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giovedì 24 settembre 2009

Opere pubbliche. Il Comune non ha violato la legge

La riposta del Governo all’interrogazione presentata dal deputato PD Luigi Nicolais

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense non ha violato la legge nella realizzazione delle principali opere pubbliche che hanno interessato l’intero territorio cittadino. Questo giudizio è contenuto nella risposta che il Sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia ha fornito, di recente, all’On. Luigi Nicolais. Il deputato del Partito Democratico nei mesi scorsi aveva sollecitato una verifica sull’allargamento di Via Raffaele Bosco e di Via Antignano e sui lavori di riqualificazione della “Marina di Vico”, del parcheggio interrato di Piazza Mercato e della gestione dei fondi comunitari. Per questi interventi il parlamentare ha sollevato diverse contestazioni: dal mancato rispetto del codice degli appalti, a vizi nell’iter procedurale, oltre alla mancata acquisizione dei pareri previsti. Alla base dell’interrogazione gli esposti presentati dai consiglieri di minoranza e da alcuni gruppi ambientalisti. Di seguito riportiamo, per ciascun argomento, la risposta fornita dal Governo sulla base degli atti trasmessi da tutte le Amministrazioni interessate.

- Piazza Mercat
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In ordine ai lavori di piazza Mercato, in data 21 gennaio 2009, il responsabile unico del procedimento del servizio lavori pubblici del comune di Vico Equense ha comunicato che i lavori sono stati ultimati e che allo stato era in corso il collaudo tecnico-amministrativo dell'opera a cura dell'ing. Luigi Vinci, presidente dell'ordine degli ingegneri della provincia di Napoli.

- Marina di Vico
In ordine ai lavori di riqualificazione dei moli esistenti nel Borgo di Marina di Vico, l'assessorato all'ambiente della regione Campania ha comunicato che tale progetto è stato sottoposto a procedura ambientale. I progetti sono stati esaminati dalla commissione per la valutazione dell'impatto ambientale della regione Campania nella seduta del 10 novembre 2006 e la predetta commissione ha espresso parere favorevole di valutazione di incidenza, subordinato all'acquisizione del parere della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici. Con i decreti assessorili 307 e 308 del 6 luglio 2007 si è preso atto che il comune di Vico Equense ha trasmesso il parere richiesto della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e si è confermato il parere della commissione per la valutazione di impatto ambientale del 10 novembre 2006. L'autorità di bacino del Sarno, nella seduta del 29 ottobre 2007 sul progetto ha espresso il seguente parere: il progetto in esame (lotto a) è compatibile con la vigente pianificazione dell'autorità di bacino del Sarno.

- Lavori Via Antignano
In via Antignano i lavori sono stati autorizzati sotto il profilo paesaggistico dal comune di Vico Equense e la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici non ha ritenuto suscettibile di annullamento il provvedimento relativo. Il citato ufficio, a seguito della denuncia, richiamata nell'interrogazione, presentata dal WWF Italia, ha informato nel contempo le istituzioni competenti e chiesto al comune notizie al riguardo. In data 8 ottobre 2008 l'amministrazione comunale ha comunicato che i materiali di risulta provenienti dai lavori di scavo erano stati rimossi e si sarebbe proceduto ad una accurata manutenzione ordinaria e straordinaria dell'alveo al fine di eliminare la vegetazione spontanea e gli accumuli di materiali.

- Via Raffaele Bosco
Via Raffaele Bosco è tra gli assi della viabilità fondamentale della penisola e il vigente piano urbanistico territoriale dell'area sorrentina-amalfitana, approvato con legge regionale 35 del 1987, non ne vieta l'adeguamento. Infatti, con decreto n. 145 del 2003 il comune di Vico Equense ha autorizzato ai fini paesaggistici i «lavori di sistemazione e messa in sicurezza di via R. Bosco» relativi a 24 tratti stradali, con opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, rettifica del tracciato e tratti in ampliamento della sede stradale, secondo tre tipologie di intervento. La soprintendenza ha ritenuto che non ricorressero al riguardo motivi per procedere all'annullamento del decreto. Successivamente, il comune ha approvato ai fini paesaggistici il progetto di variante e la soprintendenza ha confermato l'autorizzazione paesaggistica resa, ritenendo che non ricorressero motivi per l'annullamento visto che la nuova proposta progettuale era certamente migliorativa rispetto al progetto del 2003. L'autorità di bacino del Sarno ha espresso parere favorevole in ordine ai progetti relativi alla sistemazione idrogeologica e consolidamento del versante lato valle della via R. Bosco e la messa in sicurezza di un tratto di via R. Bosco, compreso fra le frazioni Moiano e Ticciano.

- Fondi Comunitari
Riguardo all'utilizzazione di risorse del programma operativo (POR) della regione Campania per la realizzazione delle opere pubbliche, si fa presente che, ai sensi dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1260/1999, la responsabilità dell'efficacia e della regolarità di attuazione degli interventi, ricade esclusivamente sull'autorità di gestione del programma che, nel caso di specie, è la regione Campania. Pertanto ogni addebito eventualmente scaturente dalle indagini dell'autorità giudiziaria non potrà che far carico alla predetta Regione, che dovrà provvedere ad adottare le necessarie misure correttive. (Francesco Di Maio - Portavoce del Sindaco)

Nicolais lascia il consiglio provinciale

Provincia di Napoli - Luigi Nicolais lascia il Consiglio provinciale. L'ex candidato alla presidenza di Palazzo Matteotti (attuale deputato del Pd) in una lettera indirizzata al Presidente dell’assemblea di Santa Maria la Nova, Luigi Rispoli, ha comunicato la propria decisione di dimettersi dal Consiglio provinciale. «Ora che le attività del Consiglio sono pienamente avviate – spiega Nicolais - con la discussione delle linee programmatiche, la presentazione della giunta e la composizione di tutte le commissioni, ritengo sia necessario un impegno continuativo di tutti i componenti dell’assemblea». «Devo, purtroppo, constatare – aggiunge l’esponente del Pd - che l’esercizio del mandato parlamentare, quale vice presidente della commissione permanente Cultura, Scienze ed Istruzione della Camera, non mi consente di svolgere il ruolo di Consigliere provinciale in maniera piena e rispettosa delle attività dell’assemblea e delle relative commissioni». «Per questo motivo – si legge nel testo - rassegno le mie dimissioni da componente del Consiglio della Provincia di Napoli». Ricevuta la missiva, Rispoli ha disposto l’inserimento al primo punto dell’ordine del giorno della seduta di Consiglio convocata per lunedì 28 settembre della surroga di Nicolais con Elisabetta Gambardella, decima e prima dei non eletti nella lista del Partito Democratico con 6.603 voti, pari al 26,58% nel Collegio Napoli IX.

giovedì 17 settembre 2009

Risposta del Governo all’interrogazione di Nicolais

Vico Equense - L’On. Luigi Nicolais il 20 novembre 2008, su sollecitazione dei consiglieri di minoranza, ha presentato la seguente interrogazione con risposta scritta, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze.
Risposta

domenica 23 agosto 2009

Pesca forza, tira pescatore, pesca non ti fermare...

Gino Nicolais è a pesca nel Cilento, ma quando tornerà si dimetterà da consigliere provinciale per dedicarsi all’attività parlamentare e sostenere Franceschini e Impegno alle primarie.«Lascerò il posto. Finora mi hanno pregato di restare fintanto che il lavoro si organizzasse, si eleggessero le commissioni e così via. Ma ora terrò fede a quanto annunciato. Davvero sarebbe troppo impegnativo restare a lavorare anche in Provincia. Dove, tra l´altro, sarebbe incoerente continuare a chiedere le dimissioni del presidente Cesaro dalla Camera, e non farsi carico dello stesso problema nel mio caso». Anche Nicola Corrado sostiene Franceschini, ma su scala locale pare non avere ancora scelto fra Impegno e Amendola, ai quali pone tre problemi. Primo: «Una parola chiara sulla proliferazione delle liste a loro sostegno. Sono disponibili a portarsene dietro una sola, al massimo due, con la metà dei capilista giovani e su una linea politica precisa, ed evitare invece una proliferazione che farebbe solo gli interessi dei capibastone e limiterebbe poi l´autonomia del segretario?». Secondo: «Possono impegnarsi a dire qualcosa di più preciso circa le primarie da tenere a dicembre per il candidato alla presidenza della Regione?». Terzo: «La nuova legge elettorale regionale è criminogena. Preferenza unica e collegi ampi fanno sì che si possano sapere sin da ora chi saranno i consiglieri. Perché non riproporre i collegi uninominali, in metà dei quali candidare donne?».

domenica 19 luglio 2009

Posizionamenti

Luigi Nicolais è stato, nell'ordine, docente universitario, esponente del bassolinismo, ministro della Funzione pubblica con Prodi, nemico del bassolinismo, longa manus del veltronismo in Campania e segretario del Pd della provincia partenopea. Oggi, dopo aver meditato sul sostegno a Ignazio Marino, si è posizionato su Franceschini. Di più, darà vita - «ne ho già parlato con Sergio Cofferati ed Ermete Realacci» - a una lista dell'Innovazione per «Dario segretario». Qui trovate l’intervista completa al Riformista. ''Buono e chiaro il discorso di Franceschini. Un passo avanti per il Partito democratico''. E' il giudizio di Walter Veltroni in un'ampia e articolata intervista al 'Corriere della Sera' nella quale sostiene nel Pd due visioni di partito ''nitidamente diverse'' rappresentate non a caso da Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, i due principali concorrenti alla segreteria del Pd. Quella di Bersani, dice Veltroni e' ''dentro l'evoluzione Pci-Pds-Ds, punta ad un modello di partito come ce ne erano un tempo''. Quella di Franceschini ''disegna un partito con l'ambizione di cambiare radicalmente il Paese, diventando il perno dell'alleanza riformista per l'Italia. Per me -spiega Veltroni- dopo il fallimento dell'Unione, e' questa la vocazione maggioritaria del Pd''. Per l'alleanza, Veltroni indica in primo luogo la formazione di Vendola, i socialisti e i radicali. Per il suo prossimo futuro, Veltroni annuncia un impegno particolare in funzione antimafia.

D'Alema: 'C'è chi vuole abolire la sinistra'

venerdì 10 luglio 2009

Provincia, Morando difende Nicolais

Cesaro apre alla pace con l´Udc in Provincia. L´incontro di ieri considerato cordiale è una tregua armata. Nicolais prepara invece la relazione da capo dell´opposizione (in aula il 20). Non si dimette, dunque. Non subito. L´ex ministro si dividerà tra Montecitorio e Santa Maria la Nova, e intanto ieri ha vissuto per colpa della Provincia una giornata di «estremo disappunto». L´agitazione, giunta fino all´orecchio di Veltroni, nasce dalla lettura delle parole con cui Bassolino ha ricostruito mercoledì la genesi della candidatura: «Con Veltroni e D´Alema avevamo concordato una figura non politica. Quando è uscito Nicolais, mi sono fermato». A Nicolais pare di scorgere nel passaggio l´accusa di una interferenza. Come se gli venisse addebitata una intromissione, che giudica «un ribaltamento della verità». Probabilmente un equivoco: Bassolino aveva già spiegato in passato la candidatura di Nicolais non come un´intrusione durante la ricerca, ma come la fine della ricerca quando il partito lo convinse. È dovuto comunque intervenire il commissario Morando, ricordando che si trattò di «una disponibilità alle primarie» e ringraziando ancora Nicolais «per il coraggio in una situazione resa difficilissima dalla drammatica crisi in cui versava l´esperienza di governo del centrosinistra in Campania». Insomma, nuovo battibecco tra partito e amministratori. E poi c´è il congresso. Nicolais, che negli schemi su carta viene dato con Franceschini, in realtà non ha scelto. Ieri non era alla presentazione della mozione. Franceschini lo ha cercato, Nicolais ha preso tempo. La sua lista "per l´innovazione" chiede più spirito critico. Ed è Ignazio Marino, stesso profilo biografico, che pare più pronto a incarnarlo. I due dialogano: decisione in una settimana. Entro il 31 luglio vanno presentate le candidature alla segreteria regionale, dove gli schemi peraltro si rimescolano. Iannuzzi non fa sapere se ci riprova: nel 2007 vinse di un soffio col sostegno di Bassolino, De Mita e Nicolais insieme. Possono provarci (area Franceschini) sia Piccolo sia Andria; Amendola è tra i nomi per la mozione Bersani, e non si esclude l´ipotesi Oddati. Da Salerno il sindaco De Luca chiede «rinnovamento radicale dei dirigenti dopo il disastro dovuto a gruppi autoreferenziali e sradicati dai territori. Ci sono troppe anime morte: andiamo verso una rigenerazione fatta di concretezza e umiltà». (Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli)

De Luca attacca: Bersani ha ragione, serve una svolta

domenica 21 giugno 2009

Nicolais: «Voterò sì, è necessario razionalizzare il sistema elettorale»

Gino Nicolais, deputato del Pd uscito sconfitto dal duello per la provincia di Napoli col collega parlamentare Luigi Cesaro del Pd, trascorre la vigilia del referendum al mare, lontano da Napoli. «Ma domani (oggi, ndr) a prescindere dal tempo ritornerò comunque a casa per andare alle urne per i referendum. E voterà? «Sì a tutti e tre i quesiti, naturalmente». Perché? «Perché sono convinto che sia necessaria una radicale razionalizzazione del sistema elettorale. Dovremmo riformare rapidamente anche questa legge elettorale per il Parlamento che ci allontana sempre di più dai cittadini. Della distanza tra questi ultimi e la politica ha parlato in questi giorni anche il presidente della Camera Gianfranco Fini anche se, evidentemente, questi si riferiva a Berlusconi». Il terzo quesito propone di eliminare la possibilità di candidarsi contemporaneamente in più circoscrizioni. D’accordo? «Sarebbe giusto vietare le candidature multiple. Sarebbe una forma di rispetto per i voti degli elettori. Una stessa persona non può rappresentare contemporaneamente dieci territori». Teme l’astesione? «Sarà difficile raggiungere il quorum. Non c’è stata sufficiente mobilitazione». (G. C. da il Corriere del Mezzogiorno)

martedì 9 giugno 2009

Nicolais, non sono uomo per tutte le stagioni

Provincia di Napoli - Non lascerà la politica ma esclude di candidarsi alle prossime regionali. "Non sono uomo per tutte le stagioni" ha detto Luigi Nicolais, candidato del Pd alla provincia di Napoli, commentando i risultati parziali delle elezioni che lo danno perdente con ampio distacco dal candidato del Pdl, Luigi Cesaro. "Guardando i dati - ha detto Nicolais - credo proprio che non si andrà al ballottaggio. Certo mi avrebbe fatto piacere averlo finalmente come interlocutore, visto che nel corso della campagna elettorale e' proprio scomparso". Su Cesaro il candidato del Pd ha aggiunto: "ha mostrato in campagna elettorale di non essere in grado di parlare con la gente. Come assessore poteva anche andare bene, ma come presidente e' una cosa diversa. Perche' il presidente e' come un maestro di orchestra che deve conoscere tutti gli spartiti". Commentando poi la dichiarazione di Cesaro di volerlo fra i suoi assessori, Nicolais ha detto "credo che sia serio quando dice che mi vuole come suo assessore anche perche' la destra professionalmente mi stima e non e' un mistero". Della sua campagna elettorale Nicolais si dice soddisfatto soprattutto perche' ha imparato a fare i comizi, "sollecitando un'emozione e creando un rapporto con le persone che vengono a sentirti". Ancora sulla campagna elettorale dice di non aver attaccato l'avversario perche', "non volevo e non mi piaceva fare la campagna all'insegna della litigiosita' verso l'avversario. Sono un ricercatore e nel mio campo si compete con se stessi". Ripercorrendo poi le tappe della sua avventura come candidato racconta, "quando ho accettato era in discussione la legge sul federalismo che avrebbe permesso il passaggio dalla provincia alla citta' metropolitana. Cesaro era al 70% io al 30 e questo era frutto di una rottura che si era creata tra partito ed elettorato anche a causa della difficile situazione di Comune e Regione. Nicolais dice in ultimo di aver puntato anche alla creazione di un lista Nicolais "proprio per dare la possibilita' ai cittadini che non si riconoscevano nel Pd di non dover per forza votare il partito". In ultimo ribadisce di non tornare in campo per la nuova campagna elettorale per la Regione, ma di voler dare il suo contributo". (Agi)

Nicolais, PD locale distratto da europee

Provincia di Napoli - Il Pd ha appoggiato Luigi Nicolais? "Da Roma è stato presente - risponde il candidato alle provinciali di Napoli, perdente - localmente erano distratti dalle europee e bisogna tener conto del commissariamento del coordinamento provinciale". "Il sindaco Rosa Iervolino Russo si è offerta di fare alcune cose insieme - ha detto Nicolais - come ad esempio alcune passeggiate in luoghi tipici per incontrare i cittadini". Diversa la situazione sul versante del rapporto con il presidente della Regione: "Ho pensato che fosse opportuno mantenere rapporti amichevoli - conclude Nicolais - ma non di fare insieme una campagna elettorale per un Pd che voleva rilanciarsi prima della conclusione di un ciclo". (Ansa)

lunedì 25 maggio 2009

L’accademico e il paesano

Il quotidiano la Stampa s’interessa, stamani, dei due Gino. Il paesano Cesaro con il suo italiano elementare ma poi si vede bene che sa lavorare silenziosamente, “incurante delle insinuazioni (finora senza prove né conseguenze giudiziarie) che lo vorrebbero contattato da ambienti camorristici”. Di lui dice Ugo Grippo, capofila della Dc cittadina: «Cesaro? E' uomo di poche parole e di molti fatti». Mentre l’accademico Nicolais, docente universitario, uno che sul suo sito scrive di essere «uno degli scienziati più citati al mondo» e che da qualche anno si è rivelato versatile interprete di molti ruoli nella politica napoletana. Assessore regionale quando Bassolino era ancora Bassolino. Bandiera dell'antibassolinisrno quando il Governatore era passato di moda. Ministro nel governo Prodi, in quota Fassino-D'Alema. E in questi giorni, curiosa nemesi partenopea, è diventato l'ultimo baluardo in difesa di quella che lui aveva chiamato in altri tempi «una casta». Sul suo sito fa scrivere: «Nicolais ha fatto in una sola giornata cose impensabili per chi è abituato a ragionare in termini spazio temporali tradizionali». Impensabile è - pure - pensare di venire a Vico Equense per sostenere soltanto il candidato della propria lista, spaccando ulteriormente il già diviso PD, tralasciando che il contributo decisivo - all’eventuale vittoria - passa tra i partiti della coalizione.

martedì 12 maggio 2009

Nicolais: nessuna pregiudiziale nel mio piano per lo sviluppo

Provincia di Napoli - In tour per la campagna elettorale, Luigi Nicolais (candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia) è stato ieri a Cercola con Pino Capasso e Aldo Cennamo. Punzo lancia l’allarme sul rischio di un immobilismo dovuto alla lunga stagione elettorale e propone un patto di responsabilità. Condivide? «Senz’altro. Le campagne elettorali troppo lunghe rischiano di produrre paralisi amministrative. Individuare in maniera concertata priorità che diventino obiettivi comuni può aiutare ad evitare l’immobilismo. Del resto il mio programma non è ideologicamente caratterizzato, è un progetto di lunga durata che vuole creare le basi per uno sviluppo integrato dell’area metropolitana». Tra le priorità Punzo indica il waterfront. È d’accordo? «Non mi fermerei al waterfront. La provincia di Napoli è complessa e bisogna ragionare in termini di sistema metropolitano. C’è una sostanziale differenza tra la ”grande città” e la ”grande periferia” e serve un piano organico di razionalizzazione. Va bene il waterfront ma io penso anche al recupero delle zone industriali e delle aree dove il terziario è più forte». I privati che ruolo possono giocare? «L’intervento dei privati è il benvenuto, ma con regole chiare e certe e nel rispetto dei ruoli. In passato, e per alcuni aspetti ancora oggi, la pubblica amministrazione e i privati sono stati considerati due classi contrapposte, con l’una che approfittava degli altri e viceversa. Io credo che si debba partire da un altro paradigma: bisogna avere fiducia reciproca dentro un sistema in cui i privati fanno la loro parte e la pubblica amministrazione esercita rigidi controlli». ( Paolo Mainiero il Mattino)

Presentazione della lista Nicolais VIDEO

Cesaro: ma è inutile l’intesa con chi non ha più consenso

giovedì 30 aprile 2009

Inaugurata la nuova sede del PD

Pimonte - Si è svolta lunedì scorso alle 19.30 l'inaugurazione ufficiale della nuova sede del circolo del Partito democratico di Pimonte, situato in Via Casa Cuomo (Piazza). "L'obiettivo - sottolinea il coordinatore, il Dott. Antonio Cuomo - è quello di offrire ai giovani componenti del coordinamento un nuovo spazio che favorisca la discussione democratica e rafforzi la partecipazione attiva dei cittadini alle proposte politiche". Questi i nomi dei componenti del primo coordinamento del Pd di Pimonte, eletto l'8 Febbraio scorso: Folius Gennaro, Somma Andrea, Cascone Elena, Somma Gennaro, Casillo Vincenzo, Fortunato Raffaele, Coticelli Aniello, Donnarumma Biagio, Somma Enza, Donnarumma Rosalia, Donnarumma Maria, Elefante Giovanna, Spina Speranza, Balestrieri Anna, Quaresima Irene."La partecipazione attiva e consapevole dei giovani mostra che Pimonte è un paese ricco di risorse e di potenzialità ", ha ribadito il Dott. Antonio Cuomo. Sono intervenuti all'inaugurazione della nuova e spaziosa sede anche il candidato alla Provincia per il Pd Elio Coppola, il Candidato Sindaco di Gragnano, Michele Inserra, gli ex Sindaci di Pimonte Catello Labriola e Gennaro Somma e in rappresentanza dell'amministrazione pimontese il Sindaco in carica Giuseppe Dattilo. In rappresentanza del Circolo del Partito democratico di Gragnano la coordinatrice Silvana Somma e Antonio Perino. A tagliare il nastro un ospite speciale, ossia il Candidato Presidente alla Provincia di Napoli Luigi Nicolais. ( Annabella Somma StabiaChannel.it)

venerdì 17 aprile 2009

Nicolais: basta liti, l’avversario è fuori di noi

«Finiamola con il litigare tra di noi. Concentriamoci sulla campagna elettorale e pensiamo a vincere». Luigi Nicolais, candidato del centrosinistra alla Provincia, dice basta alle polemiche. Il rimpasto in Regione? Il rapporto tra il partito e le istituzioni? Le liste? Le divisioni tra ex Ds e ex Margherita? Per Nicolais il Pd deve ritrovare l’unità perchè, dice, «l’avversario è fuori e non dentro di noi». La sua candidatura appare offuscata dalle polemiche interne al partito. Non avverte una condizione di disagio? «La dialettica interna è importante ma credo che sia giunto il momento di mettere un punto alle polemiche. Tra provinciali e europee ci aspetta una campagna elettorale difficile e il partito deve ricompattarsi, non può procedere in ordine sparso. Il nostro avversario non è dentro di noi, ma fuori». L’area moderata si sente ridimensionata. Nel Pd si continua a ragionare per vecchie logiche di appartenenza? «Ognuno di noi ha aderito al Pd con la propria storia e con valori che nessuno chiede di rinnegare. Ma per diventare un partito vero e coeso dobbiamo anche saper andare oltre gli schieramenti di partenza. Le sfumature sulle diversità non aiutano il partito a crescere e a radicarsi». In questi giorni si è discusso molto del rapporto tra partito e istituzioni. Da ex assessore e ministro ma anche da ex segretario come si pone? «Da segretario dissi che partito e istituzioni sono due facce della stessa medaglia. Il partito deve svolgere un ruolo di indirizzo politico, le istituzioni devono amministrare. Le due entità devono lavorare in sinergia ma senza calpestarsi i piedi». Se sarà eletto presidente chiederà al partito i nomi degli assessori? «Sentirò il segretario per questioni di equilibri politici generali ma sui nomi deciderò autonomamente nel rispetto delle prerogative del presidente eletto direttamente dai cittadini». Basta con le polemiche, è il suo invito. Ma intanto il nodo delle liste non è stato ancora sciolto. Quante saranno? «Con Morando stiamo lavorando alla lista del Pd; in cantiere c’è la lista del presidente. C’è la volontà di candidare le migliori energie». Anche i sindaci? «Certamente. Il radicamento sui territori è importante e chi meglio dei sindaci rappresenta questa esigenza». C’è spazio per altre liste? «Nel partito è aperta una discussione. Valuteremo insieme ma mi sembra chiaro che non può esserci spazio per liste personali». Sinora si è parlato poco di programmi. Ci sono? «Da oggi sul mio sito sarà pubblicato il programma. In gioco c’è il ruolo della Provincia come città metropolitana e in questo senso è importante l’ammodernamento della pubblica amministrazione». Morando ha sfidato Cesaro sul tema della legalità. «La legalità è un punto essenziale del mio programma e credo che debba essere al centro di ogni amministrazione. Dovremmo tutti sottoscrivere un grande patto per la legalità». (p.mai. il Mattino)

domenica 29 marzo 2009

Nicolais apre ai moderati "Lista coordinata dal PD"

Nicolais apre ai moderati e alla loro terza lista. «Morando ha un ruolo importante nella decisione, però discutiamone. Non potrà essere la lista di una persona: sarà coordinata dal partito». Giovedì il commissario aveva ribadito il suo "no", ieri la disponibilità del candidato. Perché? «È comprensibile che si allarghi il campo perché non ci sono state primarie di collegio: chiudiamo in settimana», spiega Nicolais all´inaugurazione del comitato elettorale con Iannuzzi e D´Alema. Sommese e Cesario sono raggianti, Morando è assente. La terza lista viene ritenuta indispensabile soprattutto se l´Udc va da sola, per frenare tentazioni negli ex Margherita. Nicolais chiama l´Idv: «Spero che venga in coalizione, vedo dei segnali». Domani l´annuncio? Vuole confronti con Cesaro, tagli alle partecipate e «nessun risarcimento in cda per chi non sarà eletto». Per Iannuzzi è «un atto d´amore», per D´Alema «Nicolais è una proposta di grande rilievo, la guida di una fase di transizione». E il no a governatori e sindaci per le Europee? D´Alema sposta il tiro su Berlusconi: «All´estero, chi non può andare a Bruxelles, non si candida. Pare originale solo a noi, dove le elezioni sono un rodeo, dove si vota per un premier che al parlamento europeo non potrebbe accedere. Le elezioni scelgono dei rappresentanti, non misurano la popolarità dei leader. Chi si candida, se eletto, a Bruxelles deve andarci». (an. car. da la Repubblica Napoli)

mercoledì 25 marzo 2009

La lista del Presidente

«Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, Gino Nicolais è una persona che stimo molto, di cui ho avuto modo di riconoscere la lealtà e la schiettezza di giudizio». Lo dice Luigi Cesaro, parlamentare e candidato del Pdl alla presidenza della Provincia di Napoli, che ieri ha telefonato al candidato del centrosinistra. Un gesto di fair play in vista della prossima campagna elettorale. I due candidati «perdenti», Guglielmo Allodi e Salvatore Vozza, promettono «pieno sostegno» a Luigi Nicolais. Dal Corriere del Mezzogiorno, il commissario provinciale del Pd, Enrico Morando, esprime «gratitudine e apprezzamento per l’impegno dei tre candidati. Non era facile chiedere a qualcuno di misurarsi in una competizione così importante e avendo a disposizione 9-10 giorni. Loro lo hanno fatto e tutti hanno dimostrato che avevano ottimi rapporti con la società napoletana». È proprio la società, la gente, oltre che la base del partito, il punto fondamentale. Non è un caso se la «lista del Pd», spiega Morando, «la si farà tenendo assemblee di circolo in tutti i collegi dalle quali verranno fuori le proposte di candidatura». Ci sarà anche la «Lista del presidente», conferma Luigi Nicolais, «un progetto attivo che avrà lo scopo di dare spazio a persone che non hanno un ruolo nel partito». Ed è probabile che ci siano anche le liste civiche: «Sarà deciso a seguito del confronto con la coalizione«, spiega Nicolais che aggiunge: «Non escludiamo niente, di sicuro faremo di tutto per vincere». Ci sono, poi, le priorità da affrontare. Allodi punta l’attenzione sul ciclo dei rifiuti; Vozza sulla camorra («Si chieda a Cesaro di sottoscrivere un patto contro la camorra»). E c’è, poi, il ruolo della Sinistra. Vozza lo rivendica: «10mila persone hanno votato Sinistra e Libertà che non arriva a contare 1500 iscritti: dimostra che siamo riusciti a parlare al popolo di centrosinistra». Ecco perchè avanza una proposta: «Gli Stati generali del centrosinistra».

Lettieri: nel Pd discussioni stancanti

martedì 24 marzo 2009

Nicolais sorprendici …

Rosetta al Corriere del Mezzogiorno svela perché ha sostenuto Vozza. «Il mio è stato un ragionamento di tipo politico — ha spiegato la sindaca — sono fortemente preoccupata del fatto che la Sinistra sia fuori dal parlamento italiano e che, con la soglia del quattro per cento, rischia di essere fuori anche da quello europeo». «Amici lo sono tutti e tre i candidati — ha aggiunto diplomaticamente, visti i rapporti, pessimi, con Nicolais — scegliere in base all'amicizia sarebbe stato difficile». Ed ancora: «Sapevo benissimo che avrebbe vinto Nicolais, ma il mio sostegno è per dei gruppi politici che stimo e che ritengo essenziali all'interno delle istituzioni». Non solo la sindaca, però. Anche il suo vice, Sabatino Santangelo, non ha votato per Nicolais ma per Allodi. Mentre l'assessore alla Cultura, Nicola Oddati, ha votato per Vozza. Gino Nicolais, invece guarda al futuro, superata la formalità delle primarie a Repubblica Napoli dice. «Ho già parlato con Di Pietro. Avremo un incontro con l´Italia dei valori per andare assieme al primo turno. Siamo opposizione a Roma e non c´è ragione per essere divisi qui a Napoli. Ma parlerò anche con l´Udc perché voglio realizzare una forte coalizione di centrosinistra». Sulla vicenda primarie, stamani, interviene anche Marco Rossi-Doria (foto) da la Repubblica Napoli. Le primarie del centrosinistra sono fallite. Hanno votato 42 mila cittadini, ma gli iscritti al Pd sono oltre 60 mila. Ai quali si deve aggiungere un´area che fa capo ai Verdi e un´altra a Sinistra democratica. Tanto che il segretario-commissario del Pd, Morando, aveva parlato di centomila votanti. Ma si è sbagliato. È davvero un brutto segnale per la coalizione che ci governa da quindici anni. Ma non si dica che è una sorpresa. Una catena di segnali, infatti, l´aveva preannunciato. Da tempo la affezione del popolo di centrosinistra si è andato affievolendo, come mostrano tutti i sondaggi. È colpa delle primarie in sé? La strada cui Nicolais è obbligato — scrive Rossi-Doria — è davvero impervia e dunque ci vorrà molto coraggio: dovrà tagliare con i rappresentanti del vecchio, fare liste “sorprendenti”, un programma snello, eccetera. Perché solo se davvero farà tutto ciò può cercare di contrastare la destra. Perché solo così — pure se non ce la dovesse fare a vincere — avrebbe almeno aperto una stagione di innovazione del centrosinistra.

martedì 17 marzo 2009

Nicolais alla Provincia, Bassolino a Strasburgo e Cesaro in carcere da Angelica

Il Corriere del Mezzogiorno si dedica, stamani, ad analizzare i propositi e le mosse di Antonio Bassolino. Con l’aiuto del Cavaliere, che vorrebbe mettere in lista per le Europee Ministri e Governatori, che, secondo la legge vigente, dovrebbero dimettersi per potersi candidare, si sta pensando ad una modifica normativa che assicuri il doppio incarico per i governatori. Ora, sarà perché Bassolino ai doppi incarichi è abituato (sindaco-ministro del Lavoro nel governo D'Alema), fatto sta che al termine della trasmissione Annozero di giovedì scorso, nell'intrattenersi con alcuni cronisti, si sarebbe lasciato sfuggire: «Se fanno la legge, non ho problemi». Insomma il presidente si vuole candidare alle europee. Alla base della resurrezione bassoliniana ci sono le primarie del Pd in Provincia di Napoli. Per carità Bassolino si è tenuto ben lontano dallo schierarsi apertamente per uno dei tre candidati in campo: Nicolais, Allodi, Vozza. Fino alla fine voleva che andasse diversamente. Che la società civile questa volta uscisse alla scoperto. Ma i suoi uomini già stanno lavorando per l'ex ministro. Per tirare la volata a Gino domenica 22 marzo. Dunque l'accordo è stato stretto. E dovrebbe prevedere Nicolais candidato della neonata coalizione di centrosinistra alla Provincia, il dalemiano Enzo Amendola alla segreteria provinciale del partito, Bassolino in Europa. Poi ovviamente, sempre se il tutto fosse verosimile, si tratta di capire quante persone lo voterebbero il Pd… Spostandoci in casa PDL, da Repubblica Napoli apprendiamo che Luigi Cesaro si è recato domenica al carcere minorile. Essenzialmente spinto a questa iniziativa dalla lettura della vicenda della giovane Angelica, la ragazza rom condannata per il tentato rapimento di una neonata a Ponticelli. Vicenda problematica, in un contesto sociale da tempo condizionato dal conflitto con i rom locali, e la cui sentenza ha subito anche contestazioni. Comunque «Angelica sta bene - dice Cesaro - È riuscita a integrarsi in breve tempo nel gruppo di ragazze, anche loro ospiti dell´istituto. La sua situazione è stata particolarmente presa a cuore dal direttore e dal personale che segue i ragazzi, in particolare coloro che non hanno affetti in Italia. Da loro ho anche appreso che Angelica si è recentemente sentita telefonicamente con i genitori che vivono in Romania assieme alla figlia».

martedì 10 marzo 2009

Tre candidati alle primarie

Per la Sinistra c’è Salvatore Vozza

Provincia di Napoli - Tre i candidati alle primarie del 22 marzo: sono l’ex ministro ed ex segretario provinciale del Pd, Luigi Nicolais, l’assessore provinciale uscente Guglielmo Allodi e il sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza. Le tre candidature, al termine delle verifiche di regolarità della documentazione, sono state tutte ammesse, informa il comitato organizzatore. Nicolais è professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri. La carriera politica inizia nel 2000, con l'incarico (esterno) di assessore dell'Università e della ricerca scientifica, innovazione tecnologica e nuova economia, presso la Regione Campania (carica che ha mantenuto dal 2000 al 2005). Il 17 maggio 2006 Luigi Nicolais è entrato a far parte del secondo governo Prodi, divenendo Ministro alla Funzione Pubblica e all'Innovazione. Attualmente è Deputato del PD. Guglielmo Allodi, eletto giovanissimo in consiglio comunale a Napoli, poi consigliere regionale durante la giunta Rastrelli, segretario regionale dei DS. Alle elezioni del 2000 non viene rieletto alla regione ma due anni dopo viene premiato con l'assessorato alla Provincia di Napoli guidata da Lamberti. Alle elezioni provinciali del 2004 si candida nel collegio di Pozzuoli dove non è eletto, ma riconfermato assessore nella nuova giunta Di Palma. Salvatore Vozza, una lunga carriera politica, consigliere provinciale, parlamentare per tre legislature, amministratore delegato della Tess. Personaggio autorevole e politico di rango della sinitra, attualmente è sindaco di Castellammare di Stabia.

Europee, in campo due "liste unitarie"
Tramonta l'ipotesi di una lista unitaria per tutta la sinistra. A giugno saranno in campo due liste diverse e di fatto contrapposte. Da un lato quella di Rifondazione e del Pdci. Dall'altro quella che raccoglie socialisti, Sd e vendoliani.

domenica 8 marzo 2009

Nicolais e le primarie: no al cannibalismo

Troppi esponenti del Pd alle primarie del centrosinistra che sceglieranno il candidato per la presidenza della Provincia di Napoli? Gino Nicolais allarga le braccia. E al forum organizzato a Santa Maria La Nova sulle nuove strategie per l'area metropolitana dice: «Forse è vero quello che qualcuno pensa, e cioè che il nostro è un partito troppo democratico. Ma tant'è. Quello che deve essere chiaro fin dall'inizio è che il centrosinistra deve vincere le elezioni contro il Pdl; se all'interno della coalizione dobbiamo cannibalizzarci per capire chi è più forte, allora non sono più interessato». Una strategia per scoraggiare nuove candidature, dopo quelle di Mastranzo e Allodi? «Non escludo che arrivi qualcun altro — prosegue l'ex ministro— ma gli alleati dovrebbero stabilire con freddezza chi, all'interno della coalizione, ha più possibilità di vincere. Anche perché, non dimentichiamolo, competiamo con un partito quasi monarchico che la campagna elettorale l'ha iniziata già da un pezzo ». Un partito, il Pdl, e un candidato, Cesaro, che a detta di Nicolais «mancano di un'idea chiara su cosa debba essere questo territorio nei prossimi anni» ed è qui, dunque, che bisogna insistere. E il lavoro fatto finora? Il docente universitario vuole evitare polemiche e all'uscente Di Palma dice: «La decisione di non ricandidarsi alla Provincia e puntare direttamente alle europee è senz'altro da apprezzare. D'altronde, coi cambiamenti che ci aspettano a partire dal federalismo fiscale e la creazione delle aree metropolitane, è giusto puntare su forze nuove». Concetto ribadito anche a proposito di Bassolino: «Voglio bene al governatore ma dopo tanti anni si è chiuso un ciclo e lui stesso ne è consapevole. D'altra parte, chi ha portato a termine una stagione, non può essere il promotore di una nuova». Intanto ieri a Castellammare, intervenendo a un'assemblea di giovani, organizzata dal vicesindaco Nicola Corrado, il commissario provinciale del Pd Enrico Morando ha auspicato che il nuovo segretario «appartenga alla generazione successiva alla mia, e, possibilmente, sia una donna». E a proposito delle quote rosa in consiglio regionale, Morando ha affermato che «pur rispettando l'autonomia del gruppo, il Pd dovrebbe prendere una posizione precisa» e ha invitato i giovani a far sentire la loro voce «anche in maniera fragorosa». (Ugo Ferrero da il Corriere del Mezzogiorno) (Foto di Corrado Amitrano da Facebook)