Napoli - Un fronte comune per ridisegnare il futuro della Costiera. Questa mattina, le sale di Palazzo Santa Lucia hanno ospitato un vertice decisivo tra i sindaci della Penisola Sorrentina, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e il vice presidente con delega ai trasporti Mario Casillo. Al centro del tavolo, due pilastri fondamentali per la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei turisti: il piano sanitario e la rivoluzione della mobilità. La notizia più rilevante riguarda il progetto del nuovo presidio sanitario. Dopo anni di discussioni e le recenti criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi, i primi cittadini di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense hanno manifestato una inedita apertura: la possibilità di ricollocare l’ospedale unico. “Vogliamo un nosocomio all’avanguardia e siamo pronti a valutare soluzioni alternative per la sua sede, pur di sbloccare i ritardi burocratici”, hanno dichiarato congiuntamente gli amministratori. L’obiettivo resta quello di mantenere i finanziamenti sul territorio, superando le "difficoltà oggettive" del procedimento attuale. Nell’immediato, la richiesta è chiara: potenziare il primo intervento a Vico Equense e accelerare i lavori per il nuovo pronto soccorso e la medicina d'urgenza a Sorrento, senza dimenticare la carenza cronica di medici e personale 118 sulle ambulanze. Sul fronte trasporti, la parola d’ordine è "decongestionare". I sindaci hanno messo sul tavolo tre proposte concrete per mitigare l'atavico problema del traffico sulla Statale 145. Corse notturne: estendere l’orario della Circumvesuviana fino a mezzanotte nei periodi di alta stagione. Metropolitana costiera: sfruttare l'arrivo dei nuovi convogli EAV per creare un servizio di "metropolitana sorrentina" ad alta frequenza.
Focus Massa Lubrense: potenziare i collegamenti tra i borghi e i capolinea ferroviari, colmando il vuoto lasciato dall'assenza della rete su ferro nell'area. Non è mancato un riferimento alle emergenze ambientali, con la richiesta di interventi strutturali per fermare gli overflow fognari che minacciano la purezza del mare, e un appello alla Regione per la messa in sicurezza della Statale "Amalfitana", arteria vitale ma fragile. Il clima dell'incontro è stato definito dai sindaci come un "confronto aperto e non formale", un segnale di coesione tra i comuni della Penisola che, ora più che mai, sembrano voler parlare con un’unica voce per ottenere risposte concrete da Napoli.

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