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martedì 24 giugno 2008

Scontro nel Pd oggi arriva Bettini

Resta infuocato il clima precongressuale del Pd. Ieri la coordinatrice provinciale Emma Giammattei ha emesso una sorta di censura verso Luisa Bossa, rea di aver segnalato il caos delle elezioni al circolo di Torre Annunziata e di averlo attribuito alla «mancanza di autentica direzione politica». Bersaglio della critica era ovviamente la Giammattei. Che replica: «Ho preso tutte le contromisure necessarie ai fini della massima trasparenza delle operazioni di spoglio, tenendo però presente che c´è un comitato dei garanti, rappresentativo di tutto il partito provinciale e legittimamente operativo. A Torre comunque si è verificata una massiccia partecipazione della società civile, che non va scoraggiata da dichiarazioni strumentali e di desolante prevedibilità. In questi momenti decisivi, quando si costituiscono i circoli e si prepara il congresso, si richiede ai dirigenti di partito spirito di responsabilità e autonomia di pensiero». Un vero e proprio richiamo dunque nei confronti della neodeputata, che peraltro era in corsa, l´autunno scorso, per diventare lei segretario provinciale, quando sul suo nome si raggiunse un´intesa che venne però frustrata da Rosa Russo Iervolino: in qualità di presidente dell´assemblea, il sindaco dichiarò fuori tempo massimo la presentazione della candidatura Bossa, e rimase così in pista quella della Giammattei, che poi si affermò su Angela Cortese. Ora i nodi congressuali tornano al pettine. Giammattei, impegnata nella formazione dei circoli, pare vicina al suo ultimo compito. Ma il partito resta preda di fibrillazioni che si scioglieranno solo sabato e domenica durante le assise. Tiene ancora banco l´ipotesi di una candidatura di Andrea Cozzolino, ormai avviato a un accordo che può ricomporre le anime diverse dei Ds. Tutte tranne quella di Luigi Nicolais, che naturalmente costituisce l´alternativa. Come è ovvio l´ex ministro però confida però in una investitura larga, non di contrapposizione. E infatti il partito aspetta l´arrivo oggi di Goffredo Bettini. Il coordinatore nazionale, braccio destro di Veltroni, sarà proprio al fianco di Nicolais per aprire la sede della associazione "Democratici in rete per la Campania". Un vertice fra le anime del partito è stato aggiornato ieri proprio in attesa di un confronto con Bettini e quindi con la direzione nazionale sulle variabili in campo. Se Nicolais non dovesse ottenere l´imprimatur romano, c´è chi si aspetta che dal suo blocco riemerga di nuovo l´ipotesi Bossa. Mentre negli ambienti del Consiglio regionale si lavora a una candidatura di superamento del dualismo Cozzolino-Nicolais, nella persona di Pietro Ciarlo. Ieri intanto gli organi di garanzia del partito hanno confermato la sospensione di Roberto Conte, tuttora agli arresti domiciliari nell´ambito dell´inchiesta sull´affitto di alcuni locali per la Regione. (R. F. da la Repubblica Napoli)

giovedì 19 giugno 2008

La segretaria Giammattei verso l´addio

«Ho espletato il mio incarico con impegno civile, sapendo che presto si sarebbe andati a nuove primarie. Non sono interessata a contrapposizioni e sarei molto amareggiata se il Pd si scindesse fra Ds e Margherita». Pare agli ultimi passi la segretaria provinciale di Emma Giammattei. Colei che si impose a sorpresa a novembre annota che «non è bene parlare troppo presto di candidature, e io, come dice quell´allenatore di calcio (Mourinho, ndr), non sono un pirla». Intanto però invita a prestare attenzione più alla fase terminale del suo lavoro, la costituzione dei circoli, che all´avvicinarsi dell´ennesimo congresso, in programma il 28 e 29 giugno. D´altro canto si è deciso che la platea congressuale sia quella vecchia, non integrata dai delegati dei circoli, che infatti si costituiranno durante altri tre week-end a cavallo del congresso. Per il quale si rafforza l´ipotesi di superare lo scontro di novembre con un accordo fra le componenti su Andrea Cozzolino. Manca solo il via libera dell´area di Luigi Nicolais. Ma intanto Giammattei fa sapere di non volerne più sapere di scontri fratricidi. (Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli)

Giammattei il senso di una scelta
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 19 giugno 2008

martedì 17 giugno 2008

Segreteria, verso il duello Nicolais-Cozzolino

Nel Pd si lavora alla ricerca di una difficile unità in vista dell’assemblea provinciale della prossima settimana. Le varie aree hanno ripreso a dialogare per aprire una nuova fase ma quando la discussione cade sulla scelta del segretario le posizioni si allontanano. Il candidato dovrebbe essere un ex Ds e l’area bassoliniana sta lavorando a una rosa di nomi di cui fa parte Andrea Cozzolino. Ma l’area che lo scorso novembre votò Emma Giammattei vorrebbe una scelta diversa, cioè un nome non legato all’esperienza di governo degli ultimi quindici anni. Una pregiudiziale che però viene respinta perchè una nuova fase, fanno sapere i bassoliniani, non può mantenere dentro di sè vecchi ostracismi. Una nuova conta non è da escludere e se i bassoliniani dovessero confermare la candidatura di un loro esponente (Cozzolino?) c’è chi ritiene che a sfidarlo possa essere o la stessa Giammattei o addirittura l’ex ministro Luigi Nicolais che però nei giorni scorsi ha escluso di essere interessato alla segreteria. E intanto Roma continua a guardare con attenzione a Napoli: domani Franceschini e Fioroni incontreranno i democratici dell’ex Margherita. (p.mai. il Mattino)

Pd, si cerca l’unità su Andrea Cozzolino

giovedì 12 giugno 2008

Pd, le «stravaganze» di Bassolino impediscono un reale cambiamento

Caro direttore, si sono sovrapposte negli ultimi giorni, tra Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno, due rubriche di interventi, da una parte sulle sorti e prospettive del Partito democratico, dall'altra sull'assenza, data per acquisita, della Voce della Borghesia — unica classe tuttora identificabile nella grande mutazione sociale contemporanea? — nella lunga crisi della democrazia in Campania. Si tratta, come è evidente, e come è risultato non solo da alcune posizioni dichiarate, ma soprattutto da alcuni significativi silenzi e ferme non-partecipazioni al dibattito innescato sul Corriere nazionale, di un medesimo nodo discorsivo e polemico. In proposito, induce alla riflessione l'articolo circoscritto e stringente di Sergio Locoratolo («C'è Veltroni, ma a Napoli non c'è il Pd», Corriere del Mezzogiorno di ieri), incrementato da un suo memorando colpo di fioretto sul «Cappello di Bassolino». Siamo allo snodo decisivo. Certamente è «stravagante », come è stata definita, la decisione di lasciare nel vago la data annunciata delle dimissioni, da parte di Bassolino. «Stravagante», perché impedisce una qualsiasi strategia elettorale, una qualsiasi presa di posizione o ri-posizione, persino ogni forma di considerazione o apprezzamento di un periodo e di una figura che sono storia, e storia nostra. E intanto, nel crescente disagio, si chiedono i cittadini: dov'è la struttura del Pd, dove i circoli, dove la linea politica chiara, in Campania, dopo la netta sconfitta del 13 aprile? C'è per ora qualche indicazione. I circoli, questa versione rinnovata delle antiche sezioni di partito, si struttureranno stabilmente in questo mese, a Napoli con grande ritardo; ci saranno manifesti e comunicazioni on line riguardanti il calendario, ci saranno assemblee di circolo, ma non già, come è ormai chiaro, «seconde primarie», e proprio per lo stato d'eccezione provocato dall'eterna emergenza rifiuti. E dunque, questo è il punto nevralgico della questione, nella duplice rubrica tematica di cui si diceva all'inizio. Se l'emergenza divenisse l'occasione oggettiva per gli apparati dei partiti preesistenti per «occupare » i circoli, senza l'apporto della società civile, che è stata l'elemento collante e catalizzatore, ovvero lo spazio di coltura, del 14 ottobre, ebbene sarebbe una ben triste ed effimera vittoria. L'ultima. Lo ha spiegato molto bene, in linea generale, Filippo Andreatta («Il Pd soffocato dalle segreterie», Corriere della Sera dell'8 giugno): «Per quanto appena nato, il Partito democratico non è, per nulla immune all'ondata di professionalizzazione della politica che ha investito la seconda Repubblica, consentendo al ceto politico dei partiti fondatori di sopravvivere, e dominare, al suo interno. Questo crea un problema di credibilità che è destinato a frenare il suo successo elettorale». Ecco, questo rischio, a Napoli e in Campania è sin troppo ricco di implicazioni per la leadership, alla quale la situazione richiederebbe, dice Andreatta, di resistere alla tentazione di sopravvivere in sella a tutti i costi. Per quanto poi riguarda il ceto civile e intellettuale, senza di esso, a Napoli più che altrove, le due forze preesistenti resterebbero al di qua del processo di fusione e di pluralità organica. E allora, forse potrebbe essere questa una di quelle piccole soglie, sulle quali, incespicando, un gruppo sociale, se è qualcosa di più di uno stato d'animo, diventa se stesso, nel momento in cui decide di decidere. (Emma Giammattei da il Corriere del Mezzogiorno)

Pd, cresce la candidatura di Cozzolino (Metropolis)


giovedì 8 maggio 2008

Segreteria Pd, già in corsa Cozzolino e Tuccillo

Provincia di Napoli - Tregua sulla segreteria Giammattei: al Pd provinciale di Napoli, nonostante la batosta elettorale patita alle amministrative, sono tutti d’accordo nel dare pieno sostegno alla prof che ha il mandato di portare il partito al congresso provinciale. Anche chi come il consigliere comunale Pietro Mastranzo era stato molto critico dopo il no della Giammattei alla candidatura di Emilio Montemarano. In realtà le varie anime del Pd si preparano alla madre delle battaglie, quando cioè a luglio il congresso dovrà eleggere il nuovo segretario provinciale. E in prospettiva già si intravedono possibili candidature. Sarebbero in corsa l’assessore regionale Andrea Cozzolino dall’area Iannuzzi e l’ex deputato Mimmo Tuccillo dalla componente Piccolo. Il condizionale è d’obbligo. Per il resto soltanto dettagli tecnici: su proposta di Nino Bocchetti è passato il criterio delle liste bloccate anche per le primarie, a tutela del principio dell’alternanza uomo-donna. Mentre si resta in attesa della direzione regionale programmata dal segretario Tino Iannuzzi per oggi pomeriggio a Santa Maria La Nova: all’ordine del giorno analisi del voto e ripresa della costituzione dei circoli, verso lo svolgimento dei congressi, entro giugno quelli cittadini e a luglio quello provinciale. Di certo lo scenario politico è estremamente fluido nel Pd. (Tratto da il Mattino)

domenica 4 maggio 2008

Il Pd si interroga

Campania - Prima l’esecutivo provinciale (che slitta da domani a mercoledì), poi la direzione regionale giovedì, mentre per la prossima settimana è stata convocata l’assemblea regionale sollecitata da 15 esponenti fra amministratori e dirigenti. Così il Pd campano si avvia a quella che si preannuncia come una resa dei conti. Si partirà dall’analisi del voto che ha visto la netta sconfitta di fronte al dilagare del Pdl, ma sarà inevitabile la discussione sull’organizzazione interna alla ripresa di quella costruzione del partito che il ricorso alle urne è andato a interrompere. E c’è chi ricorda che dalle primarie del 14 ottobre sono cambiate tante cose, così come si sono modificate le maggioranze che portarono alla scelta dei coordinatori regionale e provinciale Tino Iannuzzi ed Emma Giammattei.

Vico Equense – Le dimissioni del Presidente provvisorio hanno messo in luce una difficoltà, difficilmente superabile, di rapporti tra i vari membri, il Comitato. Si è di fronte ad un momento delicato, pertanto è stata convocata per martedì 6 maggio p.v. un’assemblea con il seguente ordine del giorno:
1) dimissioni presidente ed eventuale surroga;
2) analisi del voto e creazione nuova agenda delle iniziative;
3) dibattito circa il regolamento per le primarie cittadine.

Pd, congresso bis

«Contro di me alza la voce gente con idee vecchie. Vecchissime. Gente che non vuole il rinnovamento. La verità è che i rifiuti hanno fatto perdere voti al Pd in tutta Italia e che qui, in aggiunta, c´è chi era convinto di avere vagonate di voti e invece non ha vinto neppure nel suo condominio». Emma Giammattei, segretario del Pd di Napoli e provincia, stufa di incassare accuse dai consiglieri comunali fino agli ex socialisti, torna in campo per dare una stretta ai bulloni della sua fresca poltrona in vista del congresso bis che si terrà tra due mesi. «E ringrazio - insiste - anche gli sciacalli che hanno profittato di un mio piccolo incidente per inventare le storie più assurde sulla mia assenza». Congresso bis a Napoli così come nelle altre quattro province, come deciso dal segretario regionale Tino Iannuzzi, perché il dramma rifiuti, oltre a tutto il resto, ha sconvolto anche l´organizzazione provinciale del Pd facendo rinviare le Primarie per l´elezione di un terzo dei delegati. Duecento delegati in aggiunta ai 400 che hanno eletto la Giammattei qualche mese fa e che potrebbero dunque rimescolare le carte. (Tratto da la Repubblica Napoli)

mercoledì 30 aprile 2008

Pd

Vico Equense - All’indomani delle dimissioni del Presidente provvisorio, il Pd è sempre più diviso. Alla riunione del martedì non hanno partecipato gli esponenti dell’ex Margherita, compresi i consiglieri comunali, l’unica legittimata dalla volontà popolare, la Professoressa Claudia Scaramellino eletta il 14 ottobre all’assemblea nazionale con il 40% dei consensi, ha inviato una lunga lettera al coordinamento. La nomenclatura diessina, pateticamente, si camuffa dietro i cosiddetti “nuovi” per mantere il controllo di un partito che, viste le defezioni, è impossibilitato ad assumere qualunque decisione, e spinge per la costituzione dei Circoli e di un quadro dirigente di democratici addomesticati. Naturalmente l’iniziativa è più ampia, ed investe il Pd campano. Oggi si legge di un gruppo che chiede alla segreteria regionale un’assemblea urgente sul voto. Il documento è firmato da Antonio Amato, Berardo Impegno, Leonardo Impegno, Felice Iossa, Pasquale Sommese ed altri. Si legge che “dopo il voto politico nazionale e amministrativo in Campania è necessario avviare una compiuta e severa riflessione sui risultati elettorali perché l’azione del partito sia rilanciata su precise politiche di sviluppo e su nuove forme organizzative e di partecipazione che esaltino la sua capacità di essere radicato sul territorio …” Non si tratta, ovviamente, di una esercitazione politologica, ma del cuore del problema, le alleanze all’interno delle componenti in vista delle Provinciali, Regionali ed Europee del prossimo anno. Emma Giammattei coordinatrice provinciale replica agli “attacchi dei politici di professione” e a sua volta attacca il suo compagno socialista Iossa: uno “zio nessuno”, che vorrebbe dare patenti e giudizi, ma rappresenta (lui sì) la vecchia politica. Non gli sarà consentito di riciclarsi.

Se la sinistra annoia la destra è la possibilità
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 30 aprile 2008

venerdì 25 aprile 2008

Bagarre nel Pd

Le parole dei Emma Giammattei, che ha auspicato un rinnovamento «di qualità» nella giunta comunale, con «personalità di spessore riconoscibili e riconosciute dalla città», scatena la bagarre nel Partito democratico. Tanto che 10 consiglieri su 20 al Comune di Napoli — tra i quali Emilio Montamarano, figlio di Angelo, assessore regionale alla Sanità e a capo di una componente di quattro consiglieri — attaccano duramente la presa di posizione della Giammattei ritenendo che «la segreteria provinciale del partito farebbe meglio a riflettere sui disastri prodotti alle ultime elezioni amministrative nei Comuni di Giugliano e Pozzuoli e a trarne le dovute conseguenze piuttosto che discettare sulla competenze dei futuri assessori del Comune di Napoli». I consiglieri firmatari del documento sono Mariano Anniciello, Fabio Benincasa, Saverio Cilenti, Alfredo Giordano, Vito Lupo, Pietro Mastranzo, Emilio Montemarano, Vincenzo Russo, Pasquale Sannino, Carmine Simeone. Nella nota, i rappresentanti del Pd in via Verdi ritengono che nel giudizio del segretario del Pd si omette «scientemente di considerare il gruppo consiliare del Pd che al suo interno esprime competenze, professionalità, esperienza politica e amministrativa, oltre che legame coi territori, assolutamente adeguati a supportare l'azione del sindaco». Come dire: sono parole che tagliano fuori i consiglieri comunali. (Tratto dal Cormez)

Pd, nascerà la corrente dei bassoliniani
Napolionline - la citta vista da dentro - venerdì 25 aprile 2008

giovedì 17 aprile 2008

La cosa …

Nel piddi Campano, si sono già riaperte le guerre. Nicolais e Cascetta (fa capire il primo) non si salutano più. Enzo Amendola ironizza sull’impulso ritardato alle primarie dell’ex ministro (fin qui troppo impegnato a fare le sue liste con Bettini) e preferirebbe (come altri) che per ora non ci fossero nomi-ombra che incombano sul duro lavoro delle istituzioni, diciamo così. Il segretario regionale del piddì, Iannuzzi, getta acqua sul fuoco, ma tra quanti respingono l’idea del Laboratorio campano proposta ieri dal governatore compare perfino la segretaria napoletana del suo stesso partito, Emma Giammattei, che trova l’idea “patetica”.

Ecco la «cosa» campana Bassolino spacca la sinistra
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 17 aprile 2008

venerdì 28 marzo 2008

Nessun problema …

Ora il Pd ne è certo. «Siamo sotto attacco». L´arma è la mozzarella, per la prima volta nella sua storia protagonista di una campagna elettorale. «Sì, un attacco contro la Campania». Secondo D’Alema il problema non esiste, e prima di passare dal suo sarto (in piazza Carolina), ha trovato pure il tempo per replicare a Bertinotti, sulla questione del voto in Regione. In breve, sostenendo che non sono fatti suoi, ché Bertinotti ha tante qualità, ma certamente “non quella di essere cittadino di questa regione”. Questa sera il Ministro degli Esteri sarà a Castellammare di Stabia (Villa Comunale) ore 18,30 per un comizio con Emma Giammattei segretario provinciale del Pd.

giovedì 6 marzo 2008

Differenze

“A causa dell’emergenza rifiuti” — dice Emma Giammattei, segretaria provinciale del Pd — “non abbiamo potuto realizzare i circoli e cominciare a strutturare democraticamente il partito. Le liste sono il risultato di questa debolezza. Dobbiamo ringraziare D’Alema con la faccia per terra e il tentativo di innovazione. È chiaro che ci troviamo davanti a un commissariamento politico inevitabile”. Però ormai fa notizia non più il Pd, ma la candidatura con il PdL di Antonio D’Amato, corteggiato da millenni e pare, infine, conquistato da Berlusconi.

Oggi a Roma l'intesa D'Amato-Berlusconi
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 06 marzo 2008

giovedì 27 dicembre 2007

Giammattei: donne e Pd le «quote» non bastano

Le quote rosa non bastano, le donne possono fare molto di più per rinnovare la politica: è il pensiero del segretario provinciale del Pd, Emma Giammattei. Riflettendo sul tema delle pari opportunità, dice la docente universitaria: «Nel Pd abbiamo per noi tutte una grande occasione: esserci per la metà dei componenti significa che ci possiamo misurare per la prima volta alla pari negli organismi dirigenti di una compagine politica; ma i numeri, le quote non sono tutto». Prosegue la Giammattei: «Occorre cambiare i tempi, i modi, i contenuti. Che per le donne significano riunioni in tempi utili e fuori dalle liturgie ”allungate”; analisi, sintesi, proposte operative nell’analisi delle questioni, servizi moderni ed efficaci per alleviare le donne dagli innumerevoli carichi impegni professionali e familiari di cui si fanno carico»

sabato 15 dicembre 2007

La squadra della Giammattei

Nasce anche la squadra di Emma Giammattei. Ancora incompleta, come quella dell´esecutivo regionale di Tino Iannuzzi, ma c´è il via libera da parte della componente bassolinian-demitiana di "Campania democratica". Quest´ultima fornirà i suoi cinque nomi lunedì prossimo, ma solo per un problema di definizione interna dei designandi, che dovrebbero essere tre di derivazione Margherita e due Ds. Insomma l´accordo politico c´è ed Emma Giammattei, coordinatrice provinciale del Pd, la sua lista ormai ce l´ha pronta. Si tratta di sedici nomi già certi. Sette di questi spettano all´area di Salvatore Piccolo: si tratta dello stesso Piccolo, poi Vita Convertino e Ciro Cacciola (capogruppo ds in Provincia) per la lista "A sinistra con Veltroni", poi Berardo Impegno, già componente della direzione nazionale ds e padre di Leonardo, presidente del Consiglio comunale, infine Maria Pia Di Monda, Raffaele Galante e Maria Paola Vairano. Ci sono poi tre membri dell´area Nicolais: si tratta di Domenico De Biase, già candidato sindaco a Sant´Antimo, Maria Rosaria Del Prete, che opera nella cooperativa sociale "La Gioiosa", e Luigi Cimmino, ex membro della segreteria provinciale ds. Tre nomi anche dall´area rutelliana di Sandro De Franciscis e Roberto Conte: l´ex segretario cittadino della Margherita Nino Bocchetti, il consigliere comunale Pasquale Sannino e Geremia Gaudino, anche lui a suo tempo segretario degli allora Popolari. Infine l´area lettiana che fa capo a Eugenio Mazzarella e alla stessa Giammattei: passano Biagio Ciccone, l´architetto Linda Di Porzio e la sociologa Paola De Vivo, che fu della partita nella fabbrica del programma di Prodi. (Roberto Fuccillo - Repubblica)


Rifiuti, sale la tensione "È ora di inviare l´esercito"
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 15 dicembre 2007


giovedì 6 dicembre 2007

Emma Giammattei incontra Veltroni

“Va bene l´organizzazione del Partito democratico, vanno bene gli ottomila circoli e la nuova comunicazione via Internet per accelerare i tempi, ma a Walter Veltroni ho detto anche che a Napoli e provincia abbiamo problemi quotidiani di manutenzione urbana. Non solo lo smaltimento dei rifiuti ma tanti problemi grandi e piccoli”. È l´esordio nazionale a Roma per Emma Giammattei, ordinario di Letteratura italiana a Salerno e da una settimana coordinatore provinciale del Pd dopo la vittoria a sorpresa sulla bassoliniana Angela Cortese ottenuta con il sostegno dei delegati del ministro Luigi Nicolais. Debutto nazionale nel corso dell´incontro romano di ieri mattina tra Veltroni e i segretari provinciali. L´indicazione del leader è di «parlare di temi concreti, dei problemi che interessano le persone come la sicurezza e i salari». E la Giammattei, nel suo intervento alla convention dei neoeletti, non se lo fa ripetere due volte: «Sviluppo e innovazione, certo, ma da noi c´è un serio problema di manutenzione dell´esistente, di gestione quotidiana. Io credo che, proprio in considerazione del richiamo di Veltroni, il Partito democratico possa dare il suo contributo verso un recupero». Veltroni ha invitato a utilizzare tutte le potenzialità di Internet per velocizzare le comunicazioni e la prima e-mail che la Giammattei ha raccolto è quella della segretaria di Cremona. E spiega il perché: «È napoletana, si chiama Abbate».


Capogruppo Pd, malumori tra gli ex ds: rinvio per Sena
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 06 dicembre 2007

martedì 4 dicembre 2007

In Campania 500 circoli del Pd

Ieri Goffredo Bettini coordinatore della segreteria nazionale ha riunito la squadra del Pd campano che comprende oltre la Giammattei, Sandro De Franciscis (segretario a Caserta - foto), Giuseppe De Mita (Avellino), Michele Figliulo (Salerno) e Mario Pepe (Benevento). Tre ore in via Santa Brigida, sede ereditata dalla Margherita, per ritrovare l´unità. Con un obiettivo. «La Campania - spiega Bettini - parteciperà con determinazione alla campagna per la creazione degli ottomila circoli del Pd, uno in ogni Comune, lanciata dal segretario nazionale Walter Veltroni. In questa direzione si procederà anche a Napoli con passione e spirito unitario». D´accordo la Giammattei che stamattina incontra comunque Walter Veltroni a Roma: «Una riunione costruttiva, operativa. Ma i nodi locali non sono stati ancora sciolti e, anzi, neppure affrontati». D´accordo sulla spinta unitaria il segretario regionale Iannuzzi: «Abbiamo discusso il progetto degli ottomila circoli, un´iniziativa che nei prossimi mesi vedrà una grande mobilitazione del popolo delle primarie per realizzare il radicamento del nuovo partito in tutti i territori». ''Nella riunione e' stata espressa anche forte solidarieta' al presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino destinatario di attacchi squallidi ed inaccettabili, di giudizi privi di ogni fondamento da parte dell'on. Gianfranco Fini nel corso di una manifestazione tenuta a Napoli da AN. La rozzezza di quelle parole e' direttamente proporzionale alla rabbia che in questo momento il partito di Fini sente per le difficolta' della sua proposta politica e per il disgregarsi a livello nazionale della CDL''


domenica 2 dicembre 2007

Giammattei dribbla le polemiche "c´è chi esagera, ma vado avanti"

«MI sembra si stia esagerando». È il primo commento di Emma Giammattei. Lei, pomo della discordia fra Bassolino (e De Mita) e Nicolais, fa trapelare questa prima sensazione dopo l´intemerata di Bassolino contro il ministro «destabilizzatore». Lo fa pacatamente, come direbbe Crozza di Veltroni, senza virulenza retorica, ma con la calma di chi ritiene che la storia sia dalla sua parte. «Infatti - dice - vorrei ringraziare De Mita».
Di cosa?
«Di avermi detto che sono ottocentesca. Una qualifica che rivendico. Mi sento ottocentesca, di quella tradizione che da Croce risale a De Sanctis. Erano forse arretrati? E coltivo anche la passione di Gobetti, di quelli che magari saranno un po´ professori astratti ma ci credono: senza questa passione non mi sarei buttata in questo ginepraio».
Intanto però il suo appello al lavoro unitario pare abbondantemente caduto nel vuoto.
«Un momento. Io sono stata appena votata, con 71 voti di margine. E sto lavorando per costruire un paesaggio, con incontri a tutto raggio, non solo napoletani. Per contro vedo in giro un nervosismo eccessivo, e auspico che ritorni la calma. Non per conquistare un unanimismo, ma per edificare il partito. E mi meraviglio che sia una della società civile a dover dire questo».
Bassolino non sembra molto ben disposto. La sua esternazione contro Nicolais si chiude con l´invito anche a Roma a produrre un chiarimento politico. Insomma chiede non tanto un confronto quanto una andata a Canossa.
«Posso solo dire che ognuno fa la sua parte e dice quel che deve dire. Poi vedremo. Non è una minaccia, ma una constatazione condita di storicismo: non può non accadere quel che accade, e viceversa»... continua

sabato 1 dicembre 2007

Pd: questione tra donne

Angela Cortese chiude la porta a una possibile collaborazione con la vincitrice Emma Giammattei, segretaria provinciale del Pd, dopo un lacerante ballottaggio. «Nel ricevere una telefonata della Giammattei ho ribadito la mia indisponibilità a concorrere alla definizione degli organismi dirigenti in assenza di un chiarimento politico in merito al cambio di maggioranza che si è verificato con il voto di martedì scorso», dice l'assessora provinciale Cortese. «Sento la responsabilità - aggiunge - di essere coerente con la volontà espressa da tanti giovani, donne e uomini che con il loro voto alla lista Campania Democratica, hanno determinato il successo di Tino Iannuzzi alla segreteria regionale e Veltroni alla segreteria nazionale del Pd». «La nuova politica è fatta di scelte e percorsi chiari e coerenti e non di torbidi cambiamenti che appartengono a vecchie pratiche che noi intendiamo cancellare», conclude la Cortese.

mercoledì 28 novembre 2007

Pd: Emma Giammattei è il nuovo coordinatore provinciale

L’area Piccolo-Mazzarella-De Franciscis vince contro l’asse Bassolino-De Mita. L’assessore Angela Cortese è stata battuta da Emma Giammattei. La (ex) minoranza è riuscita a serrare le fila, a recuperare qualcuno degli scontenti e a fare quasi il pieno dei circa 50 delegati di Luigi Nicolais. La Giammattei è stata eletta al secondo turno con ben 229 consensi. Un numero che ha sorpreso anche i più ottimisti del suo gruppo. Altissima l’affluenza, superiore a quella del primo turno: hanno votato 390 delegati su 403 aventi diritto. Decisivo è stato il sostegno del Ministro Nicolais per la candidata avanzata dall’area Mazzarella. Le intenzioni della Giammattei almeno secondo le prime dichiarazioni sono tutte improntate alla ricomposizione delle fratture. “Un partito non può crescere sulle macerie e sui rancori”. Non crede che il voto sia stato un referendum su Bassolino, ma evidenzia che da ora la minoranza è dotata di pari dignità.


La voglia di cambiare
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 28 novembre 2007

martedì 27 novembre 2007

Votiamo la Giammattei ...

Ribaltone politico o spallata al governatore? Fate voi. La notizia è che il ministro Luigi Nicolais continua a stupire. E in barba alle logiche di appartenenza (alla maggioranza) e alle strategie più accreditate (alzare il tiro dello scontro per ottenere di più, ma sempre nella maggioranza) Nicolais e i suoi cosa hanno deciso? Votiamo Emma Giammattei, l'italianista, l'outsider lanciata nella corsa per la segreteria provinciale dal lettiano Eugenio Mazzarella. Insomma la candidata dell'agguerrita minoranza del Pd, divisa tra rutelliani, lettiani appunto e veltroniani (Piccolo e Paolucci).
E ancora l'ex assessora della giunta capeggiata per due anni da Ersilia Salvato a Castellammare di Stabia, quell' esecutivo quasi tutto rosa in cui al Bilancio c'era la moglie del governatore Annamaria Carloni. Una sconosciuta proprio no, che sabato scorso ha racimolato 157 preferenze contro le 161 della candidata bassoliniana Angela Cortese, costringendola al ballottaggio in programma oggi a Città della Scienza. In tarda serata dall'entourage è trapelato che il ministro si è sentito con i massimi vertici nazionali del Pd (Walter Veltroni?) con i quali ha condiviso «le sue preoccupazioni per la costruzione unitaria del Pd napoletano». Ma ha dovuto rilevare la posizione compatta dei suoi 54 delegati a sostegno della Giammattei, anche se, avrebbe aggiunto «lavorerò fino all'ultimo istante per il superamento delle candidature e la definizione di un candidato unitario». Ora, una delle ipotesi (seppur fantasiose) che sono subito state mandate in circolo prevederebbe l'elezione della Giammattei con successive dimissioni per dare modo di lavorare al terzo nome, quello «unitario» cui aspira Nicolais. Certo, si potrebbe eccepire: per quale motivo la Giammattei dovrebbe dimettersi? E soprattutto quando? Oggi, domani, fra un mese?