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martedì 8 settembre 2009

Congressi Pd, Caiazzo: «Rinviamo quelli provinciali e di circolo»

Regione Campania - Rimandare l’elezione dei segretari provinciali a dopo le elezioni regionali che, come annunciato dal Ministero dell’Interno, si terranno nei giorni 21 e 22 marzo del 2010. La proposta è stata formulata dal consigliere regionale Pd, Michele Caiazzo. “Sarebbe necessario, di comune accordo, posticipare l’elezione dei segretari provinciali e dei coordinatori di circolo, molti dei quali eletti recentemente, a dopo le elezioni regionali – dichiara Caiazzo -. Spostare l’elezione al mese di maggio sarebbe una scelta saggia e intelligente. In tal modo i dirigenti nazionali e regionali del Pd e gli iscritti potrebbero, dopo il 25 ottobre, dedicare tutte le proprie energie alla competizione elettorale”. Il consigliere democratico nota che “l’intera stagione congressuale del Partito Democratico cade a ridosso delle elezioni regionali e amministrative e in un percorso delicato e complesso che a tratti appare tortuoso e macchinoso e che presenta non poche difficoltà. Appare evidente che tutto ciò può snaturare il principio di partecipazione democratica nella vita interna del partito. Ma soprattutto il rischio è che le energie di dirigenti, militanti ed elettori del Pd siano pienamente assorbite dal percorso congressuale e, quindi, distolte dalla sfida elettorale per il governo di Regioni e Amministrazioni locali”. Secondo le norme del partito a livello nazionale, entro il 30 settembre gli iscritti sono convocati per eleggere, nelle riunioni di circolo, i delegati alle convenzioni provinciali, per la selezione dei candidati a segretario nazionale e per scegliere le candidature alla segreteria regionale. Il 25 ottobre gli iscritti e gli elettori saranno chiamati ad eleggere, con il meccanismo delle primarie, il segretario e l’assemblea nazionale e il segretario e l’assemblea regionale. Dal 15 novembre al 20 dicembre si svolgeranno le assemblee di circolo in cui gli iscritti eleggeranno gli organismi dirigenti e, nello stesso periodo, sempre gli iscritti saranno convocati per eleggere i componenti delle assemblee provinciali.

Congresso al via, giallo su chi è in testa tra Bersani e Franceschini

venerdì 28 agosto 2009

Ancora su Bassolino ri-sindaco...

Continua senza tregua il dibattito su Bassolino ri-sindaco. Ne approfitta Dario Franceschini venuto ieri a Napoli per dare una scrollata al partito campano, decretando praticamente la incompatibilità fra lui e Bassolino. Da un lato la metafora delle stagioni politiche: «Si inizia con la primavera, non con una riproposizione dell´autunno». Dall´altro il no alla candidatura di Bassolino in Comune: «Sarebbe sbagliato. Se verrò confermato segretario manterrò questa posizione». Il governatore in soffitta, insomma. In serata la repli­ca piccata del bassoli­niano Michele Caiazzo. «Spiace che chi attualmente è segretario nazionale del più grande partito di opposizione e si ricandida faccia dichiarazio­ni incaute, strumentali e di cat­tivo gusto — dice Caiazzo —. Innanzitutto è prematuro parla­re delle elezioni al Comune di Napoli e uno che fa il segreta­rio nazionale di un partito do­vrebbe saperlo. Adesso abbia­mo davanti a noi le elezioni re­gionali e come Pd e come cen­tro sinistra, dobbiamo avanza­re un nuovo progetto di gover­no per la Regione Campania». E termina: «Chi invece di parla­re di progetti alimenta guerre personali, credendo così di prendere qualche voto in più al­le primarie del 25 ottobre, di­mostra per intero la propria inadeguatezza a svolgere il ruo­lo di segretario nazionale del Pd». Se Franceschini boccia l’ipotesi sen­za indugi, Iervolino dice invece di non avere «nul­la in contrario» se Bassolino si ricandida a sinda­co di Napoli. Non fossse altro, perché la decisione verrà presa dalle primarie, «quindi non spetta a me decidere se Antonio vorrà o potrà ricandidar­si ». La sindaca mette però un punto fermo: «Io, comunque, vado avanti fino a fine mandato, quin­di fino al 2011, se me lo permetteranno, e non in­tendo dimettermi in anticipo». Come dire: il go­vernatore della Campania può anche decidere di rimettersi in gioco per la poltrona più alta di Pa­lazzo San Giacomo, ma non potrà fare affidamen­to su dimissioni anticipate della sindaca.

domenica 2 agosto 2009

Vincere...

Per il consigliere regionale PD Michele Caiazzo, vincere le regionali dell´anno prossimo, in Campania, si può. Un´analisi che parla di partita aperta, a patto che il centrosinistra costruisca «una nuova alleanza politico-programmatica, che vada al di là dei soggetti tradizionali che la compongono». Una strada nuova, accennata da Bassolino venerdì, durante la presentazione della fondazione Sudd, quando ha parlato di «un mondo in movimento, nasceranno altre forze e io sono per nuove coraggiose alleanze meridionali». Gli scenari indicano che il centrosinistra vincerebbe con il 50.7 per cento dei consensi alleandosi con l´Udc, e in misura ancora più larga (54.3 per cento) aggiungendo il Mpa alla coalizione.

domenica 12 luglio 2009

Gli infiltrati …

Sono dati sorprendenti, quelli che emergono dall’analisi delle performance del Pd nei Comuni della Provincia di Napoli, curata da Michele Caiazzo, consigliere regionale. Più tessere che voti. A Visciano, Casamarciano, San Giuseppe Vesuviano e Pimonte il partito democratico, alle elezioni provinciali di giugno, non è stato votato da tutti i suoi iscritti. «Prima il tes­seramento procedeva col pas­so sicuro degli alpini», ha in­fatti ironicamente commenta­to Daniele Marantelli, uno dei più stretti collaboratori di Wal­ter Veltroni. «Ora», ha aggiun­to, «il passo mi pare sia quello di Ben Johnson» Dopato. Che qualcosa non vada per il verso giusto, del resto, lo rileva pro­prio Caiazzo. Srive: «Ci sono troppi Comuni in cui abbiamo masse di iscritti e urne semi­vuote. Ci sono infiltrati, perso­ne che sono iscritte al partito per decidere le cose». Il proble­ma, sostiene, non riguarda so­lo le 4 realtà dove il Pd alle pro­vinciali ha avuto meno voti che tesserati. «Anche dove le preferenze sono state uguali ai tesserati, o di poco superiori, è chiaro che il tesseramento non ha seguito logiche cristal­line. Significa che non tutti gli iscritti si sono impegnati. Se non lo hanno fatto, evidente­mente, è perché è stata tessera­ta anche gente solo per cam­biare gli equilibri interni al Pd». Gli infiltrati , appunto. Una evoluzione inquietante, per gli eredi di un partito di massa quale fu il Pci, dove ogni tesse­rato era una scheda sicura nel­l’urna elettorale, oltre che un procacciatore di voti nei quar­tieri, nei luoghi di lavoro, nel­le università. Rispunta quel­­l’espressione, signore delle tes­sere, che un anno fa, nel vivo della competizione per la se­greteria provinciale, fu usata per indicare, di volta in volta, Pasquale Sommese (alleato di Nicolais molto radicato nel no­lano), Angelo Montemarano (stava con i bassoliniani) e al­tri.

Nasce il partito del Sud e spaventa i colonnelli Pdl

venerdì 6 febbraio 2009

L’investitura …

Ci siamo persi le primarie. Quello che sembrava essere una delle innovazioni più "democrat" di Veltroni sparisce. Oggi arriva D’Alema alla Stazione marittima per la tavola rotonda sul tema "La Campania che guarda avanti", voluta da Red e dalla Fondazione Italianieuropei. Ma l´evento finisce inevitabilmente per accavallarsi al percorso di Luigi Nicolais verso la candidatura alla presidenza della provincia. Non solo. Lo stesso Nicolais, oggi pomeriggio, sarà lì. Da Repubblica Napoli si apprende che l´ex ministro le primarie le vuole. “Figurarsi se non le voglio”. Un bassoliniano doc Michele Caiazzo consigliere regionale con 19mila voti, consigliere provinciale a Napoli con 13mila, sempre a Repubblica Napoli afferma: “Ci hanno detto che questo è un partito federalista basato sull´autonomia locale. Ora, capisco che qui ci siano problemi, ma non possiamo avere un Pd in cui ogni giorno a Roma decidono il sindaco in una città o il presidente in una municipalità”. Al Corriere del Mezzogiorno interviene l'assessore regionale Andrea Cozzolino. “Non basta una disponibilità alla candidatura per vincere una competizione. Bene che ci sia ma...”. Ma cosa... “Io voglio vincere e so che per farlo dobbiamo fare due cose: mettere in campo tutto il Pd e unire, rinnovandola la coalizione di centrosinistra”. Il 15 febbraio ci saranno le primarie a Firenze, Prato (Comune e Provincia) e Grosseto (Provincia). A Firenze, ad esempio, si disputeranno la poltrona di sindaco 4 candidati del Pd e uno della Sinistra.

venerdì 24 ottobre 2008

Bagarre al consiglio regionale solidarietà dopo tre ore di liti

Regione Campania - Bagarre in Consiglio regionale dopo la proposta di solidarietà a Roberto Saviano minacciato dalla camorra, e di una seduta del Consiglio regionale da tenere nel Casertano. Il documento, proposto dal consigliere Michele Caiazzo (Pd), e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari è passato all’unanimità ma ha prima innescato una lunga discussione durata circa tre ore con accenti polemici diffusi. Una proposta del consigliere verde Michele Ragosta («Saviano assessore alla Legalità»), è stata bollata come «roba da cinema» dal capogruppo di An, Enzo Rivellini. E il consigliere di An, Angelo Polverino: «Qui pensavo di fare cose concrete e invece...». La proposta di solidarietà allo scrittore esprime «piena solidarietà e forte vicinanza a Saviano», ma anche «alla magistratura, alle forze dell’ordine, agli amministratori locali, tutti a vario titolo impegnati nella battaglia per la legalità», e chiede alla giunta di convocare entro novembre una seduta monotematica su iniziative di contrasto alla criminalità.

venerdì 20 giugno 2008

Pd, più voti alle primarie che alle elezioni

In oltre 110 Comuni della Campania (23 in Provincia di Avellino, 10 a Benevento, 20 a Caserta, 13 a Napoli e 44 a Salerno) il Pd vanta un numero di partecipanti alle primarie di gran lunga superiore ai voti raccolti nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008. E' il risultato dell'ultimo studio realizzato dal consigliere regionale Michele Caiazzo sulla base dei dati forniti dal ministero dell'Interno e dall'Utar (Ufficio tecnico amministrativo regionale del Pd. Una differenza di partecipazione che per il numero uno del Collegio dei revisori dei conti porta a un'unica conclusione: "In molti Comuni campani numerosi cittadini hanno partecipato alle primarie non perchè credevano nel progetto ispiratore del Pd, non per la volontà di dar vita al processo costituente del neo partito, ma solo per sostenere determinati candidati indipendentemente dal proprio ‘credo' politico".

Veltroni all'attacco del governo "Manifestazione in autunno"

domenica 18 maggio 2008

Caiazzo: «Con questi numeri il Pd perderà Provincia e Regione»

«Il dato elettorale della Campania indica chiaramente che se il 13 e 14 aprile si fosse votato anche per le elezioni regionali, il risultato sarebbe stato scontato». Per il Pd e per il centrosinistra i prossimi appuntamenti elettorali del 2009 presentano dunque forti rischi. «Ma la vittoria del centrodestra non è nè fisiologica, nè ineluttabile». Tra realtà e speranze l'analisi del voto in Campania effettuata dal consigliere regionale del Pd Michele Caiazzo che dà per scontato che fra un anno si voterà non solo per le europee, per le provinciali di Napoli e per le comunali, ma anche per la Regione. Uno studio, il suo, «a freddo», accurato, approfondito, corredato da grafici e tabelle comparative, 167 pagine in tutto, disponibile sul sito internet www.michelecaiazzo.it I numeri non lasciano margine ad alibi. La sconfitta del Pd in Campania è stata diffusa. Solo in quattro centri con più di 30mila abitanti (Avellino, Pomigliano d'Arco, Portici e Torre Annunziata) il Pd ha conseguito un risultato superiore o pari al Pdl, che vanta su base regionale un incremento a doppia cifra rispetto al dati del 2006. Per l'autore, un ulteriore elemento di riflessione per la classe dirigente del Pd regionale deve nascere dal raffronto tra il dato delle elezioni politiche e quello delle comunali. In quasi tutti i centri superiori al 15 mila abitanti, dove si è votato anche per eleggere il sindaco, il Pd ha perso alle ammini-strative un'ulteriore, rilevante, quota di consensi. Emblematico il caso di Pozzuoli dove il partito di Veltroni «ha ottenuto 18.227 voti per la Camera dei deputati, raggiungendo una percentuale al di sopra della media nazionale (37,42 per cento)» mentre «alle ammini-strative 12.251, con una differenza di 5.976 voti». Ciò dimostrerebbe «che il Pd esce maggiormente sconfitto laddove non è insediato sul territorio, nelle realtà dove si è presentato diviso e frammentato, ispirato a logiche correntizie ed egoismi individuali, permeato da competizioni interne per conseguire maggiore visibilità». Invece, «analisi che attribuiscono tali risultati al governo Prodi, all'emergenza rifiuti, a tutte le ragioni esterne alla competizione amministrativa non solo non hanno alcuna utilità, ma sono fuorvianti e superficiali». Caiazzo sottolinea anche la «significativa performance dell'Udc, partito in cui sono convogliati De Mita e altri esponenti politici prima militanti nel Pd». Secondo l'autore dello studio «è probabile che si tratti di un risultato inferiore alle attese dei dirigenti Udc, ma va rilevato che il partito ha incrementato le proprie preferenze in tutte le province campane, ad eccezione della provincia di Salerno, con una crescita maggiore ad Avellino». Per preparare la riscossa, la via per il Pd è obbligata. Occorre «dare centralità al lavoro nelle realtà locali, valorizzare e diffondere pratiche di buon governo, costruire nuove alleanze con le forze democratiche e progressiste, basate sulla condivisione dei programmi».(Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)

martedì 29 gennaio 2008

Bassoliniani al lavoro …

Napoli coperta di immondizia è stata al centro dell’attenzione mondiale, fino a qualche giorno fa. Ora la “vergogna” scivola nelle pagine interne dei giornali e nei palinsesti delle emittenti. “Mi sto proponendo di ricostruire la vera storia dell’emergenza rifiuti in Campania con la realizzazione di un dossier, di un vero libro bianco sull’emergenza” . Lo ha dichiarato Michele Caiazzo, il consigliere regionale del Partito Democratico. “Nel corso degli anni – ha affermato Caiazzo – i commissari sono stati abbandonati dalle istituzioni, dalla politica e dunque da tutti. Oggi abbiamo ancora l’emergenza. E’ inutile fare l’analisi dei commissariati. E’ inutile fare l’analisi di tutti i parlamentari che si sono opposti ai termovalorizzatori, alle discariche. Adesso è importante risolvere il problema…

… La strada per la costruzione di un nuovo Patto di Fiducia con i cittadini campani non è semplice ma costituisce una sfida, una sfida vera, alla quale una classe dirigente degna di questo nome non può sottrarsi. Assieme rifonderemo il centrosinistra se saremo capaci di coniugare sapere e saper fare, unica strada per dare vita concretamente ad una svolta. Sono convinto che sia necessario fare questo percorso, farlo bene e soprattutto presto. Da parte mia l’impegno in questo senso sarà totale, perché sono convinto che questo centrosinistra può e deve ancora dare tanto ad una regione che, pur tra sbagli e errori, ha contribuito a far crescere… (Andrea Cozzolino dal suo blog)

Risultati sondaggio. Antonio Bassolino si deve dimettere? 86% Si – 13% No (Totale partecipanti 23)

L'assessore ai trasporti. «Rafforzare l'azione di governo»
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 29 gennaio 2008

venerdì 23 novembre 2007

Commissioni improduttive

Regione Campania - La più prolifica è la commissione Bilancio, che ha licenziato il 64 per cento dei provvedimenti in esame; le meno produttive sono le commissioni Affari istituzionali e Urbanistica che non sono andate oltre il 15 per cento. La pagella sul lavoro delle commissioni consiliari è di Michele Caiazzo (Ds-Pd), che ha diffuso uno studio «tratto da atti ufficiali del Consiglio». Nella tabella è anche evidenziato il numero dei provvedimenti licenziati dalle commissioni e poi approvati in aula. Ebbene, spicca il dato della commissione Agricoltura-Fondi Ue: ha licenziato due testi di legge nessuno dei quali è stato approvato dal Consiglio. Anche rispetto a questo rapporto, la più prolifica è la commissione Bilancio (va detto, a proposito, che si tratta per la gran parte di variazioni di bilancio le cui approvazioni sono indispensabili). Certo, va anche considerato il rapporto quantità-qualità: la commissione Urbanistica (ultima) ha licenziato leggi importanti come quelle dei Lavori pubblici o dei Rifiuti; la commissione Cultura-Politiche sociali (penultima) ha approvato le leggi sullo Spettacolo, sulla Dignità sociale, sui Musei. Caiazzo ha trasmesso il suo studio a tutti i consiglieri regionali. «Importanti disegni di legge attendono di essere esaminati da ormai troppo tempo. È evidente - sostiene - che tale situazione non solo non è accettabile, ma non fa onore all’attività dei singoli e dell’intera assemblea. Tutti, al di là dei ruoli politici, ci dobbiamo porre il problema di lavorare di più e meglio». Lo studio di Caiazzo arriva proprio alla vigilia (una coincidenza?) del Consiglio che dovrà eleggere l’ufficio di presidenza: la seduta è convocata per il 20 novembre, mentre il 3 dicembre saranno costituite le commissioni. Poi, ci sarà una lunga maratona consiliare: prima lo Statuto (sedute fissate il 4, 5, 6, 11 dicembre); poi il Bilancio (17, 18, 19, 20). E sulla manovra finanziaria il centrodestra chiede chiarezza: «È inaccettabile che ogni anno venga trasmessa una documentazione incompleta».

giovedì 6 settembre 2007

Flop per la mobilitazione contro il Paser


A fare la catena umana erano circa 200 persone, parecchi esponenti del centrodestra, nessuno del centrosinistra.
Alla manifestazione hanno, aderito 91 associazioni civiche, ed è stata organizzata contro la politica degli sprechi e per chiedere la sospensione del bando consulenze collegato al piano di sviluppo economico e regionale approntato nel 2007. "E' giusto che i cittadini si riapproprino del monitoraggio delle attività delle istituzioni", ha detto Rossella Paliotto di ' Napoli Punto e a capo ', l'associazione che ha promosso l'iniziativa. Critiche all´ iniziativa, invece, dalla maggioranza. Michele Caiazzo (foto), consigliere regionale ds, bassoliniano, parla di «goffa mobilitazione» e di «flop». Stessi toni dal capogruppo ds, Amato. Per l´assessore regionale Andrea Abbamonte si è trattato di una «manifestazione non riuscita e sbagliata nei contenuti. Si contesta il metodo del bando pubblico e cioè un atto dell´amministrazione volto a selezionare in modo trasparente le competenze».
Un giudizio «sostanzialmente positivo» sul Paser arriva da Confindustria Campania, che lo definisce «un´occasione importante, con all´interno meccanismi che favoriscono la competitività». Questa valutazione, avvertono però gli industriali, «non può esimerci dal continuare a manifestare perplessità rispetto alla più complessiva situazione operativa della Regione».