Vico Equense - Dimenticate i soliti coni arancioni, le strisce bianche e rosse o i cartelli "lavori in corso" che trasmettono solo ansia da cantiere. Ad Arola, frazione collinare di Vico Equense, la sicurezza stradale ha fatto un salto di qualità (e di stile), puntando tutto sull’arredamento da esterni. In via Badessa, è apparsa un’opera d’arte contemporanea che ha subito conquistato i social: due splendide sedie monoblocco in resina bianca, modello "Classic Garden", posizionate con precisione chirurgica sopra una grata ribelle. Se da un lato il web ha accolto lo scatto con sorrisi e battute sulla proverbiale capacità locale di risolvere i problemi con mezzi di fortuna, dall'altro la questione solleva una riflessione più profonda. Nonostante l'ironia, resta infatti il tema critico della sicurezza stradale. A differenza della segnaletica a norma, le sedie in plastica non sono riflettenti: dopo il tramonto, quelle che dovrebbero essere "sentinelle" del pericolo rischiano di trasformarsi esse stesse in un ostacolo invisibile per automobilisti e centauri. Inoltre, l’installazione di oggetti impropri sulla carreggiata non è consentita dal Codice della Strada e può esporre a sanzioni o, peggio, a pesanti responsabilità in caso di incidente. Non è la prima volta che a Vico Equense – comune vastissimo che scende dai 1400 metri del Monte Faito fino al mare – i cittadini decidono di "farsi carico" delle criticità per bypassare i tempi biblici della burocrazia. In questo caso, la sedia da giardino diventa un manifesto: un mix di pragmatismo, stanchezza e rassegnazione che racconta molto del rapporto complesso tra il cittadino e la manutenzione urbana. L'auspicio è che queste due "guardiane bianche" possano presto tornare alla loro funzione originale – magari su una terrazza panoramica vista Golfo – lasciando finalmente il posto a un ripristino definitivo della strada da parte degli uffici tecnici competenti.

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