«A questo punto nel Partito democratico si pone un problema di tenuta, è una questione profonda. Credo che queste difficoltà vadano affrontate andando oltre gli episodi preoccupanti delle ultime ore». Lo afferma il vicesegretario provinciale vicario del Pd, Pasquale Sommese (foto), che esprime sconcerto per la crisi politica scaturita dal rimpasto della giunta comunale. «Il problema è la spaccatura del partito, che si può affrontare solo con senso di responsabilità - prosegue - A mio avviso occorre una riflessione interna complessiva e attenta, il nostro è un partito di massa, non può essere rivolto solo a una piccola elite, e questo non va dimenticato. Bisogna rendere conto agli elettori che ci hanno sostenuto e ciò provoca disagio e imbarazzo». Da qui l’appello alla coesione: «L’unità deve prevalere, le difficoltà di questi momenti (la nascita di una giunta che non ha risolto il problema, anzi lo ha aggravato, le dimissioni di Nicolais e la nomina di un commissario) sono avvenute con una rapidità incredibile. Fermiamoci un attimo e ragioniamo altrimenti sarà il caos totale» conclude il consigliere regionale. È d’accordo il parlamentare del Pd Bruno Cesario, secondo cui «la situazione è molto grave. La gente invocava una svolta che non è arrivata. Il paradosso è che Nicolais è andato via, mentre gli altri restano». E ancora: «Si tratta di una spaccatura non solo interna al partito, ma anche radicata nella società e sui territori. Nicolais è l’unico che ha avuto il coraggio di dimettersi, altri non mollano mai, sono irriducibili e non si rendono conto che il mondo è ormai diverso e le cose sono profondamente cambiate. Urgono scelte innovative - tuona - siamo stanchi di queste liturgie. Alla fine coloro che lavorano nel partito e nei territori sono solo portatori d’acqua utile a riempire le cisterne di chi non rappresenta niente e non ha più il senso della realtà». A sollecitare un chiarimento, poi, è Teresa Armato, senatore del Partito democratico: «Abbiamo gli uomini, le donne e le idee per superare qualsiasi difficoltà e per andare avanti con l’obiettivo di vincere qualsiasi sfida». Infine il capogruppo al Comune di Napoli, Antonio Borriello: «Non nascondo il dispiacere per le dimissioni di Nicolais al quale rivolgo il mio invito a ritirarle e a costruire tutti assieme una nuova stagione dell’impegno politico programmatico del Pd per la città e per il suo radicamento nella società napoletana. In tale contesto, inoltre, il consiglio comunale di Napoli è chiamato a svolgere una funzione di indirizzo, di proposta e di controllo volto a dare il giusto impulso e slancio alla città». (ger.aus. il Mattino)
mercoledì 7 gennaio 2009
«Necessaria una riflessione interna»
«A questo punto nel Partito democratico si pone un problema di tenuta, è una questione profonda. Credo che queste difficoltà vadano affrontate andando oltre gli episodi preoccupanti delle ultime ore». Lo afferma il vicesegretario provinciale vicario del Pd, Pasquale Sommese (foto), che esprime sconcerto per la crisi politica scaturita dal rimpasto della giunta comunale. «Il problema è la spaccatura del partito, che si può affrontare solo con senso di responsabilità - prosegue - A mio avviso occorre una riflessione interna complessiva e attenta, il nostro è un partito di massa, non può essere rivolto solo a una piccola elite, e questo non va dimenticato. Bisogna rendere conto agli elettori che ci hanno sostenuto e ciò provoca disagio e imbarazzo». Da qui l’appello alla coesione: «L’unità deve prevalere, le difficoltà di questi momenti (la nascita di una giunta che non ha risolto il problema, anzi lo ha aggravato, le dimissioni di Nicolais e la nomina di un commissario) sono avvenute con una rapidità incredibile. Fermiamoci un attimo e ragioniamo altrimenti sarà il caos totale» conclude il consigliere regionale. È d’accordo il parlamentare del Pd Bruno Cesario, secondo cui «la situazione è molto grave. La gente invocava una svolta che non è arrivata. Il paradosso è che Nicolais è andato via, mentre gli altri restano». E ancora: «Si tratta di una spaccatura non solo interna al partito, ma anche radicata nella società e sui territori. Nicolais è l’unico che ha avuto il coraggio di dimettersi, altri non mollano mai, sono irriducibili e non si rendono conto che il mondo è ormai diverso e le cose sono profondamente cambiate. Urgono scelte innovative - tuona - siamo stanchi di queste liturgie. Alla fine coloro che lavorano nel partito e nei territori sono solo portatori d’acqua utile a riempire le cisterne di chi non rappresenta niente e non ha più il senso della realtà». A sollecitare un chiarimento, poi, è Teresa Armato, senatore del Partito democratico: «Abbiamo gli uomini, le donne e le idee per superare qualsiasi difficoltà e per andare avanti con l’obiettivo di vincere qualsiasi sfida». Infine il capogruppo al Comune di Napoli, Antonio Borriello: «Non nascondo il dispiacere per le dimissioni di Nicolais al quale rivolgo il mio invito a ritirarle e a costruire tutti assieme una nuova stagione dell’impegno politico programmatico del Pd per la città e per il suo radicamento nella società napoletana. In tale contesto, inoltre, il consiglio comunale di Napoli è chiamato a svolgere una funzione di indirizzo, di proposta e di controllo volto a dare il giusto impulso e slancio alla città». (ger.aus. il Mattino)
sabato 2 agosto 2008
Arriva oggi a Napoli il bus del Pd "Salva l´Italia"
Dopo aver fatto tappa a Caserta e ad Avellino arriva oggi a Napoli il bus della campagna Pd "Salva l´Italia". Alla Rotonda Diaz il bus sarà accolto da volontari e dirigenti del Pd tra cui la senatrice, Teresa Armato ed il responsabile dell´organizzazione, Antonio Marciano. Amministratori locali e cittadini - sostengono i promotori - firmeranno nei gazebo allestiti sul lungomare partenopeo la petizione "Salva l´Italia" per sensibilizzare i cittadini sui contenuti della campagna e raccogliere firme per una petizione contro il governo Berlusconi. «Il Pd campano - ha affermato il segretario regionale, Tino Iannuzzi - è impegnato in questa grande mobilitazione per rilanciare il Sud come soggetto protagonista della politica nazionale. La Campania, così come l´intero Mezzogiorno, è mortificata e danneggiata dalle scelte del governo Berlusconi: dalla riduzione del credito d´imposta ai tagli delle risorse per il Fas o alla assenza dei fondi destinati alle infrastrutture». Secondo la senatrice Teresa Armato, responsabile della campagna nell´area metropolitana di Napoli, «l´iniziativa, che è costruita sull´impegno di molti giovani volontari, rappresenta una testimonianza di impegno e partecipazione democratica nel momento in cui il governo presenta una manovra economica che mette in ginocchio il meridione». (Repubblica Napoli)Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 02 agosto 2008
giovedì 29 maggio 2008
Iossa: Il governo ombra deve incontrare il Partito Democratico
“Walter Veltroni deve al più presto fissare una riunione del governo ombra del Partito Democratico a Napoli” è questa la richiesta avanzata dall’onorevole Regionale Felice Iossa “dobbiamo di discutere nel capoluogo partenopeo i temi che devono essere affrontati con maggiore fermezza". "E’ in Campania e nel Mezzogiorno che ci sono le maggiori emergenze da quelle ambientali a quelle del lavoro, dallo sviluppo in generale alla lotta alla criminalità. Il Partito Democratico deve diventare il partito del Mezzogiorno e del lavoro. La politica oggi si accapiglia solo sulle nomine. Non si riesce a dare risposte concrete alle richieste della gente". "Non possiamo pensare in questo momento di fare le primarie del Partito Democratico con una situazione di grande emergenza dovuta alla questione rifiuti che sta generando una fortissima tensione sociale. Il segretario Iannuzzi ed il gruppo dirigente del Pd devono tenere in considerazione questi aspetti". "E’ irrealistico pensare di chiamare i cittadini alle primarie senza idee e senza un programma. Sarebbe più utile indire una conferenza programmatica prima dei comitati per le primarie. Studiare, confrontarci e poi presentare un’idea di società, un progetto per far diventare il Pd il partito del mezzogiorno e del lavoro”. (Metropolis)Pd, quattro senatori campani nell’area Marini-Franceschini
Nel Pd si disegnano nuovi equilibri e ieri sera, a Roma, al ristorante Chigi si è riunita l’area dei cattolici democratici. C'erano Franco Marini, Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni e con loro, tra gli altri, quattro senatori campani, Teresa Armato (foto), Riccardo Villari, Alfonso Andria, Enzo De Luca. Non nasce una corrente, tengono a far sapere gli interessati, piuttosto si rafforza un’identità, quella dei cattolici democratici, che sostiene il segretario nazionale Walter Veltroni. Questi nuovi equilibri sono destinati a incidere anche sugli scenari regionali, a partire dalla segreteria provinciale del Pd per finire al futuro candidato alla presidenza della Regione.
giovedì 22 maggio 2008
Pd, Armato e Nicolais coordinatori dei parlamentari campani
I senatori ed i deputati campani del Pd hanno scelto i propri coordinatori: Teresa Armato al Senato e Luigi Nicolais alla Camera. “Ritengo – afferma il segretario regionale Pd Tino Iannuzzi – molto positiva ed utile per il lavoro dei parlamentari campani nelle Assemblee legislative la scelta di due autorevoli personalità che sicuramente renderanno più forte ed incisiva l’attività in Parlamento dei rappresentanti campani, anche attraverso un collegamento permanente con le grandi questioni”.Presidenti commissioni permanenti
Il Senato ha eletto oggi i presidenti delle Commissioni permanenti.
La votazione è avvenuta dopo un accordo nel centrodestra. Marco Follini è presidente della Giunta delle elezioni e immunità parlamentari. Queste le altre presidenze: Antonio Azzollini, Bilancio; Mario Baldassarri, Finanze; Giampiero Cantoni, Difesa; Lamberto Dini, Esteri; Filippo Berselli, Giustizia; Paolo Scarpa Bonazza Buora, Agricoltura; Antonio Tomassini, Sanità. Come per il Senato, anche l'Aula della Camera ha eletto i presidenti della Commissioni permanenti, dopo un accordo nella maggioranza. Pierluigi Castagnetti (Pd) è stato eletto presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere e Maurizio Migliavacca della Giunta per le elezioni. Queste le altre presidenze: Giulia Bongiorno, Giustizia; Donato Bruno, Affari Costituzionali; Edmondo Cirielli, Difesa.
domenica 28 ottobre 2007
Pd e organizzazione
Walter Veltroni è stato proclamato segretario del Pd e immediatamente ha dettato la linea del nuovo partito sia sul fronte dei contenuti che su quello dell'organizzazione. Quindi ha fissato le prossime tappe che porteranno alla nascita delle strutture del partito: in commissione Statuto dalla Campania entrano De Mita, Giuseppe Russo, Giovanna Martano, Luisa Bossa. Codice etico, si ingegneranno Rosa Russo Iervolino, Teresa Armato, i parlamentari Mosella e Suppa, e ancora l’ex senatrice Graziella Pagano. Manifesto dei valori (Antonio Bassolino, Antonio Polito, Anna Rea - foto) che presenteranno una proposta a fine gennaio e la sottoporranno al voto dell'Assemblea costituente a fine febbraio. Intanto ci sarà un vice Dario Franceschini, un tesoriere, Mauro Agostini e insieme ai segretari regionali si predisporrà il percorso costituente sul territorio. Entro il 10 novembre è fissata l’assemblea costituente campana composta da 489 delegati. Il segretario è Tino Iannuzzi. Salvatore Piccolo ha già dichiarato «Non faremo nessun accordo con Iannuzzi. Certo, per il bene del Pd, è tempo di lasciare da parte le polemiche, ma noi continueremo a svolgere la nostra azione senza nessun tipo di compromesso». La gente ci chiede un cambiamento. La verità è che c’è stato un terremoto politico, che stranamente si cerca di occultare, ha aggiunto Piccolo. Si viene delineando così sempre più chiaramente un Pd diviso: da un lato il neo eletto segretario Tino Iannuzzi, dall’altro Piccolo, De Franciscis e Mazzarella. «Stiamo lavorando a una piattaforma comune», ha continuato Piccolo.
mercoledì 19 settembre 2007
Campania: 5 liste ma nessuna si richiama a Veltroni

In Campania non ci sarà nessuna lista che si richiami esplicitamente al sindaco di Roma. Il comitato veltroniano presieduto da Teresa Armato ha dovuto prendere atto ieri sera che, dopo la deroga concessa ai rutelliani di De Franciscis per una loro lista, era improbo ridurre a unità i fan di Iannuzzi e quelli di Piccolo.
Il risultato è che ci saranno cinque liste veltroniane. La cosa allarga il campo dei candidati e dei possibili voti, come si era augurato qualche giorno fa il cristiano-sociale Samuele Ciambriello, in compenso nessuna usufruirà del riferimento al nome di Veltroni. Forse cambierà nome anche quella promossa in Campania dal ministro Nicolais. L´opposizione degli «ecodem» alla scelta di Iannuzzi come candidato da appoggiare sul regionale potrebbe far sì che la lista, che sul nazionale si chiama «Ambiente innovazione, lavoro», in Campania perda il riferimento all´ambiente. Alle cinque liste pro Veltroni vanno poi aggiunte quella per Letta (che propone Eugenio Mazzarella per la segreteria regionale) e quella per Bindi.
mercoledì 5 settembre 2007
Una donna alla poltrona regionale del Pd

Mentre esplode il “caso” De Mita perché Veltroni e Rutelli non gradiscono la presenza dell’ex popolare alla guida del Partito Democratico in Campania, a sorpresa, arriva una nuova indicazione: una candidatura femminile alla segreteria regionale del PD. La proposta è di Angela Pace dell’Ufficio di Presidenza Regionale di Alleanza Riformista: «La Campania – spiega Angela Pace - non esprime soltanto dirigenti autorevoli di sesso maschile, ma anche donne di primissimo piano. Per il PD in Campania sarebbe una vera svolta, una candidatura femminile che rispondesse a criteri di forte cambiamento. Innanzitutto per recuperare la credibilità politica che in questi ultimi anni è stata messa a dura prova». «Inoltre – aggiunge Angela Pace - dopo la Iervolino sindaco sarebbe veramente opportuno una donna segretario del PD in Campania. La rosa dei nomi è vasta, con un progetto fortemente innovativo capace di svoltare in Campania e guidare il partito: Teresa Armato, Luisa Bossa e Maria Fortuna Incostante. Questa sì che sarebbe una novità ed un forte segnale di rinnovamento politico che darebbe speranza e prospettiva a questo partito che sta nascendo».
martedì 7 agosto 2007
Intervista a Franca Chiaromonte
per la segreteria è vera. La candidatura di Rosy, che mi chiese consiglio a Montecitorio qualche giorno prima della decisione ufficiale, è una sfida che nacque per reagire ad un’unica candidatura piovuta dall’alto e che rischiava di ridurre il Pd alla sommatoria di due partiti, Ds e Margherita». Bindi ha scompigliato i giochi, perchè? «Per passione, passione politica. Rosy, nell’attuale crisi della politica e dell’affezione della gente, è una donna animata da un’evidente passione per la politica che la spinge a modellarsi ogni giorno alla luce della sua coscienza, della sua fortissima fede e dell’ascolto, vorrei dire laico, dell’interlocutore». Sulle scelte di coscienza non siete sempre state dalla stessa parte. «Verissimo. Ricordo la sua posizione sulla legge 40, sulla fecondazione assistita. Ma lei fu molto efficace nello spiegare che era alla sua coscienza che rispondeva. Principio laico». Quindi, sui temi eticamente sensibili? «Mediazione, mediazione. Le donne sono le più capaci nell’usare lo strumento della mediazione, gli uomini preferiscono i rapporti di forza. Per questo è importante che ce ne siano tante nel Pd». Anche quelle che, come Teresa Armato, hanno fatto una scelta diversa da quella di molte amiche di Emily, il partito rosa guidato in Campania da Annamaria Carloni? «Emily è la luce dei miei occhi. Come la causa delle donne lo è. Veltroni, che si sarebbe potuto pensare come candidato per me naturale, ne ha messe ben 11 alla guida dei suoi comitati. Un segno bellissimo. Quindi vorrei dare un augurio a tutte e a tutti. A noi, che stiamo con Bindi ed a loro che hanno scelto altrimenti, a tutte noi che conserviamo amicizia ed obiettivi in comune, mi si lasci dire, senza troppe perifrasi: in culo alla balena, ragazze». Anche ad Armato? «Ovviamente». Ma senza scordare la giusta tensione. «In politica si corre per vincere». Il Mattino 7 agosto 2007