giovedì 19 febbraio 2026

Nasce «Mete», il santuario sotterraneo dei formaggi di eccellenza

di Gimmo Cuomo - Il Corriere del Mezzogiorno 

Meta - Un santuario ipogeo, una cripta, un luogo esoterico dedicato al culto dei formaggi. Si chiama Mete, con evidenti rimandi alla sua ubicazione e al progetto. Si trova infatti in via del Lauro a Meta, ed evoca i traguardi, gli approdi, le mete appunto (come quelle del rugby) di un'avventura che è nata da una visione condivisa da due amici: Salvatore De Gennaro e Giuseppe Iaconelli. Vicano il primo, esperto selezionatore di prodotti caseari (e non solo), fondatore della boutique enogastronomica "La Tradizione" di Seiano; originario dell'Alto Casertano, il secondo ha alle spalle esperienze importanti di allevatore, casaro e ora ha maturato una significativa reputazione di affinatore riconosciutagli in tutta Italia. L'inaugurazione di questo luogo magico, che avverrà in sordina nel fine settimana, arriva al termine di un lungo periodo di ristrutturazione e risistemazione. Dall'ambiente a fronte strada, alla base di un palazzotto di inizio Novecento, si accede, tramite scale, a quelli sottostanti, appartenenti ad epoche precedenti, nei quali riposano i formaggi in affinamento. Lungo il percorso si aprono nicchie, e, in quello più in basso c'è anche una grande cisterna per la raccolta dell'acqua. Autore del recupero un professionista della Penisola sorrentina, l'architetto Francesco Savarese, che non ha esitato a sporcarsi le mani in prima persona nell'attività di rimozione dei detriti. Grazie a questo paziente lavoro di sgombero sono venute alla luce anche porzioni del pavimento originario. Fondamentale poi l'opera di Filippo Cannata, lighting designer di fama internazionale, che ha ricreato sapienti giochi di luci ed ombre, che saranno accompagnati da suggestioni sonore, naturali o indotte ad hoc.

 

Da Mete non si effettuerà vendita al dettaglio dei formaggi: la struttura sarà un vero e proprio caveau nel quale i prodotti dei migliori maestri casari della zona riceveranno una cura e un'attenzione particolari fino ad arrivare alle condizioni ideali di stagionatura. La struttura sarà innanzitutto aperta alle visite guidate da parte di forestieri, stranieri e, in ogni caso, di appassionati di ricercatezze gastronomiche di eccellenza. E saranno integrate da esperienze in allevamenti e caseifici in modo da offrire uno sguardo d'insieme della filiera dei formaggi di qualità. Ma il progetto di De Gennaro e Iaconelli prevede anche un'ulteriore ambiziosa meta. L'obiettivo ultimo dei fondatori è stimolare la produzione di provoloni e caciocavalli realizzati con latte riconducibile a determinati siti e all'impiego di foraggio di particolare qualità. Una sorta di applicazione nel comparto dei formaggi della teoria dei cru, elaborata e applicata con successo in ambito enologico, per dar vita a produzioni di eccellenza, con pezzi unici numerati e certificati.

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