Sotto la gestione del tecnico ex Catania, i gialloblù hanno innestato le marce alte. Una media punti da capogiro e un primato consolidato: Scafati sogna il ritorno tra i professionisti
Scafati - Non è più solo una fuga, è un dominio assoluto. La Scafatese del presidente Felice Romano sta letteralmente triturando il Girone G di Serie D, trasformando quello che era un obiettivo dichiarato in una cavalcata trionfale che profuma di storia. Nonostante una classifica già lusinghiera, la proprietà ha voluto dare una scossa decisiva lo scorso 3 dicembre. Una scelta che molti hanno definito "insolita": affidare una squadra imbattuta e a +4 sulla seconda a un nuovo timoniere. Quel nome, però, non era uno qualunque: Giovanni Ferraro di #vicoequense. L’ex allenatore di Giugliano e Catania ha impattato sul mondo gialloblù come un uragano. Se prima la Scafatese correva, con Ferraro ha iniziato a volare: 10 vittorie e un pareggio in 11 gare. Un rullino di marcia impressionante da 31 punti su 33 disponibili che ha scavato un solco profondissimo tra i canarini e le inseguitrici, passate da un distacco di 4 lunghezze a un abissale -14. I numeri non mentono e quelli di Ferraro raccontano di un tecnico che ha reso la vittoria una consuetudine scientifica.
Con una media punti attuale di 2,82 a partita sulla panchina campana, l'allenatore sta riscrivendo le gerarchie della categoria. Già protagonista delle promozioni storiche del Giugliano (2,3 punti a partita) e del rilancio del Catania di Pelligra (2,6 punti a partita e campionato vinto con sei turni d'anticipo), Ferraro è oggi l'allenatore con la media punti più alta nella storia della Serie D: 2,46, superando un'icona come Luigi Apolloni. Se la Scafatese dovesse centrare l'approdo in Serie C, Giovanni Ferraro diventerebbe il primo allenatore nella storia della quarta serie a vincere tre campionati consecutivi su tre panchine diverse. Il binomio creato dal presidente Romano e dal Direttore Sportivo Pietro Fusco sembra aver trovato il pezzo mancante del puzzle. Con un Maggio in stato di grazia e una solidità mentale invidiabile, la Scafatese non si nasconde più: l'obiettivo è riportare la città nel calcio che conta, scrivendo una pagina di statistiche che resterà imbattuta per anni. Il countdown per la festa è già iniziato. #

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