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lunedì 19 gennaio 2009

Giunta, a rischio le uniche due donne

Castellammare di Stabia - Al via il totoassessori nella città delle acque. In piena crisi di maggioranza, già si lavora al rimpasto di giunta per rimodulare gli equilibri tra le forze di maggioranza. In quota Pd, confermato Nicola Corrado, in giunta potrebbero rientrare Gaetano Cimmino e Rosario Cuomo, mentre la novità potrebbe essere rappresentata dall’ingresso di Raffaele Esposito, in quota all’area Letta. Un quadro di equilibrio interno al Pd che consentirebbe a Nello Cuomo, consigliere provinciale uscente, e quindi papabile ad una nuova candidatura nel collegio stabiese, di affrontare la tornata elettorale di giugno con alle spalle un partito unito. In quota al primo cittadino, potrebbero essere riconfermati Paolo Pisciotta, artefice di numerosi progetti messi in campo dall’amministrazione, e Raffaele Iezza, assessore alla legalità. Per l’Udeur rientrerebbe Michele Sanzone, mentre lo scontro interno ai Verdi pone alcuni dubbi sul nome di Raffaele Longobardi. L’esperienza in giunta, quindi, non sembra terminare neanche per gli assessori Massimo De Angelis, in quota Uniti per Stabia, e Maurizio Apuzzo, per l’IdV. A conti fatti, rischiano di uscire fuori dall’esecutivo Anna Cava e Maria Grazia Giovenco, le uniche due donne della giunta di centrosinistra. Infine, ad ingarbugliare ulteriormente gli equilibri tra le forze di maggioranza e le rispettive rappresentanze in giunta, si aggiungono anche i movimenti politici nel quadro politico provinciale. Secondo le indiscrezioni che trapelano in queste ore dalle segreterie campane e napoletane dei partiti di centrosinistra, il sindaco Salvatore Vozza sarebbe in lizza, assieme al sindaco di Portici Enzo Cuomo e dell’onorevole Luisa Bossa, per la candidatura alla presidenza della provincia. Un incarico che costringerebbe Vozza ad abbandonare la guida di palazzo Farnese. (ci. sa il Mattino)

Gragnano – Oggi, la riunione dei capigruppo fisserà la data del Consiglio comunale decisivo per le sorti dell’amministrazione retta dal primo cittadino dell’Mpa. Una seduta che potrebbe chiudere con un anno e mezzo di anticipo la seconda consiliatura Serrapica e portare la città a nuove elezioni. In queste ore negli ambienti politici locali circolano tuttavia varie indiscrezioni sull’immediato futuro e sembra prendere sempre più corpo l’ipotesi di una candidatura dello stesso Serrapica (in caso di scioglimento del Consiglio) alle prossime elezioni provinciali nel collegio Gragnano Vico Equense.

Sant’Antonio Abate - Sarà l’onorevole Gioacchino Alfano il candidato sindaco del Pdl alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimi. La candidatura è stata ufficializzata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi all’Hotel Excelsior di Napoli a cui hanno partecipato i vertici provinciali del Pdl. Nei prossimi giorni cominceranno gli incontri anche nel centrosinistra e non è esclusa una ricandidatura di Antonino D’Auria, sindaco del Pd sfiduciato in Consiglio comunale lo scorso dicembre.

mercoledì 13 agosto 2008

L’affaire acqua

E’ stata presentata al ministro dell’interno, al ministro dell’ambiente e a quello dei rapporti con le regioni un’interrogazione parlamentare dal deputato forzista Gioacchino Alfano. Oggetto dell’interrogazione, i rapporti tra ATO, Gori e cittadini: insomma l’affaire acqua. Nell’interrogazione, viene ricostruita di fatto la storia della gestione del ciclo integrato delle acque: tutto comincia il 5 gennaio 1994, quando la legge n.36 istituì gli ATO (ambiti territoriali ottimali) ai quali affidare la gestione delle risorse idriche. Il passo successivo avviene, a Palazzo Santa Lucia, con la legge regionale 14 del 21 maggio 1997: con tale strumento normativo venivano individuati, per la Regione Campania, quattro ATO ed in particolare l’area nolano-vesuviana veniva affidato all’ATO 3 Sarnese-Vesuviano. Per aderire all’ambito bisogna necessariamente approvarne lo statuto in consiglio comunale: eppure, denuncia l’interrogazione di Alfano, nell’ATO 3 molti comuni non hanno aderito in alcun modo al consorzio obbligatorio. In alcuni dei comuni che non hanno aderito, poi, la gestione delle risorse idriche è stata affidata alla GORI s.p.a. "senza - precisa il parlamentare - un legittimo affidamento ad opera del consiglio comunale organo competente ex lege". "L’interrogante- continua Alfano- con una lettera inviata al Garante per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha chiesto l’apertura di un procedimento istruttorio volto ad accertare l’eventuale inosservanza della normativa per l’affidamento del servizio idrico integrato nell’ambito dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano ove le Autorità d’Ambito hanno disposto lo stesso in favore di una società non completamente pubblica quale la GORI s.p.a., nonché, nell’ambito di tale procedimento istruttorio, di avviare un puntuale ed immediato accertamento circa l’eventuale inosservanza della normativa per l’affidamento del servizio idrico integrato da parte dei comuni dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano alla GORI s.p.a". Tale provvedimento, allo stato, è ancora aperto. Nell’interrogazione, inoltre, si fa presente che nei comuni serviti dalla GORI (il cui acronimo sta per gestione ottimale risorse idriche), i cittadini (su iniziativa dei comitati di lotta per l’acqua pubblica) hanno stilato e siglato petizioni popolari inviate al prefetto di Napoli ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata: l’obiettivo era richiedere immediati interventi per porre fine alle illegittimità riscontrate. "Nello specifico- spiega Alfano- nella vicenda si adombravano anche delle responsabilità penali in quanto non essendo legittimo l’affidamento dalla GORI s.p.a. non poteva, assolutamente incamerare, come invece ha fatto, le somme versate dai cittadini ignari". Sulla scorta di questo, il parlamentare forzista ha chiesto un intervento diretto dei ministeri: in particolare, al ministero dell’interno e a quello dei rapporti delle regioni di indagare sulle petizioni presentate a Prefettura e Procura; mentre il ministero dell’ambiente dovrà verificare quanti e quali comuni non hanno aderito al consorzio obbligatorio e quindi legalmente non hanno legami con GORI. (Mariangela Barretta da il Mediano.it)

domenica 1 giugno 2008

Apertura dei musei di sera

Provincia di Napoli - "Ritengo validissima l'idea di un'apertura serale dei musei per rilanciare l'immagine della città", afferma l'assessore al Turismo della Provincia di Napoli, Giovanna Martano, commentando la proposta avanzata dall'onorevole del Pdl Gioacchino Alfano. "Le buone proposte - prosegue la titolare del Turismo in Provincia - non hanno colore politico e un'iniziativa di questo tipo darebbe senza dubbio un impulso al turismo e all'economia dei nostri territori. Data la bontà dell'idea, però, mi spingerei oltre: dobbiamo chiedere a Bondi non solo un intervento straordinario quale l'apertura dei musei oltre l'orario, ma anche uno stanziamento che ci consenta di tenere aperti i musei nei giorni festivi, pagando gli straordinari ai dipendenti. Un costo del quale, almeno negli ultimi anni, si è fatta carico la Regione".

Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha diffuso un comunicato per informare che sul sito del dicastero, all’indirizzo www.beniculturali.it, è disponibile l’elenco dei monumenti, musei, pinacoteche, siti ed aree archeologiche, eccezionalmente aperti al pubblico in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, che si svolgeranno il prossimo 2 giugno.

Nomine Soprintendenze verso la soluzione ponte

lunedì 24 marzo 2008

Al mare o in montagna per dimenticare le vacanze "forzate" degli epurati

Riccardo Marone (foto) se n´è andato al mare. Ciro Alfano e Mimmo Tuccillo hanno scelto la montagna. Franco Malvano è rimasto in famiglia. Ma certo, far finta di nulla è difficile, per i parlamentari uscenti che non saranno in campo nella delicata partita elettorale di metà aprile. La loro Pasqua, inevitabilmente, sarà diversa dalle altre, con qualche impegno in meno e i cellulari più liberi. «Ma io ho sempre trascorso queste festività a Stromboli, anche quando ero candidato e le elezioni si avvicinavano - assicura Marone, l´ex sindaco diessino in procinto di lasciare Montecitorio dopo due legislature - in realtà sono convinto che, nei giorni di Pasqua, la gente preferisca pensare ad altro». Alfano, uno dei fondatori dell´Udc, garantisce che «chi fa politica la campagna elettorale ce l´ha nel sangue. Sono venuto a Pescocostanzo solo per ricaricare un po´ le batterie. Martedì però sarò a Napoli, ho scelto io di non ricandidarmi e continuerò a fare tutto quanto è nelle mie possibilità affinché il nostro leader, Pierferdinando Casini, possa acquisire il maggior numero di consensi». Malvano, che due anni fa di questi tempi era in corsa per un seggio al Senato e come sindaco di Napoli sotto le insegne di Forza Italia, non nasconde che «quest´anno, forse per la prima volta, sarà una Pasqua finalmente dedicata alla mia famiglia: l´ho trascurata troppo, prima quando facevo il questore, poi quando ero impegnato in campagna elettorale». È a Rivisondoli invece Mimmo Tuccillo, nell´ultima legislatura in Parlamento con la Margherita: lui, come Alfano, giura di essere al lavoro con impegno addirittura maggiore di quando era candidato in prima persona: «Ho fatto campagna elettorale fino a venerdì sera, per sostenere il candidato sindaco di Afragola, la mia città. Sono venuto a Rivisondoli solo per un paio di giorni e anche in queste ore non staccherò completamente». E con il rimpianto come la mettiamo? Marone dice di non «avvertire la mancanza dell´agone politico. Mi è dispiaciuto il modo con il quale questa cosa è maturata, quello sì», aggiunge. Guarda già al futuro Franco Malvano: «L´esperienza in Parlamento mi ha dato molto. Ora sono a disposizione del ministero dell´Interno, al quale nella mia carriera ho sempre fornito risposte concrete. Mi aspetto un incarico all´altezza. Poi, chissà, potrei anche tornare a fare politica. Mai dire mai». Alfano rivendica gli aspetti positivi della scelta di non correre a questo giro elettorale: «L´ho deciso da solo e vivo questo momento con grande serenità. Da molto tempo non stavo così a lungo con la mia famiglia, e poi è anche una maniera per trovare nuovi stimoli». Mimmo Tuccillo invece non nasconde che, nonostante tutto, l´esclusione dalle liste non può lasciare indifferente chi fa politica attiva da tanti anni: «Vado avanti con convinzione, determinazione e impegno e continuerò a fare fino in fondo la mia parte. Però un pizzico di rammarico c´è sempre, negarlo sarebbe inutile». (Dario Del Porto da la Repubblica Napoli)

sabato 23 febbraio 2008

Azzurro, rosa e …

Parliamo un po’ di gossip elettorale. Secondo il quotidiano Metropolis, Berlusconi punterebbe sulle donne, e a farne le spese potrebbe essere Gioacchino Alfano. Già sindaco di Sant’Antonio Abate, commercialista, è di Forza Italia, eletto alla Camera nel 2001 nel collegio maggioritario e “rosso” di Castellammare di Stabia in rappresentanza della coalizione di centrodestra, battendo Salvatore Vozza, riconfermato deputato nel 2006. Su internet abbiamo trovato una sezione dove sono pubblicate le “malefatte” dei politici sul tema "animalismo e politica", a cui è dedicato uno spazio anche al Deputato azzurro. Sul versante rosa la più accreditata ad entrare in lista è Annarita Patriarca Presidente del Consiglio Comunale di Gragnano, il paese che fu il feudo democristiano di suo padre Francesco, scomparso recentemente. Invece dalla penisola sorrentina riemerge il nome di Rosellina Russo Gargiulo, infaticabile organizzatrice di eventi ed esponente di azzurro donna. Riuscirà l'azzurro a spuntarla?

lunedì 7 gennaio 2008

Il deputato forzista interviene sulla vicenda del licenziamento dei massofisioterapisti

Castellammare di Stabia - «Le ingerenze della politica stanno rovinando le Terme di Stabia». A poche ore dalla notizia del licenziamento di tre massofisioterapisti, accusati di falso e truffa ai danni dell’azienda, il numero due regionale di Forza Italia, il deputato Gioacchino Alfano, scende in campo e accusa la classe politica stabiese di cattiva gestione della macchina pubblica. «Le Terme sono il fiore all’occhiello di questa città – spiega – un’enorme struttura che viene puntualmente mortificata dalle ingerenze della politica. Fin quando le logiche politiche continueranno a decidere gli incarichi societari, gestendo la società in una logica di servizio assistito e non basandosi su un rapporto tra costi e benefici, allora gli obiettivi non saranno mai raggiunti e le Terme continueranno a funzionare al peggio. Una situazione di deriva, senza controllo sulle attività aziendali, che spinge i dipendenti meno motivati ad assumere atteggiamenti scorretti». Il deputato forzista non difende i lavoratori, dunque, ma rileva responsabilità politiche nella deriva dell’azienda. «Questa vicenda arriva proprio nel momento in cui tutti stavano lavorando per dare un’immagine delle terme diverse – aggiunge – ma di certo non sarà il licenziamento di poche persone a risolvere i problemi dell’azienda. Bisogna cercare i veri responsabili di questa situazione se vogliamo rendere il servizio interessante alla clientela, agli operatori termali e agli stessi lavoratori. Soltanto togliendo la sacca di ingerenza pubblica le terme torneranno ad essere il fiore all’occhiello di Castellammare». Alfano è cauto, invece, sulla scelta di allontanare i tre dipendenti, vagliata dal consiglio di amministrazione. «L’importante è che questi licenziamenti non sono stati fatti soltanto in virtù degli interventi della magistratura ma sulla base di una profonda ricognizione interna – sottolinea –, altrimenti l’azienda rischia di rimetterci anche le spese giudiziarie. Dunque, mi auguro che il licenziamento sia avvenuto su elementi certi, soltanto in questo modo si potrà dimostrare ai lavoratori la voglia di voltare pagine a avviare alla trasformazione delle terme». Da palazzo Farnese, invece, è amareggiato il primo cittadino Salvatore Vozza. «Dopo anni dedicati alla tutela dei diritti – spiega – non è facile sostenere un cattivo atteggiamento di alcuni lavoratori. Ma si sta facendo chiarezza, agendo nell’interesse dei lavoratori, che in questi anni sono sempre stati tutelati. Le terme costituiscono una grande risorsa per la città, ma rappresentano anche problemi e preoccupazioni, con un bilancio da tenere in ordine». Prende le distanze, invece, dalle polemiche sollevate dai sindacati. «Le organizzazioni dei lavoratori erano già state informate di quanto stava accadendo e sapevano che non avremmo coperto o tutelato tutte quelle situazioni di illegalità che avrebbero danneggiato l’azienda. Adesso bisogna ristabilire il clima di serenità e serietà». (Ciro Saccardi il Mattino)

lunedì 3 dicembre 2007

SS. Trinità: nella Finanziaria un provvedimento ad hoc

Vico Equense - Nella legge finanziaria in discussione alla Camera la possibile svolta nella vicenda dell'istituto SS. Trinità e Paradiso, il grande complesso settecentesco del centro urbano che versa da anni in precarie condizioni e che ospita diverse scuole pubbliche. Il tutto mentre ormai sono mille i cittadini che hanno aderito alla petizione dell'Unitre per salvare la struttura e rilanciarla con l'acquisizione al Comune. La novità è stata annunciata dall'onorevole Gioacchino Alfano di Forza Italia durante l'incontro promosso dall'Unitre per esaminare il futuro dell'ente il cui patrimonio è costituito quasi integralmente dall'edificio di quattromila metri quadrati che per oltre un secolo ha ospitato le primarie, il magistrale, il liceo linguistico della SS. Trinità, per decenni una delle istituzioni scolastiche più esclusive della costiera. L'Unitre, che ha sede nella struttura, ha lanciato in questi giorni una petizione, indirizzata a vari ministri ed al sindaco di Vico, per chiedere la soppressione dell'ente SS. Trinità, il cui consiglio d'amministrazione è di nomina ministeriale, e il passaggio al Comune sia del patrimonio che della massiccia situazione debitoria (valutabile a due milioni di euro per contenziosi ancora in atto). I fitti che l'ente SS. Trinità incamera annualmente, pari a centonovantamila euro annui, quasi tutti pagati da Comune e Provincia per l'alberghiero sono pignorati per soddisfare i creditori, molti dei quali ex docenti delle scuole dell'istituto, il cui liceo linguistico è stato chiuso nel 1999. «Credo che ci siano buone possibilità - ha affermato Gioacchino Alfano - che possa essere approvato un emendamento, valido anche per situazioni analoghe, che permetta la soppressione di enti la cui missione di educandato sia cessata da tempo. In tal caso la prelazione delle strutture andrebbe ad enti pubblici territoriali e visto che il comune si è più volte pronunciato in tal senso sia fattibile il passaggio all'ente locale».

domenica 25 novembre 2007

Crisi, parla Gioacchino Alfano

Vico Equense - Intanto, all'interno di Forza Italia, partito di maggioranza relativa in consiglio comunale e di maggior peso nella coalizione di centrodestra che da circa un anno e mezzo governa la città equana, i vertici provinciali degli azzurri si mobilitano alla ricerca di una possibile soluzione alla crisi in atto. Il commissario provinciale Luigi Cesaro ha incaricato il parlamentare Gioacchino Alfano, ex sindaco di Sant'Antonio Abate, ad affrontare la delicata vicenda: «Conto di incontrare prossimamente Cinque, il cui gesto, da come ho capito, è una denuncia contro le sabbie mobili della burocrazia, che sono apparse come tali a un uomo che fa dell'azione il suo modo di operare. Invito Cinque, sulla base della mia lunga esperienza di amministratore locale - conclude Alfano - a ripensarci e a diventare un sindaco non più centometrista ma maratoneta, capace comunque di dare delle risposte alla città». Contro l'arrivo di un commissario in caso di mancato ritiro delle dimissioni entro il 10 dicembre si pronuncia il consigliere comunale Franco Mario delle Dc per le autonomie, per molto tempo critico della gestione Cinque, ma ora ritornato a pieno titolo nella maggioranza dopo il recente ingresso in giunta dell'assessore Raffaele Esposito: «Chiederò subito un pronto vertice di maggioranza, visto che la coalizione è stata del tutto sorpresa dalla decisione del sindaco che ha il sostegno dell'intero schieramento che lo ha eletto. Ci auguriamo che le dimissioni rientrino, nell'interesse della città - continua il consigliere di maggioranza - ed anche per dare risposte concrete alle migliaia di elettori che ci hanno votato dimostrando fiducia a Gennaro Cinque».

martedì 13 novembre 2007

Giano un premio bifronte …

Vico Equense - Il 18 novembre alle ore 18.30 al Castello Giusto si terrà la quinta edizione del “Premio Giano” con il patrocinio della Comunità Montana Penisola Sorrentina e Monti Lattari e l'associazione culturale Rinascimento presieduta dall'artista Benito Ferraro che organizza l'evento. Tra i tanti premiati spicca l’On. Gioacchino Alfano, Parlamentare di Forza Italia. Il 20 settembre 2007 l’Onorevole ha presentato una legge relativa all’estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» e trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense. L'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» è gestito, attualmente, da un consiglio di amministrazione formato dal presidente e due consiglieri, nominato dal Ministero della pubblica istruzione. Il regio decreto n. 2392 del 1929 prevede che il consiglio di amministrazione possa essere sciolto e la gestione affidata, per la durata massima di un anno, ad un commissario. Negli anni si è assistito ad un susseguirsi di consigli di amministrazione e gestioni commissariali, che però non sono stati in grado di rendere efficiente la gestione del patrimonio immobiliare dell'Istituto. Il risultato contabile è stato disastroso con perdite, negli ultimi anni, sempre maggiori. Occorre ancora considerare inoltre che il patrimonio immobiliare dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» si è ridotto nel tempo, e attualmente comprende un solo edificio che è, fra l'altro, la sede stessa dell'Istituto. C'è anche da precisare che la struttura dell'edificio è in pessimo stato di conservazione e la chiesa annessa non è più agibile dal terremoto del 1980. Appare, quindi, opportuno disporre l'estinzione dell'Istituto per trasferire al comune di Vico Equense il relativo patrimonio immobiliare. Con cortesia, l’amministrazione di centro destra, si sdebita e gli attribuisce il premio Giano. D’altronde la divinità era bifronte …