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martedì 6 ottobre 2009

Interviene Cozzolino

Il dibattito di oggi prevede l’intervento su Repubblica Napoli dell’Eurodeputato PD Andrea Cozzolino. «Lavoriamo ogni giorno per fare del confronto congressuale un momento di competizione costruttiva ed unitaria, ma non possiamo fare a meno di constatare quanto sia penosa e noiosa la monotonia degli attacchi di Franceschini contro Bassolino e la sua esperienza di governo». Così Cozzolino, ha commentato le dichiarazioni rilasciate da Dario Franceschini e il suo no ad un´eventuale candidatura di Bassolino a sindaco di Napoli o a presidente della Regione. «L´insistenza di Franceschini è la prova evidente di ciò che non è e non può essere un vero leader di partito», ha aggiunto. «Ridursi, per un mediocre calcolo elettorale, a surclassare persino gli attacchi più ingiustificati e strumentali del Pdl non è certo segno di autorevolezza e capacità politica – ha sottolineato Cozzolino -. Spero che questa sia l´ultima puntata di una storia inventata e che si possa finalmente discutere sul merito delle due candidature, affrontando le sfide che attendono il Pd. I cittadini, i militanti, gli iscritti, il popolo delle primarie e del centrosinistra – ha aggiunto – guardano a noi per capire se siamo capaci o no di mettere in campo in tempi brevi un´alternativa a un berlusconismo in evidente declino – conclude -. Dobbiamo saper dare risposte convincenti su questo terreno e non perseverare secondo l´antica tradizione del farci del male da soli».

La politica al bivio: o le clientele, o l’efficienza (e il consenso vero)

martedì 25 agosto 2009

Si e No…

Scusi Cozzolino, se Bassolino sceglies­se di candidarsi per la terza volta a sinda­co di Napoli, ci vedrebbe qualcosa di stra­no? «È perché mai. Penso che Bassolino pos­sa legittimamente pensare di tornare a fare il primo cittadino di Napoli. Detto questo, ritengo che lui, almeno per il momento, non pensi a quest’ipotesi. Piuttosto mi sem­bra che stia lavorando per costruire una nuova classe dirigente nel partito; un’azio­ne tesa a creare maggiore unità e ad aprire sempre più i democratici verso l’esterno. Se volete, l’aver appoggiato me alle euro­pee significa questo. Al pari del sostegno dichiarato a Enzo Amendola per la segrete­ria regionale». «Antonio è un valo­re aggiunto. Anzi, il valore aggiunto», parola di Andrea Cozzolino. Eugenio Mazzarella, anti – bassoliniano sulla ricandidatura a sindaco dice. «Premessa: questo dibattito esti­vo sull’eventualità che il governa­tore si candidi al Comune mi pare simile alle discussioni dei tifosi sul calcio mercato. Si inganna il tempo in attesa che la partita ricominci, che torni la palla al centro. Ciò detto, en­trando nel merito del tema, sono con­vinto che in Campania si debba passa­re dalla fase politica di crisi delle clas­si dirigenti meridionali, non solo quelle del centro sinistra, a progetta­re il futuro. C’è un problema di rinno­vamento della modalità di fare politi­ca ». Quindi? «Bassolino è personalità di espe­rienza, ma proprio per questo dovreb­be tenere fede a una idea che lui stes­so ha più volte sostenuto. Quella cioè di concorrere, ma non da protagoni­sta, al rinnovamento. Se rinnovamen­to deve essere, infatti, non può con­durlo la classe dirigente che ha gesti­to la precedente fase politica. Non Bas­solino in Campania, non Agazio Loie­ro in Calabria, per essere chiari. Altri­menti la nuova fase diventa continui­smo di ceto politico».

I cocci dell´ex centrosinistra

domenica 23 agosto 2009

I bassoliniani

Andrea Cozzolino interviene sul caso Bassolino ri-sindaco, e spegne ogni polemica, vuole una coalizione ancora più allargata e soprattutto boccia ogni candidatura piovuta dall’alto: “L’ultima parola la diranno le primarie”. Sul caso è intervenuto pure Gianfranco Nappi che si impegna oltre ogni immaginazione a spiegarci chiaramente come/quanto l’antibassolinismo non paghi, e come/quanto Bassolino possa fare come gli pare, compreso ri-candidarsi a sindaco, se volesse. Ma secondo lui non vuole. Per l’assessore comunale alla Cultura Nicola Oddati «i bassoliniani sperano che si arrivi alla fine della legislatura e si stanno impegnando per quest’obiettivo. Abbiamo ancora due anni di lavoro per realizzare alcune grandi opere che possono cambiare il volto della città. Penso al Forum delle Culture, alla riqualificazione del centro storico e alla riconversione di Bagnoli. Proprio sulla zona occidentale, grazie al Forum, abbiamo compiuto passi da gigante ma dobbiamo essere consapevoli che non si può arrivare fino al 2011 tirando a campare. Occorrono obiettivi chiari e passo spedito. Oggi il sindaco è Rosa Russo Iervolino e con lei siamo chiamati a creare le condizioni per la prossima vittoria alle urne». E i candidati? «Bassolino e la lervolino dovranno accompagnare il centrosinistra verso una nuova classe dirigente che si sta già costruendo – afferma Oddati – In questo quadro sono pronto a dare il mio contributo, anche partecipando ad eventuali primarie per la scelta del prossimo candidato sindaco. Ma a patto che ogni decisione venga assunta in modo collegiale e che davanti a noi ci siano risultati concreti».

Congressi, sale la febbre il Pd rinuncia alla Festa

sabato 18 luglio 2009

La tessera

Enrico Moran­do, commissario del Pd, nei giorni scorsi, ha affermato che i capi di tutte le correnti invece di dare bat­taglia «sulla piattaforma politica… hanno preferito sfidarsi a suon di tessere». Ammette che i circoli del Pd, «a parte pochi casi vir­tuosi », non hanno «mai contattato le persone che erano venute a votare alle primarie, mai una lettera, mai una telefonata». Ave­vano deciso (dice ancora Morando) «che era me­glio mantenere e consoli­dare gli equilibri che c’era­no ai tempi di Ds e Mar­gherita piuttosto che apri­re il partito a chi si era avvi­cinato a noi», e così è sta­to ( Il Riformista del 15 lu­glio). Questa mattina l’eurodeputato Andrea Cozzolino scrive le sue proposte al Corriere del Mezzogiorno “…dobbiamo ripensare i meccanismi di selezione dei gruppi dirigenti, a partire da un tesseramento sano, attivo e partecipato. Servono controlli seri e parametri oggettivi per rilevare le anomalie. Ma soprattutto dobbiamo puntare su una nuova militanza civile e politica. Le campagne di tesseramento propongono spesso idee nuove con metodi vecchi, rivolgendosi soprattutto a persone già vicine alla politica organizzata. Per coinvolgere nuove energie dobbiamo creare opportunità di partecipazione innovative che muovano da problemi concreti, dai fronti più "caldi"…” Andrea Forgione che ha tesserato Beppe Grillo chiarisce la questione al Corriere del Mezzogiorno. «Voglio semplicemente dire che in questo momento bisogna chiedersi se noi militanti del Pd abbia­mo sottoscritto la tessera di un partito democratico oppure burocratico. Un partito cioè dove — specifica — esiste una commissione modello Pcus, parti­to comunista dell’Unione sovietica, che stabilisce chi moralmente possa essere tesserato o meno in base a pseudo-com­portamenti ostili».

domenica 28 giugno 2009

Cozzolino sceglie Bersani «Con lui per cambiare il PD

«Guardo con attenzione alla candidatura di Pierluigi Bersani nella corsa alla guida del Partito democratico che, in Campania, deve inaugurare una nuova stagione con un nuovo gruppo dirigente regionale in un Congresso che non sia una conta tra le correnti». Andrea Cozzolino, assessore uscente in Regione e primo eletto del Pd per Strasburgo nel Sud, si schiera dunque ufficialmente con Bersani e l´annuncio arriva durante l´intervista del vicedirettore di "Leggo", Claudio Scamardella, alla Festa dell´Unità di Pomigliano d´Arco. Intervista che affronta i principali nodi sul tavolo, dal Partito democratico alle elezioni del prossimo anno in Regione. E qui Cozzolino, da sempre fedelissimo del presidente della Regione Bassolino, promette battaglia: «La corsa del 2010 per le regionali non è affatto scritta dai risultati delle provinciali perché in tanti comuni il centrosinistra ha vinto. Il vero punto è riprendere una battaglia meridionalista mettendo assieme tutto ciò di positivo che c´è nel Sud». Con frecciatina finale all´ex ministro Luigi Nicolais che due anni fa sconfisse proprio Cozzolino al congresso provinciale del Pd: «Chi ha puntato sull´innovazione doveva tenere conto anche di una storia e di tante energie positive sul territorio napoletano». Uno scontro che non si ripeterà nei congressi autunnali dove comunque la guerra di posizioni è già cominciata con Bassolino deciso a prendersi una rivincita. Battaglia in cui, a livello provinciale e regionale, sarà decisivo proprio il ruolo dei due supervotati alle ultime europee, Andrea Cozzolino e Pasquale Sommese, consigliere regionale e primo dei non eletti per il Pd in Europa con centomila preferenze. Una prima verifica domani sera durante la riunione della Direzione regionale del Pd con il segretario Tino Iannuzzi, schierato con Franceschini, che ha preparato una relazione durissima. (o. l. da la Repubblica Napoli)

«Berlusconi cambiò le nostre vite con quel viaggio a Villa Certosa»

giovedì 18 giugno 2009

(Euro)Parlamentare …

Sui giornali locali si parla di PD. La Parlamentare Luisa Bossa, in una lettera al Corriere del Mezzogiorno, afferma che per il PD il futuro in Campania non passa per Bassolino e i fedelissimi ed aggiunge: “è un Pd a cui verrebbe voglia di dire «se ci sei, batti un colpo». Se, infatti, il governatore — che si sia o no d’accordo con lui — colpisce per tenacia e carattere, il Pd spicca per la sua abulica assenza. Il segretario regionale Iannuzzi, nel convocare la direzione regionale per i prossimi giorni, si è limitato a dire che lui è intenzionato a valutare anche conseguenze drastiche, adombrando la possibilità di dimissioni. Ci mancherebbe altro. Perdiamo tre province, perdiamo Napoli con una distanza enorme, non riusciamo ad «esistere » come partito nelle scelte, nella società, tra la gente: uno scossone, francamente, mi sembra il minimo. È una questione di serietà: i dirigenti devono assumersi le responsabilità. Altrimenti che dirigenti sono?”. Invece l’Europarlamentare Andrea Cozzolino sceglie Repubblica per invitare Rossi-Doria alla ricostruzione del PD. “L´ultima tornata elettorale ha consegnato al Partito democratico un risultato in larga parte negativo. Da parte nostra, sarebbe inutile e dannoso nasconderlo. C´è un problema di radicamento e di consenso del Pd al Nord, come al Sud e, per la prima volta, anche nelle regioni cosiddette "rosse", in particolare nelle Marche e in Umbria, dove si è perso il primato a vantaggio del Pdl. Anche in Campania si sono avuti risultati negativi, in particolare alle provinciali, dove, nonostante gli sforzi delle ultime settimane, non si è riusciti a mettere in campo delle proposte davvero competitive e alternative al centrodestra sotto il profilo di leadership riconosciute, di proposte programmatiche condivise e di una capacità a saper mettere in campo alleanze ampie e radicate sul territorio.” Insomma, tante buone intenzioni...

mercoledì 10 giugno 2009

L’assessore regionale «È un riconoscimento al lavoro della giunta»

«È una grande affermazione che mi carica di responsabilità e di cui anche Bassolino deve essere soddisfatto». In questa competizione elettorale l’assessore regionale Andrea Cozzolino ha conquistato due primati: ha superato tutti i rivali interni del Pd ed è il più votato al Sud dopo Silvio Berlusconi. Complimenti per i 136.859 voti. «Grazie, sono grato a tutte le elettrici e gli elettori che hanno contribuito a questa grande affermazione. Avverto l’enorme responsabilità di dover rappresentare le istanze di tantissime persone». Ma il Pd si conferma in grande difficoltà. «Dobbiamo approfondire insieme il significato del voto amministrativo ed europeo in Campania e nel Mezzogiorno. Dopo i ballottaggi è giusto aprire una discussione impegnativa sui risultati del nostro partito in difficoltà, come bisognava fare - e non abbiamo fatto - un anno fa». Le divisioni non pagano. Una riunificazione del centrosinistra è possibile? «Ora più di prima la considero necessaria e urgente. Occorre un confronto politico che si nutra di una battaglia delle idee più che degli apparati o delle tessere. Dobbiamo comprendere le ragioni delle nostre difficoltà, guardarle in faccia. In queste settimane ho riscontrato che tra la gente esiste una gran voglia di una nuova comunità e tutti siamo chiamati a ricostruire questa rete». Nel suo caso il lavoro di squadra ha funzionato... «Infatti. Considero questo risultato un riconoscimento non solo al mio impegno ma anche a una squadra di amministratori che in questi anni, affrontando difficoltà e problemi seri, ha lavorato per la crescita dei nostri territori in un Mezzogiorno sempre più assente dall’agenda politica romana». È anche il successo di Bassolino... «Credo che il governatore possa essere soddisfatto. La nostra squadra si è sempre misurata nel rapporto diretto con i cittadini, con impegno e senza arroganza, e la gente ci ha dato fiducia. Questo gruppo di amministratori rappresenta ancora oggi una grande risorsa per il Pd e per il Sud. Da qui vogliamo partire per rafforzare il nostro partito e confrontarci con le migliori energie del Mezzogiorno, rappresentandone le istanze in Europa». In che modo? «Vogliamo mobilitare le forze politiche, sociali e culturali che hanno a cuore lo sviluppo del Mezzogiorno per restituire a questa comunità di più di venti milioni di persone il ruolo che le spetta nello sviluppo dell’Italia e dell’area euro-mediterranea». Quando le dimissioni da assessore regionale? «Ne discuteremo nei prossimi giorni. È evidente che quando saranno proclamati gli eletti, per me scatterà l’incompatibilità. I cittadini mi hanno scelto come parlamentare europeo e porterò avanti questo compito per difendere gli interessi del Sud soprattutto sul terreno della battaglia culturale». Tra un anno si vota per la Regione. Lei cosa farà? «Sarò in Parlamento europeo a lavorare per il Meridione. Ho assunto questo impegno e intendo rispettarlo, onorando il voto di migliaia di cittadini che hanno avuto fiducia in me». Il primo impegno? «Riprendere il dialogo con le altre regioni del Sud che non considero comunque interrotto e rappresentare le istanze di tutta la Campania». (ger.aus. il Mattino)

venerdì 1 maggio 2009

In punta di piedi il mio punto di vista

In queste ore la mia immagine è finita su diversi giornali, con titoli a caratteri cubitali, per un’inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Mi è stato notificato un avviso di garanzia e sono stati perquisiti la mia abitazione e gli uffici dell’assessorato alla ricerca di eventuali prove di un mio presunto coinvolgimento in una vicenda relativa alla consumazione di reati contro la Pubblica Amministrazione. Non ho mai saputo nulla della vicenda amministrativa alla quale si fa riferimento. Non ho mai interferito nell’istruttoria e nell’adozione di atti che sono di esclusiva competenza dell’apparato amministrativo. Si tratta di un iter cui sovraintendono funzionari di varie amministrazioni, oltre a quella regionale, che sono competenti per legge a esaminare le pratiche, verificarne i requisiti ed eventualmente concederne le autorizzazioni. Ho appreso solo dai giornali i fatti. E, per quanto sia stata grande l’amarezza per ciò che mi stava accadendo, ho dato disposizioni affinché fosse ricostruita con rigore l’intera sequenza degli atti amministrativi. Nel merito dell’indagine posso affermare di non aver mai ricevuto, nonostante fosse del tutto legittimo, qualsivoglia soggetto interessato alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nei Comuni di Atena Lucana e Pignataro Maggiore. Ho appreso, poi, che avrei incontrato, in riferimento alla realizzazione di un impianto nel Comune di Reino, un imprenditore a ciò interessato. Non posso escludere di averlo fatto, occasionalmente, in una delle numerose manifestazioni pubbliche cui partecipo e dove incontro centinaia di persone. In ogni caso nulla sarebbe cambiato nei miei comportamenti e nelle mie valutazioni. Relativamente a questa pratica amministrativa, sono stato informato in queste ore dai dirigenti che il soggetto proponente non ha ottenuto alcun tipo di autorizzazione. Come sono stato informato che nessuno degli impianti in questione ha ricevuto finanziamenti regionali. Infine, ho sempre avuto fiducia nei funzionari, nei dirigenti e nei collaboratori dell’assessorato, dei quali ho apprezzato la competenza, il disinteresse personale e soprattutto la fedeltà al ruolo e ai doveri derivanti da un pubblico incarico. Se risultasse dalle indagini che qualcuno di loro è responsabile dei fatti addebitati avrebbe, in primo luogo, tradito la mia fiducia. Il mio auspicio è che i tempi relativi all’indagine siano i più rapidi possibile nell’interesse della giustizia e delle istituzioni democratiche. (Andrea Cozzolino)

Cozzolino davanti ai delegati del Pd «Sotto accusa, ma ho le mani pulite»

mercoledì 29 aprile 2009

U(Estranei) ...

I due indagati, Andrea Cozzolino e Gianfranco Nappi, già ieri, si sono dichiarati del tutto estranei ai fatti oggetto di indagine. Cozzolino esce dal suo bunker al quindicesimo piano del centro direzionale con cinque righe in mano. «Sono del tutto estraneo ai fatti che sono oggetto dell´indagine. D´altra parte non si riesce a comprendere quali siano gli addebiti che mi vengono attribuiti. Sono del tutto sereno e convinto che le indagini dimostreranno la correttezza della mia attività. Ho sempre lavorato e continuerò a lavorare nel pieno rispetto della legalità, facendo unicamente gli interessi dei cittadini e delle istituzioni». Nappi, invece, scrive: «Sono nel modo più assoluto estraneo ai fatti che hanno dato luogo alla perquisizione, come confermato del resto dall´esito negativo della stessa. Nel doveroso rispetto della giustizia sono fiducioso che sarà fatta al più presto chiarezza e il prosieguo delle stesse indagini dimostrerà che nulla mi può essere addebitato». Intanto, se la storia vi appassiona, Repubblica Napoli, e Corriere del Mezzogiorno dedicano ampio spazio alla vicenda. Comunque, giusto per tranquillizzare i bassoliniani, Cozzolino rimane candidato al Parlamento Europeo. Nessun ripensamento.

La grande collusione

martedì 28 aprile 2009

Regione Campania, Cozzolino e Nappi indagati

Ventitré arresti, bufera in Regione Campania, perquisizione negli uffici dell'assessore regionale Andrea Cozzolino, in manette anche tre suoi strettissimi collaboratori. L’assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino (Pd), ha ricevuto un avviso di garanzia. Il provvedimento, si apprende, è stato notificato come atto dovuto per poter eseguire la perquisizione dell’ufficio alla Regione. Anche Gianfranco Nappi stretto collaboratore di Bassolino ha ricevuto un avviso di garanzia. La posizione di quattro persone, i politici, non è stata inserita nell'ordinanza con cui sono stati effettuati i 23 arresti, ma sarebbe stata inserita in un procedimento parallelo e i loro nomi iscritti a modello 21. LEGGI QUI

sabato 25 aprile 2009

Cozzolino attacca Vozza, poi la rettifica

L'assessore regionale Andrea Cozzolino attacca duramente, dal punto di vista politico, il sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza. Dichiarazioni tanto forti quanto improvvise, sulla spaccatura del Partito Democratico a Castellammare e sulla confusione politica che ne è derivata. A distanza di alcune ore da queste dichiarazioni, però, ecco la rivelazione: Cozzolino afferma di non aver mai pronunciato o scritto nulla del genere, e denuncia l'ingresso e l'uso da parte di estranei della propria posta elettronica. Un episodio "curioso" non c'è che dire, con le stesse agenzie di stampa costrette a fare retrofront nel pomeriggio di ieri. La mail "incriminata", come già accennato, parlava di una "manovra Vozza" avente lo scopo di logorare il Pd. «Una serie di atti assunti - si legge dalla mail rinnegata da Cozzolino - senza interpellare i partiti della maggioranza, invocando il diritto, riconosciutogli dalle norme vigenti, di esercitare senza vincoli esterni la sua funzione di sindaco e di assumere scelte insindacabili, ha causato una vistosa frattura all'interno del Pd. Una manovra messa in atto per dimostrare la sua forza politica a Castellammare, forza politica basata su una strumentale bugia. Non è vero che Vozza ha governato la città senza voler ascoltare, senza raccordarsi con i partiti della sua maggioranza. Non ha voluto ascoltare e si è rifiutato di raccordarsi con il solo Pd. Troppi hanno chiesto, inascoltati, di reagire ed il nostro errore è stato quello di non aver voluto ratificare, ufficializzare, la frattura creata al nostro interno da Vozza. Il sindaco resta un compagno di strada che ha cercato di logorarci a suo beneficio». Poche ore dopo, la rettifica dell'assessore Cozzolino: «La dichiarazione attribuitami a proposito delle vicende amministrative di Castellammare e del sindaco Vozza è del tutto priva di fondamento. Non ho mai detto, nè scritto, quelle frasi che non corrispondono al mio pensiero e alle mie opinioni. Ho predisposto un'indagine interna ai miei uffici per verificare come sia stato possibile che si sia potuti entrare nella mia posta elettronica e inviare una dichiarazione a mio nome». (Francesco Ferrigno il Roma)

venerdì 24 aprile 2009

Cozzolino dice sì, però ...

I Piddini e i bassoliniani possono tirare un sospiro di sollievo, l´assessore regionale Andrea Cozzolino ha sciolto la riserva sulla sua candidatura: «Le diverse sollecitazioni che mi sono giunte in queste ore mi spingono a dare una risposta positiva alla richiesta fattami dal Pd». Adesso, però, sorge un altro problema. Lascerà Palazzo Santa Lucia anche se non esiste regola, norma o codice etico che lo imponga? Il Corriere del Mezzogiorno si chiede come la metterà il Governatore? Bassolino in passato ha chiesto e ottenuto da D’Amelio, Armato e Di Lello che lasciassero gli incarichi di governo per candidarsi. E quando ha liquidato Montemarano ha detto: «Così togliamo la Sanità dal voto». «C'è da sperare – commenta Marco Demarco - che la notizia sopra pubblicata venga oggi smentita dalle dimissioni di Andrea Cozzolino. In caso contrario, non ci troveremmo di fronte al primo caso di assessore regionale senza portafoglio, bensì all’ennesimo caso di assessore senza pudore.»

giovedì 16 aprile 2009

Casi democratici …

Due casi assillano il PD. Da Repubblica Napoli la questione delle dimissioni di Andrea Cozzolino. Deve lasciare la Regione, se vuol correre per il parlamento europeo. Lo chiede con chiarezza il Pdl, ma la stessa necessità si fa strada pure dentro il Pd. «Sarebbe doveroso. Lo pretendono correttezza e lealtà. Ha deleghe di enorme importanza. Sarebbe come correre i cento metri partendo con 50 di vantaggio», la metafora usata dal capo dell´opposizione in Consiglio regionale, Franco D´Ercole, al quale Michele Caiazzo ricorda che si candideranno pure «Berlusconi, ministri e presidenti di Regione». Il Pd campano non s´è posto ufficialmente il problema. Non se n´è discusso martedì in direzione regionale, in una riunione convocata proprio per approfondire i temi legati alle Europee, ma finita ad analizzare le delusioni di una corrente. Altro caso spinoso è la candidatura di delll’ ex assessore alla sanità Montemarano. Alle due del mattino entra nella lista delle Europee. Alle sette, il Tg3 legge la notizia di due giornali: "Indagato per l´Ospedale del mare". Un´ora dopo, Angelo Montemarano apprende di essere davvero coinvolto in una inchiesta. E’indagato dalla Procura di Napoli, l´ipotesi di reato è corruzione, ma non c´è nessuna prova, il pm ha chiesto una proroga alla sua indagine, e ha dovuto informarlo. Uno strano tempismo? La domanda gli strappa un sorriso: «No, solo coincidenza».

Un' occasione perduta

mercoledì 11 febbraio 2009

L’Assessore Andrea Cozzolino guarda al centro

Provincia, Di Palma nominerà De Rosa suo vice

Provincia di Napoli - «Occorre uno schieramento largo di forze. Noi abbiamo bisogno di presentarci all’appuntamento per le provinciali con un largo centrosinistra ben al di là della sola candidatura del Pd». L’assessore regionale Andrea Cozzolino guarda al centro per rafforzare lo schieramento del centrosinistra. «Guardo con interesse all’Udeur e all’Udc. Con loro vorrei tentare di costruire - spiega l’esponente di palazzo Santa Lucia - una nuova stagione di governo del centrosinistra. Credo che il Pd debba fare uno sforzo in questa direzione». Infine Cozzolino lancia un appello affinché le primarie («entro marzo») siano vere: «C’è un’importante disponibilità di Gino Nicolais ma mi auguro che si possano accompagnare a lui altre disponibilità in modo tale che ci sia un’ampia partecipazione». Nelle prossime ore, al massimo domani mattina, - stando a indiscrezioni raccolte da «Il Velino» - il presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma nominerà il consigliere provinciale del Partito Socialista Domenico De Rosa come suo vice. Prenderà il posto del dimissionario Antonio Pugliese, coinvolto nell'inchiesta Romeo relativamente ad alcuni appalti dell'Amministrazione provinciale: gli verranno affidate le sue deleghe (Patrimonio e Avvocatura), temporaneamente passate nelle mani di altri due assessori. Nonostante sia a pochi mesi dalle elezioni fissate per il 6 e 7 giugno, Di Palma ha deciso di provvedere a questo avvicendamento interno ai Socialisti, fedeli sostenitori della giunta provinciale al punto da voler presentare alle prossime elezioni un candidato comune della Sinistra (Verdi, Prc, vendoliani, Sd e appunto Socialisti).

martedì 10 febbraio 2009

Ecco i fondi per salvare gli agrumeti

Piano di Sorrento - La tutela del paesaggio della costiera passa anche attraverso il recupero degli agrumeti ed il sostegno delle attività di quanti ancora oggi sono impegnati nella manutenzione dei giardini sorrentini. Nella predisposizione dei bandi di assegnazione dei fondi europei da spendere entro il 2013, infatti, l’assessorato regionale alle Attività produttive ed all’agricoltura ha previsto lo stanziamento di fondi per consentire agli agricoltori di ripristinare o sostituire i muretti a secco che sono una delle caratteristiche distintive dell’ambiente rurale locale. Nei prossimi giorni, infatti, sarà pubblicato l’apposito bando che, tra l’altro, prevede lo stanziamento massimo di 200mila euro per gli agricoltori e di 500mila euro per gli enti pubblici che intendono realizzare questa tipologia di intervento. «Entro la primavera saranno predisposte apposite misure di intervento a favore dell’agrumicoltura sorrentina con le quali gli agricoltori potranno avere fondi da impiegare nella riconversione delle colture o in interventi per allestire sistemi di irrigazione», spiega l’assessore regionale Andrea Cozzolino. A sollecitare l’intervento dell’ente di via Santa Lucia sono state le proposte formulate nel corso del convegno sul tema «Strategie e prospettive del turismo in Campania», organizzato nelle scorse settimane dall’Arec, l’associazione che riunisce ex consiglieri regionali ed ex parlamentari. E proprio nel corso delle conferenze, Raffaele Russo, già sottosegretario ed ex deputato eletto in penisola sorrentina, ha sottolineato l’esigenza di «un piano di riqualificazione». Inevitabile in questo contesto il riferimento all’agrumicoltura sorrentina, dal passato glorioso ma che oggi versa in uno stato di inesorabile declino. «Gli aranceti sorrentini sono stati quasi tutti abbandonati dagli agricoltori perché hanno costi altissimi per produrre arance che non hanno più mercato», ha spiegato Raffaele Russo. E l’importanza del tema sottolineato nel corso del convegno è testimoniata dal fatto che alla camera dei deputati è stata presentata una proposta di legge firmata da trenta parlamentari di maggioranza ed opposizione che prevede il censimento delle aree a rischio di abbandono agricolo e la concessione di un contributo tra i dieci e i quaranta euro per ciascuna pianta salvata. Tuttavia, dopo l’approvazione, per rendere operativa la norma diretta al recupero delle coltivazioni tradizionali, sarà necessario un piano regionale. In tal senso, però la regione Campania si sta già organizzando, considerato che l’assessorato alle attività produttive ha attivato un apposito tavolo tecnico. (Francesco Aiello il Mattino)

Turismo, 760mila euro per migliorare qualità

Bando della Provincia scelti 4 progetti: niente di innovativo ma rafforzamento della dotazione esistente, tra i vincitori del bando al secondo posto Sorrento

L’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento, lavorerà su una triplice destinazione: la ristrutturazione della sede (un ex convento del ’400), la creazione di un punto informazioni all’interno dell’edificio e la costruzione di una pedana corale destinata a manifestazioni e spettacoli. L’Istituto San Paolo è stato «premiato» anche per aver coinvolto i 150 studenti della scuola proprietaria del complesso, che in via sperimentale gestiranno l’infopoint.

venerdì 6 febbraio 2009

L’investitura …

Ci siamo persi le primarie. Quello che sembrava essere una delle innovazioni più "democrat" di Veltroni sparisce. Oggi arriva D’Alema alla Stazione marittima per la tavola rotonda sul tema "La Campania che guarda avanti", voluta da Red e dalla Fondazione Italianieuropei. Ma l´evento finisce inevitabilmente per accavallarsi al percorso di Luigi Nicolais verso la candidatura alla presidenza della provincia. Non solo. Lo stesso Nicolais, oggi pomeriggio, sarà lì. Da Repubblica Napoli si apprende che l´ex ministro le primarie le vuole. “Figurarsi se non le voglio”. Un bassoliniano doc Michele Caiazzo consigliere regionale con 19mila voti, consigliere provinciale a Napoli con 13mila, sempre a Repubblica Napoli afferma: “Ci hanno detto che questo è un partito federalista basato sull´autonomia locale. Ora, capisco che qui ci siano problemi, ma non possiamo avere un Pd in cui ogni giorno a Roma decidono il sindaco in una città o il presidente in una municipalità”. Al Corriere del Mezzogiorno interviene l'assessore regionale Andrea Cozzolino. “Non basta una disponibilità alla candidatura per vincere una competizione. Bene che ci sia ma...”. Ma cosa... “Io voglio vincere e so che per farlo dobbiamo fare due cose: mettere in campo tutto il Pd e unire, rinnovandola la coalizione di centrosinistra”. Il 15 febbraio ci saranno le primarie a Firenze, Prato (Comune e Provincia) e Grosseto (Provincia). A Firenze, ad esempio, si disputeranno la poltrona di sindaco 4 candidati del Pd e uno della Sinistra.

venerdì 9 gennaio 2009

L’olio Dop sorrentino approda a Milano

Sorrento - Il Sirena d’Oro di Sorrento sbarca a Milano. Riservata agli oli extravergini di oliva contrassegnati dal marchio Dop, la maggiore kermesse italiana del settore viene presentata oggi al Circolo del Commercio, all’ombra della Madonnina, dall’assessore regionale all’agricoltura ed alle attività produttive della Campania, Andrea Cozzolino. E con la rassegna, giunta alla settima edizione, l’esponente regionale annuncerà le tante novità riservate nei mesi di febbraio e marzo a questo prodotto per evidenziarne il ruolo economico, paesaggistico e culturale, nonché i pregi organolettici e gastronomici. «La presenza alla manifestazione sorrentina della quasi totalità delle Dop - afferma Cozzolino - assicura al Sirena d’Oro il primato in termini di rappresentatività del comparto olivicolo nazionale, qualificando il concorso come il principale momento d’incontro dell’eccellenza degli extravergini italiani e favorendo la diffusione di un nuovo concetto di olio, non più da intendersi come semplice condimento ma come un vero e proprio protagonista della dieta mediterranea, alimento portatore di salute e benessere, che racchiude in se tutte le caratteristiche della terra da cui proviene». Il Sirena d’Oro è promosso dalla Regione e realizzato in collaborazione con la città di Sorrento e con la partecipazione dell’Associazione nazionale città dell’olio, Oleum e Federdop. «Scopo della rassegna è di premiare quei produttori che hanno intrapreso la difficile strada delle denominazioni di origine – aggiunge l’assessore - e rafforzare la presenza delle Dop sui mercati, sensibilizzando la filiera produttiva migliorando la qualità e l’immagine». I premi del concorso alle tre categorie di olio, in funzione dell’intensità del fruttato, sono assegnati non a caso a Sorrento dopo una rigorosa e trasparente selezione che vedrà impegnate per circa un mese giurie composte da assaggiatori delle regioni olivicole d’Italia. L’olio rappresenta un fattore fondamentale per l’economia regionale: lo dimostrano le sei Dop campane sulle trenta nazionali ed il significativo riconoscimento di migliore olio del mondo assegnato all’azienda La Torretta di Battipaglia. Una dimostrazione della strada intrapresa dagli olivicoltori campani a puntare sempre più sulla qualità. (Eduardo Cagnazzi Il Roma)

giovedì 9 ottobre 2008

Imprenditori in crociera. Paga la Regione: un milione

Regione Campania - Tutti in crociera nelle acque del golfo di Napoli, dal 25 al 27 ottobre,a bordo di Melody, una delle ammiraglie della flotta crocieristica della Msc, gruppo Aponte. E' la ricetta anticrisi che Andrea Cozzolino, assessore alle Attività Produttive della giunta regionale campana, propone agli imprenditori della nostra regione che operano in sette diversi settori: immobiliare,aeronautica, agroalimentare, gioielleria, biotecnologie, filiera della casa, logistica. Propone ed offre, per essere più precisi, perché la crociera è a carico delle casse di palazzo Santa Lucia: un milione di euro. Metà se ne vanno per il noleggio della nave che raggiungerà Napoli da Genova e porterà poi i business men a zonzo per il golfo. I restanti 500.000 euro - recita il programma - serviranno a finanziare conferenze, workshop, pranzi e cene. Durante i quali, garantisce l'assessore alle Attività Produttive, «gli imprenditori parleranno di lavoro, stipuleranno contratti, realizzeranno affari ed amplieranno i propri mercati». Nella tre giorni - per realizzare la quale la Regione si è affidata a richmonditalia, una società specializzata nell'organizzare questo tipo di eventi - non poteva mancare la canonica gita a terra, come in tutte le crociere che si rispettino. I rappresentanti delle aziende campane - ne sono state selezionate ad oggi circa ottanta - e i circa cento compratori internazionali (Canada, Usa, Scozia, Inghilterra, Ungheria, Romania i paesi di provenienza) visiteranno Amalfi e chissà che non trovino anche lì il tempo di stipulare contratti, stringere patti, delineare business plan e progettare strategie di mercato. «Si fa così in tutto il mondo », sostiene Cozzolino,«e ci attendiamo da questa iniziativa un grande ritorno, dal punto di vista dei contratti stipulati e delle relazioni intessute con i compratori internazionali, da parte delle imprese. Campania Business Matching certo non è l'unico modo di aiutare i settori regionali di qualità, ma è una strada importante che abbiamo intrapreso. Cerchiamo nuove strategie, anche guardando a quanto già realizzato altrove, dopo avere finalmente superato i modelli dell'Ersva e dell'Ersac». Non così la pensano Confindustria, Confcommercio e Cisl(vedi articolo sotto, n.d.r.). Bocciano senza appello la crociera del business, che alla regione Campania costa 333.000 euro al giorno. (Fabrizio Geremicca Corriere del Mezzogiorno)

domenica 28 settembre 2008

Rc auto: Cozzolino a Scajola, contenere tariffe

Regione Campania - L'assessore campano all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola sollecitando ''la convocazione di un tavolo nazionale con i rappresentanti delle compagnie assicurative per armonizzare le tariffe delle polizze auto che in Campania, e in particolare a Napoli e provincia, sono di gran lunga più elevate che nel resto d'Italia''. La costituzione del tavolo nazionale sulle RC Auto rientra nel “Decalogo della Regione Campania contro il caro-prezzi” presentato lo scorso 18 settembre e in approvazione il prossimo 2 ottobre. Quello delle elevate tariffe RC Auto è ''un tema particolarmente sentito - scrive Cozzolino - gli abitanti della Campania avvertono come una vera e propria ingiustizia il meccanismo attualmente vigente, che colpisce gli automobilisti onesti e non penalizza i disonesti''. ''La questione delle tariffe assicurative e, più in generale, il caro-prezzi dei generi di prima necessità, quali pasta, pane, olio, e così via, è diventata una vera e propria emergenza sociale, che colpisce una fascia di cittadini sempre piu' ampia, in particolare i giovani, le famiglie monoreddito e i redditi da lavoro dipendente'', spiega Cozzolino. Per questo, bisogna ''mettere in campo politiche che abbiano efficacia sul piano del contenimento dei prezzi. E ciò può avvenire solo se tutti gli attori della filiera istituzionale, le organizzazioni dei produttori, i commercianti, i sindacati individuano percorsi e obiettivi comuni''.

Caro-prezzi, ormai è record Campania al secondo posto

sabato 6 settembre 2008

Pd, slittano assemblea ed elezione di Cozzolino

Provincia di Napoli - Prima il tesseramento e le assemblee cittadine e poi l'assemblea provinciale. Questa è la road map tracciata dalla segreteria napoletana del Pd. Un percorso che fa storcere la bocca alla minoranza perché rinvia a inizio novembre la composizione della direzione e l'elezione di Andrea Cozzolino alla presidenza provinciale del partito. Insomma, restano le divisioni e l'incontro di ieri tra il segretario Luigi Nicolais e l'assessore regionale si è risolto in una semplice ripresa di contatti dopo la pausa estiva. E soltanto ieri Cozzolino ha appreso dal segretario che ci sarebbe stato il rinvio dell'assemblea per dare la precedenza, così gli ha spiegato Nicolais, al tesseramento e ai congressi cittadini che, stando all'ultimo calendario steso, si concluderanno il 31 ottobre. Per la minoranza, il rinvio dell'assemblea, inizialmente prevista per lunedì prossimo, è un segnale di debolezza di Nicolais: all'interno della maggioranza, si sostiene tra i collaboratori di Cozzolino, c'è chi mette in discussione la nomina dell'assessore nonostante l'accordo di giugno tra il segretario provinciale e il suo sfidante. Il coordinatore della segreteria, Mimmo Tuccillo, se da un lato nega che ci sia un caso legato al rinvio dell'assemblea («non è mai stata convocata per l'8 settembre, ci si era limitati a un semplice pour parler»), dall'altro ammette che le polemiche successive all'elezione di Nicolais e il dibattito animato delle ultime settimane su Regione e Comune hanno indotto a una pausa di riflessione. «Intanto - chiarisce Tuccillo - c'è stata la volontà dichiarata da parte del segretario di fare in modo che all'assemblea provinciale possano prendere parte tutti i presidenti dei circoli per accrescere la partecipazione. Da qui la decisione di dare la precedenza al tesseramento e alle assemblee cittadine». Tuccillo spiega che da oggi a novembre la segreteria lavorerà, con il contributo della minoranza, a una proposta politica da portare in assemblea. «Ad ogni modo - dice Tuccillo - la questione dell'unità del Pd, e quindi dell'elezione di Cozzolino, abbiamo interesse a farla apparire non come una confusa e frettolosa conclusione del congresso, ma come un percorso di costruzione di una linea effettivamente condivisa. Lo sforzo unitario deve diventare credibile su una proposta politica e non sull'occupazione di caselle». Il vicesegretario Pasquale Sommese si affretta a buttare acqua sul fuoco. «La data dell'assemblea è ininfluente. Se c'è un impegno il segretario lo manterrà e avrà il mio sostegno. Ma ora quel che conta - dice Sommese - è costruire una linea politica». Ma la minoranza contesta questa posizione: «Il tema delle caselle da riempire non ci appassiona. Avere un'assemblea dopo la pausa estiva - sostiene Antonio Marciano - poteva essere l'occasione non per evocare una generica unità ma per condividere assieme l'agenda politica. L'assemblea non è solo il luogo che ratifica adempimenti statutari ma anche il luogo dove si elabora un confronto. Nel partito non c'è bisogno solo di unità ma pure di idee, perché la gente ci giudica non sulla compattezza interna ma sulla capacità di risolvere i problemi. Non convocando l'assemblea si è persa l'occasione di una riflessione sulla città di Napoli e la sua area metropolitana in un momento in cui tutti ne parlano». (p.mai. il Mattino)