Il messaggio che, ormai da tempo, tutti i leader del Partito Democratico lanciano, passando per Napoli, è sempre lo stesso: “Spazio alle nuove generazioni, basta con il vecchio sistema”. Anche l’ex sottosegretario Enrico Letta, ieri a Napoli per la giornata di studio dedicata al Sud e alla Campania, organizzata dall’associazione fondata dallo stesso Letta “trecentosessanta”. Tema principale dell’intera giornata di dibattito, il futuro della nostra regione. Il candidato a prendere il posto di Antonio Bassolino a Palazzo Santa Lucia sarà scelto dopo le primarie. Quest’ultime avranno un ruolo importantissimo per il partito, come ha spiegato Letta che sostiene la mozione di Luigi Bersani. Quelli espressi da Letta sono suggerimenti colti da Enzo Amendola, candidato alla segreteria del partito in Campania contro Leonardo Impegno. Per l’ex segretario dei Ds è fondamentale ripartire da un partito unito, lasciandosi alle spalle inutili divisioni e litigi. (Repubblica)
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venerdì 11 settembre 2009
Spazio…
Il messaggio che, ormai da tempo, tutti i leader del Partito Democratico lanciano, passando per Napoli, è sempre lo stesso: “Spazio alle nuove generazioni, basta con il vecchio sistema”. Anche l’ex sottosegretario Enrico Letta, ieri a Napoli per la giornata di studio dedicata al Sud e alla Campania, organizzata dall’associazione fondata dallo stesso Letta “trecentosessanta”. Tema principale dell’intera giornata di dibattito, il futuro della nostra regione. Il candidato a prendere il posto di Antonio Bassolino a Palazzo Santa Lucia sarà scelto dopo le primarie. Quest’ultime avranno un ruolo importantissimo per il partito, come ha spiegato Letta che sostiene la mozione di Luigi Bersani. Quelli espressi da Letta sono suggerimenti colti da Enzo Amendola, candidato alla segreteria del partito in Campania contro Leonardo Impegno. Per l’ex segretario dei Ds è fondamentale ripartire da un partito unito, lasciandosi alle spalle inutili divisioni e litigi. (Repubblica)
venerdì 10 aprile 2009
Uscite …
Ieri giungevano voci dell’uscita della Binetti dal PD. La “teodem” sceglie Affaritaliani.it per denunciare senza mezzi termini che cosa non va nel Partito Democratico. "La cultura diessina è schiacciante su quella cristiana". Bocciata la linea sul testamento biologico, la partecipazione di Franceschini alla "piazza rossa" della Cgil e la "confusione" sulla collocazione europea. E poi chiede un'alleanza di governo con Casini... se non si vuole rischiare una fuga verso l'Udc. Oggi, invece, l’uscita di Enrico Letta al Corriere della Sera. Dobbiamo costruire un nuovo Centrosinistra: con la C di Centro maiuscola. Con un terzo dei voti non si vince: è evidente che dobbiamo rispacchettare tutto. Il Pd, così com’è, è condannato alla sconfitta: non a caso, come ha fatto notare per primo Marc Lazar, il suo insediamento elettorale coincide in modo impressionante con quello del Pci di trent’anni fa. Si tratta di andare oltre questo Pd, e anche oltre l’alleanza con Casini. Uscire dalla riserva indiana dei perdenti, e cambiare il sistema».
lunedì 9 febbraio 2009
A Enrico Letta
Enrico,La tua coscienza ti porta a sostenere un provvedimento che uccide il diritto ed i diritti delle persone, che cancella una sentenza passata in giudicato che ha riconosciuto un diritto ad una donna accertandone la volonta'. Un'operazione di inaudita violenza politica contro Eluana e la sua famiglia solo perche' hanno scelto la via del diritto per far valere il diritto di una scelta. Sei "un utile idiota" per Berlusconi ed il suo governo autoritario. Questo atto rappresenta l'omicidio Matteotti di Berlusconi e tu sei li a sostenerlo. Oggi muore il PD e la democrazia in Italia e' ridotta al lumicino e tu sei dalla parte dei carnefici. (lettera di Giuseppe De Feo, in attesa di essere pubblicata sul sito di Letta dopo approvazione)
sabato 22 novembre 2008
Letta scuote il Pd campano
«In Campania la partita non è chiusa, ma basta con questa sudditanza psicologica nei confronti di Berlusconi. Collaborazione istituzionale sì, ma sudditanza no». Risponde così Enrico Letta, leader dell´area del Partito democratico "360" a chi gli chiede il modo per dare una scossa alla Regione Campania. Accuse che lancia a Castel Sant´Elmo nel corso della prima giornata di "Sud camp 2008", iniziativa mirata sulla questione Mezzogiorno scomparsa dall´agenda del governo. «Non possiamo lasciare Napoli e il Mezzogiorno - avverte Letta - completamente in mano al centrodestra. Il Sud deve ritornare un tema centrale del dibattito nazionale e il Pd deve affrontarlo a partire dai problemi concreti. È vero che Berlusconi ha affrontato la questione rifiuti, ma è anche vero che ora sta utilizzando i fondi Fas, cioè i fondi per la Campania e le altre aree meno sviluppate, per tutte le spese del Paese, per rispondere così ai suoi impegni elettorali». Ma questa legislatura regionale deve andare avanti fino al 2010 oppure è meglio votare prima? «Non sta a me dirlo», ribatte Letta. Una due giorni aperta dal deputato Eugenio Mazzarella, che si conclude stasera con l´intervento del segretario regionale del partito Tino Iannuzzi e del sindaco Rosa Russo Iervolino. Ieri la prima giornata, affollata da molti giovani, a cui è stato invitato anche qualche "senatore" come lo storico del partito repubblicano Giuseppe Galasso. In sala, attorno a Letta e Mazzarella, numerosi esponenti del Pd tra i quali Umberto Ranieri, i parlamentari Pasquale Ciriello, Alfonso Andria, Guglielmo Vaccaro e Maria Fortuna Incostante, l´eurodeputato Andrea Losco, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, la sindacalista Uil Anna Rea, l´assessore provinciale Giuliana Di Fiore, il consigliere comunale Giovanni Palladino, il cattolico Raffaele Cananzi, i dirigenti Pd Nicola Tremante, Michele Viscardi e Berardo Impegno. «Due giorni incentrati sul tema del Mezzogiorno - ha spiegato Mazzarella chiudendo la serata a Castel Sant´Elmo - che resta un territorio importantissimo che si trova a vivere un momento di crisi e per il quale vanno trovate soluzioni a partire proprio dalla specificità dei territori e dalle risorse industriali». (Ottavio Lucarelli da la Repubblica Napoli)Regione Campania - Prc: lista di sinistra alle elezioni
lunedì 13 ottobre 2008
Enrico Letta: Bravo Tremonti, sì a unità nazionale di Casini
Il ministro del Welfare nel governo ombra del Pd Enrico Letta apprezza l'atteggiamento di dialogo del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e rilancia sulla necessità di una collaborazione più stretta tra il Partito democratico e l'Udc. Dalle pagine del Corriere della Sera, Letta spiega che al contrario del premier Berlusconi, Tremonti in questo momento "è portatore di una linea rispetto alla quale, per quanto ci riguarda, il dialogo è una cosa naturale". Commentando poi le parole dell'ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, che ieri ha fatto un appello ai partiti affinchè in questo frangente delicato di crisi economica non alimentino divisioni politiche, Letta ritiene che "sarebbe un altro bel segnale per il Paese se riuscissimo a concludere entro questa settimana l'interminabile telenovela delle nomine, quella del presidente della Vigilanza Rai e quelle dei giudici costituzionali". Infine l'esponente del Partito democratico si dice "d'accordo con le parole di Casini" sull'unità nazionale: "conservo la mia posizione a favore della manifestazione del 25 ottobre, ma sul resto constato che c'è una sintonia totale e stimo la battaglia che sta portando avanti per la democrazia del Paese: se non vogliamo restare in eterno all'opposizione occorre guardare al centro. Quindi per il Pd - conclude al Corriere - il rapporto con l'Udc diventa sempre più strategico".Leggi ad personam tocca a Carnevale
sabato 16 agosto 2008
Medici al centro …
Vico Equense – Ieri il quotidiano Metropolis ha dedicato la pagina della penisola sorrentina al binomio medici e politica. Lello Esposito assessore della Giunta Cinque è il nuovo Primario di radiologia del presidio ospedaliero Vico Equense – Sorrento. Esposito è stato nominato assessore su richiesta del commissario politico della DC per le Autonomie dott. Giuseppe Scaramellino. La DC per le autonomie punta a rappresentare una "terza identità", un ritorno alle ideologie del passato ritenute ancora valide. Alle scorse elezioni vota Paolo Cirino Pomicino, che diventa Deputato e punto di riferimento in Campania, pur avendo due condanne definitive: un anno e otto mesi per una tangente Enimont, e due mesi, patteggiati, per corruzione nel processo per i fondi neri dell´Eni. Secondo le nostre regole, se un parlamentare è stato condannato per un reato, può serenamente esercitare.
Sant’Agnello – Piergiorgio Sagristani medico, ricopre importanti incarichi politici: assessore Provinciale alle politiche sociali, assessore per l’attuazione del programma al Comune di Sant’Agnello e esponente di spicco del PD. Alla domanda dell’intervistatore sulla situazione del partito democratico in penisola sorrentina, Sagristani dice: “Mah …da un lato siamo felici che, nonostante il risultato nazionale e regionale negativo, in penisola c’è stato un aumento 10%. Dall’altro sappiamo benissimo che questo non basta. Dobbiamo lavorare ancora molto per il partito e far si che la gente si avvicina al PD, ne sia coinvolta e partecipi attivamente. La penisola, si sa, è un territorio molto moderato ed è per questo che mi auguro che, come sta accadendo a livello regionale e nazionale, ci sia un avvicinamento con l’UDC. Può essere la base giusta per un progetto nuovo e condiviso. Sinceramente ho fiducia nella nuova segreteria provinciale e regionale. Nicolais è stato qui nei giorni scorsi e vuole che lavori fattivamente al progetto del PD campano anche per superare le lacerazioni interne che fanno
solo male al partito. Nel prossimo futuro mi auguro di poter soddisfare la sua richiesta e di lavorare per la crescita del PD”.Nel dibattito politico e nel confronto in atto nel Pd Enrico Letta, in un’intervista al Messaggero, ha sostenuto che «l’antiberlusconismo è stato definitavamente archiviato, per il semplice motivo che non vinceremo più con l’antiberlusconismo» perché «tutti si stanno interrogando sul post-berlusconismo e noi dobbiamo essere tra quelli». Dopo aver rilevato che il Pd è troppo «da salotto», ha ammonito: «Dobbiamo essere meno intellettuali e farci capire di più dalla gente», serve un Pd «nazionalpopolare», occorre «fare un’opposizione netta e intransigente sulle cose concrete» ma ricordando che è «fondamentale l’appello al dialogo per le riforme del presidente Napolitano», chiudendo le porte verso la sinistra e dischiudendole «al centro» ma senza «forzare la mano» all’Udc.
domenica 25 maggio 2008
Coordinamento area Letta
Provincia di Napoli - Assemblea dell'area Letta del PD, martedì 27 maggio alle ore 17,30 presso la sala multimediale del Palazzo del Consiglio Comunale in via Verdi 35 - Napoli (nei pressi di piazza Municipio), ordine del giorno: - situazione politica di Napoli e della Campania
- costituzione dei circoli del PD
domenica 27 gennaio 2008
Area Letta: «Regione, si torni alle urne e nel frattempo azzeriamo la giunta»
L'area Letta del Partito democratico campano, riunita ieri in assemblea all'hotel Oriente di Napoli, ha sottolineato in un documento, approvato all'unanimità, la necessità del «sostegno pieno, senza se e senza ma, delle amministrazioni campane allo sforzo del Commissario straordinario per i rifiuti Gianni De Gennaro». Allo stesso tempo occorre «ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini attraverso una rilegittimazione della politica». Questo processo, hanno affermato i lettiani, «implica il ricorso alle urne». Preventivamente si auspica «l'azzeramento delle giunte, con la disponibilità immediata a questo passo dei rappresentanti del Pd, a partire dal Comune e dalla Provincia di Napoli e dalla Regione» perché «c'è bisogno di una fase di governo di transizione affidata a giunte con personalità di altissimo profilo e di sicura competenza». Il documento sarà sottoposto lunedì alla direzione regionale del Pd. «Credo — ha affermato il leader campano dell'area Letta, Eugenio Mazzarella — che per il nostro partito sia scaduto il tempo delle reticenze». All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, Umberto Ranieri, Amedeo Lepore, Michele Viscardi, Guglielmo Vaccaro, Anna Rea, Mario Rusciano, Aurelio Musi. (Repubblica) giovedì 15 novembre 2007
Pd, ci siamo anche noi …
In mezzo a tanti nomi che circolano, tra identikit e papabili per la segreteria del Pd partenopeo, i socialisti di alleanza riformista vanno oltre e lanciano il proprio candidato. «Penso che si commetterebbe un errore politico cercando solo nei Ds e nella Margherita il candidato a segretario provinciale del Pd di Napoli — spiega il consigliere Felice Iossa (foto) —. Penso, invece, che bisogna esplorare soluzioni forti ed efficaci che diano garanzie sul piano della maturità politica, dell'apertura mentale al nuovo e per ultimo sul piano degli equilibri interni del nuovo partito, per fugare ogni dubbio sui rischi di un duopolio tutto interno ai Ds e Margherita». Da qui Iossa lancia l'idea: «La figura che può rispondere a queste caratteristiche è quella di Roberto De Masi, ancora giovane, ma già affermato dirigente politico, proveniente dalle file del socialismo napoletano che ha alle sue spalle una lunga militanza politica ed apprezzata esperienza di amministratore comunale». E termina: «Questa indicazione potrebbe offrire un importante segnale politico sulla natura stessa del Partito democratico in Campania che si aprirebbe così alle diverse culture e supererebbe le logiche di contrapposizione, che potrebbero condizionare sul nascere l'azione politica del nuovo Pd a Napoli». Da qui al 24 novembre si continuerà a discutere di tutto e il contrario di tutto…PD, parla il leader dell'area Letta. Mazzarella: Veltroni ha troppe idee e noi troppo poche
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 15 novembre 2007
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mercoledì 7 novembre 2007
Assemblea regionale “I democratici per Enrico Letta”
Dopo la conclusione delle primarie, lo straordinario risultato ottenuto in una realtà difficile come la Campania e le scelte effettuate dalla prima riunione dell'Assemblea Costituente a Milano, è ora di riprendere il nostro cammino e di valorizzare i risultati finora conseguiti attraverso un rinnovato impegno di tutti. Si tratta di valutare insieme le forme per consolidare la nostra presenza e le iniziative da assumere per proseguire nella nostra azione, a cominciare dalle prime scadenze programmate: l'assemblea regionale del PD del 10 novembre e quelle provinciali convocate per il 24 novembre. Per queste ragioni, venerdì 9 novembre alle ore 17,30 presso l'Hotel Oriente di Napoli si terrà l'Assemblea Regionale de "I democratici per Enrico Letta" della Campania. Comitato Letta della Campania
mercoledì 31 ottobre 2007
Pacchetto sicurezza

L'approvazione delle misure sul falso in bilancio era "assolutamente necessaria". Lo dice il sottosegretario alla presidenza, Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri. Letta ha anche sottolineato che il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri “è il frutto di un lavoro più completo e più approfondito di quello che sarebbe stato una settimana fa. L'esito di oggi è positivo - ha aggiunto - oggi la discussione è stata costruttiva e si è raggiunto un esito ancora più largo. Ora - ha concluso . crediamo che attorno a molti punti si possa trovare un punto d'incontro in Parlamento anche con l'opposizione. Sarebbe un fatto di civiltà parlamentare”.
domenica 21 ottobre 2007
Un Buon inizio
Il risultato delle primarie, con tutte le anomalie e le irregolarità riscontrate, rappresenta un avvio difficile e controverso per il PD in Campania. La nostra non è mai stata una posizione volta alla tutela di un mero interesse di parte, ma un tentativo consapevole e determinato di far prevalere le regole e i più elementari principi democratici, di importanza basilare per la costituzione di un partito veramente nuovo. Nonostante questa situazione - che ha fatto emergere in piena evidenza la crisi del centrosinistra campano e, al tempo stesso, la necessità di un profondo rinnovamento - il risultato della candidatura di Eugenio Mazzarella e quello delle nostre liste rappresentano uno straordinario buon inizio, di cui è opportuno discutere nei prossimi giorni. Inoltre, dopo le primarie, occorre pensare al consolidamento del nostro progetto e della nostra presenza, che può dare speranza al partito nuovo e continuare a immettere aria nuova nel PD campano. Non mancheranno di esserci vicini Enrico Letta e Gianni Pittella, ai quali dobbiamo il merito di averci guidato in questa prima avventura. A tutti quelli che hanno contribuito a questo successo con il loro lavoro diffuso e disinteressato va un ringraziamento di cuore e a tutti noi un augurio di buon lavoro, per un impegno che continua. Grazie davvero e a presto, Amedeo Lepore (I Democratici per Enrico Letta)
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venerdì 19 ottobre 2007
Un plebiscito per Enrico Letta
Capri - L'isola azzurra non ci sta alle liste veltroniane e vota la lista I Democratici per Enrico Letta capitanati da Eugenio Mazzarella che hanno ottenuto il risultato clamoroso e unico in Italia del 67% ad Anacapri ed il 50% a Capri. Questo risultato eccezionale in Italia, è stato dovuto alla mobilitazione generale creata dal Comitato locale per Letta, sulla base di una forte e sentita richiesta di rinnovamento della politica nazionale, regionale e isolana. Inoltre, il clamoroso fiasco delle liste per Veltroni sostenute da Bassolino e De Mita che non hanno superato il 9%, è da interpretare quale espressione di un deciso malcontento e di una generale protesta verso una Giunta Regionale ritenuta non attenta ai problemi di Capri. E’ un risultato questo del quale il Governatore Bassolino dovrà necessariamente tenere conto, considerata l’eccezionalità di questi dati provenienti dalla principale località turistica della Regione Campania.
venerdì 12 ottobre 2007
Primarie Pd, i “Democratici per Enrico Letta”
"Non a caso ho deciso di essere a Napoli in chiusura della mia campagna elettorale per le primarie. La Napoli città simbolo di un Mezzogiorno per il quale in questi mesi ho provato ad avanzare proposte innovative, prima fra tutte quella di fare del Sud la piattaforma europea delle energie rinnovabili. La Napoli vivace dei giovani e della società civile, a cui si rivolgono in particolare le mie liste, che rappresentano la possibilità di effettivo rinnovamento anche in questa città. E sono onorato di poter sostenere la candidatura autorevole alla guida del PD in sede regionale di un uomo nuovo come il professor Mazzarella. A Napoli e in Campania è fondamentale riaffermare, soprattutto in questi giorni, la presenza dello Stato, ripristinare una situazione di legalità permanente, contro le intollerabili violenze quotidiane della criminalità, organizzata e non. Questa Napoli, al contempo così promettente e così difficile, rappresenta dunque un terreno cruciale di sfida per il Partito democratico".Enrico Letta
giovedì 4 ottobre 2007
Letta: in tanti volevano che rinunciassi

Intervista di Aldo Cazzullo, "Il Corriere della Sera", 4 ottobre 2007
La mia logica è diversa. Non credo che il voto di un cantante valga più di quello di un altro, io punto sulle persone vere
Enrico Letta, Veltroni corteggia politicamente Veronica Lario e lei che fa?«È tutto il giorno che sono al telefono a fare la corte a Marina Berlusconi; così, per essere coerente con il progetto di puntare sulle generazioni nuove».
La battuta non è male. Però, anche dopo i comizi in spiaggia, c’è ancora chi la considera un «giovane vecchio». Sarà per il sostegno di personaggi freschi come i Nomadi e Raul Casadei.
«Non mi tocchi i Nomadi e Raul. Sono felicissimo di questi due mesi, i più impegnativi della mia vita. Compresi i pomeriggi in spiaggia, a parlare con centinaia di giovani in braghette che non seguono la politica. Ho una bellissima foto con il bagnino di Isola delle Femmine, in Sicilia. È lì che ho conosciuto Mila Spicola: il giovane architetto che aveva polemizzato con l’articolo del Financial Times, secondo cui in Italia le donne fanno carriera solo grazie a culo e tette. Ora Mila è la mia capolista a Palermo»… continua clicca sul titolo
martedì 2 ottobre 2007
Liste chiuse, ora si va al voto

È finita. Almeno in Campania la bagarre delle liste è chiusa. Il collegio dei garanti ha terminato ieri il suo lavoro, con alcuni interventi sanzionatori, a causa di carenze nelle liste regionali.
Ce n´è stato un po´ per tutti. La seconda lista per Salvatore Piccolo, "Territori protagonisti", è stata depennata da due collegi del napoletano, quelli di San Carlo Arena e Pomigliano, per insufficiente numero di candidati. Idem per i "Riformisti coraggiosi per De Franciscis" nel collegio di Gragnano. Più corposa però la faccenda per la "Campania democratica" di Iannuzzi, incappata in numerosi casi di mancato rispetto del rapporto uomo-donna nei capilista di collegio. I garanti hanno consentito di invertire i capilista ma fino a un massimo di tre collegi. Poiché i casi erano sette, gli iannuzziani hanno dovuto sacrificare quattro collegi. Sono stati scelti San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, Napoli Ischia e Napoli Ponticelli… continua clicca sul titolo.
L'area Letta ricorre
I Garanti sanano le liste (Metropolis)
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domenica 30 settembre 2007
Myanmar: Enrico Letta in camicia rossa, fermate la tragedia

Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e candidato alla guida del Pd, Enrico Letta, ha risposto all'appello internazionale indetto per rendere visibile la solidarietà al popolo birmano che lotta per la libertà e la democrazia: Letta si e' presentato infatti a un convegno indetto dalle organizzazioni del terzo settore in camicia rosso bordeaux e ha dedicato qualche parola alla protesta pacifica dei cittadini birmani. "Con il pensiero e la preghiera siamo legati a quanto sta succedendo in Birmania -ha affermato Letta- dove una giusta protesta si sta trasformando in una tragedia. L'Italia deve sostenere lo sforzo insieme all'Europa affinchè la tragedia si fermi e vincano libertà e democrazia".
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martedì 25 settembre 2007
Pd, Pittella: Rispettiamo chi crede in noi

Fanno riflettere le parole del segretario Ds campano, Enzo Amendola, che parla di "Far West" e di "clima apocalittico" per descrivere l’atmosfera creatasi per la composizione delle liste per le primarie nella sua regione. Questo clima non risponde affatto alla richiesta, che proviene forte dalla gente comune in Campania e dalle altre regioni italiane, di forte innovazione di cui deve essere portatore il partito democratico”. E’ quanto afferma l’eurodeputato Gianni Pittella, coordinatore nazionale per la campagna delle primarie di Enrico Letta. “ E' stato davvero insensato – prosegue Pittella - dare lo spettacolo di questi giorni, con litigi e pressioni, lusinghe e promesse, liste proliferate come i funghi, tanto che il 14 ottobre ai cittadini in alcune regioni saremo costretti a proporre un lenzuolo cartaceo di sigle, senza una base politica, meri contenitori sotto l'ombrello di Veltroni. Va dato atto a Enrico Letta di aver puntato, sin dal primo momento, su una unica lista perchè noi convergiamo pienamente sulla impostazione politica e programmatica che abbiamo definito a Piacenza e le nostre diverse provenienze, dalla Margherita come dai Ds e da mondi sociali, economici e culturali disparati, hanno saputo realizzare una vera mescolanza. Ora chiudiamola qui!”
venerdì 21 settembre 2007
Letta fa la pace con falce e martello

Letta, falce e martello. Ovvero: l’ex Dc che piace ai Ds, guancia a guancia col simbolo del vecchio Pci. Che effetto fa? Effetto Pd, bellezza. È accaduto a Roma, quando il margherito Enrico Letta, candidato alla guida del Pd, è andato in visita nella storica sezione di via dei Giubbonari, guidata da quel Fabio Nicolucci che, con scelta inattesa ma molto piddì, ha fatto sapere che alle primarie non sosterrà Veltroni, bensì il pupillo di Andreatta. Il quale grato ha ricambiato, con pellegrinaggio tra i sostenitori e sosta accanto ai simboli che furono. Già, perché quella di via dei Giubbonari è una sezione particolare: dove, per capirsi, usa ancora affiggere ogni mattina l’Unità pagina per pagina come fosse l’orario ferroviario e, soprattutto, anche con l’avvento del Pd nessuno ha intenzione di staccare dal muro la targa pre-Pds: «Pci-Sezione Regola Campitelli» con accanto falce e martello. Disagio, per l’ex giovane democristiano d’area Zac Enrico Letta? «Ma no, è un simbolo della storia italiana. È il passato, anche per i Ds. E anzi, mai come in quella sezione ho pensato: allora siamo davvero nel Pd». Ci saremo pure, nel Pd, ma su quei muri ci sono Gramsci e Berlinguer, mica De Gasperi. Si dovrà aggiungere? «Sono contrario all’idea di costruire il partito intorno a un pantheon, dosando le facce come fossimo farmacisti. Dobbiamo guardare al futuro: ognuno si porti nel cuore la propria storia e lasci perdere le foto».
lunedì 10 settembre 2007
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