Vico Equense - È un durissimo atto d’accusa quello lanciato dal circolo locale del Partito Democratico contro il Sindaco Giuseppe Aiello. A due settimane dal terremoto politico del 13 febbraio, data in cui il primo cittadino ha firmato il decreto di revoca delle deleghe all'intera Giunta, la città si ritrova in un limbo amministrativo che rischia di compromettere scadenze vitali. Secondo i rappresentanti del circolo "Carlo Fermariello", la situazione attuale è figlia di una politica "smarrita tra equilibri precari". Il paradosso evidenziato dall'opposizione riguarda la durata dell'ultimo esecutivo: quella Giunta "politica", presentata come la svolta per il rilancio del territorio, è già naufragata. "La vita amministrativa è praticamente in uno stato di paralisi" denunciano dal PD, puntando il dito contro il vuoto di potere che regna a Palazzo di Città mentre sul tavolo restano dossier bollenti. Il momento per una crisi al buio non potrebbe essere peggiore. Vico Equense sta affrontando passaggi storici. Dopo l'adozione record del Piano Urbanistico Comunale (PUC) avvenuta a gennaio, il percorso di approvazione definitiva rischia ora bruschi rallentamenti. Resta in sospeso il futuro del PAD (Piano Attuativo del Demanio Marittimo), fondamentale per la gestione delle spiagge in vista della stagione estiva. C'è la necessità impellente di chiudere i cantieri e gli investimenti legati al PNRR, che richiedono una presenza politica costante e autorevole. L’affondo finale del Partito Democratico è un aut aut senza mezzi termini: "Sindaco, fa ripartire la tua Giunta se sei capace. Altrimenti devi trarne le conseguenze e tornartene a casa". La critica è rivolta a una gestione definita "mediocre" e accusata di dare priorità agli interessi di pochi rispetto ai problemi che sommergono la città. Mentre i cittadini attendono risposte, la palla passa al Sindaco Aiello, chiamato a ricomporre un puzzle politico che, al momento, vede i suoi pezzi sempre più distanti.

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