mercoledì 18 febbraio 2026

Effetto incompatibilità: Cirielli lascia la Regione e punta tutto sul ruolo nazionale.

Napoli - Non è stato un semplice passaggio burocratico, ma un momento di forte significato politico. Edmondo Cirielli ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di consigliere regionale della Campania. L’annuncio, arrivato in apertura della seduta presieduta da Massimiliano Manfredi, chiude la questione dell’incompatibilità tra il seggio regionale e gli incarichi di parlamentare e Viceministro degli Esteri. «Compio questa scelta con una certa sofferenza», ha dichiarato Cirielli davanti all'assise, ricordando il legame profondo con la sfida che lo aveva visto candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. Tuttavia, il pragmatismo istituzionale ha prevalso: l’esigenza di garantire stabilità al suo incarico governativo e la necessità di rispettare la legge hanno dettato il percorso. Optando per Roma, Cirielli definisce chiaramente le priorità del centrodestra campano: la tutela del territorio non passa più solo dall'opposizione in aula, ma dai corridoi del potere nazionale. Nel suo discorso di commiato, il Viceministro ha usato toni pacati e istituzionali, rivolgendo auguri di buon lavoro non solo ai colleghi della minoranza, ma allo stesso presidente della Giunta, Vincenzo De Luca. Un segnale di distensione in un momento che Cirielli definisce "difficile" per la Campania. In questo scenario, l'esponente di Fratelli d'Italia si propone come l'anello di congiunzione tra Napoli e la Capitale, assicurando che il Governo Meloni non farà mancare il supporto necessario alla regione.

 

L’addio di Cirielli a via Santa Lucia segna però la fine di una fase politica. Se da un lato la sua posizione al Governo garantisce un peso specifico maggiore a Roma, dall'altro lascia un vuoto di leadership diretta tra i banchi del Consiglio regionale. La sfida per il centrodestra locale è ora quella di trovare una guida altrettanto autorevole, capace di trasformare quel "lavoro ben strutturato" lodato dal Viceministro in un’alternativa politica solida e credibile alla gestione De Luca in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. In sintesi, le dimissioni di Cirielli rappresentano l’atto finale di una coerenza normativa necessaria, ma aprono contemporaneamente una nuova modalità di presenza politica: meno territoriale e più governativa, con l'obiettivo di dimostrare che il supporto dell’esecutivo nazionale può incidere sulle sorti della Campania più di un semplice seggio di opposizione.

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