Vico Equense - Non si placa l’eco di sdegno dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti a Torino. Sull’episodio è intervenuto con fermezza Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, condannando duramente l’aggressione subita da un esponente delle forze dell’ordine durante le manifestazioni di piazza. Il primo cittadino ha definito l’accaduto come un fatto "gravissimo e inaccettabile", sottolineando come la violenza abbia colpito chi, quotidianamente, si spende per la tutela della sicurezza collettiva. "Un’aggressione vile contro chi ogni giorno serve lo Stato", ha dichiarato Aiello in una nota ufficiale diffusa dai canali del Comune di Vico Equense, ribadendo che colpire una divisa significa ferire l'intera comunità civile. Oltre alla condanna, il Sindaco ha voluto esprimere la propria vicinanza umana e istituzionale: "All’agente aggredito va la mia piena e convinta solidarietà, così come a tutte le donne e gli uomini in divisa che troppo spesso diventano bersaglio di odio e delegittimazione". Aiello ha tracciato un confine netto tra il legittimo dissenso e l'illegalità. Pur riconoscendo il diritto di manifestare come un "pilastro della democrazia", ha ribadito che tale diritto non può mai giustificare atti di forza: "Non deve mai trasformarsi in un alibi per colpire chi rappresenta lo Stato". Le violenze sono esplose durante un corteo organizzato dal centro sociale Askatasuna e dai movimenti antagonisti, degenerato in guerriglia urbana tra corso Regina Margherita e le zone limitrofe. Si contano oltre 100 operatori delle forze dell’ordine feriti (96 poliziotti e 7 carabinieri).
L'episodio simbolo è il brutale pestaggio di un agente di 29 anni, colpito ripetutamente mentre era a terra. Al momento sono stati effettuati 3 arresti in flagranza e 24 denunce a piede libero. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati per identificare gli altri responsabili delle violenze e del lancio di bombe carta contenenti chiodi e bulloni. La Premier Giorgia Meloni ha fatto visita agli agenti in ospedale, mentre il Governo ha annunciato una stretta legislativa con l’accelerazione del Nuovo Decreto Sicurezza, volto a inasprire le pene per chi aggredisce le forze di polizia. In questo contesto, il primo cittadino di Vico Equense ha espresso ferma condanna, sottolineando che "chi colpisce le forze dell'ordine attacca l'intera comunità" e ribadendo la necessità di distinguere il diritto di manifestare dalla violenza criminale.

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