martedì 17 febbraio 2026

A Villa Fiorentino in mostra le opere di cinque artisti di diverse discipline

Sorrento - Una mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia. Si intitola (R)Esistenze Creative l’evento in programma nelle sale della Villa Fiorentino di Sorrento dal 20 febbraio al 15 marzo 2026. L’esposizione, che si inaugura venerdì prossimo, 20 febbraio, alle ore 17.30, propone un percorso artistico articolato, che mette al centro la creatività come forma di resistenza culturale e contemporanea. Il progetto espositivo a cura della Fondazione Sorrento nasce con l’idea di offrire uno spazio di confronto tra artisti e linguaggi differenti, all’insegna di una visione ampia ed inclusiva dell’arte contemporanea. Le opere in mostra dialogano tra loro attraverso temi legati all’identità, alla memoria e alla trasformazione. “Villa Fiorentino, con questo nuovo appuntamento, si conferma luogo di riferimento per la promozione artistica e culturale del territorio - puntualizza il ceo di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Le sale espositive accolgono il pubblico in un contesto storico che valorizza l’esperienza della visita”. Cinque gli artisti che espongono i loro lavori all’interno di (R)Esistenze Creative: Julsip, Juliana Moura, Ruben Staiano, Tony Celentano e Francesca D’Esposito. Una breve scheda per conoscere i protagonisti della kermesse. JULSIP Giovane artista sorrentina, Julsip concentra la sua ricerca sull’anima come dimensione libera dai vincoli materiali del corpo. Il suo lavoro si muove verso la dissoluzione della forma, l’eliminazione dei contorni e dei limiti fisici, per restituire una visione fluida e immateriale dell’esistenza. Attraverso segni che si espandono nello spazio come battiti cardiaci, le sue opere evocano il conflitto tra corpo e spirito, tra materia e infinito. Le linee si spezzano, si allontanano, si ricompongono, dando forma a una riflessione intensa sull’identità umana come anima intrappolata nei contorni. La partecipazione a (R)Esistenze Creative rappresenta per Julsip un’importante tappa di crescita artistica, inserendola in un dialogo contemporaneo che valorizza la ricerca interiore e la sperimentazione visiva. 

JULIANA MOURA 

Juliana Moura, artista visiva italo-brasiliana, autodidatta, sviluppa una ricerca in costante evoluzione che attraversa pittura, acquerello, collage, scultura e assemblage. Dal 2022, il suo percorso artistico si apre a nuovi materiali e linguaggi, ampliando una poetica profondamente legata alla spiritualità ed alla trascendenza. La sua esperienza professionale nel settore farmaceutico influisce sulla riflessione artistica, portando al centro temi come il corpo, l’esistenza e il rapporto tra visibile e invisibile. Per Juliana, l’arte astratta è un canale divino, un ponte tra il mondo fisico e quello spirituale. Le opere, caratterizzate da forte matericità, contrasti dinamici e profondità multidimensionali, diventano veri e propri portali sensoriali. Texture dense, impasti plastici, gesso e richiami simbolici alla natura – acqua, aria, terra e oro – costruiscono un linguaggio che invita lo spettatore a un’esperienza di riconnessione con il trascendente. 

RUBEN STAIANO 

Nato a Piano di Sorrento nel 1992, Ruben Staiano sviluppa fin da giovane un forte legame con la bellezza e con l’ambiente che lo circonda. La sua ricerca artistica spazia dai motivi floreali alle suggestioni orientali, fino a progetti installativi di forte impatto concettuale. Attraverso l’uso di paste acriliche, resine e materiali non convenzionali, Ruben costruisce un universo cromatico vibrante che dialoga con l’emotività dell’osservatore. Accanto alla produzione pittorica, porta avanti una riflessione ironica e critica sulla comunicazione contemporanea. Opere come “Siediti, dobbiamo parlare” o “Did you hear what I hear” mettono in discussione le dinamiche relazionali e l’ascolto reciproco, mentre lavori come “Vista Ristorata” introducono il tema della rinascita e del cambiamento di prospettiva. La sua arte invita a esplorare nuovi territori interiori, ascoltando la propria voce più autentica. 

TONY CELENTANO 

Artista visivo e tatuatore attivo dal 1999, Tony Celentano sviluppa una ricerca che nasce dal realismo per evolversi verso una riflessione profonda su spazio, materia e gesto. Il corpo è il primo luogo della sua indagine: non una superficie decorativa, ma uno spazio vivo da attraversare e trasformare. Ispirato ai principi dello Spazialismo e alla ricerca di Lucio Fontana, Tony Celentano supera la bidimensionalità dell’opera, concependola come un atto aperto e in continua trasformazione. Il gesto incide la materia, creando fratture simboliche tra pieno e vuoto, visibile ed invisibile. Parallelamente al tatuaggio, l’artista sviluppa una ricerca scultorea e multimaterica utilizzando metallo, legno, cuoio e resine. Da questa sperimentazione nasce la sua idea di “arte fluida”, in cui colore e materia costruiscono traiettorie dinamiche, trasformando l’opera in un campo energetico più che in un oggetto statico. 

FRANCESCA D’ESPOSITO

Fotografa originaria di Sorrento, Francesca D’Esposito porta avanti da quasi dieci anni una ricerca visiva che affonda le radici nella sua storia personale e nel legame profondo con la terra. Figlia di agricoltori, racconta attraverso la fotografia la dignità del lavoro contadino, i gesti quotidiani, la lentezza delle stagioni. Dopo una formazione maturata tra corsi specialistici e collaborazioni con professionisti del territorio, Francesca sente l’esigenza di rivolgere l’obiettivo verso ciò che le appartiene più intimamente: la campagna, le mani che seminano e raccolgono, la memoria familiare. Accanto alla fotografia documentaria, sperimenta il light painting, utilizzando la luce come strumento narrativo per esaltare la materia e le emozioni. Le immagini in mostra sono un atto d’amore e di appartenenza: un dialogo tra passato e presente, un invito a riconoscere il valore di una tradizione che continua a vivere attraverso chi la custodisce. La mostra (R)Esistenze Creative di Villa Fiorentino, ad ingresso libero, potrà essere visitata tutti i giorni dal 20 febbraio al 15 marzo 2026 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

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