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martedì 23 giugno 2009

Gragnano, vince Annarita Patriarca

Trentotto anni, avvocato penalista, uni­ca donna eletta sindaco nei sedici grandi comuni campa­ni dove si è votato. Figlia d’arte (suo padre Francesco, scomparso meno di due an­ni fa, è stato primo cittadino di Gragnano e a lungo parla­mentare della Dc), Annarita Patriarca, che già alle scorse comunali risultò la più vota­ta tra i consiglieri, ha ora su­perato a pieni voti l’esame di maturità politica. Unica donna eletta sinda­co. Prevale la soddisfazione o l’amarezza? «Quando vinci prevale sempre la soddisfazione. E poi, non faccio mai valutazio­ni di genere, quando parlo di competizione elettorale. Ho la soddisfazione di aver rag­giunto un risultato importan­te per me e per la mia città. Certo, è significativo che sia una donna a portare al cen­trodestra campano un risul­tato significativo». Si dice in questi giorni che il Pdl fa eleggere preva­lentemente le veline. Non si sente una mosca bianca? «Troppe 'malelingue' in circolazione. E soprattutto quando si parla di donne ci si ferma all’apparenza senza andare a verificarne le com­petenze e le capacità». Da donna prova disagio per le vicende che riguarda­no Berlusconi? «Penso che si tratti dell’en­nesima strumentalizzazione a danno del presidente Berlu­sconi. Non avendo motiva­zioni politiche per contrastar­lo, gli avversari ricorrono al gossip. Poiché ritengo che la politica debba concentrarsi sui progetti e sui programmi per risolvere i problemi del Paese, credo che le questioni private non debbano interes­sare a nessuno». La ministra Carfagna ha scritto un libro sulle donne di destra. Lei ha dei modelli politici femminili? «Sicuramente Angela Me­rkel » Tra gli uomini chi stima? «Del presidente Berlusco­ni apprezzo la capacità di ri­solvere i problemi. Sicura­mente le mie origini demo­cristiane mi spingono verso Formigoni. Poi, senz’altro, Renato Brunetta. A livello re­gionale i miei riferimenti po­litici sono Nicola Cosentino e Luigi Cesaro». Chi preferisce tra Mara Carfagna e Letizia Moratti? «Da neosindaco direi la Moratti. Da cittadina campa­na direi la Carfagna. Alla fi­ne, dico la Gelmini». Una donna del Pd che sti­ma. «Molto brava Anna Finoc­chiaro. E qui in Campania trovo in gamba Luisa Bos­sa ». Quante donne inserirà in giunta? «Non lo so, ancora non ne abbiamo parlato. Le valuta­zioni le faremo sulle capaci­tà, che si possono trovare sia negli uomini che nelle don­ne ». Una donna che vuole fare politica attiva quanta parte delle proprie aspirazioni fa­miliari e personali deve sa­crificare? «Ho vissuto in una fami­glia dove la politica è stata sempre presente. E la dimen­sione affettiva ha sempre convissuto con la politica. Si tratta di organizzare i tempi. Bisogna saper integrare la vi­ta familiare e quella politi­ca ». A Gragnano si è assistiti ad uno scontro elettorale molto aspro tra il Pdl che sosteneva lei e l’Udc appa­rentata col suo avversario. Recupererà lo strappo? «Il candidato sindaco del­l’opposizione è espressione di alcune liste tra le quali l’Udc. Ora, nel rispetto dei ruoli, va recuperata serenità nel dibattito politico». I veleni non servono a costruire». Bassolino riuscirà a rial­lacciare il dialogo con De Mita? «Penso che l’alleanza fatta dall’Udc con il Pdl per le pro­vinciali in Campana esprima la naturale collocazione per la sua storia e quello che og­gi rappresenta l’Udc in Ita­lia ». Pensa che De Mita possa ritrovarsi a proprio agio nel centrodestra? «Non conta quello che pen­so io. De Mita ha già deciso di stare col centrodestra quando l’Udc ha sottoscritto col Pdl le alleanze per le Pro­vinciali e per gran parte dei Comuni». (Gimmo Cuomo, Corriere del Mezzogiorno)

sabato 20 giugno 2009

«L’ospedale di Gragnano non deve chiudere»

Il neo eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl) consegna al candidato sindaco di Gragnano Annarita Patriarca (Pdl) la comunicazione del commissario Asl che blocca il trasferimento a Pompei degli uffici sanitari

Gragnano - Blitz del neo eurodeputato Enzo Rivellini nell’ospedale Santa Maria di Casascola a Gragnano. Un’irruzione inaspettata per la prima uscita pubblica dell’europarlamentare del Pdl accompagnato dal candidato a sindaco Annarita Patriarca, alla quale ha consegnato la comunicazione del commissario Asl che annuncia il blocco del trasferimento a Pompei degli uffici sanitari. Guidato tra i reparti del nosocomio da Annarita Patriarca e da alcuni sindacalisti del settore, Rivellini ha raccolto le denunce di sprechi e disagi evidenziati degli utenti e dai dipendenti dell’ospedale. «In Campania l’ospedale di Gragnano è l’unica struttura sanitaria ad essere completamente a norma rispetto alla legge 71 del 2001 – spiega – e purtroppo c’è chi sta cercando di smantellarla». «L’assistenza sanitaria in Campania non è uguale per tutti – aggiunge poi Rivellini –, a differenza dei residenti del capoluogo, chi dovesse avere la sfortuna di sentirsi male a Gragnano come a Pimonte o Agerola, rischia di non ricevere i dovuti soccorsi. Ecco perché, da lunedì, quando i cittadini di Gragnano avranno conferito il mandato a sindaco ad Annarita Patriarca, la sanità su questo territorio cambierà radicalmente aspetto». Quindi Rivellini accusa la cattiva gestione dei fondi pubblici destinati alla sanità. «Nel 2002 – conclude – qualcuno dei responsabili dell’Asl ha dimenticato di aggiornare la lista di macchinari da acquistare. Si tratta di attrezzature moderne come Tac, Ecografi e altri strumenti fondamentali per la cura e la diagnosi delle malattie che paradossalmente, non possono essere acquistati in quanto i fondi dell’Asl sono stati vincolati ad altri macchinari ormai in disuso». Una denuncia confermata anche da alcuni medici in servizio presso l’ospedale. «Da 30 anni utilizziamo sempre lo stesso defibrillatore – lamenta una dottoressa – e dalla direzione ci è stato risposto che non è possibile comprarne di nuovi perché qualcuno non ha aggiornato la lista dei macchinari da acquistare, prevista dal capitolato di spesa dell’azienda sanitaria». Al termine di un lungo tour attraverso le corsie dell’ospedale, dopo aver constatato l’esistenza di interi reparti allestiti ed equipaggiati con attrezzature ma completamente chiusi al pubblico, il candidato sindaco del Pdl ha confermato il suo impegno nel settore della sanità, dopo il blocco del trasferimento degli uffici sanitari a Pompei. «A Gragnano c’è ancora tanto da fare – spiega Annarita – qualcuno, all’insegna di un falso risparmio ha cercato di portarci via gli uffici sanitari. Ma adesso dobbiamo combattere affinché l’ospedale Santa Maria di Casascola torni ad assumere un ruolo fondamentale nel quadro dell’assistenza sanitaria ai cittadini non solo di Gragnano, ma di tutti i Comuni dei monti Lattari».

giovedì 18 giugno 2009

«Mascolo confida su una Gragnano perbenista e ipocrita?»

Le farneticazioni del candidato Udc dopo l’incontro tra Annarita Patriarca e il sindaco di Roma Gianni Alemanno

Gragnano - Per quanto concerne le dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco Udc Michele Mascolo a mezzo comunicato stampa in merito alle affermazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervenuto all’incontro pubblico svoltosi ieri sera in via Roma, si precisa che il primo cittadino capitolino non si è imbattuto in alcuna gaffe. «Nel suo discorso ai cittadini di Gragnano intervenuti all’incontro – spiega Annarita Patriarca – Alemanno ha ripercorso i fallimenti del centrosinistra in Campania e in provincia di Napoli, criticando la gestione condotta dalle sinistre e dal Pd. Sul quadro cittadino, invece, Alemanno si è espresso sulla validità della coalizione che vede uniti Pdl, Mpa, Nuovo Psi e quattro liste civiche intorno ad un importante progetto politico per la città». Quindi, il candidato sindaco Annarita Patriarca torna a sottolineare l’atteggiamento spregiudicato di Mascolo, che continua ad infangare la città alla ricerca di visibilità a pochi giorni dal voto. «Lunedì 8 giugno, nell’ambito di una conferenza stampa, noi tutti candidati a sindaco di Gragnano abbiamo condannato in modo duro e unitario i brogli elettorali. Dopo lo spoglio, però, Mascolo ha cambiato atteggiamento, ha ritrattato la sua posizione. Ma ai suoi attacchi, replichiamo ancora una volta parlando di programmi, spiegando ai cittadini cosa abbiamo fatto e cosa vogliamo fare per Gragnano. In poche settimane siamo già riusciti ad evitare il trasferimento degli uffici sanitari e portato la questione degli alloggi popolari di Sigliano all’attenzione della Provincia, dopo anni di immobilismo». Infine, Annarita Patriarca chiude il suo intervento facendo chiarezza su presunte dichiarazioni attribuitele da Mascolo. «Forse il candidato Udc, si è talmente imbrigliato in questa sorta di veleni e polemiche che sta scatenando, che ha perso il contatto con la realtà di Gragnano e con la dimensione della campagna elettorale. Ormai Mascolo farnetica, inventa gaffe e mi attribuisce dichiarazioni mai rilasciate e addirittura spera che i cittadini di Gragnano possano condividere “la linea del perbenismo”. Anche in questo caso credo che si sia confuso con le parole, o forse spera davvero che i cittadini non distinguano i fatti dalle chiacchiere? Davvero spera in una Gragnano fatta di cittadini che ostentano ipocrisia e si ergono a giudici altrui?».

«Annarita Patriarca è la nuova stagione della politica a Gragnano»

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno incontra Annarita Patriarca e i sindaci dei Comuni dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina

Gragnano - Si è concluso tra gli applausi scroscianti di quasi mille persone l’incontro che si è svolto ieri sera in via Roma, tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno, la candidata a primo cittadino di Gragnano Annarita Patriarca e gli altri sindaci del comprensorio in quota Pdl. Una sessione di lavori per discutere sulla valorizzazione delle risorse e sui problemi delle città comprese tra i monti Lattari e la Penisola Sorrentina, a cui hanno partecipato i sindaci di Sorrento, Marco Fiorentino, di Lettere, Antonio Pentangelo, e di Santa Maria la Carità, Francesco Cascone, assieme al vicecoordinatore regionale del Pdl Marcello Taglialatela. Non si è trattato di un ordinario comizio elettorale, ma di una discussione aperta ai cittadini sulle questioni amministrative locali. I sindaci, ospitati su una pedana allestita nella centralissima via Roma, hanno ascoltato e risposto alle istanze sollevate dai cittadini su svariate questioni, dalla viabilità, alla sicurezza, dal lavoro, all’occupazione. Al termine di un saluto alla città e un appello alla compostezza di fronte alle provocazioni, «al fango gettato in questi giorni sulla città da chi vuole speculare e trarre profitto da episodi deprecabili – dice Annarita Patriarca – dobbiamo rispondere con progetti concreti, così come abbiamo fatto fino ad ora, lavorando affinché la sanità non lasci Gragnano, avviando una discussione seria per il risanamento degli alloggi popolari a Sigliano, provvedendo alla messa in sicurezza della Statale per Agerola e della zona rossa del Pendolo». Quindi, il candidato sindaco ha lasciato la parola agli ospiti intervenuti, che hanno dialogato fino a tarda sera con i centinaia di sostenitori che affollavano via Roma. «Le vacanze dei turisti in permanenza a Sorrento – spiega Marco Fiorentino – potrebbero prolungarsi con ulteriori tappe a Gragnano, alla riscoperta dei percorsi ambientali, culturali ed enogastronomici che questa terra offre. Ma per fare ciò è necessario che persone come Annarita Patriarca e la sua coalizione possano amministrare la città». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il rieletto sindaco di Santa Maria la Carità, Francesco Cascone. «La sinergia tra i Comuni dei monti Lattari – sottolinea – può portare queste città fuori dalla crisi». Una proposta accolta anche da Antonio Pentangelo, primo cittadino di Lettere. «I rapporti di collaborazione tra i nostri Comuni nascono dalla voglia di lavorare assieme al progetto di riqualificazione di questi territori, dalla voglia di cambiare e migliorare la vivibilità. E Annarita Patriarca rappresenta la guida giusta per la città in questa fase delicata». In seguito all’intervento dei sindaci ha poi parlato Marcello Taglialatela, vicecoordinatore regionale del Pdl. «L’elezione di Annarita Patriarca – auspica Taglialatela – costituisce una grande possibilità per Gragnano, che in questo modo si troverebbe in sintonia con i piani di rilancio messi in campo da Provincia e Governo centrale, sfruttando appieno le opportunità di sviluppo». Infine, il sindaco di Roma si è appellato ai gragnanesi affinché domenica votino la fiducia al candidato sindaco del Pdl. «Annarita Patriarca – dice Gianni Alemanno – è una professionista valida, una donna in gamba, una persona capace che merita un grande gesto d’affetto per la disponibilità a lavorare per il territorio di Gragnano. Votare Annarita significa esprime la voglia e la speranza di cambiare. La cattiva politica esiste, ma si combatte affidando la propria preferenza a una persona onesta che rappresenta la nuova stagione per questa città».

martedì 16 giugno 2009

«La riqualificazione partirà dalle case popolari di Sigliano»

Il presidente della Provincia Luigi Cesaro incontra il candidato a sindaco Annarita Patriarca e annuncia il piano di rilancio

Gragnano - Riqualificazione degli alloggi popolari di Sigliano, sicurezza della strada Statale per Agerola e riapertura della discussione sulla zona rossa del monte Pendolo: sono queste le tre priorità affrontate ieri pomeriggio dal neo Presidente della Provincia Luigi Cesaro durante l’incontro con il candidato a sindaco del Pdl Annarita Patriarca. A poche ore dalla nomina, il Presidente Cesaro ha voluto fare tappa a Gragnano per confermare il suo impegno alla realizzazione delle opere messe in campo da Annarita Patriarca per il rilancio della città. «Gragnano è una città che va valorizzata – spiega il presidente della Provincia – ma non è immaginabile uno sviluppo industriale e commerciale senza una riqualificazione sociale del territorio, ecco perché abbiamo deciso di punta su un progetto di riqualificazione dell’edilizia economica popolare». A quasi trent’anni dal terremoto che nel 1980 ha distrutto le abitazioni di migliaia di cittadini, per molti gragnanesi si apre davvero l’ipotesi di una nuova possibilità di esistenza. Abbandonare i vecchi alloggi dormitorio, attanagliati da numerosi problemi, per cominciare a vivere in una casa vera. Quindi, Cesaro ha percorso la strada Statale per Agerola e ha anche assicurato i tanti residenti dell’area che a breve saranno avviati i lavori per la messa in sicurezza dell’importante arteria viaria, percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli ma che ogni anno è scena di drammatici incidenti. «La Statale per Agerola rappresenta un importante infrastruttura non solo per Gragnano e i monti Lattari – sottolinea Cesaro – ma costituisce un fondamentale asse di collegamento tra l’autostrada Napoli-Salerno e la costiera amalfitana». Infine, al termine di un incontro con alcuni rappresentanti delle attività produttive del territorio, Cesaro si è impegnato a prendere in esame in tempi brevi l’intera questione della zona rossa, il vincolo urbanistico che insiste sull’area del monte Pendolo. «La presenza del Presidente Cesaro dimostra l’interesse dell’amministrazione provinciale verso la nostra città – sottolinea Annarita Patriarca – e la sicurezza che l’impegno promesso al nostro territorio durante la campagna elettorale non rimarrà uno slogan. Dunque, ancora pochi giorni e potremo finalmente lavorare al rilancio del territorio». Ma per suggellare questa sinergia tra Comune e Provincia, domenica prossima è necessario che i cittadini di Gragnano confermino il successo elettorale venuto fuori dalle urne al primo turno e consentano ad Annarita Patriarca di sedere sulla poltrona di primo cittadino. «Dopo il grave episodio di brogli elettorali, che condanniamo fermamente – conclude Annarita Patriarca –, adesso dobbiamo lavorare al rilancio dell’immagine di Gragnano, attraverso i progetti di riqualificazione del territorio e facendoci conoscere per la voglia che abbiamo di crescere e di migliorare».

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, incontra Annarita Patriarca

In giro per le strade del centro, il primo cittadino della capitale incontrerà i gragnanesi per sostenere la candidatura a sindaco di Annarita Patriarca

Gragnano - Il primo cittadino della capitale Gianni Alemanno incontra il candidato a sindaco Annarita Patriarca. E’ previsto per domani sera, intorno alle ore 20.00, presso la città della pasta l’incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’aspirante primo cittadino Annarita Patriarca. Un appuntamento fortemente voluto dal sindaco Alemanno per sostenere la candidatura di una «giovane professionista». Al termine dell’incontro, Alemanno e Patriarca saranno in giro tra il centro e le periferie per ascoltare e discutere con i cittadini i problemi che quotidianamente attanagliano i quartieri di Gragnano.

lunedì 15 giugno 2009

Brogli nei seggi, il Pd: le elezioni vanno annullate

Gragnano - «I brogli hanno alterato il risultato, bisogna annullare le elezioni». Dopo la denuncia di Michele Mascolo, anche il Partito democratico esce allo scoperto chiedendo alla magistratura di fare piena luce sull'arresto avvenuto domenica scorsa di due persone sorprese a votare con tessere elettorali di altri cittadini. «Al di là della gravità penale e politica dell’episodio accertato – afferma Michele Inserra (foto), candidato sindaco del centrosinistra sconfitto al primo turno -, se venisse fuori, come purtroppo sospetto che i brogli sono diffusi a macchia d’olio in tutte le sezioni, saremmo di fronte ad un disegno criminoso ordito da una parte politica a danno delle altre che mette in discussione la validità stessa della consultazione elettorale. Ieri ho già informato il segretario regionale del Pd Tino Iannuzzi e nei prossimi giorni valuteremo insieme l’opportunità di altre e più incisive azioni politico – parlamentari anche con il commissario provinciale Morando». Inserra, che ha lasciato libertà di voto agli elettori del Pd in vista del ballottaggio, ripercorre le vicende emerse nei due giorni del voto. «In certi seggi si respirava un clima che non è degno di un paese civile e democratico – continua -. Mani esterne e brutte facce che in giro non si vedevano più da tempo hanno provato a condizionare il voto dei cittadini liberi. I seggi sono stati militarizzati ad uso e consumo di una sola parte politica. Genitori, fratelli, mogli si sono fatti nominare presidenti di seggio per controllare meglio l’avanzata delle preferenze dei loro familiari. Sul numero abnorme di certificati elettorali rilasciati illegittimamente invece – prosegue -, il problema sta nell’uso che se ne è fatto. A cominciare dalla pratica fraudolenta di far votare persone inconsapevoli che avevano deciso di non recarsi alle urne. Come la pratica di far votare con la stessa mano decine di volte per lo stesso candidato della stessa parte politica». Intanto Mascolo, leader dell’Udc e di quattro civiche, parla di «immagine lesa della città». «Non siamo degli imbroglioni a Gragnano, eppure il messaggio che è passato a livello nazionale è stato proprio questo - spiega - Mi ha fatto male sentire la domanda a Casini, a Porta a Porta, sui brogli elettorali gragnanesi. Se n’è parlato al Tg5 e al Tg3 e ci sono anche articoli di quotidiani nazionali. Chi ha commesso i reati deve assumersene le responsabilità». ieri sera intanto, Franco Zagaroli (sconfitto al primo turno) ha invitato gli elettori a disertare le urne in segno di protesta. (Il Mattino)

sabato 13 giugno 2009

Sospeso il trasferimento a Pompei, gli uffici sanitari rimarranno a Gragnano

L’assessore regionale alla sanità blocca la ripianificazione degli uffici Asl in tutta la Campania dopo l’appello lanciato dal candidato a sindaco di Gragnano Annarita Patriarca

Gragnano - Con un provvedimento straordinario l’Assessore Regionale alla Sanità, Mario Santangelo, blocca il trasferimento a Pompei degli uffici allestiti presso il nuovo ospedale Santa Maria di Casascola a Gragnano. Una decisione presa a poche ore dalla contestazione sollevata dalla candidata alla carica di sindaco di Gragnano, Annarita Patriarca, che, dopo aver raccolto le istanze di numerosi cittadini ha chiesto l’intervento di una commissione regionale per evitare la scomparsa dei servizi sanitari sul territorio dei monti Lattari. Un’equipe di consiglieri, guidata da Paolo Romano (Pdl) e da Salvatore Ronghi (Mpa), che è intervenuta per fare chiarezza sulle motivazioni che hanno indotto il commissario straordinario dell’Asl Napoli 3, Loredana Ceci, a chiudere gli uffici di Gragnano, per trasferire i servizi presso la struttura di Pompei. Un passaggio che nelle ultime settimane aveva provocato forti malumori tra tutta la popolazione dei monti Lattari, disagi che avrebbero riguardato migliaia di cittadini non solo di Gragnano, ma anche di Agerola, Pimonte, Casola e Lettere. In questo modo, gli utenti della sanità, anche solo per prenotare una visita medica sarebbero stati costretti a lunghe trasferte dai monti Lattari fino a Pompei, attraverso un territorio sprovvisto di qualunque mezzo di trasporto pubblico tra le due aree. «Questa mattina mi sono recato dall’Assessore Regionale alla Sanità per chiedere una moratoria urgente – spiega Ronghi – affinché venissero sospese tutte le attività di ripianificazione della sanità in tutte le città dove è in corso la tornata elettorale per il ballottaggio, in quanto riteniamo che prima di intervenire su un’area e su tematiche comunali, qualsiasi commissario non può esimersi dal confrontarsi con il massimo responsabile del territorio, in questo caso il sindaco, che sicuramente a Gragnano sarà Annarita Patriarca». Ma la richiesta di sospensione delle attività di trasferimento e ripianificazione delle strutture sanitarie sollevate da Annarita Patriarca, ha indotto l’assessore regionale a bloccare tutte le procedure in corso non solo a Gragnano, ma in tutta la Campania. Un provvedimento adottato questo pomeriggio attraverso una nota indirizzata a tutti i commissari Asl, con la massima trasparenza. «Non abbiamo chiesto corsie preferenziali – conclude Ronghi – ma semplicemente il rispetto delle norme politiche e dei rapporti istituzionali. Inoltre, alcuni interventi adottati dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 in merito all’ospedale di Gragnano, se non segnalati da Annarita Patriarca avrebbero comportato non solo un aumento dei costi di gestione della sanità, ma avrebbero anche provocato un ridimensionamento spropositato del servizio sanitario sui monti Lattari, con conseguenti disservizi ai cittadini». Soddisfatta del risultato conseguito anche il candidato a sindaco Annarita Patriarca. «Con questo atto abbiamo ottenuto un importante successo – spiega –, ancora una volta Gragnano e le città dei monti Lattari hanno rischiato di perdere importanti servizi sanitari. Un rischio che comunque non è stato definitivamente archiviato». Quindi, stigmatizzando le polemiche cittadine delle ultime ore sollevate dall’aspirante sindaco Udc, Patriarca sottolinea la necessità di proseguire in questa direzione. «Fare politica significa mettersi al servizio del paese – conclude –, raccogliendo le istanze della gente che vive Gragnano, mantenendo sempre alta l’attenzione verso problematiche di questo tipo e cercando di risolverle, piuttosto che alimentare sterili e pretestuose polemiche, strumentalizzando episodi riprovevoli pur di destare l’attenzione dei cittadini a qualsiasi costo».

venerdì 12 giugno 2009

«Fermiamo il trasferimento a Pompei degli uffici sanitari »

L’appello di Annarita Patriarca sostenuto da Paolo Romano (Pdl) e Salvatore Ronghi (Mpa)

Gragnano - Avviato il trasferimento degli uffici sanitari a Pompei, scatta la protesta di cittadini, medici, infermieri e dipendenti contro un provvedimento che, se portato a termine, rischia di lasciare Gragnano e le altre città dei monti Lattari senza strutture per l’erogazione di servizi sanitari. Una vera iattura per un vasto territorio, contro cui nelle scorse settimana il candidato a sindaco del Pdl, Annarita Patriarca aveva già lanciato un duro grido d’allarme. Un pericolo che in queste ore si sta concretizzando e contro cui Patriarca ora ha chiesto anche l’intervento di una commissione regionale. Infatti, proprio nelle scorse ore, i consiglieri regionali Salvatore Ronghi (Mpa) e Paolo Romano (capogruppo Pdl) hanno incontrato cittadini, medici e infermieri proprio nella sala riunioni dell’ospedale Santa Maria di Casascola a Gragnano, sede anche degli uffici in questione, nel tentativo di comprendere quali siano le ragioni che hanno indotto l’azienda sanitaria ad operare un trasferimento contestato sia dagli utenti che dai dipendenti. «E’ necessario bloccare immediatamente questo trasferimento – spiega il consigliere Paolo Romano –, il piano sanitario regionale prevede una mediazione con i territori, a Gragnano invece, stiamo assistendo all’abbandono di una vasta area. I tagli alla sanità vanno effettuati con coerenza, eliminando le consulenze d’oro, non togliendo i servizi ai cittadini». Nei prossimi giorni, dunque, tutti gli utenti potrebbero vedersi costretti a lunghe trasferte fino a Pompei, anche soltanto per prenotare una visita domiciliare, produrre documentazione per presidi sanitari come i pannoloni per gli anziani o altri sussidi per i disabili. «Purtroppo non abbiamo individuato alcun motivo che possa giustificare il trasferimento degli uffici da Gragnano a Pompei – sottolinea il consigliere Salvatore Ronghi –, è evidente che si tratta di un’operazione clientelare, avviata in piena campagna elettorale. Ecco perché chiederemo di bloccare immediatamente questa decisione e di riavviare una seria discussione all’indomani della tornata elettorale con le amministrazioni comunali interessate». Accorpamenti e tagli alla sanità che sta provocando gravi disagi anche ad altre strutture, come il servizio di primo soccorso. «L’altro giorno ho ricevuto la segnalazione di alcuni utenti – dice Annarita Patriarca – che denunciavano la mancanza di siringhe al pronto soccorso. Ad un ulteriore indagine, effettuata da alcuni dipendenti, sono risultate mancanti anche garze e medicinali essenziali. Un fatto sicuramente grave, che non solo non rappresenta un risparmio per le casse della sanità regionale, ma comporta anche gravi disagi alla vicina struttura ospedaliera di Castellammare, intasata dagli utenti in fuga dai monti Lattari».

«Condanniamo i brogli elettorali e le strumentalizzazioni che gettano fango su Gragnano e sui suoi cittadini »

Il candidato sindaco Annarita Patriarca disapprova la proposta di sospensione del ballottaggio avanzata da Michele Mascolo

Gragnano - «La chiamata al voto rappresenta uno dei più alti momenti della vita istituzionale e democratica di una città. La minaccia di brogli elettorali va combattuta con ogni mezzo ed è lodevole l’intervento dei Carabinieri che la scorsa sera hanno tratto in arresto due giovani accusati di aver votato più volte. Una situazione che noi tutti candidati a sindaco abbiamo condannato in modo congiunto e senza esitazione, prima dell’apertura delle urne nell’ambito di una conferenza stampa, affinché i cittadini di Gragnano non perdano fiducia nelle istituzioni». Ancora una volta, dunque, il candidato a sindaco del Pdl Annarita Patriarca esprime una ferma condanna al tentativo di brogli scoperto dalle forze dell’ordine in una sezione elettorale di Gragnano, ma critica la proposta di sospensione del ballottaggio avanzata dall’antagonista Michele Mascolo. «Nell’ambito della conferenza congiunta dei candidati a sindaco, tutti noi abbiamo anche espresso la piena fiducia nella magistratura – aggiunge Annarita Patriarca –, impegnata nell’accertamento di eventuali responsabilità in merito a quell’episodio. Adesso, a poche ore da quell’annuncio unitario, Mascolo cambia stranamente posizione, gettando ulteriori ombre sul rilascio delle tessere elettorali e arrogandosi un compito che spetta agli inquirenti e non ad un candidato, piuttosto che confrontarsi con l’elettorato. Comunque, a questo punto è necessario fare una puntualizzazione rispetto ai rilievi di Mascolo: alle consultazioni elettorali amministrative precedenti (quando per la seconda volta è stato eletto sindaco Michele Serrapica), furono rilasciati quasi il doppio dei certificati elettorali. Quest’anno, invece, il dato è nettamente inferiore, si tratta dell’8%, un dato fisiologico e costante per tutte le competizioni elettorali comunali o sovracomunali. Quanto accaduto rappresenta un episodio da condannare senza alcuna esitazione, ma allo stesso tempo non siamo disposti a tollerare alcuna strumentalizzazione politica messa in atto per fini personali, che getta fango non solo su qualche persona, ma sull’intera città di Gragnano. Ci ribelliamo a questa logica, perché consideriamo il voto democratico un alto momento della vita istituzionale di questa città che nessuno si può permette di inquinare in alcun modo, con brogli o con strumentalizzazioni».

Brogli elettorali, conferenza stampa di Michele Mascolo

Gragnano - Ci sono seri dubbi sulla regolarità del voto espresso il 6 e 7 giugno scorsi per il rinnovo del consiglio comunale di Gragnano e l'elezione del Sindaco. Due persone sono state arrestate per aver votato più volte. Questo è un fatto gravissimo che mina i fondamenti stessi della corretta vita democratica. La vicenda potrebbe non essere un fatto isolato, ma rappresentare la punta di un icerberg fatto di complicità e connivenze per alterare il voto espresso dai cittadini. Nei giorni delle elezioni sono stati rilasciati dall'ufficio comunale preposto 1680 certificati elettorali. Una quantità notevole ed insolita. La legge a riguardo parla chiaro: il rilascio del duplicato del certificato elettorale è subordinato alla presentazione di una denuncia di smarrimento. Inoltre, il soggetto che ne fa richiesta deve essere identificato mediante un documento di riconoscimento. Tutto ciò è stato fatto per tutti? Sembra proprio di no. A queste punto i sospetti su altri possibili brogli diventa più che legittimo. Specie se fosse vera la voce che circola in questi giorni sulla consegna di interi pacchi di certificati elettorali a singole persone. A questo punto si rende necessaria una verifica rigorosa. Vanno subito identificati i soggetti che hanno rilasciato i duplicati dei certificati, al fine di accertare se le procedure previste dalla legge sono state rispettate. In attesa dell'esito delle indagini e vista la gravità dei fatti denunciati si chiede al Ministro degli Interni di sospendere la tornata del ballottaggio.

Oggi 12 giugno 2009 ore 11,00 presso la Sala Conferenze del Pastificio Afeltra di Gragnano è indetta una conferenza sull'argomento.

martedì 9 giugno 2009

Sfida tra Patriarca-Mascolo, centrosinistra escluso dalla corsa

Gragnano - Annarita Patriarca e Michele Mascolo andranno al ballottaggio per decidere chi dei due siederà sulla poltrona di primo cittadino. È questo il responso delle urne dopo un weekend elettorale vissuto tra polemiche e veleni e conclusosi con l’arresto per brogli di due giovani elettori. Il verdetto, ancora parziale, scaturito ieri sera a più d metà scrutinio ha visto il candidato sindaco di Pdl, Mpa, Adc, Nuovo Psi e tre civiche ottenere il 46% circa dei consensi. Mascolo, invece, sostenuto da Udc e quattro civiche (tra cui due di chiara ispirazione dipietrista) è arrivato al 29% circa. Non ce l’ha fatta ad entrare al ballottaggio invece Michele Inserra, leader del Partito Democratico e di due liste civiche di centrosinistra, che si è fermato al 14%. Restano tutti al di sotto del 10% gli altri candidati. Franco Zagaroli, candidato sindaco di due civiche, raggiunge il 7%, mentre Alfonso Irollo (leader di Gragnano Democratica) si ferma al 4%. Tra due settimane gli elettori gragnanesi saranno così chiamati nuovamente alle urne e in città già si fanno le prime ipotesi sulle possibili alleanze. Al momento non si è parlato ancora di apparentamenti, tuttavia le prime indiscrezioni porterebbero a un accordo tra Mascolo, Inserra e Irollo per sperimentare una sorta di centrosinistra allargato dall'Udc alla sinistra radicale. Sull’altro versante invece tutto lascia presagire un’alleanza Patriarca–Zagaroli per riportare il centrodestra alla guida del Comune. La partita a Gragnano si gioca sulle molte emergenze della città, dalla viabilità caotica all’emergenza urbanistica. Il nuovo primo cittadino dovrà lavorare alla stesura del Puc, tra le priorità dei programmi dei due aspiranti sindaci. Tra i nodi da affrontare l’intricata questione delle pizzerie abusive la cui chiusura ha aggravato l’emergenza occupazionale. Ieri mattina intanto i cinque candidati a sindaco hanno tenuto una conferenza stampa al Comune per condannare fermamente l’episodio che, domenica sera, ha portato all’arresto di due cugini che avevano tentato di votare con tessere elettorali appartenenti ad altre persone. I due domenica sera si erano presentati, quando mancavano due minuti alle 22, nel seggio di Sigliano. Qui hanno esibito certificati elettorali intestati ad ignari cittadini fuori regione per lavoro. Riconosciuti da una rappresentante di lista, i due sono stati successivamente fermati dai carabinieri e arrestati. «Speriamo che questo sia solo un caso isolato - ha affermato il portavoce Irollo - e che non ce ne siano stati altri simili. Dobbiamo fare tesoro di tali episodi, affinché non accadano più: Gragnano non merita di finire alla ribalta della cronaca per cose che sono di una gravità inaudita. C’è bisogno di attenzione, bisogna coinvolgere maggiormente la gente nella vita politica, mettendo la questione morale al primo posto nelle priorità. Da domani rimbocchiamoci le maniche e, tutti insieme, risolleviamo Gragnano». (Francesco Fusco il Mattino)

lunedì 8 giugno 2009

Gragnano: elezioni truccate, in stato di fermo due uomini

Gragnano rischia di dover ripetere il voto. Nella tarda serata, infatti, sono stati dichiarati in stato di fermo il fratello ed il cugino di un candidato al consiglio comunale del centrodestra. I due avrebbero dato 50 euro ad ogni persona che, con documenti falsi e con la tessera elettorale contraffatta, avrebbe votato più volte per il candidato. I carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Sossio Giordano, sotto le direttive del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Andrea Minella della compagnia di Castellammare di Stabia, hanno scoperto l’inghippo proprio prima dello spoglio e hanno fermato i due per interrogarli, in attesa di parlare anche con il candidato in persona. Maggiori aggiornamenti nelle prossime ore, anche dopo la conferenza stampa prevista in mattina, durante la quale i quattro candidati sindaco non coinvolti chiederanno proprio di invalidare la tornata elettorale delle amministrative gragnanesi. (Dario Sautto stabiachannel.it)

giovedì 4 giugno 2009

Alessandra Mussolini incontra i gragnanesi del centro e delle periferie

«Annarita Patriarca è la persona giusta per il rilancio di Gragnano»

Gragnano - Al termine di un incontro non programmato con gli esponenti della coalizione di centrodestra guidata dal Pdl, Alessandra Mussolini, deputata del Pdl e presidente della commissione parlamentare bicamerale per l’infanzia, ha voluto fortemente scendere in piazza tra la gente per discutere dei problemi di Gragnano. Un tour attraverso le strade del centro e delle periferie, accompagnata dalla leader della coalizione targata Pdl Annarita Patriarca, che ha visto Alessandra Mussolini sostenere tenacemente la candidatura a sindaco della stessa Patriarca. «Gragnano si è sempre distinta per il contributo apportato alla politica nazionale – ha spiegato – oltre a costituire un importante figura di riferimento nell’economia nazionale, grazie alla storica produzione di pasta e vino. Una centralità da troppo tempo persa, che ora la città può recuperare grazie alle capacità messe in campo dalla coalizione di centrodestra guidata da Annarita Patriarca». Ancora una volta, dunque, esponenti nazionali dei partiti di centrodestra fanno tappa a Gragnano per sostenere la candidatura a sindaco di Annarita Patriarca. «La presenza in città di Alessandra Mussolini, così come quella di tanti altri rappresentanti del Pdl e del Governo Berlusconi – dice Annarita Patriarca –, evidenzia la trasparenza e la consistenza del nostro programma messo in campo per rilanciare Gragnano. Quella stessa fiducia che sto riscontrando giorno dopo giorno, incontrando tantissime persone, amici, che manifestano senza esitazione il proprio entusiasmo verso il nostro progetto di riqualificazione della città».

martedì 2 giugno 2009

La replica alle accuse dei candidati a sindaco di Udc e Pd

«Inserra e Mascolo sono a corto di argomenti, non riescono a parlare di se stessi e dei loro programmi»

Gragnano - Ancora una volta i candidati a sindaco per la coalizione di Udc e Pd, Michele Mascolo e Michele Inserra, tornano a scagliare critiche contro Annarita Patriarca, leader della coalizione targata Pdl. «Ormai Mascolo e Inserra sono a corto di argomenti – spiega Annarita Patriarca – è evidente che non riescono più a parlare di se stessi e dei loro programmi ai cittadini di Gragnano, ecco perché cercano di buttare fango sugli altri, devono nascondere i loro limiti e la loro incompetenza». Accuse coordinate, quasi ad evidenziare una strategia comune, un’intesa tra i due ex assessori della giunta Serrapica ma candidati a sindaco per due schieramenti opposti, una presa in giro per gli elettori. «Quando mi accusano di sfuggire ai confronti – aggiunge Patriarca – è evidente che farneticano. Appena pochi giorni fa ho partecipato ad un dibattito televisivo a cui hanno preso parte sia Mascolo, sia Inserra, che gli altri candidati a sindaco». Una risposta ai due esponenti dell’amministrazione Serrapica, seguita da un ulteriore chiarimento. «Il mio impegno va aldilà delle manifestazioni di piazza – conclude –, ogni giorno incontro decine di persone, vengo accolta con affetto nelle case di tanta gente, dove spiego punto per punto gli obiettivi del nostro programma. Alla fine saranno i cittadini di Gragnano i veri giudici del nostro piano per il rilancio della città».

giovedì 28 maggio 2009

«Il Governo Berlusconi punta su Gragnano»

Il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino incontrano gli imprenditori della città della pasta

Gragnano - Il Governo Berlusconi incontra gli imprenditori di Gragnano per lavorare al rilancio della realtà produttiva del territorio. Nell’ambito di un incontro aperto ai rappresentanti dell’imprenditoria locale, che si è svolto questa mattina presso il meeting point dell’agriturismo Casa Scola, il Coordinatore Nazionale del Pdl Denis Verdini e il Sottosegretario al Ministero per l’Economia Nicola Cosentino hanno annunciato l’intenzione del Governo Berlusconi di sostenere la città capofila dei monti Lattari nel processo di riqualificazione economica e sociale. Una proposta di sinergia inserita nel programma amministrativo della città da Annarita Patriarca, candidato a sindaco del Pdl, e accolta positivamente dal Governo Berlusconi attraverso la presenza in città dei due esponenti nazionali del Pdl. «Il nostro intervento a Gragnano si inserisce nel piano del Governo Berlusconi di rispondere concretamente agli appelli allo sviluppo lanciati dalle realtà locali – ha spiegato l’onorevole Denis Verdini –. La nostra presenza sul territorio dimostra che la politica è cambiata, chi governa adesso è vicino alla gente, si torna nelle città per sostenere le problematiche locali». Dopo un breve saluto del candidato alla presidenza della provincia Luigi Cesaro, è poi intervenuto il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino. «La mia presenza a Gragnano sarà sempre più frequente – ha sottolineato – tornerò per entrare nelle aziende e assistere da vicino la realtà imprenditoriale di Gragnano. Una città strategica per l’intera area, ricca di eccellenze produttive e risorse enogastronomiche da valorizzare». Quindi, il sottosegretario ha poi ascoltato e dialogato con alcuni imprenditori del territorio. «La vicinanza dei vertici nazionali del partito è un segnale rassicurante e importante per il futuro di Gragnano – dice Annarita Patriarca, candidato a sindaco per il Pdl – questo significa che il Governo è vicino alla nostra realtà, vicino alle persone che vivono e lavorano in questa città. Da un incontro informale, oggi è nata una grande opportunità di rilancio che certamente non ci lasceremo sfuggire».

martedì 26 maggio 2009

"Scegliere il Futuro"

Gragnano - Giovedi 28 maggio 2009, Massimo D’Alema e Luigi Nicolais a Gragnano

Alle ore 17:30, presso la Sala del Pastificio Afeltra, in via Roma, si svolgerà l’incontro pubblico "Scegliere il Futuro - Verso le elezioni del 6 e 7 giugno".

Interverranno:
Michele Inserra - Candidato Sindaco di Gragnano
Elio Coppola- Candidato PD al Consiglio Provinciale
Luigi Nicolais - Candidato Presidente Provincia di Napoli
Conclude Massimo D’Alema

D’Alema: il Pdl non ha classe dirigente

sabato 23 maggio 2009

Di Nola (PdL): «Inserra chieda scusa alla città»

Gragnano - «Inserra prima di sollevare sterili polemiche, in cerca di visibilità, deve chiedere scusa a tutti gli abitanti di via San Giuseppe, Caprile e Aurano. I ponteggi del fabbricato comunale di via San Giuseppe, che provocano i veri ingorghi nella zona alta della città, esprimono plasticamente il fallimento della sua gestione da assessore ai lavori pubblici. Ponteggi e lavori interminabili che continuiamo a pagare con i soldi del Comune». A replicare alle nuove accuse mosse contro Annarita Patriarca, candidato sindaco del Pdl, è Liborio Di Nola, l’avvocato che ha curato la costituzione dell’associazione “San Giuseppe Libera” e candidato al consiglio comunale tra le fila del Pdl. Le ripetute polemiche sono state sollevate ancora una volta dall’aspirante sindaco Pd Michele Inserra, sostenuto da un candidato della sua coalizione promotore dell’associazione “San Giuseppe Libera”. «San Giuseppe Libera nasce in contrapposizione all’amministrazione Serrapica – sottolinea Liborio Di Nola –, per la mancanza di provvedimenti pubblici in quest’area, contro cui sono state fatte anche manifestazioni di protesta, scioperi e cortei. E’ ridicolo che adesso un esponente di questa associazione difenda l’amministrazione Serrapica, che per otto anni non ha preso alcun provvedimento per risolvere i problemi della zona alta. Lo stesso vale per Michele Inserra, che prima dalle fila dell’opposizione all’amministrazione Serrapica, poi come assessore ai lavori pubblici dello stesso Serrapica non ha mai adottato un provvedimento per la riqualificazione di via San Giuseppe, Caprile e Aurano. Sono pretestuosi, in quanto, anche prima dell’ingresso di Patriarca in campo, accusata ingiustamente di ostruzionismo, Inserra non ha mai mosso un dito per questa zona, nonostante gli affittuari della proprietà al centro delle polemiche avessero dato piena disponibilità a trovare una soluzione bonaria». Infine, Di Nola aggiunge: «La questione più scandalosa non è il parcheggio di via San Giuseppe, ma l’edificio comunale di fronte a questo terreno. Una proprietà pubblica, che da anni rimane puntellata con dei ponteggi, per cui sono stati pagati stati di avanzamento a ditta e direttore dei lavori, ingenti somme di denaro pubblico che ogni mese finiscono nelle tasche dei privati e di cui non siamo a conoscenza. Uno sperpero di denaro pubblico addebitabile all’inerzia di Michele Inserra, all’epoca assessore ai lavori pubblici. Uno scempio che oltretutto costituisce un grande intralcio alla viabilità dell’intera zona». Dalla sede del Pdl, invece, il candidato a sindaco Annarita Patriarca minimizza il contenuto delle accuse. «Ormai siamo alle farneticazioni – spiega –, quando una parte politica non ha più argomenti per presentarsi ai cittadini comincia a denigrare l’avversario, inventando scuse pretestuose, per nascondere l’inerzia e l’incapacità del proprio candidato a sindaco, assessore uscente ai lavori pubblici, che non ha saputo dare risposte concrete sia alla zona alta che alle altre aree di Gragnano. Mi accusano di aver firmato la sfiducia al sindaco Serrapica, ma dimenticano che a siglare a decretare lo scioglimento dell’amministrazione è stato anche il Pd». (Comunicato Stampa)

venerdì 22 maggio 2009

La replica di Annarita Patriarca alle accuse di Inserra e Mascolo

«Ex assessori ai lavori pubblici, Mascolo e Inserra soltanto oggi si accorgono dei problemi di viabilità tra San Giuseppe e Aurano»

Gragnano - «Mascolo e Inserra, si sono susseguiti alla carica di assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di Michele Serrapica, forse dovrebbero chiedere a se stessi come mai, in quattro anni, non sono stati in grado di realizzare strutture idonee a risolvere i problemi che solo oggi lamentano». Replica senza indugi, il candidato a sindaco del PdL Annarita Patriarca, alle polemiche sollevate dai rappresentanti delle coalizioni di Pd, Michele Inserra, e Udc, Michele Mascolo, sulla questione viabilità, soprattutto nelle zone alte di Gragnano, tra via San Giuseppe, Caprile e Aurano. «Dopo che hanno ricoperto per anni la carica di assessore ai Lavori Pubblici con Michele Serrapica sindaco – aggiunge Annarita Patriarca – soltanto oggi, in piena campagna elettorale, Mascolo e Inserra si accorgono che la zona alta di Gragnano vive un grande problema di viabilità. Mi auguro che le dichiarazioni di oggi, non rappresentino soltanto polemiche pretestuose». Un attacco duro ai due ex assessori della giunta Serrapica, seguito da un ulteriore chiarimento. «Riguardo agli attacchi personali fatti da Mascolo – spiega – voglio sottolineare che gli affittuari del fondo, in cui vivono da oltre 60 anni, hanno sempre dato la loro disponibilità a realizzare qualunque progetto idoneo a risolvere i problemi di viabilità tra San Giuseppe, Caprile e Aurano. Difficoltà che vivo personalmente, in quanto la mia famiglia vive nella zona alta della città, ad Aurano. Un vero dramma provocato dall’incapacità amministrativa dell’ex assessore Mascolo, che non ha mai riuscito ad attuare in tempi rapidi una soluzione soddisfacente per il territorio». Infine, in merito alle proposte per ridisegnare la viabilità della zona alta di Gragnano, Annarita Patriarca chiarisce la sua posizione. «Concordo con il candidato Inserra quando invita a prendere posizione e cercare una soluzione efficace – conclude –, che certamente non può essere quella di un’area verde attrezzata. L’annoso problema della viabilità di questa zona va risolto con la creazione di un’area di sosta comunale e la realizzazione di una strada alternativa che congiunga via Croce con Caprile».

giovedì 21 maggio 2009

La solidarietà di Annarita Patriarca a Michele Inserra

«Un episodio da condannare, mi auguro che le forze dell’ordine individuino presto i responsabili»

Gragnano - Il candidato a sindaco Annarita Patriarca ha espresso piena solidarietà al suo avversario alla guida della coalizione targata PD, Michele Inserra, per l’intimidazione subita la notte scorsa, quando ignoti hanno cercato di bruciare lo striscione elettorale in sostegno alla sua candidatura allestito nella frazione di Iuvani. Un gesto deprecabile, stigmatizzato anche da tutti i candidati della coalizione del Pdl. «Quanto accaduto nelle scorse ore – spiega Annarita Patriarca – è da considerarsi grave e va condannato. Auspico che le forze dell’ordine possano trovare in tempi brevi i responsabili di questo gesto scellerato».