martedì 17 marzo 2009

Nicolais alla Provincia, Bassolino a Strasburgo e Cesaro in carcere da Angelica

Il Corriere del Mezzogiorno si dedica, stamani, ad analizzare i propositi e le mosse di Antonio Bassolino. Con l’aiuto del Cavaliere, che vorrebbe mettere in lista per le Europee Ministri e Governatori, che, secondo la legge vigente, dovrebbero dimettersi per potersi candidare, si sta pensando ad una modifica normativa che assicuri il doppio incarico per i governatori. Ora, sarà perché Bassolino ai doppi incarichi è abituato (sindaco-ministro del Lavoro nel governo D'Alema), fatto sta che al termine della trasmissione Annozero di giovedì scorso, nell'intrattenersi con alcuni cronisti, si sarebbe lasciato sfuggire: «Se fanno la legge, non ho problemi». Insomma il presidente si vuole candidare alle europee. Alla base della resurrezione bassoliniana ci sono le primarie del Pd in Provincia di Napoli. Per carità Bassolino si è tenuto ben lontano dallo schierarsi apertamente per uno dei tre candidati in campo: Nicolais, Allodi, Vozza. Fino alla fine voleva che andasse diversamente. Che la società civile questa volta uscisse alla scoperto. Ma i suoi uomini già stanno lavorando per l'ex ministro. Per tirare la volata a Gino domenica 22 marzo. Dunque l'accordo è stato stretto. E dovrebbe prevedere Nicolais candidato della neonata coalizione di centrosinistra alla Provincia, il dalemiano Enzo Amendola alla segreteria provinciale del partito, Bassolino in Europa. Poi ovviamente, sempre se il tutto fosse verosimile, si tratta di capire quante persone lo voterebbero il Pd… Spostandoci in casa PDL, da Repubblica Napoli apprendiamo che Luigi Cesaro si è recato domenica al carcere minorile. Essenzialmente spinto a questa iniziativa dalla lettura della vicenda della giovane Angelica, la ragazza rom condannata per il tentato rapimento di una neonata a Ponticelli. Vicenda problematica, in un contesto sociale da tempo condizionato dal conflitto con i rom locali, e la cui sentenza ha subito anche contestazioni. Comunque «Angelica sta bene - dice Cesaro - È riuscita a integrarsi in breve tempo nel gruppo di ragazze, anche loro ospiti dell´istituto. La sua situazione è stata particolarmente presa a cuore dal direttore e dal personale che segue i ragazzi, in particolare coloro che non hanno affetti in Italia. Da loro ho anche appreso che Angelica si è recentemente sentita telefonicamente con i genitori che vivono in Romania assieme alla figlia».

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