Continua il dibattito sulle gabbie salariali e sulla questione meridionale. "Uno show mediatico. Nulla di più": dal segretario del Pd, Dario Franceschini, arriva un giudizio senza appello contro il piano per il Mezzogiorno di Berlusconi. A cominciare proprio dall’idea di differenziare le retribuzioni fra Nord e Sud: "Le gabbie salariali sono state accantonate alla fine degli anni 60 e riesumate dalla Lega per difendere il Nord. Confindustria e sindacati le hanno già bocciate. Mi stupisco che Berlusconi le rilanci. L’idea è vecchia e superata. Inoltre, si lascerebbero immutati gli stipendi del Nord mentre quelli del Sud diminuirebbero". «Le gabbie salariali per il Sud hanno avuto la loro ragione d’essere in un’altra epoca. La crisi economica oggi impone la ricerca di soluzioni per creare reddito aggiuntivo piuttosto che comprimere quello che c’è già». È una bocciatura senza appello quella che arriva da Amedeo Lepore, docente di storia economica a Bari e consigliere di amministrazione dello Svimez, sull’idea lanciata dal premier Berlusconi per una differenziazione dei salari tra le regioni d’Italia. Lepore ha ricoperto incarichi istituzionali nel comune di Napoli ed è uno dei più ascoltati consiglieri sulle tematiche del Sud dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
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lunedì 10 agosto 2009
Gabbie…
Continua il dibattito sulle gabbie salariali e sulla questione meridionale. "Uno show mediatico. Nulla di più": dal segretario del Pd, Dario Franceschini, arriva un giudizio senza appello contro il piano per il Mezzogiorno di Berlusconi. A cominciare proprio dall’idea di differenziare le retribuzioni fra Nord e Sud: "Le gabbie salariali sono state accantonate alla fine degli anni 60 e riesumate dalla Lega per difendere il Nord. Confindustria e sindacati le hanno già bocciate. Mi stupisco che Berlusconi le rilanci. L’idea è vecchia e superata. Inoltre, si lascerebbero immutati gli stipendi del Nord mentre quelli del Sud diminuirebbero". «Le gabbie salariali per il Sud hanno avuto la loro ragione d’essere in un’altra epoca. La crisi economica oggi impone la ricerca di soluzioni per creare reddito aggiuntivo piuttosto che comprimere quello che c’è già». È una bocciatura senza appello quella che arriva da Amedeo Lepore, docente di storia economica a Bari e consigliere di amministrazione dello Svimez, sull’idea lanciata dal premier Berlusconi per una differenziazione dei salari tra le regioni d’Italia. Lepore ha ricoperto incarichi istituzionali nel comune di Napoli ed è uno dei più ascoltati consiglieri sulle tematiche del Sud dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
lunedì 21 luglio 2008
SVIMEZ: il sud può risalire la china (di Amedeo Lepore)
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giovedì 5 giugno 2008
L’ex assessore Lepore entra nel cda Svimez
Altri due campani entrano nel consiglio di amministrazione della Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, presidente Nino Novacco, ente privato che studia le condizioni economiche del Sud per proporre programmi e azioni. Si tratta della vicepresidente di Confindustria per il Sud, Cristiana Coppola, e di Amedeo Lepore (nella foto), docente dell’università di Bari, ex assessore del Comune di Napoli. Lepore enra nel cda Svimez per i suoi studi di storico dell’economia e per i saggi sulla storia dell’impresa nel Mezzogiorno. Lepore presiede tra l’altro il premio «Sele d’Oro» per i meridionalisti, quest’anno alla ventiquattresima edizione. La settimana scorsa era stato nominato nel cda Svimez un altro napoletano, Alberto Mauro Sarno, in sostituzione di Francesco Saverio Coppola per la quota riservata al Banco di Napoli. Si arricchisce dunque la pattuglia di campani in Svimez: ne fanno parte infatti Adriano Giannola, per domenica 21 ottobre 2007
Un Buon inizio
Il risultato delle primarie, con tutte le anomalie e le irregolarità riscontrate, rappresenta un avvio difficile e controverso per il PD in Campania. La nostra non è mai stata una posizione volta alla tutela di un mero interesse di parte, ma un tentativo consapevole e determinato di far prevalere le regole e i più elementari principi democratici, di importanza basilare per la costituzione di un partito veramente nuovo. Nonostante questa situazione - che ha fatto emergere in piena evidenza la crisi del centrosinistra campano e, al tempo stesso, la necessità di un profondo rinnovamento - il risultato della candidatura di Eugenio Mazzarella e quello delle nostre liste rappresentano uno straordinario buon inizio, di cui è opportuno discutere nei prossimi giorni. Inoltre, dopo le primarie, occorre pensare al consolidamento del nostro progetto e della nostra presenza, che può dare speranza al partito nuovo e continuare a immettere aria nuova nel PD campano. Non mancheranno di esserci vicini Enrico Letta e Gianni Pittella, ai quali dobbiamo il merito di averci guidato in questa prima avventura. A tutti quelli che hanno contribuito a questo successo con il loro lavoro diffuso e disinteressato va un ringraziamento di cuore e a tutti noi un augurio di buon lavoro, per un impegno che continua. Grazie davvero e a presto, Amedeo Lepore (I Democratici per Enrico Letta)
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domenica 7 ottobre 2007
Marinella De Nigris e Amedeo Lepore

Eugenio Mazzarella, candidato alla segreteria regionale campana del Partito democratico per l'area Letta, insieme a Marco Rossi Doria, candidato nel collegio di Napoli/Arenella a sostegno di Rosi Bindi, terranno una conferenza stampa - lunedì 8 alle ore 15.oo - presso il comitato de "I democratici per Letta" - Via Chiatamone 63 . Un'occasione per fare il punto sulle primarie in Campania e discutere di iniziative comuni con l'obiettivo di stimolare la maggiore partecipazione possibile al voto del 14 ottobre.
sabato 6 ottobre 2007
Presentazione Liste Collegio 21 e 22
Collegio 22(Agerola, Anacapri, Capri, Gragnano, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Sorrento, Vico Equense)
Costituente NAZIONALE
1) Alfredo BUDILLON
2) Ginette Honorè FERMARIELLO
3) Gianvincenzo ESPOSITO
4) Chiara GUADAGNUOLO
Costituente REGIONALE
1) Paola MAZZINA
2) Massimo TRIGNANO
3) Antonella ILLIANO
4) Antonino ESPOSITO
5) Angela AIELLO
6) Gianluca VIVA
7) Norma STAIANO
8) Ivan GARGIULO
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mercoledì 3 ottobre 2007
Primarie, ricorsi di de Franciscis, Piccolo e Mazzarella

Il marasma ora è per i ricorsi: tre candidati su quattro impegnati nella corsa alla segreteria campana del Pd protestano formalmente contro il collegio regionale dei garanti.
Roma dovrà esaminare gli esposti di Salvatore Piccolo e Sandro de Franciscis (area Veltroni) ed Eugenio Mazzarella (area Letta) contro il verbale del collegio, reo, secondo i ricorrenti, di una sostanziale «sanatoria» per molte liste collegate a Iannuzzi. Ecco cos'hanno deciso i garanti: respinte le richieste di nuove candidature o spostamenti per rinunce; scollegata la lista «Campania democratica per Iannuzzi» in quattro collegi — Ischia, Pianura, San Giuseppe Vesuviano, San Giorgio a Cremano — nella circoscrizione Campania 1: così non si potrà concorrere al riparto dei resti. Piccolo invece non potrà presentare la lista «Territori protagonisti» nei collegi 7 (Napoli-San Carlo all'Arena) e 17 (Pomigliano d'Arco). Mentre de Franciscis dovrà fare a meno dei suoi «coraggiosi» nel collegio 22 (Gragnano). Entrambi per «numero di candidati inferiore ai 2/3 di quelli da eleggere». Infine, i garanti hanno consentito tre cambi di capolista a diverse liste per garantire il rispetto dell'alternanza uomo-donna. Ma proprio il mancato «equilibrio di genere» fa infuriare i lettiani. Per i quali parla il coordinatore campano Amedeo Lepore: «Lo squilibrio tra uomini e donne in troppe liste è marchiano e contro il regolamento.
Va punito. Sennò gli elettori che devono pensare?».
Oddati: "Bassolino affondato da De Mita e dai rifiuti"
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 03 ottobre 2007
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sabato 15 settembre 2007
De Luca: Iannuzzi evanescente

Anche Tino Iannuzzi, un tempo in pace con il sindaco di Salerno ma ora candidato di Bassolino e De Mita alla segreteria regionale del Pd, è caduto nel tritacarne deluchiano: «Persona cordiale e simpatica ma politicamente evanescente - insiste il parlamentare diesse che invece sostiene Salvatore Piccolo ma con il governatore condivide l'appoggio a Veltroni per il Pd nazionale — non fa neanche uno starnuto se non lo chiede al suo mentore irpino. Iannuzzi non ha autonomia, è calato dall'alto ed è totalmente subalterno all'asse De Mita-Bassolino ».
Il Pd deve portare aria nuova nella politica per il Meridione
… Basti vedere che l´unico elemento di vera novità e interesse della competizione per i segretari regionali è rappresentata dalla candidatura di alcune autorevoli personalità della società, come quella di Eugenio Mazzarella in Campania. Per questo, ha ragione Enrico Letta quando propone di aprire porte e finestre del PD, per fare entrare "aria nuova" nel circuito meridionale della partecipazione e delle scelte, affrancando il Sud dalle forme opprimenti della vecchia politica. C´è bisogno come il pane di una politica e di una economia innovative per un nuovo Mezzogiorno. Amedeo Lepore
Tratto da "il Riformista", 15 settembre 2007
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venerdì 14 settembre 2007
Lepore: «Novità solo fuori dai partiti. I vecchi equilibri non reggono più» (Clicca)

«L’elemento significativo di novità è la candidatura di Mazzarella. Chi, soprattutto in area diessina, ha puntato su antichi equilibri, improponibili per il Pd, è rimasto ingabbiato in una camicia di forza e perciò impotente». Ragiona così Amedeo Lepore, del coordinamento regionale dell’area Letta, professore universitario ed ex assessore ds a Napoli, tra i sostenitori del candidato alla segreteria dalla società civile, Eugenio Mazzarella. Le altre candidature in Campania sono di provenienza della Margherita. Perché nessuna dei ds? «Per costruire il partito nuovo non si può certo ragionare in termini di appartenenza, altrimenti si sbaglia obiettivo. Poi, chi nei Ds puntava su vecchi equilibri non è andato molto lontano, non riuscendo a rendersi conto che non reggono più. Del resto, negli ultimi anni si è offuscata ed è venuta meno purtroppo la tensione al rinnovamento. Non è proponibile pensare in termini di macchine partitiche, che producono solo armate elettorali, ma di competizione tra personalità che si confrontano e puntano ad allargare la partecipazione». Oltre i partiti? «È necessario aprire a chi vuole offrire servizio alla politica pur venendo dal mondo della cultura, del lavoro e delle professioni e senza tradizionali rapporti con partiti». Partito o antipartito? «Società civile che partecipa alle scelte, alimenta il ricambio nei ruoli e nelle responsabilità portando il suo patrimonio. Niente affatto antipartito. Per questo la grande novità sono Mazzarella e tanti altri che credono nel progetto del Pd. Un partito, cioé, che con le le primarie fa della competizione un momento di confronto e crescita per l’innovazione, la competenza, la responsabilità, l’apertura al mercato. Discorso che vale sul piano nazionale come sul locale. Solo così, a Napoli e in Campania il Pd può raccogliere speranze di cambiamento».
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