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martedì 14 aprile 2009

I mal di pancia dei moderati

Passata la Pasqua, ritorna la questione dei mal di pancia dei moderati. Da Repubblica Napoli Riccardo Villari il senatore espulso a dicembre scorso dal Pd per aver rifiutato di dimettersi da presidente della commissione di vigilanza Rai, incarico ottenuto in Parlamento con i voti della maggioranza di centrodestra dice. «Un moderato del Pd, vedendo che la propria area è rappresentata in giunta regionale da Valiante, dovrebbe cominciare a preoccuparsi». Perché? «Valiante è l´ultimo dei mohicani». Fanno bene a lamentarsi? «È un disgustoso balbettare. Hanno sempre preferito tenere il basso profilo, pensando che quanto accadeva al vicino di banco non fosse affare di tutti. Hanno le loro responsabilità per aver taciuto». Mimmo Tuccillo ex parlamentare e già coordinatore della segreteria provinciale del Pd con Luigi Nicolais, dal Corriere del Mezzogiorno è drastico. Uscire dalla giunta Bassolino. È questa l’indicazione perentoria che il Partito democratico dovrà trasmettere al termine della riunione di direzione regionale di oggi pomeriggio. Perché, secondo lei, l’unica decisione che il Pd deve assumere è quella di ritirare i suoi assessori dalla giunta Bassolino? «Perché lo scontro è tutto concentrato sul ruolo di intendere il rapporto tra partiti e istituzioni e sul modo di gestire queste ultime. Ed evitare, da parte del Pd, di prendere le distanze dal comportamento del tutto arbitrario del presidente della giunta regionale significherebbe condividerne le gravissime responsabilità politiche. Il presidente della Regione, è evidente, persegue un progetto del tutto personale».

Otto nomi per le Europee è sfida aperta tra i due PD

martedì 3 giugno 2008

Il Pd verso il congresso provinciale

Provincia di Napoli - Da partito liquido a partito delle tessere (la campagna - ha detto Walter Veltroni - partirà a luglio): il Pd napoletano si avvia al Congresso provinciale con l’imperativo categorico che gli impone di tornare sui territori. Perché sì, all’orizzonte, c’è il nuovo scenario che si andrà a configurare in Regione (al voto anticipato al 2009 o a scadenza naturale nel 2010), con il Pdl pronto a incassare e a tentare la scalata alla guida di Palazzo Santa Lucia. Ma intanto alle porte ci sono due appuntamenti elettorali - provinciali ed Europee - dove il radicamento di un partito diventa decisivo, visto che si vota con il proporzionale e con le preferenze. Su questo fronte più volte sono tornati nelle ultime settimane in tanti, a partire dai 15 fra dirigenti e amministratori (in prima linea i consiglieri regionali Pasquale Sommese e Antonio Amato, con il parlamentare Bruno Cesario) che chiesero qualche settimana fa al segretario regionale Tino Iannuzzi lo svolgimento di un’assemblea (da calendarizzare). Spiegava Sommese: «Adesso occorre un concreto realismo. La gente deve poter riconoscere un gruppo ristretto di dirigenti autorevoli». Vanno in questa direzione i ragionamenti di tanti. Con Iannuzzi che affermato la necessità di «avviare subito un percorso di radicamento che ci consenta di creare dal basso una nuova classe dirigente». Con Andrea Cozzolino che più volte ha insistito sul concetto di unità «che radichi di più il partito». Stessa musica con Riccardo Villari, che ha messo in guardia dal rischio-balcanizzazione: «Senza la proposta politica il radicamento non ha senso». La risultante è che rispetto a tante ipotesi e a tante aspirazioni (fra le altre, Luigi Nicolais spingerebbe per Massimiliano Manfredi, Salvatore Piccolo per Domenico Tuccillo) l’obiettivo finale deve essere un segretario forte, riconoscibile sui territori. Quello che non è la Giammattei, rileva qualcuno. Il che non la terrebbe esclusa definitivamente dai giochi, secondo altri: alla prof infatti potrebbe essere affiancato un esecutivo di un profilo diverso. Ipotesi. (cor.cas. il Mattino)

“ Il PD della Campania ha diffuso un manifesto contro gli atti criminali e le intimidazioni compiute dalla camorra in questi giorni. Con il manifesto si sollecitano le istituzioni, le associazioni, i cittadini tutti ad assumere una più forte iniziativa per sconfiggere la camorra”.

giovedì 8 maggio 2008

Segreteria Pd, già in corsa Cozzolino e Tuccillo

Provincia di Napoli - Tregua sulla segreteria Giammattei: al Pd provinciale di Napoli, nonostante la batosta elettorale patita alle amministrative, sono tutti d’accordo nel dare pieno sostegno alla prof che ha il mandato di portare il partito al congresso provinciale. Anche chi come il consigliere comunale Pietro Mastranzo era stato molto critico dopo il no della Giammattei alla candidatura di Emilio Montemarano. In realtà le varie anime del Pd si preparano alla madre delle battaglie, quando cioè a luglio il congresso dovrà eleggere il nuovo segretario provinciale. E in prospettiva già si intravedono possibili candidature. Sarebbero in corsa l’assessore regionale Andrea Cozzolino dall’area Iannuzzi e l’ex deputato Mimmo Tuccillo dalla componente Piccolo. Il condizionale è d’obbligo. Per il resto soltanto dettagli tecnici: su proposta di Nino Bocchetti è passato il criterio delle liste bloccate anche per le primarie, a tutela del principio dell’alternanza uomo-donna. Mentre si resta in attesa della direzione regionale programmata dal segretario Tino Iannuzzi per oggi pomeriggio a Santa Maria La Nova: all’ordine del giorno analisi del voto e ripresa della costituzione dei circoli, verso lo svolgimento dei congressi, entro giugno quelli cittadini e a luglio quello provinciale. Di certo lo scenario politico è estremamente fluido nel Pd. (Tratto da il Mattino)

lunedì 24 marzo 2008

Al mare o in montagna per dimenticare le vacanze "forzate" degli epurati

Riccardo Marone (foto) se n´è andato al mare. Ciro Alfano e Mimmo Tuccillo hanno scelto la montagna. Franco Malvano è rimasto in famiglia. Ma certo, far finta di nulla è difficile, per i parlamentari uscenti che non saranno in campo nella delicata partita elettorale di metà aprile. La loro Pasqua, inevitabilmente, sarà diversa dalle altre, con qualche impegno in meno e i cellulari più liberi. «Ma io ho sempre trascorso queste festività a Stromboli, anche quando ero candidato e le elezioni si avvicinavano - assicura Marone, l´ex sindaco diessino in procinto di lasciare Montecitorio dopo due legislature - in realtà sono convinto che, nei giorni di Pasqua, la gente preferisca pensare ad altro». Alfano, uno dei fondatori dell´Udc, garantisce che «chi fa politica la campagna elettorale ce l´ha nel sangue. Sono venuto a Pescocostanzo solo per ricaricare un po´ le batterie. Martedì però sarò a Napoli, ho scelto io di non ricandidarmi e continuerò a fare tutto quanto è nelle mie possibilità affinché il nostro leader, Pierferdinando Casini, possa acquisire il maggior numero di consensi». Malvano, che due anni fa di questi tempi era in corsa per un seggio al Senato e come sindaco di Napoli sotto le insegne di Forza Italia, non nasconde che «quest´anno, forse per la prima volta, sarà una Pasqua finalmente dedicata alla mia famiglia: l´ho trascurata troppo, prima quando facevo il questore, poi quando ero impegnato in campagna elettorale». È a Rivisondoli invece Mimmo Tuccillo, nell´ultima legislatura in Parlamento con la Margherita: lui, come Alfano, giura di essere al lavoro con impegno addirittura maggiore di quando era candidato in prima persona: «Ho fatto campagna elettorale fino a venerdì sera, per sostenere il candidato sindaco di Afragola, la mia città. Sono venuto a Rivisondoli solo per un paio di giorni e anche in queste ore non staccherò completamente». E con il rimpianto come la mettiamo? Marone dice di non «avvertire la mancanza dell´agone politico. Mi è dispiaciuto il modo con il quale questa cosa è maturata, quello sì», aggiunge. Guarda già al futuro Franco Malvano: «L´esperienza in Parlamento mi ha dato molto. Ora sono a disposizione del ministero dell´Interno, al quale nella mia carriera ho sempre fornito risposte concrete. Mi aspetto un incarico all´altezza. Poi, chissà, potrei anche tornare a fare politica. Mai dire mai». Alfano rivendica gli aspetti positivi della scelta di non correre a questo giro elettorale: «L´ho deciso da solo e vivo questo momento con grande serenità. Da molto tempo non stavo così a lungo con la mia famiglia, e poi è anche una maniera per trovare nuovi stimoli». Mimmo Tuccillo invece non nasconde che, nonostante tutto, l´esclusione dalle liste non può lasciare indifferente chi fa politica attiva da tanti anni: «Vado avanti con convinzione, determinazione e impegno e continuerò a fare fino in fondo la mia parte. Però un pizzico di rammarico c´è sempre, negarlo sarebbe inutile». (Dario Del Porto da la Repubblica Napoli)