Visualizzazione post con etichetta Pagano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pagano. Mostra tutti i post
mercoledì 5 agosto 2009
Segreteria Pd Campania, Pagano: “Appoggio Amendola”
mercoledì 18 giugno 2008
Pagano entra nel Parlamento europeo
La presidente regionale del Pd Graziella Pagano, per varie legislature in Parlamento, è da ieri entrata nell'Europarlamento di Bruxelles. Ha preso il posto di Giuseppe Bova, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, considerato decaduto dalla Corte di Cassazione perché non aveva optato per l'assemblea europea nel termine di 30 giorni previsto dalla legge. Quest'ultimo era subentrato all'europarlamentare salernitano Alfonso Andria, eletto senatore nello scorso aprile. Lei è la prima donna campana ad entrare nel Parlamento europeo. Motivazioni particolari? «Subito dopo l'impegno parlamentare ho già lavorato come consigliere politico del ministero per le parti opportunità occupandomi anche di diritti umani e delle donne in Europa e nel mondo. Ho guidato le due delegazioni per i diritti delle donne alle assemblee annuali dell'Onu. Ora riporterò questi temi in Europa unitamente alle questioni della governance del territorio e della G. C. formazione». Lascera la presidenza del Pd campano? «Non credo. Lo statuto non lo prevede». Come organizzerà il suo lavoro? «Ho già aperto a Napoli il mio studio in via Toledo. Intendo costruire un gruppo di lavoro per incrementare un rapporto forte tra il territorio campano e le istituzioni europee. E per avvvicinare i cittadini a questo "mistero" che resta per molti il Parlamento europeo». (Corriere del Mezzogiorno)Qui il Partito democratico non esiste
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 18 giugno 2008
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 18 giugno 2008
lunedì 12 novembre 2007
Teatrino Pd
La Campania si è conquistata, ancora una volta, le pagine dei maggiori quotidiani. Le cose procedono come al solito, come si evince dagli accadimenti all’assemblea regionale. Sull’elezione senza maggioranza assoluta di Graziella Pagano, e sulla stessa eleggibilità della candidata, ci sono i prevedibili ricorsi. Ma lei afferma che è tutto regolare: «L´articolo 13 del regolamento dà ai delegati nazionali il ruolo di componenti dell’assemblea con diritto di parola, quindi anche di elezione» (chi sa allora perchè fare una doppia elezione). D’altronde, aggiunge, sarà una presidente bipartisan. Ma ciò che per De Mita è solo un gesto di riguardo per il gentil sesso, per loro, le donne, è molto di più. È il riconoscimento ad anni di battaglie per contare e avere le stesse opportunità degli uomini. Eppure, l’assemblea di sabato sarà ricordata anche per i fischi e lo scontro tra le donne. Adesso si passa al Segretario Provinciale, e qualcuna, propone addirittura le primarie. Dunque, appuntamento al 24 novembre, data prevista per la nuova prova di abilità e/o forza. Il “teatrino” Pd è decisamente ricominciato, un po’ come accadeva ai Congressi dei Ds e della Margherita. “La componente X si riunisce nella sala Y per decidere il da farsi …”. Sarà che non ho molta voglia di incrociare l’ipocrisia di questi "alfieri dell’innovazione". Aria nuova, altri metodi, facce giovani … figuriamoci, la Pagano è Parlamentare da circa trent’anni. Poi toccherà ai segretari locali. A Vico Equense, i ricorsi e le regole non sono mai servite a niente, e per quanto riguarda quest’appuntamento, non vi preoccupate, già c’è il nome (e cosa vi aspettavate, il nuovo?). Per fortuna c’è da fare, anche senza essere spettatori di questo “teatrino” ...----------------------------------------------------------------------------------
Pd, Pagano fa litigare le donne ricorsi contro la neo-presidente. E De Franciscis attacca De Mita
Napolionline - la citta vista da dentro - lunedì 12 novembre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - lunedì 12 novembre 2007
domenica 11 novembre 2007
«Non ho tradito nessuno giusta la poltrona rosa»
Non ci sta a passare per una traditrice, per una che passa da uno schieramento all’altro per una poltrona. Graziella Pagano, ex senatrice dei Ds, eletta nell’area Piccolo, ma candidata dalla maggioranza alla presidenza del Pd, spiega perchè ha accettato. E non risparmia accuse a Salvatore Piccolo. Perchè ha detto sì alla proposta della maggioranza? «Candidarsi liberamente non è uno scandalo. Non l’ha detto anche Piccolo?». Ma lei è sempre espressione della minoranza? «E che dubbio c’è. Io sono e resto espressione della minoranza». Esponenti dell’area Piccolo, tra cui il consigliere regionale Peppe Russo, sostengono che lei ha brigato per ottenere la candidatura. È vero? «Non c’è nulla di più falso. Io non ho mai messo in atto giochi, non ho mai avuto padrini politici, nè De Mita nè Bassolino, mi sono candidata solo in nome delle donne. Io non ho bisogno di camere e sottocamere per decidere». Però non tutte le donne la sostengono? «Ho chiesto a tutta la minoranza, uomini e donne, di votarmi perchè sono espressione della minoranza. Ma se si è arrivati a questa situazione la colpa non è la mia». E di chi è? «Io so che Iannuzzi aveva chiesto alla minoranza di indicare una donna. Ma non è successo. Mica io ho chiesto di candidarmi? Anzi, ero disposta a farmi da parte purchè ci fosse una donna che rappresentasse tutti». A Piccolo cosa dice? «Perchè invece di discutere sul nome di una donna, come era stato concordato con Iannuzzi, ha scelto una linea politica diversa? È lui che ha cambiato idea, non io. Di fronte alla sua scelta politica, io, in coerenza con le tante battaglie che ho combattuto negli anni a favore delle donne, ho accettato la candidatura. Ho la stessa dignità a candidarmi degli altri».
sabato 10 novembre 2007
Pd, Graziella Pagano è Presidente
«Le cose che abbiamo in comune sono 4.850…». Ci vuole ironia a scegliere il tormentone di Daniele Silvestri per battezzare il Pd campano. Il matrimonio tra Ds e Margherita è andato in scena oggi a Città della scienza. Proclamato segretario Tino Iannuzzi, vincitore, con il 53,6 per cento dei consensi, 484 i delegati regionali. Presenti anche i 266 eletti all’assemblea nazionale che hanno però solo diritto di parola, non di voto. Offerta alla minoranza la carica di Presidente, due i candidati proposti. Salvatore Piccolo che si ritira, per lasciare il posto a Graziella Pagano, che incassa 226 voti. Dodici le schede bianche e 9 le nulle. La neo Presidente del Pd è nata il 5 novembre 1945 a Napoli, insegnante, quattro legislature alle spalle, alle scorse Europee si è candidata con l’Ulivo risultando tra le prime non elette.Il Pd si presenta con una rissa. La Pagano presidente, ma la maggioranza non la vota
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 11 novembre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 11 novembre 2007
Pd Campania, forse ci siamo …
Il Partito democratico vedrà ufficialmente la luce questa mattina, nella sala Newton a Città della Scienza. Il primo adempimento è scontato: il presidente del collegio dei garanti Pasquale Stanzione, che presiede, proclamerà Tino Iannuzzi segretario. Tutto il resto, a partire dall’elezione del presidente, è invece da costruire e se il percorso non sarà a ostacoli come lo sono state le primarie lo si intuirà oggi. La linea di Iannuzzi è molto chiara: il segretario intende ricalcare il modello Veltroni, ossia quello di un partito agile, innovativo, unitario. Insomma, nelle intenzioni di Iannuzzi non c’è nessuna voglia di prove muscolari, anzi il suo obiettivo è allargare senza conte interne o rese dei conti. Il primo banco di prova sarà l’elezione del presidente dell’assemblea. Iannuzzi proporrà un esponente della minoranza, possibilmente una donna. Il nome dovrebbe uscire da una terna che comprende il segretario regionale della Uil Anna Rea (area Letta-Mazzarella), l’assessore provinciale Giovanna Martano (A sinistra per Veltroni), l’ex senatrice Graziella Pagano (area Piccolo). Ma domani, in assemblea, Iannuzzi comincerà anche a gettare le basi per dare al partito un’anima e una struttura. Il segretario proporrà due commissioni, una per lo statuto l’altra per il programma. Per ognuna, dovrebbero farne parte non più di trenta delegati in rappresentanza quasi paritaria tra le varie aree. Ovviamente, sarà rispettata la parità di genere. Successivamente (ma certamente non in assemblea) Iannuzzi nominerà un esecutivo.
domenica 28 ottobre 2007
Pd e organizzazione
Walter Veltroni è stato proclamato segretario del Pd e immediatamente ha dettato la linea del nuovo partito sia sul fronte dei contenuti che su quello dell'organizzazione. Quindi ha fissato le prossime tappe che porteranno alla nascita delle strutture del partito: in commissione Statuto dalla Campania entrano De Mita, Giuseppe Russo, Giovanna Martano, Luisa Bossa. Codice etico, si ingegneranno Rosa Russo Iervolino, Teresa Armato, i parlamentari Mosella e Suppa, e ancora l’ex senatrice Graziella Pagano. Manifesto dei valori (Antonio Bassolino, Antonio Polito, Anna Rea - foto) che presenteranno una proposta a fine gennaio e la sottoporranno al voto dell'Assemblea costituente a fine febbraio. Intanto ci sarà un vice Dario Franceschini, un tesoriere, Mauro Agostini e insieme ai segretari regionali si predisporrà il percorso costituente sul territorio. Entro il 10 novembre è fissata l’assemblea costituente campana composta da 489 delegati. Il segretario è Tino Iannuzzi. Salvatore Piccolo ha già dichiarato «Non faremo nessun accordo con Iannuzzi. Certo, per il bene del Pd, è tempo di lasciare da parte le polemiche, ma noi continueremo a svolgere la nostra azione senza nessun tipo di compromesso». La gente ci chiede un cambiamento. La verità è che c’è stato un terremoto politico, che stranamente si cerca di occultare, ha aggiunto Piccolo. Si viene delineando così sempre più chiaramente un Pd diviso: da un lato il neo eletto segretario Tino Iannuzzi, dall’altro Piccolo, De Franciscis e Mazzarella. «Stiamo lavorando a una piattaforma comune», ha continuato Piccolo.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)