«Il risultato del Pd è stato deludente, non abbiamo saputo trasmettere i nostri valori e ne paghiamo le conseguenze. Per ripartire bisogna riavvicinarsi alla gente, tornare ad essere un punto di riferimento per i territori». Ne è convinto Angelo Montemarano, l’ex assessore regionale alla Sanità che non è riuscito a conquistare un posto nel Parlamento europeo. Ma si dice comunque soddisfatto: «Ottantatremila persone hanno scritto il mio nome sulla scheda. È un numero che mi onora e mi riempie di orgoglio». Che cosa è mancato? «Ho fatto tutto il possibile e l’ho fatto senza alcun aiuto, è stata un’impresa ciclopica. Le elezioni Europee sono una competizione difficile e nella circoscrizione Sud le cose si complicano perché include regioni molto diverse tra loro. È un collegio innaturale, sarebbe necessaria una riforma». Ma ha pesato anche la prestazione del Partito democratico. «Non siamo stati capaci di far comprendere agli elettori l’importanza di rimettere il Sud al centro dell’agenda politica, non abbiamo parlato dello sviluppo, della disoccupazione e delle risposte da dare ai giovani. Tutte le energie sono state invece profuse nella polemica sterile con il Pdl e con Berlusconi che non è piaciuta agli elettori. Un errore clamoroso». Pensa di essere stato lasciato solo dal partito? «I tanti consensi ottenuti, la metà dei quali a Napoli e provincia, sono frutto esclusivo del mio lavoro. In migliaia di schede è stato scritto solo il mio nome, non quello di altri candidati, sono rimasto fuori dai giochi delle alleanze. Al mio fianco ho trovato, oltre a Rosy Bindi, solo tanti amici che mi hanno sostenuto e caricato». Cozzolino è stato eletto, lei no. È la vittoria di Bassolino? «Tra i due c’è un legame storico, ma Andrea è un esponente politico di valore. Il suo successo è più che meritato. Quanto a me, ho avuto una straordinaria dimostrazione di affetto e fiducia. Non ricopro alcun incarico, i cittadini hanno votato solo la mia persona, non il partito». Se il governatore non le avesse revocato l’incarico in giunta, le cose sarebbero andate diversamente? «Non credo perché, prima della campagna elettorale, mi sarei comunque dimesso. Non è possibile occuparsi della Sanità ed essere candidato al tempo stesso. Io non sono come gli altri». Ora il Pd deve costruire sulle macerie... «Può farlo solo recuperando il rapporto diretto con i cittadini e il territorio. Dobbiamo tornare tutti ad ascoltare la gente, a capirne i bisogni». Tornerà a fare il medico? «Amo la politica, non credo di riuscire a separarmene facilmente. E poi ho il fiato sul collo di 83mila elettori». E De Mita? «Ha fatto scelte diverse, oggi è un alleato del centrodestra. Io sto al centro e guardo a sinistra, come i miei maestri Moro, De Gasperi e lo stesso De Mita. Resto nel Pd, non sono abituato a cambiare casacca. A 58 anni non me lo posso permettere». (ger.aus. il Mattino)
Visualizzazione post con etichetta Montemarano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Montemarano. Mostra tutti i post
giovedì 11 giugno 2009
Montemarano: il Pd ha fallito ma io non vado con De Mita
«Il risultato del Pd è stato deludente, non abbiamo saputo trasmettere i nostri valori e ne paghiamo le conseguenze. Per ripartire bisogna riavvicinarsi alla gente, tornare ad essere un punto di riferimento per i territori». Ne è convinto Angelo Montemarano, l’ex assessore regionale alla Sanità che non è riuscito a conquistare un posto nel Parlamento europeo. Ma si dice comunque soddisfatto: «Ottantatremila persone hanno scritto il mio nome sulla scheda. È un numero che mi onora e mi riempie di orgoglio». Che cosa è mancato? «Ho fatto tutto il possibile e l’ho fatto senza alcun aiuto, è stata un’impresa ciclopica. Le elezioni Europee sono una competizione difficile e nella circoscrizione Sud le cose si complicano perché include regioni molto diverse tra loro. È un collegio innaturale, sarebbe necessaria una riforma». Ma ha pesato anche la prestazione del Partito democratico. «Non siamo stati capaci di far comprendere agli elettori l’importanza di rimettere il Sud al centro dell’agenda politica, non abbiamo parlato dello sviluppo, della disoccupazione e delle risposte da dare ai giovani. Tutte le energie sono state invece profuse nella polemica sterile con il Pdl e con Berlusconi che non è piaciuta agli elettori. Un errore clamoroso». Pensa di essere stato lasciato solo dal partito? «I tanti consensi ottenuti, la metà dei quali a Napoli e provincia, sono frutto esclusivo del mio lavoro. In migliaia di schede è stato scritto solo il mio nome, non quello di altri candidati, sono rimasto fuori dai giochi delle alleanze. Al mio fianco ho trovato, oltre a Rosy Bindi, solo tanti amici che mi hanno sostenuto e caricato». Cozzolino è stato eletto, lei no. È la vittoria di Bassolino? «Tra i due c’è un legame storico, ma Andrea è un esponente politico di valore. Il suo successo è più che meritato. Quanto a me, ho avuto una straordinaria dimostrazione di affetto e fiducia. Non ricopro alcun incarico, i cittadini hanno votato solo la mia persona, non il partito». Se il governatore non le avesse revocato l’incarico in giunta, le cose sarebbero andate diversamente? «Non credo perché, prima della campagna elettorale, mi sarei comunque dimesso. Non è possibile occuparsi della Sanità ed essere candidato al tempo stesso. Io non sono come gli altri». Ora il Pd deve costruire sulle macerie... «Può farlo solo recuperando il rapporto diretto con i cittadini e il territorio. Dobbiamo tornare tutti ad ascoltare la gente, a capirne i bisogni». Tornerà a fare il medico? «Amo la politica, non credo di riuscire a separarmene facilmente. E poi ho il fiato sul collo di 83mila elettori». E De Mita? «Ha fatto scelte diverse, oggi è un alleato del centrodestra. Io sto al centro e guardo a sinistra, come i miei maestri Moro, De Gasperi e lo stesso De Mita. Resto nel Pd, non sono abituato a cambiare casacca. A 58 anni non me lo posso permettere». (ger.aus. il Mattino)
domenica 31 maggio 2009
Montemarano punzecchia Bassolino: «Sostiene Cozzolino. E qualcun altro...»
«Bassolino? Non ci siamo incontrati, ha fatto dichiarazioni, credo sostenga Cozzolino. E non solo...», a parlare, al Velino, è Angelo Montemarano ( foto), candidato del Pd alle Europee. Due parole, l’ex assessore regionale alla Sanità le “dedica” anche a Ciriaco De Mita: «Provo grande turbamento dal suo passaggio nel centrodestra: ci ha impartito insegnamenti di tutt’altro tipo in passato. Sosteneva che il centro dovesse guardare alla sinistra ed invece si è alleato con la destra. Non credo che insegua il potere uno che ha fatto tutto nella vita. Non si è sentito compreso ma addirittura escluso dalla dirigenza del Pd. Ha compiuto una scelta in netto contrasto con la sua storia e appunto i suoi insegnamenti». Montemarano esclude conseguenze di una sua mancata elezione sugli equilibri comunali, dove la pattuglia vicina all’ex dg dell’Asl Napoli 1 è piuttosto nutrita: «Non c’entra niente, il Comune ha una sua storia e i suoi problemi: le soluzioni non sono le vendette o le ripicche, almeno per noi. Chi mi sta vicino ragiona di politica. Comunque, c’è difficoltà a votare Pd dovuta alla vastità del collegio ma stiamo ragionando con gli elettori, c’è comprensione e solidarietà tra la gente comune: non registro malcontento, ma anzi perplessità per come il Governo tratta il Sud, una zona dell’Italia completamente dimenticata». (Il Roma)
giovedì 16 aprile 2009
Casi democratici …
Due casi assillano il PD. Da Repubblica Napoli la questione delle dimissioni di Andrea Cozzolino. Deve lasciare la Regione, se vuol correre per il parlamento europeo. Lo chiede con chiarezza il Pdl, ma la stessa necessità si fa strada pure dentro il Pd. «Sarebbe doveroso. Lo pretendono correttezza e lealtà. Ha deleghe di enorme importanza. Sarebbe come correre i cento metri partendo con 50 di vantaggio», la metafora usata dal capo dell´opposizione in Consiglio regionale, Franco D´Ercole, al quale Michele Caiazzo ricorda che si candideranno pure «Berlusconi, ministri e presidenti di Regione». Il Pd campano non s´è posto ufficialmente il problema. Non se n´è discusso martedì in direzione regionale, in una riunione convocata proprio per approfondire i temi legati alle Europee, ma finita ad analizzare le delusioni di una corrente. Altro caso spinoso è la candidatura di delll’ ex assessore alla sanità Montemarano. Alle due del mattino entra nella lista delle Europee. Alle sette, il Tg3 legge la notizia di due giornali: "Indagato per l´Ospedale del mare". Un´ora dopo, Angelo Montemarano apprende di essere davvero coinvolto in una inchiesta. E’indagato dalla Procura di Napoli, l´ipotesi di reato è corruzione, ma non c´è nessuna prova, il pm ha chiesto una proroga alla sua indagine, e ha dovuto informarlo. Uno strano tempismo? La domanda gli strappa un sorriso: «No, solo coincidenza».Un' occasione perduta
sabato 28 marzo 2009
Montemarano, graduatoria precari per stabilizzazione
Regione Campania - Entro i primi dieci giorni di aprile l'assessorato regionale alla sanità procederà alla pubblicazione della graduatoria dei precari candidati alla stabilizzazione nella sanità campana: è quanto ha annunciato l'assessore regionale della sanità Angelo Montemarano intervenendo alla conferenza stampa del gruppo regionale La Sinistra, con il capogruppo Antonio Scala, il vice capogruppo Antonella Cammardella, il presidente della Commissione Sanità, Angelo Giusto e il presidente della federazione precari della sanità, Eugenio Benvenuti. La stabilizzazione riguarderà i precari aventi i requisiti fissati dall'art. 81 della legge regionale 1/2008, successivamente modifica con la legge 5 dello stesso anno, ovvero coloro che hanno maturato tre anni di servizio presso le strutture sanitarie della Campania a seguito di regolare avviso pubblico, anche se l'assessore Montemarano ha precisato che ''è interesse dell'amministrazione interpretare la legge nel senso più favorevole alla stabilizzazione, operazione che sarà possibile anche grazie al miglioramento della situazione debitoria e al fatto che i concorsi pubblici e le mobilità sono fermi da alcuni anni''. La graduatoria sarà, dunque, trasmessa alle Asl che dovranno procedere alla stabilizzazione, una operazione da 73 milioni di euro, che, secondo le previsioni dell'assessore Montemarano, riguarderà la ''stragrande maggioranza dei precari e potrà concludersi prima dell'estate''. Inoltre, coloro che saranno esclusi dalla graduatoria potranno presentare ricorso gerarchico all'assessore alla sanità della Regione Campania per far nuovamente valutare i propri requisiti. Montemarano ha precisato, inoltre, che, alla luce del piano di rientro dal debito della sanità che vede la Regione Campania affiancata dai Ministeri delle Finanze e della sanità, ''il Governo è sostanzialmente contrario alla stabilizzazione e, dunque, la Campania rischia sanzioni commissariali ed amministrative, di cui si deve tenere conto. Rispondendo alle domande dei giornalisti su questo tema, Montemarano ha osservato che ''un eventuale commissario inviato dal Governo resterebbe ''disoccupato” perchè la Regione ha adottato tutte le scelte e gli atti necessari al rientro dal debito, quindi, se arrivasse un commissario ad acta non potrebbe fare altro che prenderne atto''. (Asca)
martedì 7 ottobre 2008
Pd, è bagarre sulla Sanità
L’ultimo scontro nel Pd è sulla Sanità. L’assessore regionale al Turismo, Claudio Velardi, chiede la testa del collega Angelo Montemarano: «Si dimetta». Ed esplode lo scontro: «Grave e sconcertante», tuona Tino Iannuzzi, segretario campano del Pd. Ma la guerra interna al partito si estende anche al Comune. I consiglieri comunali accusano Walter Veltroni di «ricorrere alla liturgia comunista», ma il segretario provinciale, Luigi Nicolais, lo difende: «La “solidarietà istituzionale”- afferma- non può essere un elemento che impedisce di prendere posizione sui guasti che la deriva autoritaria del governo Berlusconi sta procurando al Paese».
venerdì 21 marzo 2008
Mozzarella diossinata
Torna l’incubo della mozzarella contaminata dalla diossina. I carabinieri hanno controllato 82 allevamenti di bufale ed hanno proceduto al sequestro di prodotti in 29 aziende casearie (22 nel Casertano, giovedì 20 marzo 2008
Sanità, insorgono Sinistra e Pdl "Quei manager sono vassalli"
«Apprendo con stupore e angoscia che martedì a una manifestazione, in cui erano presenti la ministra Livia Turco e l´assessore regionale Angelo Montemarano, sono accorsi manager pubblici, primari, medici e portantini. Il Pd si conferma, dunque, una sorta di partito-Stato. Se non fai parte della corte non esisti». È l´accusa di Arturo Scotto, capolista a Napoli e provincia della Sinistra arcobaleno, su quanto avvenuto martedì all´Excelsior ad una manifestazione in cui era presente anche il candidato al Senato Annamaria Carloni. «Noi proponiamo - incalza Scotto - che le nomine pubbliche siano fondate sul merito e non sulla tessera che si ha in tasca». Manifestazione a cui erano presenti manager di Napoli e hinterland, dal Cardarelli al Pascale, dalla Asl di Pomigliano a quella di Torre Annunziata. Presenze su cui si scaglia anche Forza Italia. «Lo spirito di insulso vassallaggio di cui non perdono occasione di dar prova i vertici della sanità in Campania - denuncia il coordinatore regionale Nicola Cosentino - irrita e disgusta assai più della montagna di debiti che le Asl hanno prodotto sotto la gestione Montemarano». E aggiunge: «Ai manager, che anche martedì si erano fatti riservare un posto in prima fila al convegno al quale partecipava il ministro della Sanità Livia Turco, sarebbe opportuno ricordare che in soli tre mesi, gli ultimi del 2007,
Etichette:
Carloni,
Cosentino,
Ferrara,
Montemarano,
Turco
mercoledì 27 febbraio 2008
Niente di nuovo
E' appena iniziata in largo del Nazareno la riunione tra i segretari regionali del pd, il vicesegretario nazionale Dario Franceschini e il coordinatore Goffredo Bettini. All'ordine del giorno la messa a punto delle liste elettorali. Ieri si era parlato di Roberto Saviano, ma lo scrittore ringrazia e fa sapere che preferisce scrivere. Spunta invece il nome dell’ex direttore del Mattino Paolo Gambescia, che potrebbe sostituire Annamaria Carloni dirottata altrove (forse in Emilia). Al Senato, del resto, c’è parecchio da rifare, considerato che molti senatori uscenti hanno cambiato collocazione e che Antonio Polito torna a dirigere il Riformista. Oltre a Teresa Armato, ambirebbero a una nomination l’europarlamentare Alfonso Andria e l’assessore regionale Enzo De Luca, ben radicato in Irpinia (e dunque forse utile a bilanciare le perdite demitiane). Ma il Pd continuerebbe a corteggiare perfino il socialista Marco Di Lello (ex assessore regionale al turismo), che insiste: «Noi cerchiamo ancora un apparentamento del nostro simbolo col Pd. Ma di una cosa sono sicuro: i socialisti saranno anche nel prossimo Parlamento». Come, non mi è chiaro (leggete il post precedente). I veri problemi, però, riguardano venerdì 25 gennaio 2008
Il centrosinistra è morto, la lottizzazione non esiste e noi?
Piccolo giro tra i giornali. Cominciando dall’editoriale di Repubblica. Dove Ezio Mauro va sul tragico”Muore il centrosinistra” e poi decisamente si schiera sull’ipotesi di un governo istituzionale guidato da Marini. In una lunga intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, l’assessore alla sanità Montemarano dice che la lottizzazione in Regione Campania non esiste. “Non ho mai scelto qualcuno perché era della Margherita o dei Ds. Le mie scelte le compio sulla base professionale a me nota”. Grillo scende in campo, “da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione”. I grillini correranno soli. Proprio come il Pd di Veltroni. Infine Franca Rame, sempre su Repubblica. “Cosa pensano i responsabili della caduta di Prodi, che tornando Berlusconi a Palazzo Chigi la classe operaia andrà in fabbrica con la Ferrari, i pensionati sverneranno a Sanremo e i precari avranno contratti d’oro che erediteranno i loro figli e i figli dei loro figli? E se non andasse così? E se si peggiorasse come è più che probabile?”
lunedì 15 ottobre 2007
Tutti in ospedale dopo il buffet della Margherita
Castellammare di Stabia - Malori dopo la festa. Sessanta persone colte da malore dopo il buffet organizzato dalla Margherita stabiese per festeggiare la chiusura della campagna elettorale alle primarie del Partito Democratico. Secondo i primi rilievi, effettuati dal servizio di prevenzione dell’Asl, potrebbe essere stato un alimento contaminato forse da salmonella la causa che ha provocato dissenteria, vomito e febbre a decine di invitati al comizio elettorale che si è svolto venerdì sera. Dei numerosi casi segnalati, solo uno però si sarebbe rivolto alle cure ospedaliere. Secondo i sanitari, infatti, la situazione imbarazzante avrebbe indotto molti degli invitati ad evitare di dare pubblicità all’episodio. Indenni all’attacco virale, sono rimasti i relatori della serata, gli assessori regionali Angelo Montemarano e Andrea Cozzolino, accompagnati dal consigliere Pasquale Sommese.
martedì 25 settembre 2007
Pd, Amendola: "E' un regolamento di conti"

«Ci stavamo preparando a una festa della democrazia, una grande partecipazione. Ma in Campania è diventato un processo di esclusione e non di inclusione, una guerra all´ultimo voto, in certi casi un regolamento di conti. Sembra che si stia votando per il presidente della Regione o per il Parlamento. Molti vanno sopra le righe: dall´appello del sindaco di Salerno alle varie "primedonne" che volevano esserci ad ogni costo. Perciò ho ceduto volentieri il mio posto in lista. Mica è l´arca di Noè, ragazzi. Chi non sale mica muore. Che cosa succederà mai se uno di noi, uno dei "garantiti", non siede all´assemblea nazionale?» … continua clicca sul titolo
sabato 18 agosto 2007
No a tagli agli ospedali di Sorrento e Vico Equense

Un'interrogazione all'assessore campano alla Sanita', Montemarano, sui tagli che stanno subendo gli ospedali di Sorrento e Vico Equense. A presentarla e' il capogruppo dei Ds in Consiglio regionale, Antonio Amato (foto), preoccupato della ''forte riduzione dei livelli assistenziali che l'ASL Napoli 5 sta realizzando sul territorio di competenza''. Amato chiede di conoscere ''le motivazioni per le quali i livelli assistenziali dei Presidi Ospedalieri di Sorrento e Vico Equense risultano sensibilmente diminuiti negli ultimi mesi, anche in considerazione del sensibile incremento della popolazione che si registra nel periodo estivo in Penisola Sorrentina'' e riferisce di alcune segnalazioni. In particolare sulla ''diminuzioni dei posti letto e del personale nei Servizi di Pronto Soccorso, situazione critica del Centro di Rianimazione di Sorrento, sulla forte penalizzazione del reparto di Ostetricia di Vico Equense, tra i primi punti nascita della intera Regione con circa 1500 parti/anno, che a seguito della riduzione del 50% dei posti letto ha rifiutato il ricovero e trasferito altrove numerose partorienti e sospeso l'attivita' di interruzione di gravidanza''. Il capogruppo dei Ds chiede all'assessore di adottare provvedimenti a garanzia del diritto alla salute dei cittadini e, soprattutto di dare ''risposta adeguata alle urgenze ed emergenze sanitarie, nel periodo estivo, nelle zone a vocazione turistica della Regione Campania''.
------------------------------------------------------------
Meta
giovedì 23 agosto, a partire dalle 21.30 - concerto della RESURREXTION CREW a Meta - "Eravate avvisati tour"Un nuovo appuntamento con gli amici della Resurrextion Crew e la loro musica Hip Hop: si esibiranno giovedì a partire dalle 21.30 al Giardino degli Agrumi di Meta, nel loro pre-tour Eravate avvisati. Se volete sapere di più sulla band potete andare sul sito http://www.resurrextioncrew.com/
Iscriviti a:
Post (Atom)