giovedì 19 febbraio 2026

Penisola Sorrentina e Monti Lattari: nasce a Vico Equense il fronte comune per il turismo

Vico Equense - C’è un’immagine che emerge con forza dall'incontro svoltosi nella sala polifunzionale di Vico Equense: quella di un territorio che, forse per la prima volta con questa convinzione, prova a guardarsi allo specchio non come un mosaico di frammenti preziosi ma isolati, ma come un’unica, grande destinazione. Il dibattito sulle DMO (Destination Management Organization) non è (e non deve essere) un tecnicismo per addetti ai lavori. È, al contrario, il paradigma di un cambio di rotta necessario. Il Sindaco Giuseppe Aiello, facendosi promotore di questo dialogo tra la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari, ha toccato un nervo scoperto: la necessità di passare da una gestione "passiva" del turismo a una governance attiva e integrata. Per decenni, il successo internazionale della nostra terra è stato garantito dalla bellezza intrinseca dei luoghi e dall’intraprendenza dei singoli privati. Ma il mondo post-pandemico e le sfide della sostenibilità impongono oggi una strategia che il singolo Comune, per quanto virtuoso, non può reggere da solo. Mettere a sistema le eccellenze — dal mare della costiera ai sentieri lattari — significa smettere di farsi concorrenza interna e iniziare a competere insieme contro i grandi player globali. La sfida delle DMO è complessa perché chiede agli amministratori un atto di generosità politica: cedere un po' di sovranità locale in favore di un brand territoriale comune. Il Sindaco ha commentato l'esito dell'incontro definendolo: «Un momento di confronto aperto e concreto, utile a condividere visioni, esigenze e prospettive. L'obiettivo è quello di ampliare il ragionamento e verificare la possibilità di costruire un unico gruppo di lavoro capace di valorizzare in maniera coordinata il nostro territorio».
  Secondo il primo cittadino, si è trattato di un passaggio «interlocutorio, ma significativo, dal quale parte un percorso di ascolto e di valutazione delle opportunità realmente attuabili. Il cammino è appena iniziato, con la consapevolezza che solo attraverso la collaborazione si possono generare strategie solide e durature». L'incontro di oggi ha il merito di aver sancito un "metodo". Non si è partiti da pacchetti preconfezionati, ma dall'ascolto delle specificità locali. La strada verso una governance condivisa è tracciata, ma il percorso è in salita: passerà per la capacità di trasformare questi intenti in strumenti tecnici operativi e, soprattutto, in benefici tangibili per i residenti, i primi a dover convivere con i flussi turistici. Vico Equense, porta naturale della Penisola, ha aperto il cantiere. Ora spetta a tutti gli attori coinvolti dimostrare che la "strategia condivisa" non è solo un’espressione diplomatica, ma l'unica via per non restare schiacciati dal proprio stesso successo.

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