Gragnano - Incidente domestico per il sindaco Annarita Patriarca. Il primo cittadino è scivolato ieri pomeriggio nella sua abitazione di via Vittorio Veneto, procurandosi una frattura alla spalla destra. La Patriarca, che ha comunicato la notizia ai suoi assessori rinviando la riunione di giunta in programma ieri sera, è stata soccorsa da alcuni familiari e trasportata in ospedale. Si trova tuttora ricoverata presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove sarà operata questa mattina. (Il Mattino)
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martedì 21 luglio 2009
Sindaco cade, fratturata una spalla
Gragnano - Incidente domestico per il sindaco Annarita Patriarca. Il primo cittadino è scivolato ieri pomeriggio nella sua abitazione di via Vittorio Veneto, procurandosi una frattura alla spalla destra. La Patriarca, che ha comunicato la notizia ai suoi assessori rinviando la riunione di giunta in programma ieri sera, è stata soccorsa da alcuni familiari e trasportata in ospedale. Si trova tuttora ricoverata presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove sarà operata questa mattina. (Il Mattino)
sabato 18 luglio 2009
Il sindaco di Gragnano Annarita Patriarca presenta la nuova giunta
«Sette professionisti per rimettere in moto la macchina amministrativa»Gragnano - Il sindaco Annarita Patriarca assegna a sette professionisti le deleghe della sua prima giunta. Al termine della consultazione con le forze politiche e civiche della sua maggioranza, il primo cittadino di Gragnano, ieri mattina, ha assegnato gli incarichi agli uomini che faranno parte della sua prima giunta. Si tratta di sette professionisti prestati alla politica, allo scopo di rilanciare la macchina amministrativa che da lungo tempo versa in condizioni decisamente precarie.
Paolo Di Maio: Vicesindaco, lavori pubblici, edilizia economica e popolare, cimitero;
Architetto, membro della commissione edilizia presso il Comune di Gragnano negli anni ’80, vanta esperienze nell’ambito del restauro e dei beni culturali presso la Curia e la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli.
Erik Furno: Urbanistica, edilizia privata, L.219, condono edilizio; Avvocato, docente di Diritto Amministrativo presso la facoltà di Economia dell’Università Federico II di Napoli, difensore civico al Comune di Anacapri tra il 1999 e il 2009, è anche presidente dell’associazione di volontariato Famiglia Amica.
Gilda Guerriero: Servizi sul territorio, edilizia scolastica, dissesto idrogeologico, tutela dell’ambiente ed energie alternative e rinnovabili, gestione ciclo delle acque con delega assemblea ATO, sicurezza, pari opportunità; Ingegnere, specializzata in ingegneria geotecnica, collabora con numerosi ricercatori e docenti universitari allo studio di alcune frane tipiche dell’Italia Meridionale, inoltre ha progettato e diretto i lavori per numerose aziende internazionali sull’intero territorio nazionale.
Ciro Guadagno: Bilancio, tributi, patrimonio, innovazione tecnologica, informatizzazione; Ragioniere commercialista, laureato in scienze giuridiche, è iscritto all’Albo Consulenti del lavoro e Revisori Contabili, revisore dei Conti presso il Comune di Gragnano dal 2004 al 2009, è consulente del lavoro dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Torre Annunziata, dal 1992 al 1994 è stato consulente della Serit la società concessionaria della riscossione dei tributi a Caserta.
Claudio Coluzzi: Cultura, grandi eventi, turismo, spettacolo, promozione turistica pasta e vino, marketing della città, trasparenza e legalità; Avvocato, giornalista professionista e redattore de Il Mattino, collabora anche con testate giuridiche, sociali ed economiche, tra cui il settimanale Famiglia Cristiana e il mensile Quattroruote, attraverso le sue inchieste si è occupato dell’emergenza rifiuti in Campania e problematiche sociali, fornendo spesso elementi utili a forze dell’ordine e magistratura per inchieste giudiziarie.
Salvatore Amitrano: Sport, politiche giovanili, protezione civile, periferie, comitati di quartiere; Agente di Polizia di Stato e canottiere del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, svolge attività agonistica di interesse Nazionale ed Olimpico, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004, ha partecipato anche Olimpiadi di Sydney 2000 e Pechino 2008, classificandosi quarto e settimo, dal 1993 al 2008 ha partecipato a dodici Campionati del Mondo conquistando sette medaglie, dodici volte Campione d’Italia tra il 1992 e il 2007, nel 2004 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi.
Mario D’Apuzzo: Avvocatura, trasporti, attività produttive, commercio, agricoltura, formazione; Avvocato penalista, membro della commissione per la Legge 219 presso il Comune di Gragnano dal 2005 al 2009, nel 2008 è stato delegato al Consiglio Nazionale Forense in rappresentanza dell’Ordine Forense di Torre Annunziata.
Didascalia foto Gragnano - Giunta Patriarca: da sinistra Paolo Di Maio, Claudio Coluzzi, Ciro Guadagno, Annarita Patriarca, Gilda Guerriero, Salvatore Amitrano, Erik Furno, Mario D’Apuzzo
sabato 13 giugno 2009
Sospeso il trasferimento a Pompei, gli uffici sanitari rimarranno a Gragnano
L’assessore regionale alla sanità blocca la ripianificazione degli uffici Asl in tutta la Campania dopo l’appello lanciato dal candidato a sindaco di Gragnano Annarita Patriarca Gragnano - Con un provvedimento straordinario l’Assessore Regionale alla Sanità, Mario Santangelo, blocca il trasferimento a Pompei degli uffici allestiti presso il nuovo ospedale Santa Maria di Casascola a Gragnano. Una decisione presa a poche ore dalla contestazione sollevata dalla candidata alla carica di sindaco di Gragnano, Annarita Patriarca, che, dopo aver raccolto le istanze di numerosi cittadini ha chiesto l’intervento di una commissione regionale per evitare la scomparsa dei servizi sanitari sul territorio dei monti Lattari. Un’equipe di consiglieri, guidata da Paolo Romano (Pdl) e da Salvatore Ronghi (Mpa), che è intervenuta per fare chiarezza sulle motivazioni che hanno indotto il commissario straordinario dell’Asl Napoli 3, Loredana Ceci, a chiudere gli uffici di Gragnano, per trasferire i servizi presso la struttura di Pompei. Un passaggio che nelle ultime settimane aveva provocato forti malumori tra tutta la popolazione dei monti Lattari, disagi che avrebbero riguardato migliaia di cittadini non solo di Gragnano, ma anche di Agerola, Pimonte, Casola e Lettere. In questo modo, gli utenti della sanità, anche solo per prenotare una visita medica sarebbero stati costretti a lunghe trasferte dai monti Lattari fino a Pompei, attraverso un territorio sprovvisto di qualunque mezzo di trasporto pubblico tra le due aree. «Questa mattina mi sono recato dall’Assessore Regionale alla Sanità per chiedere una moratoria urgente – spiega Ronghi – affinché venissero sospese tutte le attività di ripianificazione della sanità in tutte le città dove è in corso la tornata elettorale per il ballottaggio, in quanto riteniamo che prima di intervenire su un’area e su tematiche comunali, qualsiasi commissario non può esimersi dal confrontarsi con il massimo responsabile del territorio, in questo caso il sindaco, che sicuramente a Gragnano sarà Annarita Patriarca». Ma la richiesta di sospensione delle attività di trasferimento e ripianificazione delle strutture sanitarie sollevate da Annarita Patriarca, ha indotto l’assessore regionale a bloccare tutte le procedure in corso non solo a Gragnano, ma in tutta la Campania. Un provvedimento adottato questo pomeriggio attraverso una nota indirizzata a tutti i commissari Asl, con la massima trasparenza. «Non abbiamo chiesto corsie preferenziali – conclude Ronghi – ma semplicemente il rispetto delle norme politiche e dei rapporti istituzionali. Inoltre, alcuni interventi adottati dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 in merito all’ospedale di Gragnano, se non segnalati da Annarita Patriarca avrebbero comportato non solo un aumento dei costi di gestione della sanità, ma avrebbero anche provocato un ridimensionamento spropositato del servizio sanitario sui monti Lattari, con conseguenti disservizi ai cittadini». Soddisfatta del risultato conseguito anche il candidato a sindaco Annarita Patriarca. «Con questo atto abbiamo ottenuto un importante successo – spiega –, ancora una volta Gragnano e le città dei monti Lattari hanno rischiato di perdere importanti servizi sanitari. Un rischio che comunque non è stato definitivamente archiviato». Quindi, stigmatizzando le polemiche cittadine delle ultime ore sollevate dall’aspirante sindaco Udc, Patriarca sottolinea la necessità di proseguire in questa direzione. «Fare politica significa mettersi al servizio del paese – conclude –, raccogliendo le istanze della gente che vive Gragnano, mantenendo sempre alta l’attenzione verso problematiche di questo tipo e cercando di risolverle, piuttosto che alimentare sterili e pretestuose polemiche, strumentalizzando episodi riprovevoli pur di destare l’attenzione dei cittadini a qualsiasi costo».
venerdì 12 giugno 2009
«Fermiamo il trasferimento a Pompei degli uffici sanitari »
L’appello di Annarita Patriarca sostenuto da Paolo Romano (Pdl) e Salvatore Ronghi (Mpa)Gragnano - Avviato il trasferimento degli uffici sanitari a Pompei, scatta la protesta di cittadini, medici, infermieri e dipendenti contro un provvedimento che, se portato a termine, rischia di lasciare Gragnano e le altre città dei monti Lattari senza strutture per l’erogazione di servizi sanitari. Una vera iattura per un vasto territorio, contro cui nelle scorse settimana il candidato a sindaco del Pdl, Annarita Patriarca aveva già lanciato un duro grido d’allarme. Un pericolo che in queste ore si sta concretizzando e contro cui Patriarca ora ha chiesto anche l’intervento di una commissione regionale. Infatti, proprio nelle scorse ore, i consiglieri regionali Salvatore Ronghi (Mpa) e Paolo Romano (capogruppo Pdl) hanno incontrato cittadini, medici e infermieri proprio nella sala riunioni dell’ospedale Santa Maria di Casascola a Gragnano, sede anche degli uffici in questione, nel tentativo di comprendere quali siano le ragioni che hanno indotto l’azienda sanitaria ad operare un trasferimento contestato sia dagli utenti che dai dipendenti. «E’ necessario bloccare immediatamente questo trasferimento – spiega il consigliere Paolo Romano –, il piano sanitario regionale prevede una mediazione con i territori, a Gragnano invece, stiamo assistendo all’abbandono di una vasta area. I tagli alla sanità vanno effettuati con coerenza, eliminando le consulenze d’oro, non togliendo i servizi ai cittadini». Nei prossimi giorni, dunque, tutti gli utenti potrebbero vedersi costretti a lunghe trasferte fino a Pompei, anche soltanto per prenotare una visita domiciliare, produrre documentazione per presidi sanitari come i pannoloni per gli anziani o altri sussidi per i disabili. «Purtroppo non abbiamo individuato alcun motivo che possa giustificare il trasferimento degli uffici da Gragnano a Pompei – sottolinea il consigliere Salvatore Ronghi –, è evidente che si tratta di un’operazione clientelare, avviata in piena campagna elettorale. Ecco perché chiederemo di bloccare immediatamente questa decisione e di riavviare una seria discussione all’indomani della tornata elettorale con le amministrazioni comunali interessate». Accorpamenti e tagli alla sanità che sta provocando gravi disagi anche ad altre strutture, come il servizio di primo soccorso. «L’altro giorno ho ricevuto la segnalazione di alcuni utenti – dice Annarita Patriarca – che denunciavano la mancanza di siringhe al pronto soccorso. Ad un ulteriore indagine, effettuata da alcuni dipendenti, sono risultate mancanti anche garze e medicinali essenziali. Un fatto sicuramente grave, che non solo non rappresenta un risparmio per le casse della sanità regionale, ma comporta anche gravi disagi alla vicina struttura ospedaliera di Castellammare, intasata dagli utenti in fuga dai monti Lattari».
«Condanniamo i brogli elettorali e le strumentalizzazioni che gettano fango su Gragnano e sui suoi cittadini »
Il candidato sindaco Annarita Patriarca disapprova la proposta di sospensione del ballottaggio avanzata da Michele Mascolo Gragnano - «La chiamata al voto rappresenta uno dei più alti momenti della vita istituzionale e democratica di una città. La minaccia di brogli elettorali va combattuta con ogni mezzo ed è lodevole l’intervento dei Carabinieri che la scorsa sera hanno tratto in arresto due giovani accusati di aver votato più volte. Una situazione che noi tutti candidati a sindaco abbiamo condannato in modo congiunto e senza esitazione, prima dell’apertura delle urne nell’ambito di una conferenza stampa, affinché i cittadini di Gragnano non perdano fiducia nelle istituzioni». Ancora una volta, dunque, il candidato a sindaco del Pdl Annarita Patriarca esprime una ferma condanna al tentativo di brogli scoperto dalle forze dell’ordine in una sezione elettorale di Gragnano, ma critica la proposta di sospensione del ballottaggio avanzata dall’antagonista Michele Mascolo. «Nell’ambito della conferenza congiunta dei candidati a sindaco, tutti noi abbiamo anche espresso la piena fiducia nella magistratura – aggiunge Annarita Patriarca –, impegnata nell’accertamento di eventuali responsabilità in merito a quell’episodio. Adesso, a poche ore da quell’annuncio unitario, Mascolo cambia stranamente posizione, gettando ulteriori ombre sul rilascio delle tessere elettorali e arrogandosi un compito che spetta agli inquirenti e non ad un candidato, piuttosto che confrontarsi con l’elettorato. Comunque, a questo punto è necessario fare una puntualizzazione rispetto ai rilievi di Mascolo: alle consultazioni elettorali amministrative precedenti (quando per la seconda volta è stato eletto sindaco Michele Serrapica), furono rilasciati quasi il doppio dei certificati elettorali. Quest’anno, invece, il dato è nettamente inferiore, si tratta dell’8%, un dato fisiologico e costante per tutte le competizioni elettorali comunali o sovracomunali. Quanto accaduto rappresenta un episodio da condannare senza alcuna esitazione, ma allo stesso tempo non siamo disposti a tollerare alcuna strumentalizzazione politica messa in atto per fini personali, che getta fango non solo su qualche persona, ma sull’intera città di Gragnano. Ci ribelliamo a questa logica, perché consideriamo il voto democratico un alto momento della vita istituzionale di questa città che nessuno si può permette di inquinare in alcun modo, con brogli o con strumentalizzazioni».
mercoledì 20 maggio 2009
«Incontriamoci per parlare alla città di progetti e non di polemiche»
Annarita Patriarca pronta ad un confronto pubblico con tutti i candidati a sindacoGragnano - La candidata alla carica di sindaco di Gragnano, Annarita Patriarca, replica alle polemiche sollevate in queste ore dal candidato Pd Michele Inserra, in merito alla partecipazione ad un dibattito pubblico tra gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino. «Il confronto elettorale lo svolgiamo quotidianamente, quando ci proponiamo agli elettori con progetti diversi, con modi differenti di fare politica. Inserra ora chiede un confronto diretto, che sicuramente trovo utile, ma sarebbe più corretto per la città se l’invito a discutere fosse esteso anche agli altri candidati alla carica di sindaco, in modo da proporci tutti nella massima trasparenza e con la nostra idea di città». Quindi, Annarita Patriarca sottolinea di aver appreso dell’idea di un confronto pubblico da un giornalista, soltanto in seguito ad un intervista. «A parte l’invito rivoltomi da un giornalista, questa è la prima volta che vengo a conoscenza delle intenzioni di Inserra. Certamente, i toni accesi utilizzati da Inserra servono soltanto a confondere le idee e denotano un clima di tensione che non aiuta i cittadini a comprendere con serenità e trasparenza i progetti in campo». Infine, chiarisce come la sua candidatura a sindaco sia stata ufficializzata soltanto al termine di un lungo confronto tra le fila di tutti i partiti di centrodestra. «La mia candidatura è arrivata soltanto poche ore prima dell’avvio della campagna elettorale, in pratica pochi giorni fa, al termine di un lungo dibattito tra gli esponenti dei partiti di centrodestra. Rappresenta la sintesi dei tanti progetti messi in campo in questi mesi e unisce uomini e donne validi intorno ad un imponente piano di rilancio di Gragnano. Ecco perché, ancora una volta, trovo pretestuose le parole di Inserra, quando alla stampa dichiara di avermi chiesto da “settimane” di partecipare ad un dibattito».
sabato 23 febbraio 2008
Azzurro, rosa e …
Parliamo un po’ di gossip elettorale. Secondo il quotidiano Metropolis, Berlusconi punterebbe sulle donne, e a farne le spese potrebbe essere Gioacchino Alfano. Già sindaco di Sant’Antonio Abate, commercialista, è di Forza Italia, eletto alla Camera nel 2001 nel collegio maggioritario e “rosso” di Castellammare di Stabia in rappresentanza della coalizione di centrodestra, battendo Salvatore Vozza, riconfermato deputato nel 2006. Su internet abbiamo trovato una sezione dove sono pubblicate le “malefatte” dei politici sul tema "animalismo e politica", a cui è dedicato uno spazio anche al Deputato azzurro. Sul versante rosa la più accreditata ad entrare in lista è Annarita Patriarca Presidente del Consiglio Comunale di Gragnano, il paese che fu il feudo democristiano di suo padre Francesco, scomparso recentemente. Invece dalla penisola sorrentina riemerge il nome di Rosellina Russo Gargiulo, infaticabile organizzatrice di eventi ed esponente di azzurro donna. Riuscirà l'azzurro a spuntarla?
sabato 8 dicembre 2007
Vozza ricorda Patriarca
Castellammare di Stabia - Lo scontro, certo. Tra Pci e Dc. La polemica accesa, sui temi forti dello sviluppo del territorio e del contrasto alla criminalità. Politica vera, ricorda Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare, dal lungo curriculum nelle fila del Pci. «Ho conosciuto poco Patriarca - sottolinea il sindaco, già deputato - anche se certo abbiamo avuto scontri. Ma c’era allora una contrapposizione e una visione molto netta tra la politica di Patriarca e degli esponenti del suo partito e quelli del partito comunista dell’epoca». Su cosa? «Le contraposizioni erano soprattutto sul tema dello sviluppo e della lotta alla criminalità, ci sono state polemiche molto forti ma tra me lui non c’è mai stato astio personale». Poi il sindaco ricorda un particolare inedito: «L’ho conosciuto meglio quando non era più senatore, mi chiese un incontro e mi colpì la sua meraviglia perché gli avevo dato subito la disponibilità a vederci, prendemmo un caffè insieme. Con amarezza Patriarca mi confessò che si sentiva molto solo per la sua vicenda. Penso che nell’ultima fase abbia pagato duramente. Sono vicino alla famiglia»..
venerdì 7 dicembre 2007
E’ morto Patriarca
Gragnano - È morto nella notte di giovedì 6 dicembre nella sua abitazione di Gragnano, l’ex senatore della Democrazia Cristiana Francesco Patriarca. Era considerato il braccio destro dell’ex ministro dell’Interno Antonio Gava e il suo nome finì nei primi anni ’90 nella cronaca che travolse il partito della Dc nella tangentopoli, accusato di collusione con gli ambienti della camorra locale. Patriarca era malato di cuore sin dai tempi dei primi processi e più volte è stato ricoverato in ospedale. Patriarca è stato sottosegretario nella Marina Mercantile e le sue esequie saranno celebrate sabato 8 dicembre, alle 10, a Gragnano nella chiesa del Corpus Domini.
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