano dal consigliere regionale Felice Iossa e da Alleanza riformista. Anche la candidatura di Bruno Cesario all'undicesimo posto nella circoscrizione di Campania 1, comunque considerato utile per l'elezione, è l'esempio di meccanismi che, secondo me, avrebbero dovuto girare diversamente. Ma purtroppo, la formazione delle liste, sempre complessa, è stata ancora più centralizzata per colpa di questo sistema elettorale disastroso».

domenica 23 dicembre 2007

Pd, già in crisi

In merito alle difficoltà che il Pd fronteggia in provincia di Napoli, interviene, il consigliere regionale Pasquale Sommese, responsabile elettorale dell’esecutivo regionale. «Ci sono - dice - ovunque focolai accesi e i casi di Castellammare e Ercolano sono solo la punta dell’icebercg. Sui territori emergono conflitti e contraddizioni. Siamo a un bivio. O si governano questi processi o il Pd, nato per dare stabilità, rischia di diventare addirittura destabilizzante. Bisogna darsi regole certe e condivise per creare nei territori le premesse per un buon governo». Le fibrillazioni nate con il Pd rischiano, insomma, di minare più che di rafforzare le istituzioni. «È inutile nasconderlo - dice Felice Iossa (foto) - si avverte un diffuso disagio intorno al Pd. I primi passi sono incerti e i segnali sono quasi tutti negativi». Il consigliere regionale si riferisce ai governi locali ma anche alla situazione in Regione dove sia le nomine che il bilancio («non può continuare a essere un coacervo di articoli discussi e contrattati singolarmente») hanno creato e stanno creando tensioni. «Il Pd - dice Iossa - non può restare fermo».

mercoledì 12 dicembre 2007

Team direttivo

Regione Campania - Un vero e proprio team - istituito all'interno del gruppo regionale campano del Pd - avra' il compito di preparare e istruire i lavori del gruppo, avanzare proposte, predisporre il nuovo regolamento. La decisione e' stata assunta oggi, nel corso di una riunione durata piu' di tre ore, su proposta del capogruppo Mario Sena. Una nota riferisce del clima di dialogo fortemente unitario e costruttivo maturato nell'incontro in cui si e' affrontata la situazione politica che sta vivendo il Consiglio regionale e, in particolare, le questioni attinenti lo Statuto e il Bilancio (alla presenza dell'Assessore Valiante), le nomine e l'organizzazione. Il team, battezzato 'direttivo' e' stato istituito all'unanimita'. E' composto dai consiglieri Pietro Ciarlo, Roberto Conte, Antonio Cuomo, Felice Iossa e Peppe Russo (foto). L'intero gruppo campano del Pd ha confermato la volonta' di approvare lo Statuto con 60 consiglieri ed ha unanimemente condiviso la necessita' inderogabile di approvare il Bilancio regionale nei termini di legge. (Asca)

giovedì 15 novembre 2007

Pd, ci siamo anche noi …

In mezzo a tanti nomi che circolano, tra identikit e papabili per la segreteria del Pd partenopeo, i socialisti di alleanza riformista vanno oltre e lanciano il proprio candidato. «Penso che si commetterebbe un errore politico cercando solo nei Ds e nella Margherita il candidato a segretario provinciale del Pd di Napoli — spiega il consigliere Felice Iossa (foto) —. Penso, invece, che bisogna esplorare soluzioni forti ed efficaci che diano garanzie sul piano della maturità politica, dell'apertura mentale al nuovo e per ultimo sul piano degli equilibri interni del nuovo partito, per fugare ogni dubbio sui rischi di un duopolio tutto interno ai Ds e Margherita». Da qui Iossa lancia l'idea: «La figura che può rispondere a queste caratteristiche è quella di Roberto De Masi, ancora giovane, ma già affermato dirigente politico, proveniente dalle file del socialismo napoletano che ha alle sue spalle una lunga militanza politica ed apprezzata esperienza di amministratore comunale». E termina: «Questa indicazione potrebbe offrire un importante segnale politico sulla natura stessa del Partito democratico in Campania che si aprirebbe così alle diverse culture e supererebbe le logiche di contrapposizione, che potrebbero condizionare sul nascere l'azione politica del nuovo Pd a Napoli». Da qui al 24 novembre si continuerà a discutere di tutto e il contrario di tutto…