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venerdì 24 luglio 2009

Pd, Amendola si candida

Iannuzzi non si ricandida

Enzo Amendola, ex segretario dei Ds campani, è pronto a scendere in campo per la corsa alla segreteria del Pd regionale. La decisione, non ancora ufficializzata, sarebbe maturata nella giornata di ieri dopo alcuni colloqui romani, nel corso dei quali l’esponente riformista avrebbe ottenuto il via libera non solo dal candidato alla segreteria nazionale Pierluigi Bersani, ma anche dalle aree politiche che gravitano intorno a Rosy Bindi ed Enrico Letta. Chi - invece - non si ricandiderà è il segretario del Pd Campania Tino Iannuzzi. «Non mi ricandido alla segreteria regionale del Pd campano - ha detto Iannuzzi - Due anni fa sono stato eletto per guidare e traghettare il partito nella fase della sua nascita e della sua costituzione. Ho ed abbiamo affrontato senza sosta difficoltà enormi e di ogni natura, che hanno reso il compito di dirigere il Pd in Campania ben più arduo e complesso rispetto alle altre regioni. Oggi è giusto che dopo questa fase così dura ed estenuante si apra per la segreteria regionale un confronto politico tutto sui contenuti e alla luce del sole». Iannuzzi ha anche fatto sapere che al congresso nazionale sosterrà Franceschini. «Sarò al suo fianco con convinzione e determinazione - ha detto - la sua candidatura può realizzare quel modello di partito radicato e aperto alla società, quella sintesi feconda delle nostre storie politiche, quel coinvolgimento di nuove e giovani energie di cui i Pd ha bisogno in particolare in Campania». L'uscita di scena di Iannuzzi non sarebbe legata alla candidatura di Enzo Amendola, ex segretario campano diessino ma alla frantumazione del fronte dei popolari incerti a schierarsi, in modo compatto con Iannuzzi. Ora bisognerà attendere fino al 31 luglio per conoscere le altre candidature per la sfida regionale.

sabato 18 luglio 2009

Franceschini blinda Iannuzzi, lite nel Pd

Come coordinatore i bassoliniani puntano su Amendola o Ciarlo. E il governatore prepara nuove nomine

Dopo le elezioni, quando c’era chi ne voleva le dimissioni, Dario Franceschini intervenne: «Tino Iannuzzi ha la mia fiducia». Oggi lo stesso leader nazionale del Pd chiede al segretario regionale di candidarsi alle primarie del 25 ottobre prossimo. Ieri, dopo aver ascoltato Franceschini all’Acquario, i campani sostenitori del segretario hanno incontrato Piero Fassino, Giuseppe Fioroni, Marina Sereni. C’erano, oltre a Iannuzzi, il vicepresidente della Regione Valiante, i parlamentari Armato, Andria, Piccolo, l’irpino Enzo De Luca, Nicolais, Incostante, Cesario, Boffa, Bossa, Picierno, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, l’ex presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone, il presidente del consiglio comunale di Napoli Leonardo Impegno, il consigliere regionale Antonio Amato, l’ex deputato Aldo Cennamo. Si è discusso di come organizzare in Campania la campagna elettorale di Franceschini ma si è anche cominciato a riflettere sulla segreteria regionale. Il nome di Iannuzzi è sicuramente quello che Franceschini ha in testa. Nella sua stessa area, va detto, c’è però da ricercare un’intesa complessiva che per adesso non c’è. È nota, ad esempio, la distanza dal segretario regionale da parte di alcuni, come Piccolo, che hanno già sottolineato che non esistono automatismi tra alleanze romane e locali. Toccherà ai leader nazionali ricomporre gli strappi. La conflittualità interna al Pd difficilmente produrrà un candidato unitario. Se Iannuzzi sarà il candidato potrebbe trovarsi di fronte più di un avversario. L’area Bersani a livello locale è divisa. Lettiani e bindiani hanno già detto che non voteranno un bassoliniano e sono pronti a schierare propri esponenti (Umberto Ranieri o Guglielmo Vaccaro per l’area Letta; Pasquale Sannino o Nicola Caputo per l’area Bindi). I bassoliniani non disperano in una candidatura che aggreghi un’ampia maggioranza ma respingono i veti e potrebbero decidere di mettere in campo un loro esponente (Pietro Ciarlo o il dalemiano Enzo Amendola). In questo scenario si profila la partita per le regionali, che Bassolino ha già iniziato sia proponendo nuove alleanze, sia ridisegnando la mappa del potere. Dopo la nomina di Volpicelli all’Arpac, una delle prossime scadenze riguarda l’Arsan alla cui guida dovrebbe essere riconfermato Tonino Pedicini, uomo di fiducia del governatore. (Paolo Mainiero il Mattino)

«Le iscrizioni non si possono spostare, salterebbe il congresso»

lunedì 6 luglio 2009

È morto Silvio Iannuzzi Sorrento eredita l’emeroteca

Sorrento - Nel suo archivio ha raccolto, negli ultimi trent’anni, i giornali italiani e stranieri che ripercorrono un secolo di storia di Sorrento e dintorni. La sua passione si era attenuata negli ultimi tempi per una improvvisa malattia. Silvio Iannuzzi, 77 anni, che si è spento ieri mattina, era uno dei nipoti di Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar, fondatore della «Minerva sorrentina», ricordato per il suo impegno politico, giornalistico, imprenditoriale e soprattutto per i suoi lasciti di oggetti intarsiati e opere d’arte a enti e istituzioni cittadine. Silvio Iannuzzi, invece, lascia un patrimonio culturale unico e irripetibile, con migliaia di giornali dove sono raccontati gli avvenimenti di ieri e di oggi. Insieme ai fratelli aveva fondato il bar e il night club Fauno in piazza Tasso, ampliando l’annesso show-room di preziosi intarsi sorrentini. Nel 1950 vinse la Sorrento-Sant’Agata, gara di velocità motociclistica. I funerali di Silvio Iannuzzi si terranno questa mattina alle ore 9 nella Basilica di Sant’Antonino. (Il Mattino)

martedì 30 giugno 2009

Iannuzzi: siamo stati troppo teneri col premier

La fusione a freddo tra Ds e Margherita in Campania raggiunge quota sotto zero. Ecco af­frontarsi durante la direzione regio­nale del Pd gli ex popolari e i basso­liniani. Le linee sono agli opposti. L’appello alla collegialità dei bas­soliniani, di cui è portavoce in se­greteria Antonio Marciano, naufra­ga non appena il segretario regiona­le Pd Tino Iannuzzi apre bocca. Tre ore di riunione prima della direzio­ne del partito e invece di discutere sulla base di una linea condivisa in vista dei congressi (nazionale e re­gionale), Iannuzzi spara a zero. Il ri­sultato elettorale, la sconfitta nelle tre province, per il segretario è fi­glia di una «drammatica rottura tra i cittadini e le istituzioni. Anche Bassolino (che sta in prima fila, ndr) lo ha detto: si è chiuso un ci­clo. Che ha lati positivi ma anche molte ombre e ritardi. Non lo dico per mettere nell’angolo qualcuno, ma per ricostruire il partito e rimar­ginare una ferita. Non servono di­scontinuità mascherate, ma vere novità nelle leadership, nelle pro­poste, nelle alleanze. Altrimenti ri­schiamo la sconfitta». Poi passa al­l’ultimo rimpasto regionale. «Non giudico le persone, ma sono critico e preoccupato per l’ultimo rimpa­sto — spiega Iannuzzi —. In piena emergenza rifiuti il partito si fece carico di concordare e supportare gli obiettivi della nuova giunta. Ma ora cosa accade? Non sono rappre­sentati interi territori. Sono stati chiamate personalità con una netta connotazione politica, senza rispet­tare il pluralismo del Pd. Così si ali­mentano conflitti nel partito». E poi ancora il rapporto con il gover­no nazionale: «In questo anno di collaborazione con Berlusconi c’è stato un atteggiamento troppo ac­condiscendente, troppe ingiustifi­cate aperture di credito da parte del­le istituzioni locali».Si susseguono gli interventi di Valiante, Cozzolino, Armato (ca­sualmente Bassolino si allontana), Sommese. Tocca al governatore che ignora tutto quello che Iannuz­zi ha appena detto. Lo schiva, non gli risponde e non lo nomina. La sua idea, ovviamente, è opposta. Per Bassolino bisogna uscire dalla dicotomia discontinuità-continui­tà. «Perché abbiamo perso comun­que nelle tre province pur presen­tando uomini noti e uomini nuo­vi ». De Simone e Villani da una par­te, Nicolais dall’altra. «Non si può scindere l’analisi del voto dal con­gresso — spiega —. Se la separazio­ne è netta rischiamo la tristezza». Dunque inutile «irrigidirsi» su posi­zione tafazziane. E poi conclude: «Dobbiamo puntare, tutti insieme, a portare le istituzioni alla loro sca­denza naturale: promuovendo nuo­ve generazioni di amministratori e di dirigenti politici. Se facciamo questo non è detto che perdiamo». (Simona Brandolini il Corriere del Mezzogiorno)

mercoledì 4 febbraio 2009

Sommese: morte inspiegabile, era fuori dai giochi della politica

«Una famiglia stimata, una persona fuori dai giochi della politica. Per tutti noi si tratta di una morte inspiegabile». A tracciare un ricordo del consigliere comunale ucciso a Castellammare di Stabia è Pasquale Sommese, consigliere regionale del Pd molto votato nella zona del Vesuviano. «Era stato manager della Sector - ricorda - ma quando la ditta fallì aprì un negozio di abbigliamento. Si avvicinò alla politica per prendere il posto del fratello». «Politicamente non era vicino a me - dice - due anni fa al congresso cittadino presentò una lista autonoma opposta alla mia e da allora ha assunto posizioni autonome nel partito segnalandosi peraltro per certe tesi culturalmente berlusconiane, a differenza del fratello Giovanni che era organico alla Margherita. Lui no. Lui stesso - prosegue Sommese - non faceva mistero di certe sue simpatie berlusconiane pur stando nel Pd» (Il Mattino.it)

"Esprimo sdegno e profondo dolore per il barbaro agguato eseguito con modalità che appaiono di stampo camorristico, che ha stroncato con inaudita violenza la vita di Antonio Tommasino, consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia. A nome mio e del Pd regionale esprimo commossa solidarietà e vicinanza alla famiglia colpita da questo agghiacciante e gravissimo crimine. Occorre una ferma ed immediata risposta da parte dello Stato. E’ necessario che la magistratura e le forze dell’ordine assicurino con la massima rapidità alla giustizia gli autori di questo delitto che suscita tanto allarme, sconcerto e dolore". Lo dichiara Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd della Campania.

"Un agguato efferato, una pagina di orrore della camorra". Walter Veltroni commenta così l'assassinio di Gino Tommasino. Il segretario del Pd, che ha espresso "solidarietà e affetto alla famiglia" del politico, ha sottolineato: "Stroncare la camorra, metterla in condizione di non fare più assassinii, di non pesare più nella vita del Paese, deve essere un compito di tutte le forze politiche". (Adnkronos)

giovedì 30 ottobre 2008

Iannuzzi: Obiettivo Piano Ospedaliero è tutela pazienti

"Sulla sanità in Campania nelle prossime settimane si gioca un partita decisiva per i cittadini". Il segretario regionale del Partito Democratico Tino Iannuzzi interviene con una nota alla vigilia dell'approvazione in Giunta del Piano ospedaliero regionale. "Proprio per la delicatezza e la rilevanza dei valori e degli interessi in campo - prosegue Iannuzzi - è indispensabile evitare errori del passato e sono certo che Giunta e Consiglio Regionale adotteranno decisioni adeguate alla sfida che ci attende. La discussione sul Piano ospedaliero sta procedendo con un utile e serrato confronto con i territori ed i Sindaci, nel quale stanno svolgendo un positivo lavoro i Consiglieri regionali del Partito Democratico. Nella definizione del Piano va perseguito l'obiettivo primario di tutelare il cittadino-paziente, guardando alla qualità delle prestazioni e creando una rete organica dei servizi e delle strutture ospedaliere sul territorio regionale, capace di assicurare, comunque, risposte celeri e complete alla domanda di assistenza. È necessario, in primo luogo, eliminare ogni forma di spreco, consulenze inutili, dispersioni di risorse e misure meramente assistenziali per riqualificare ed incrementare l'efficienza della spesa pubblica. Occorre poi - afferma il segretario regionale del PD - realizzare maggiori risparmi nei convenzionamenti esterni, al fine di scongiurare sacrifici più pesanti per la sanità pubblica. La razionalizzazione della rete ospedaliera va realizzata sulla base di parametri generali, chiari ed omogenei: con una approfondita analisi delle diverse realtà; con una equilibrata e giusta ripartizione dei posti letto nelle cinque province della Campania; con l'indicazione delle funzioni specifiche delle diverse strutture. In questa ottica, in particolare, grande attenzione deve essere indirizzata alla costruzione di un efficiente sistema di emergenza, che garantisca il cittadino di fronte agli eventi più gravi e pericolosi. Pertanto va evitata la chiusura dei pronto soccorso in zone che servono bacini di utenza significativi e che svolgono una funzione essenziale, in vista della creazione di un sistema di emergenza integrato ed immediatamente fruibile nei differenti territori. Il confronto, condotto dall'assessore Montemarano, deve proseguire nel segno dell'assunzione generale di responsabilità, del rispetto dei vincoli di compatibilità finanziaria, dello sforzo di addivenire alle soluzioni più adeguate che saranno sicuramente individuate nella proposta di Piano approvata in Giunta regionale. In questo senso andrà utilizzato anche il tempo entro il quale il Consiglio Regionale valuterà e delibererà la proposta di Piano presentata dalla Giunta con la possibilità di inserire motivate integrazioni migliorative. Al Governo nazionale, invece, spetta il compito di esercitare con rigore e pienezza tutti i controlli di sua competenza, in applicazione delle leggi vigenti e sulla base di una scrupolosa attività istruttoria. Sarebbe, invece, ingiustificato e grave se le decisioni del Ministero fossero ispirate da calcoli politici o da poco nobili strumentalizzazioni di parte. Tutti dimostrino - conclude Iannuzzi - quel senso alto delle Istituzioni, che ora più che mai si impone per assicurare il risultato positivo in una vicenda così cruciale per la nostra regione: una sanità più al servizio del cittadino.

Sms sui cellulari dei medici: l'assessore vi dice di votare così

martedì 23 settembre 2008

Pd, "Basta litigi, lavorate"

«Basta litigi. Basta polemiche ed esternazioni fuori luogo da parte di alcuni assessori di Comune e Regione. Il Pd, che da questa Festa regionale esce più solido, fa il partito e dà gli indirizzi politici alle amministrazioni che, a loro volta, devono trovare le soluzioni ai problemi a cominciare dalla gestione ordinaria». Il segretario regionale Tino Iannuzzi chiude i quattro giorni della "Democratica Festa" alla Mostra d´Oltremare con un richiamo forte a Comune e Regione. Citando però anche un esempio positivo: «Il piano territoriale che è stato approvato nei giorni scorsi in consiglio regionale con il contributo determinante del Partito democratico». Quando parla di assessori che esternano, Iannuzzi si riferisce a Claudio Velardi per via Santa Lucia e al vicesindaco Tino Santangelo per Palazzo San Giacomo, che sabato proprio alla Festa ha attaccato il Pd colpevole di «non occuparsi di Napoli».

Marciano: «Ha ragione Sales ma nel centrosinistra non c'è corruzione»

lunedì 25 agosto 2008

Basta liti nel PD

La parola d’ordine è «primarie». Sulla scelta del prossimo candidato alla presidenza della Regione Tino Iannuzzi, appena rientrato dalla Gran Bretagna e pronto a rimettersi al lavoro per la prima festa del Pd (in programma a settembre alla Mostra d’Oltremare), dice no alle fughe in avanti. A chi tenta di farsi spazio il segretario campano del Partito democratico, interrompendo il lungo silenzio estivo, risponde che non c’è nessuna fretta. Ed elenca le tappe da seguire: programma, alleanze ed infine il nome del successore di Antonio Bassolino. Una risposta chiara alla faida scatenatasi in questi giorni dentro e fuori il Pd. Si sta parlando insistentemente del futuro governatore. E non mancano le polemiche... «Per il Partito democratico campano rimane ferma e convinta la scelta che il futuro candidato alla presidenza della giunta regionale avverrà attraverso una grande stagione di partecipazione democratica e di mobilitazioni popolari». Farete le primarie, dunque. «Proprio così, saranno il culmine di un percorso». Qual è il suo progetto? «La costruzione di un’alleanza politica, attraverso un confronto approfondito con gli altri partiti, sulla base di scelte chiare, nette e vincolanti». E il programma? «Il programma sarà appunto il terreno su cui svilupperemo il dibattito, che peraltro ho già avviato nel mese di luglio, con le forze politiche e la pubblica opinione campana». Torniamo alle alleanze. Pensa ad una maxi-coalizione? «Penso ad alleanze limpide che si qualificano per la capacità di attuare integralmente scelte di merito ben precise. Non ci interessano, insomma, alleanze che possano somigliare ad ammucchiate accomunate solo dall’esigenza di conquistare un voto in più. Non abbiamo assolutamente questo in mente». Un’impresa ardua... «Credo che invece sia assolutamente fattibile se ci impegneremo tutti con passione e capacità di proposta, anche per sviluppare il radicamento del Pd sui territori completando la costituzione dei circoli e moltiplicando le iniziative in ogni provincia». Eppure in questi giorni ci sono state dichiarazioni che vanno in tutt’altra direzione... «Io dico che bisogna mettere fine a inutili tormentoni estivi che sicuramente non interessano alle famiglie e ai cittadini campani. Concentriamoci sulle primarie, che dovranno svolgersi con il concorso attivo di tutte le forze che daranno vita alla nuova alleanza regionale. Solo così potremo costruire risposte nuove ed adeguate alla grande sfida che è innanzi a noi». (Gerardo Ausiello il Mattino)

Cosentino: alla Regione serve un «dream team»
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 24 agosto 2008

lunedì 21 luglio 2008

Caso Sena, Iannuzzi convoca il gruppo: «Percorsi chiari»

Regione Campania - Il caso Sena, la necessità di una verifica sull’azione della giunta e dei rapporti tra questa e il Consiglio: se ne parlerà venerdì, in casa Pd, nel corso del vertice convocato dal segretario regionale Iannuzzi. Un appuntamento maturato dopo giorni di polemiche, e che arriva appena in tempo prima della pausa estiva. Il tentativo è appunto quello di stemperare le tensioni, e di ritrovare l’unità in vista di una stagione che si annuncia intensa e certo non facile, con il Pd impegnato nelle trattative per le candidature alle Provinciali di Napoli, Salerno e Avellino e con l’ipotesi sempre incombente di elezioni anticipate alla Regione. Per tutto questo, Iannuzzi non vuol sentire parlare di dimissioni di Sena: il tentativo è quello di ricucire lo strappo, al termine di un confronto che - scrive Iannuzzi - rappresenterà «un’occasione significativa per un’accurata riflessione» tanto «sui percorsi politici» quanto per «definire l’assetto organizzativo del gruppo più funzionale e idoneo alle sfide che incombono sul Consiglio». Iannuzzi auspica in questo senso «un confronto franco ed approfondito fra i consiglieri», e a proposito del contrasto in cui è maturato lo strappo di Sena, con molti consiglieri del Pd impegnati in una sorta di braccio di ferro sul disegno di legge sul turismo portato in aula dall’assessore Velardi, sottolinea la necessità di «realizzare un rapporto più intenso e costante con l’esecutivo regionale». Il segretario del Pd sta in questi giorni incontrando i responsabili di altri partiti della coalizione di centrosinistra «per costruire alleanze nuove e credibili per il futuro della Campania, sulla base di scelte di programma chiare, coerenti e vincolanti». Un tema cruciale proprio in vista delle nuove scadenze elettorali. E sul quale arrivano continui contributi di dibattito. Ieri è stato il coordinatore regionale di Italia dei Valori, Nello Formisano, a proporre «una nuova alleanza riformista» allargata «al significativo apporto dell’Udc». Secondo Formisano le fondamenta della coalizione vanno appoggiate «non solo sul ruolo dei partiti ma anche sui valori e sulla realtà della società civile». Mentre da un altro segretario centrista, Antonio Fantini dell’Udeur, arriva la richiesta di «fare chiarezza» sullo stato di salute della giunta Bassolino dopo le dichiarazioni polemiche di due assessori tecnici, D’Antonio e Velardi, nel corso di una convention con esponenti della società civile. E proprio alla società civile è rivolta un’iniziativa della segreteria provinciale del Pd: una campagna d’ascolto delle associazioni, delle parti sociali e dei movimenti anti-camorra e per la legalità che, annunciata dal responsabile legalità e sicurezza Roberto De Masi, partirà nei prossimi giorni in tutti i comuni della provincia. «Chiederemo agli amministratori - spiega De Masi - di promuovere la costituzione di parte civile dei Comuni nei processi di camorra». A fine settembre poi sarà costituito un Forum aperto alle associazioni e ai movimenti. (m.s. il Mattino)

venerdì 11 luglio 2008

PD Campania: la “sfida” delle 100mila adesioni

Si sta sviluppando in tutta la Campania un percorso, deliberato dalla direzione regionale, di radicamento territoriale del Partito Democratico e di elezione dei suoi coordinatori provinciali. Le assemblee provinciali di Avellino, Benevento e Napoli, riunitesi in questi giorni, hanno eletto i corrispettivi coordinatori: Franco Vittoria, Umberto del Basso de Caro e Luigi Nicolais. A Caserta e a Salerno le assemblee sono programmate entro questo mese di luglio. In Campania, sono già oltre 50mila i cittadini che hanno confermato l’adesione al Partito Democratico e circa 300 i circoli già costituiti. La sfida che attende il partito è quella di arrivare a 100mila adesioni e 500 circoli costituiti su tutto il territorio regionale. Il segretario regionale, Tino Iannuzzi (foto), sottolinea come “con un impegno serio e condiviso di tutte le energie del nostro partito siamo riusciti a dare un impulso nuovo e positivo alla nostra presenza nei comuni e nei territori. Ci attendono settimane impegnative per portare avanti la nostra battaglia di opposizione nel Parlamento e nel Paese, per qualificare la nostra azione amministrativa negli enti locali, per continuare a radicare la nostra forza”. “Migliaia di cittadini si sono recati nelle sedi del PD per confermare la propria adesione e per partecipare alle assemblee costitutive dei circoli. E’ un fatto di grande valore.” Ha sottolineato Antonio Marciano, responsabile regionale dell’Organizzazione. “Non ha eguali per nessuna altro partito a livello regionale. E’ un tratto distintivo del nuovo Pd che valorizza la partecipazione ed il radicamento territoriale, come ulteriore strumento di comunicazione e di legame con la società campana e napoletana.” Il Pd sta producendo uno sforzo straordinario di partecipazione democratica, che discute, che si confronta e che misurandosi direttamente sui territori con le esigenze e le critiche degli elettori, sta cercando di effettuare un reale percorso di rinnovamento che possa indirizzare positivamente la politica della nostra regione e del Paese intero. La stagione delle feste di partito, gli incontri e le iniziative programmate rappresentano nuove occasioni per moltiplicare gli sforzi di mobilitazione e per sensibilizzare tutti i cittadini nella raccolta delle firme per la petizione “Salva l’Italia”, promossa dal PD su tutto il territorio nazionale e che terminerà con la manifestazione del 25 ottobre a Roma.

Mastella: «Nel Pd non riesco a trovare validi interlocutori»
Napolionline - la citta vista da dentro - venerdì 11 luglio 2008

martedì 3 giugno 2008

Il Pd verso il congresso provinciale

Provincia di Napoli - Da partito liquido a partito delle tessere (la campagna - ha detto Walter Veltroni - partirà a luglio): il Pd napoletano si avvia al Congresso provinciale con l’imperativo categorico che gli impone di tornare sui territori. Perché sì, all’orizzonte, c’è il nuovo scenario che si andrà a configurare in Regione (al voto anticipato al 2009 o a scadenza naturale nel 2010), con il Pdl pronto a incassare e a tentare la scalata alla guida di Palazzo Santa Lucia. Ma intanto alle porte ci sono due appuntamenti elettorali - provinciali ed Europee - dove il radicamento di un partito diventa decisivo, visto che si vota con il proporzionale e con le preferenze. Su questo fronte più volte sono tornati nelle ultime settimane in tanti, a partire dai 15 fra dirigenti e amministratori (in prima linea i consiglieri regionali Pasquale Sommese e Antonio Amato, con il parlamentare Bruno Cesario) che chiesero qualche settimana fa al segretario regionale Tino Iannuzzi lo svolgimento di un’assemblea (da calendarizzare). Spiegava Sommese: «Adesso occorre un concreto realismo. La gente deve poter riconoscere un gruppo ristretto di dirigenti autorevoli». Vanno in questa direzione i ragionamenti di tanti. Con Iannuzzi che affermato la necessità di «avviare subito un percorso di radicamento che ci consenta di creare dal basso una nuova classe dirigente». Con Andrea Cozzolino che più volte ha insistito sul concetto di unità «che radichi di più il partito». Stessa musica con Riccardo Villari, che ha messo in guardia dal rischio-balcanizzazione: «Senza la proposta politica il radicamento non ha senso». La risultante è che rispetto a tante ipotesi e a tante aspirazioni (fra le altre, Luigi Nicolais spingerebbe per Massimiliano Manfredi, Salvatore Piccolo per Domenico Tuccillo) l’obiettivo finale deve essere un segretario forte, riconoscibile sui territori. Quello che non è la Giammattei, rileva qualcuno. Il che non la terrebbe esclusa definitivamente dai giochi, secondo altri: alla prof infatti potrebbe essere affiancato un esecutivo di un profilo diverso. Ipotesi. (cor.cas. il Mattino)

“ Il PD della Campania ha diffuso un manifesto contro gli atti criminali e le intimidazioni compiute dalla camorra in questi giorni. Con il manifesto si sollecitano le istituzioni, le associazioni, i cittadini tutti ad assumere una più forte iniziativa per sconfiggere la camorra”.

giovedì 22 maggio 2008

Pd, Armato e Nicolais coordinatori dei parlamentari campani

I senatori ed i deputati campani del Pd hanno scelto i propri coordinatori: Teresa Armato al Senato e Luigi Nicolais alla Camera. “Ritengo – afferma il segretario regionale Pd Tino Iannuzzi – molto positiva ed utile per il lavoro dei parlamentari campani nelle Assemblee legislative la scelta di due autorevoli personalità che sicuramente renderanno più forte ed incisiva l’attività in Parlamento dei rappresentanti campani, anche attraverso un collegamento permanente con le grandi questioni”.

Presidenti commissioni permanenti

Il Senato ha eletto oggi i presidenti delle Commissioni permanenti. La votazione è avvenuta dopo un accordo nel centrodestra. Marco Follini è presidente della Giunta delle elezioni e immunità parlamentari. Queste le altre presidenze: Antonio Azzollini, Bilancio; Mario Baldassarri, Finanze; Giampiero Cantoni, Difesa; Lamberto Dini, Esteri; Filippo Berselli, Giustizia; Paolo Scarpa Bonazza Buora, Agricoltura; Antonio Tomassini, Sanità. Come per il Senato, anche l'Aula della Camera ha eletto i presidenti della Commissioni permanenti, dopo un accordo nella maggioranza. Pierluigi Castagnetti (Pd) è stato eletto presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere e Maurizio Migliavacca della Giunta per le elezioni. Queste le altre presidenze: Giulia Bongiorno, Giustizia; Donato Bruno, Affari Costituzionali; Edmondo Cirielli, Difesa.

giovedì 15 maggio 2008

Crisi rifiuti

Non si fermano i roghi di spazzatura in Campania, in particolare a Napoli e provincia. Secondo i vigili del fuoco, che da tempo sono chiamati a un superlavoro, nella regione sono stati 56 gli interventi per spegnere incendi di spazzatura. E' il bollettino delle ultime 24 ore, aggiornato alle 6,30. 43 gli incendi a Napoli, dieci a Caserta, uno a Benevento e due a Salerno... Il commissario Gianni De Gennaro e la sua struttura tecnica stanno lavorando interrottamente per arginare quella che potrebbe essere la più grave crisi degli ultimi nove mesi, in considerazione anche del fatto che l´estate sia ormai alle porte. Lungo le strade della Campania (ma prevalentemente nei centri delle province di Napoli e Caserta) ci sono più di 40mila tonnellate di spazzatura, l’equivalente di circa una settimana di produzione quotidiana dell´intera regione. Ermete Realacci, ministro dell'Ambiente del Governo ombra del Pd e Tino Iannuzzi segretario del Pd Campania commentano il riacutizzarsi dell'emergenza rifiuti in Campania. ''Serve sicuramente la piena attuazione dell'ultimo decreto legge sulla raccolta differenziata in ogni comune,'' proseguono i due esponenti del Pd, ''ma serve oggi e subito grande senso di responsabilità da parte di tutti i territori e di tutte le province per individuare i siti per le discariche che sono e saranno necessarie per uscire da questa drammatica situazione. Questa e' la via obbligata a cui nessuno può sottrarsi per ritornare alla gestione ordinaria, che passa anche per la realizzazione dei termovalorizzatori''. ''I cittadini campani hanno ragione ad essere preoccupati -concludono i due deputati- Hanno bisogno di certezze per poter sperare in un futuro migliore. Ma non dobbiamo dimenticare che nel caos, come nell'incapacità e nella debolezza della politica, avanza il degrado anche civile e la camorra prospera''

Berlusconi: in ansia per i rifiuti, non per Alitalia
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 15 maggio 2008

lunedì 12 maggio 2008

PD in Campania

La Direzione regionale della Campania del Partito Democratico, riunita l’ 8 maggio 2008 in Napoli, ha approvato la relazione del Segretario regionale Tino Iannuzzi. Si parte in via prioritaria, con il radicamento delle strutture del Partito Democratico sul territorio attraverso assemblee pubbliche per l’insediamento dei circoli entro giugno 2008. Sarà questa anche l’occasione per una profonda discussione sulle strategie e sulle proposte del PD, sulle difficoltà elettorali, sulle prospettive e sugli impegni che attendono il PD in Campania. E’ questo il momento per avviare l’adesione al Partito democratico per coloro che hanno partecipato alle primarie del 14 Ottobre e per quanti decidano di contribuire alla vita e al radicamento del partito. Eventuali modifiche al Regolamento approvato all’unanimità dalla Direzione regionale del 28 gennaio 2008 possono essere decise con la maggioranza dei 2/3 dell’Esecutivo ovvero dell’organismo provinciale composto secondo criteri proporzionali, entro il 20 maggio 2008. I Coordinatori provinciali sono impegnati a comunicare, tempestivamente, e comunque non oltre il 25 maggio 2008, il calendario delle assemblee territoriali. Le commissioni regionali “Statuto” e “Carta politico-programmatica” del PD sono invitate a sottoporre, in tempi brevi, alla più ampia discussione – anche in rete – le bozze al fine di consentire all’ Assemblea regionale del PD della Campania di approvare lo Statuto e la carta politico-programmatica entro giugno, nel quadro di un’ampia discussione sul modello di partito e sulla sua strategia. Con la celebrazione delle Assemblee provinciali e l’elezione dei Segretari provinciali, entro il 30 giugno, si completerà il processo di radicamento delle strutture del PD sul territorio regionale.

giovedì 8 maggio 2008

Il Pd si fa in quattro: bassoliniani, popolari lettiani e veltroniani

Laboratori, factory, forum, luoghi delle idee. O meglio fondazioni e associazioni al posto delle correnti, che poi tanto diverso non è. Il Partito democratico campano (come quello nazionale d'altronde), orfano di tessere e sezioni, per radicarsi sul territorio si riorganizza. C'è chi l'associazione già ce l'ha e la mette in campo. Chi, invece, ha pronto lo statuto ma non ha ancora deciso la leadership. E chi potrebbe unirsi. Si vocifera che Massimo D'Alema voglia aprire una sede della sua fondazione Italianieuropei anche a Napoli, oltre che a Roma e a Milano. Prima uscita campana una tre giorni della scuola di formazione politica organizzata per fine maggio in quel di Marina di Camerota. Ora se D'Alema sbarca a Napoli a chi si dovrà appoggiare se non agli uomini di più stretta fede bassoliniana? Come anticipato dal Corriere del Mezzogiorno il 25 aprile scorso è a buon punto il progetto che raggruppa chi non vuole disperdere l'esperienza di governo, che non è, testualmente, «tutta munnezza». Nei giorni precedenti alla composizione delle liste elettorali si sono susseguite una serie di riunioni promosse da Andrea Cozzolino, Antonio Marciano, Michele Caiazzo, Maria Fortuna Incostante, Michele Gravano, Angela Cortese, Tino Santangelo, Diego Belliazzi, Ennio Cascetta e Tonino Amato. Questi ultimi, però, nella costituenda associazione (o fondazione non si sa ancora) non ci sono già più. Il traumatico risveglio post elettorale ha cambiato nuovamente gli assetti. Ed ecco spuntare la via più democristiana al Pd. Si chiama Territorio, diritto e solidarietà, è un'associazione trasverale che raccoglie popolari, riformisti, ex coraggiosi- rutelliani, ma anche ex Ds morandiani. Per dare un volto e un'anima a questa corposa compagine in testa ci sono Pasquale Sommese e Tonino Amato, che, in termini di consenso, sono una garanzia. Il test di forza lo hanno fatto a Città della Scienza con una manifestazione gremita. Nel laboratorio ci sono Pietro Ciarlo, Bruno Cesario ma anche Felice Laudadio, Domenico De Masi e Felice Iossa. E ancora Berardo Impegno e soprattutto sindaci e amministratori. Al grido di «basta con le rendite di posizione» contano di avere il 30 per cento del partito. Outsider, tutt'altro che sprovveduti sono infine Eugenio Mazzarella e Luigi Nicolais. Terza e quarta parte, per ora, del Pd campano. Il prof deputato presiede in Campania l'associazione lettiana 360, che a livello nazionale è guidata da un altro napoletano Umberto Ranieri. Mentre l'ex ministro è a capo della più veltroniana Democratici in rete. Sebbene a livello nazionale tra Letta e Veltroni non corra buon sangue, all'interno del partito locale tra Mazzarella e Nicolais c'è una sintonia politica unica: entrambi invocano discontinuità e ricambio della classe dirigente. Un primo assaggio di accordo oggi durante la direzione regionale del partito, la prima dopo la batosta. (Simona Brandolini Corriere del Mezzogiorno)


D'Alema riunisce i suoi parlamentari Ticket Bersani-Letta. E allarga la corrente

mercoledì 7 maggio 2008

Basta «caminetti»

Radicamento sul territorio, tesseramento, campagna d’ascolto in tutto il Paese, nuovo gruppo dirigente, congresso tematico in autunno su economia e sicurezza. E basta «caminetti» dei big e soprattutto no alle correnti. Ecco i pilastri su cui il Pd vuole costruire il suo rilancio. Martedì Veltroni e Franceschini hanno ascoltato per tre ore i segretari regionali al Nazareno, in quella che sarà la futura sede di tutto il Pd, e ne sono usciti rinfrancati: le energie per ripartire ci sono. Purchè ci si rimbocchi le maniche e non si torni a vecchie logiche. Andrea Orlando, responsabile organizzazione e Paolo Giaretta, segretario del Veneto, incontrando i giornalisti, la mettono così: «Non vogliamo torcicollo, tornare alle vecchie parrocchiette è una fuga dalla realtà».Tino Iannuzzi segretario regionale, ha ottenuto a Roma il semaforo verde da Walter Veltroni sulla linea politica del partito in Campania. Ok alle primarie, alla costruzione dei circoli del Pd e al completamento dei congressi per le cinque segreterie provinciali.

La frustrazione del neofita

Dopo il foglietto che ci diceva quali nomi scrivere sulle schede di oggi (2 vicepresidenti, un questore, 4 segretari d’aula), tutti rigorosamente bilanciati in base alle cosiddette “aree di riferimento” - che fino a qualche mese fa si chiamavano correnti, ma nel Partito democratico non si può più - Dario Franceschini ha detto l’unica cosa che, in quel momento, potesse tirarci su: “Con questo voto, si conclude una fase di transizione. Da ora, iniziamo una vita nuova”. Ecco, noi neofiti stiamo aspettando con ansia il fischio d’inizio. Noi che nella nostra vita non avevamo mai preso una tessera, noi che avevamo vite anche piuttosto interessanti fuori da qui, noi che (stavolta è pluralis modestiae) avevamo fatto obiezione di coscienza al servizio militare e che ora ci ritroviamo soldatini… noi, insomma, ci saremmo un po’ rotti le scatole. Ne parlavo oggi con Matteo Colaninno, che qualcosina da fare l’aveva anche prima di entrare in Parlamento: proviamo la stessa frustrazione, che ci dicono essere naturale all’inizio ma che ci pesa da morire. Così abbiamo sequestrato Marina Sereni, che oltre ad essere una donna molto in gamba è la vicepresidente del nostro gruppo alla Camera, e le abbiamo ricordato che non siamo venuti a cambiare aria. Che per noi il Parlamento non è un fine, ma un mezzo. Che se un partito è nuovo si vede anche dal coraggio che ha nelle sue scelte, e le prossime scelte parlano chiaro: formazione delle commissioni bicamerali, composizione del governo ombra. Fra tanti possibili candidati, ognuno di noi è stato scelto per il ruolo che ricopriva, e se lo ricopriva era perché aveva dei talenti per farlo. Ecco, fino a quando questi talenti non verranno presi in considerazione, continueremo a sentirci le persone giuste al posto sbagliato. (Dal blog dell’On. Andrea Sarubbi PD eletto in Campania 1)

domenica 4 maggio 2008

Il Pd si interroga

Campania - Prima l’esecutivo provinciale (che slitta da domani a mercoledì), poi la direzione regionale giovedì, mentre per la prossima settimana è stata convocata l’assemblea regionale sollecitata da 15 esponenti fra amministratori e dirigenti. Così il Pd campano si avvia a quella che si preannuncia come una resa dei conti. Si partirà dall’analisi del voto che ha visto la netta sconfitta di fronte al dilagare del Pdl, ma sarà inevitabile la discussione sull’organizzazione interna alla ripresa di quella costruzione del partito che il ricorso alle urne è andato a interrompere. E c’è chi ricorda che dalle primarie del 14 ottobre sono cambiate tante cose, così come si sono modificate le maggioranze che portarono alla scelta dei coordinatori regionale e provinciale Tino Iannuzzi ed Emma Giammattei.

Vico Equense – Le dimissioni del Presidente provvisorio hanno messo in luce una difficoltà, difficilmente superabile, di rapporti tra i vari membri, il Comitato. Si è di fronte ad un momento delicato, pertanto è stata convocata per martedì 6 maggio p.v. un’assemblea con il seguente ordine del giorno:
1) dimissioni presidente ed eventuale surroga;
2) analisi del voto e creazione nuova agenda delle iniziative;
3) dibattito circa il regolamento per le primarie cittadine.

sabato 3 maggio 2008

Veltroniani e Dalemiani

In una intervista a Repubblica Tino Iannuzzi, che del Pd è segretario regionale, ha detto: «L´emergenza rifiuti ha reso impossibile la costituzione dei circoli del partito. Occorre ora un´effettiva e moderna rete territoriale. Entro due mesi chiameremo al voto il popolo delle primarie. Il modello da seguire è quello di un partito regionale e federale che sappia formare dal basso la propria classe dirigente». Replica Antonio Marciano, che del Pd è responsabile regionale dell´organizzazione: «La nostra "road map" è già stata tracciata, come sanno i membri della segreteria regionale e i coordinatori provinciali. Il prossimo 8 maggio terremo la direzione regionale, entro maggio l´assemblea regionale per l´approvazione dello statuto, tra maggio e giugno la costituzione dei circoli, entro giugno le assemblee provinciali per l´elezione dei segretari». Le due dichiarazioni, al di là delle proclamazioni di un unanimismo di facciata, sembrano esemplari delle due anime del Pd dopo il voto. Iannuzzi, che pure è stato eletto dal vecchio blocco regionale di potere, preme per una soluzione "veltroniana" che si profila dall´esito incerto, considerando che dopo il 14 aprile è difficile che possa ripetersi l´entusiasmo per le primarie del 14 ottobre. Marciano, che è uomo di fiducia del Bassolino del dopo-elezioni, frena e propende, "dalemianamente", per soluzioni interne di apparati già costituiti.

Walter non si tocca
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 03 maggio 2008