martedì 24 febbraio 2026

Ospedale Unico: Il nuovo corso di Fico e il paradosso dei Sindaci. La Penisola smentisce se stessa?

Vico Equense - La politica della Penisola Sorrentina è a un bivio: da un lato l’entusiasmo per una ritrovata "visione condivisa" sotto l'egida del neo-presidente della Regione Roberto Fico, dall’altro il rischio di un clamoroso autogol amministrativo. Il progetto dell’Ospedale Unico, pilastro della sanità locale per oltre quindici anni, sta scivolando verso un pericoloso paradosso. Per un decennio, la linea di Vincenzo De Luca è stata chiara: l'ospedale si fa a Sant’Agnello, senza se e senza ma. Una scelta "imposta dall'alto", secondo i critici, ma supportata da una montagna di atti tecnici e legali. Con l'elezione di Roberto Fico, il clima è cambiato. Il nuovo Presidente punta sulla partecipazione e sul dialogo con i territori, un approccio che esponenti locali come Rosario Lotito definiscono un "passo avanti importante per il diritto alla salute". Tuttavia, questa "nuova intesa" per cercare una location alternativa nasconde un'insidia: per assecondare il nuovo stile di governo, le amministrazioni comunali stanno di fatto smentendo se stesse. Il dato politico è innegabile: i consigli comunali da Massa Lubrense a Vico Equense hanno votato per anni a favore del sito di Sant’Agnello, difendendolo anche nelle aule di tribunale. Cambiare rotta oggi non è solo una scelta politica, è una ritrattazione storica. Se il sito attuale non è più idoneo, significa che quindici anni di programmazione, conferenze dei servizi e delibere erano fondati su presupposti sbagliati?

 

Sostenere che una nuova location sia "un buon inizio" può essere elettoralmente efficace, ma amministrativamente rischia di essere il capitolo finale dell'opera. Individuare un'area urbanisticamente idonea e coerente con il PUT in un territorio fragile come la Penisola è un'impresa che richiederebbe anni. Il dubbio resta: la Penisola sta davvero cercando una soluzione migliore, o sta solo trovando un modo elegante per sancire la morte definitiva dell'Ospedale Unico, smentendo il lavoro di tre lustri per non scontentare il nuovo inquilino di Santa Lucia? È giusto ricordare che per quasi quindici anni, i comuni da Massa Lubrense a Vico Equense hanno mantenuto un fronte comune e favorevole alla realizzazione dell'Ospedale Unico, ma questa compattezza ha subito una frattura significativa negli ultimi anni.

Ecco i punti chiave sull'orientamento dei consigli comunali e delle amministrazioni: 

• L'accordo storico (2010-2022): Sin dal 2010, gli enti locali della Penisola Sorrentina (Massa Lubrense, Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense) e il comune di Positano hanno lavorato congiuntamente con la Regione Campania e l'ASL Napoli 3 Sud per la nascita della struttura. In questa fase, la scelta di Sant'Agnello come sito idoneo era stata ampiamente condivisa. 

• La frattura di Sant'Agnello (2023): L'unanimità si è interrotta nel settembre 2023, quando il Consiglio Comunale di Sant'Agnello ha approvato una delibera per bloccare l'iter del progetto nel proprio territorio. Questa decisione è stata motivata da dubbi sulla localizzazione in un'area centrale e densamente abitata. 

• La reazione degli altri Comuni: Gli altri sindaci della penisola hanno reagito compatti, inviando appelli ufficiali per difendere il progetto originario e ricorrendo al TAR Campania insieme alla Regione e all'ASL per annullare lo stop imposto da Sant'Agnello. 

• Il contesto attuale (2025-2026): Sebbene il TAR abbia dato ragione ai sostenitori dell'opera annullando la delibera di blocco, le recenti discussioni tra gli amministratori locali sembrano ora orientate verso la ricerca di una nuova location condivisa per superare lo stallo politico, pur con i forti rischi tecnici e finanziari legati alla perdita dei fondi ministeriali già stanziati. 

In sintesi, i consigli comunali sono stati unanimi per oltre un decennio; l'attuale fase di incertezza nasce dal ripensamento dell'amministrazione di Sant'Agnello e dalla conseguente ricerca di una nuova sintesi politica tra i sei comuni.

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