Rosetta al Corriere del Mezzogiorno svela perché ha sostenuto Vozza. «Il mio è stato un ragionamento di tipo politico — ha spiegato la sindaca — sono fortemente preoccupata del fatto che la Sinistra sia fuori dal parlamento italiano e che, con la soglia del quattro per cento, rischia di essere fuori anche da quello europeo». «Amici lo sono tutti e tre i candidati — ha aggiunto diplomaticamente, visti i rapporti, pessimi, con Nicolais — scegliere in base all'amicizia sarebbe stato difficile». Ed ancora: «Sapevo benissimo che avrebbe vinto Nicolais, ma il mio sostegno è per dei gruppi politici che stimo e che ritengo essenziali all'interno delle istituzioni». Non solo la sindaca, però. Anche il suo vice, Sabatino Santangelo, non ha votato per Nicolais ma per Allodi. Mentre l'assessore alla Cultura, Nicola Oddati, ha votato per Vozza. Gino Nicolais, invece guarda al futuro, superata la formalità delle primarie a Repubblica Napoli dice. «Ho già parlato con Di Pietro. Avremo un incontro con l´Italia dei valori per andare assieme al primo turno. Siamo opposizione a Roma e non c´è ragione per essere divisi qui a Napoli. Ma parlerò anche con l´Udc perché voglio realizzare una forte coalizione di centrosinistra». Sulla vicenda primarie, stamani, interviene anche Marco Rossi-Doria (foto) da la Repubblica Napoli. Le primarie del centrosinistra sono fallite. Hanno votato 42 mila cittadini, ma gli iscritti al Pd sono oltre 60 mila. Ai quali si deve aggiungere un´area che fa capo ai Verdi e un´altra a Sinistra democratica. Tanto che il segretario-commissario del Pd, Morando, aveva parlato di centomila votanti. Ma si è sbagliato. È davvero un brutto segnale per la coalizione che ci governa da quindici anni. Ma non si dica che è una sorpresa. Una catena di segnali, infatti, l´aveva preannunciato. Da tempo la affezione del popolo di centrosinistra si è andato affievolendo, come mostrano tutti i sondaggi. È colpa delle primarie in sé? La strada cui Nicolais è obbligato — scrive Rossi-Doria — è davvero impervia e dunque ci vorrà molto coraggio: dovrà tagliare con i rappresentanti del vecchio, fare liste “sorprendenti”, un programma snello, eccetera. Perché solo se davvero farà tutto ciò può cercare di contrastare la destra. Perché solo così — pure se non ce la dovesse fare a vincere — avrebbe almeno aperto una stagione di innovazione del centrosinistra.
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martedì 24 marzo 2009
Nicolais sorprendici …
Rosetta al Corriere del Mezzogiorno svela perché ha sostenuto Vozza. «Il mio è stato un ragionamento di tipo politico — ha spiegato la sindaca — sono fortemente preoccupata del fatto che la Sinistra sia fuori dal parlamento italiano e che, con la soglia del quattro per cento, rischia di essere fuori anche da quello europeo». «Amici lo sono tutti e tre i candidati — ha aggiunto diplomaticamente, visti i rapporti, pessimi, con Nicolais — scegliere in base all'amicizia sarebbe stato difficile». Ed ancora: «Sapevo benissimo che avrebbe vinto Nicolais, ma il mio sostegno è per dei gruppi politici che stimo e che ritengo essenziali all'interno delle istituzioni». Non solo la sindaca, però. Anche il suo vice, Sabatino Santangelo, non ha votato per Nicolais ma per Allodi. Mentre l'assessore alla Cultura, Nicola Oddati, ha votato per Vozza. Gino Nicolais, invece guarda al futuro, superata la formalità delle primarie a Repubblica Napoli dice. «Ho già parlato con Di Pietro. Avremo un incontro con l´Italia dei valori per andare assieme al primo turno. Siamo opposizione a Roma e non c´è ragione per essere divisi qui a Napoli. Ma parlerò anche con l´Udc perché voglio realizzare una forte coalizione di centrosinistra». Sulla vicenda primarie, stamani, interviene anche Marco Rossi-Doria (foto) da la Repubblica Napoli. Le primarie del centrosinistra sono fallite. Hanno votato 42 mila cittadini, ma gli iscritti al Pd sono oltre 60 mila. Ai quali si deve aggiungere un´area che fa capo ai Verdi e un´altra a Sinistra democratica. Tanto che il segretario-commissario del Pd, Morando, aveva parlato di centomila votanti. Ma si è sbagliato. È davvero un brutto segnale per la coalizione che ci governa da quindici anni. Ma non si dica che è una sorpresa. Una catena di segnali, infatti, l´aveva preannunciato. Da tempo la affezione del popolo di centrosinistra si è andato affievolendo, come mostrano tutti i sondaggi. È colpa delle primarie in sé? La strada cui Nicolais è obbligato — scrive Rossi-Doria — è davvero impervia e dunque ci vorrà molto coraggio: dovrà tagliare con i rappresentanti del vecchio, fare liste “sorprendenti”, un programma snello, eccetera. Perché solo se davvero farà tutto ciò può cercare di contrastare la destra. Perché solo così — pure se non ce la dovesse fare a vincere — avrebbe almeno aperto una stagione di innovazione del centrosinistra.
giovedì 26 febbraio 2009
Damasco, Milano … sino a Napoli
Marco Rossi Doria il maestro di strada, stamani, è intervistato dal Corriere del Mezzogiorno. Tre anni fa gli furono negate le primarie per la scelta del candidato a sindaco di Napoli, e commenta le dichiarazioni del governatore Bassolino che ha auspicato le primarie con più candidati e il coinvolgimento della società civile per la scelta del candidato del centrosinistra per la presidenza della Provincia di Napoli. «Sono contento — afferma Rossi Doria — che sulla via di Damasco il presidente abbia maturato questo nuovo atteggiamento, almeno nelle dichiarazioni. Voglio solo ricordare che fece di tutto per abrogare le primarie, già annunciate, dopo il momentaneo ritiro dalla competizione di Rosa Russo Iervolino». Su Repubblica Napoli invece prosegue il dialogo Bassolino-Civati, "Vediamoci a Napoli per un caffè". Il Governatore è sceso nell´arena dei blogger per proseguire il confronto con il consigliere regionale del Pd lombardo. Noi, speriamo che qualcuno all’interno dei democratici raccolga la proposta lanciata da Civati, in risposta alle parole di Bassolino, e che la carovana arrivi sino a Napoli ... Anche Antonio Di Pietro dal suo blog si occupa del Governatore e pubblica il video ed il testo del servizio realizzato all'udienza del processo Impregilo-Bassolino di mercoledì 25 febbraio.Si dimette assessore del Pdci, amministrava con il centrodestra
venerdì 26 settembre 2008
Rossi Doria: «Un terzo dei sedicenni campani abbandona gli studi»
Regione Campania - L'assessore regionale all'Istruzione Corrado Gabriele non accetta responsabilità sui «ritardi fatali» dei finanziamenti al Progetto Chance, che intanto è fermo. Li ha denunciati l'altro giorno il maestro di strada Cesare Moreno con un appello in favore di 165 ragazzi «a rischio», ora abbandonati a loro stessi. «Le nostre risorse sono già disponibili — replica Gabriele — e aspettiamo solo che gli educatori presentino un progetto compiuto per decretare immediatamente il finanziamento. Abbiamo impegnato un milione e 300 mila euro per allargarne l'utenza di Chance a 300 ragazzi e siamo pronti». Il progetto di massima che estende Chance ai Comuni della provincia è già parte della delibera regionale a sostegno dei maestri di strada, ma «evidentemente andava perfezionato», commenta a sua volta Moreno, aggiungendo: «Sono contento di apprendere che la causa del ritardo siamo noi, così ci metteremo al lavoro senza perdere altro tempo. La mia squadra di educatori intanto ha preso servizio in decine di scuole e abbiamo 165 ragazzi tra i 14 ed i 18 anni per strada. Se va tutto bene, partiremo subito a Napoli ma per organizzarci in provincia si dovrà aspettare gennaio ». Fondatore del progetto nel '94 è Marco Rossi-Doria, da vent'anni formatore di docenti sulle didattiche laboratoriali e le metodologie di contrasto della dispersione e del disagio. Se l'assessore Gabriele attraverso l'osservatorio regionale conta 50 mila ragazzi in età scolastica «dispersi», le valutazioni di Rossi Doria, attualmente in forza al ministero come già nella segreteria tecnica del vice di Fioroni (e dal 2007 nella Commissione d'indagine sull'esclusione sociale) sono anche peggiori. «I dati sulla dispersione sono terribili ovunque, l'Italia — dice — è fanalino di coda in Europa: in media un quarto dei 15-16 enni italiani non prosegue gli studi né raggiunge qualifiche spendibili sul mercato del lavoro. In Campania questo quarto diventa un terzo. E nelle zone urbane-costiere della provincia di Napoli tra le fasce più deboli questo terzo tende a raggiungere la metà dei sedicenni. Chi non riesce nel sistema scolastico è candidato a vivere sotto o di poco sopra la soglia di povertà per il resto della vita, occorre quindi una forte politica nazionale». E come li spiega i ritardi sui progetti già operativi come Chance? «Gli accordi con Roma ed al livello locale hanno bisogno di un'implementazione tecnica che paghi progetto e docenti o vivremo l'ennesimo paradosso di una misura importante annunciata, ma che non trova riscontri effettivi in tempi utili. Non solo i docenti, ma i ragazzi di Chance staranno già facendo altro, di certo non sono a scuola». Pochi intellettuali interessati propongono gli Stati generali delle scuole del Sud. «Saranno utili se ci si va per interrogarsi su dati complessi, che non vedono colpe nazionali contro il Sud ma soprattutto colpe e incongruenze delle classi dirigenti meridionali. E ci vorrebbero occhi competenti e non di parte per produrre risposte programmatiche e non ad effetto. Se Cavour sottraendo la scuola alle parrocchie ridusse l'analfabetismo della metà in 40 anni, non dovrebbe essere impossibile migliorare gli standard della scuola italiana». (Luca Marconi da il Corriere del Mezzogiorno)
sabato 7 giugno 2008
Niente fondi, salta anche il progetto Chance
E'ancora una volta notte fonda per l'assistenza ad anziani, disabili, minori e tossicodipendenti. Riparte la mobilitazione di circa 150 organizzazioni sociali tra cooperative, associazioni ed enti no profit. Infatti sono passati solo sei mesi dall'ultimo sciopero e dalle manifestazioni che sfociarono negli scontri di piazza del 21 novembre mercoledì 16 aprile 2008
Non cambia niente!
Prima di voltare post velocemente, vi consiglio un po’ di articoli. Marco Rossi Doria, in morte della sinistra (cosiddetta radicale). La lettera di Giovanna Martano che non crede che il progetto politico del Pd sia morto. Infine ll sasso nel mare (perché non è uno stagno) di Internet lo lanciano l'associazione «Napolipuntoacapo » e «Napoliliberal»: denunciano «l'ennesimo spreco della giunta regionale che ha affidato il servizio di informazione e comunicazione multimediale alla Campania digitale (una Scarl ora diventata Srl) per un importo di 295mila euro, sia per l'esercizio 2008, sia per il 2009». Ma l'oggetto del contendere non è tanto l'affidamento in sé, quanto il fatto che tali risorse finiranno per finanziare anche il blog di Antonio Bassolino (www.antoniobassolino.it). A sentire le associazioni sarebbe «un sito personale e non istituzionale, quindi non destinatario di risorse pubbliche». Leggete QUI. Bassolino riconferma che rimane saldo al suo posto dopo aver incassato le rassicurazioni dei post comunisti: non cambia niente!
giovedì 7 febbraio 2008
La sfida del Pd e la zavorra campana
(di Marco Rossi Doria) Allora: si va a votare. Anche in Campania dovremo scegliere, con questa legge elettorale, i nostri rappresentanti al Senato e alla Camera. Il Pd rivendica di essere la vera novità. E Veltroni, già in queste ore, riunisce le diverse anime del partito e guida la carica contro la profezia di una schiacciante vittoria del centrodestra che, invece – egli dice – può essere ribaltata. A condizione, evidentemente, di enfatizzare davvero tutte le novità. Perciò il Pd avrà poche preoccupazioni tipiche di chi guarda innanzitutto alla difesa dell´esistente. Intende costruire un partito a vocazione maggioritaria e deve poter convincere di far sul serio. A tal fine è disposto a rischiare il resto… continua martedì 9 ottobre 2007
Mazzarella e Rossi Doria: Centomila alle urne sarebbe una sconfitta
Marco Rossi Doria cravatta e zaino in spalla (un Eastpak zeppo zeppo), Eugenio Mazzarella ventiquattrore da preside di Lettere ma per contrasto niente cravatta, due stili alternativi che mirano a un unico obiettivo: «Rappresentare i cittadini veri, non i pacchetti elettorali che chi fa politica e amministrazione da sempre assicura al proprio schieramento», spiegano entrambi... continua clicca sul titolo
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Effetto immondizia, Napoli perde turisti
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 09 ottobre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 09 ottobre 2007
domenica 7 ottobre 2007
Marinella De Nigris e Amedeo Lepore

Eugenio Mazzarella, candidato alla segreteria regionale campana del Partito democratico per l'area Letta, insieme a Marco Rossi Doria, candidato nel collegio di Napoli/Arenella a sostegno di Rosi Bindi, terranno una conferenza stampa - lunedì 8 alle ore 15.oo - presso il comitato de "I democratici per Letta" - Via Chiatamone 63 . Un'occasione per fare il punto sulle primarie in Campania e discutere di iniziative comuni con l'obiettivo di stimolare la maggiore partecipazione possibile al voto del 14 ottobre.
martedì 25 settembre 2007
Mazzarella su «Il valore del voto di Marco Rossi Doria»

«E'importante per me la dichiarazione di voto che ha fatto Marco Rossi Doria. Una testimonianza che viene dalla stessa società civile di cui siamo espressione entrambi e che va nel segno della mia candidatura alla segreteria regionale del Pd al di fuori dei vecchi, tradizionali steccati di partito».
Il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della "Federico II", Eugenio Mazzarella - candidato per l'area Letta - commenta con soddisfazione il "Voterò per te" pronunciato dal "maestro di strada" il 23 sera all'Hotel Vesuvio, in occasione della presentazione ufficiale dei candidati della lista "I democratici per Enrico Letta". Rossi Doria, che come è noto sostiene a livello nazionale Rosy Bindi, la cui lista non è presente alle primarie regionali, ha annunciato il suo voto per Mazzarella che sottolinea anche il compiacimento per la manifestazione di voto a suo favore pronunciata da Patrizio Rispo, il popolare attore, che è tra i protagonisti di un "Un posto al sole", presente alla convention al "Vesuvio".
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