lunedì 16 febbraio 2026

Vico Equense, scontro sui rifiuti: tra il "ritorno a casa" del Sindaco e le accuse di caos del PD

La città approda ufficialmente nel SAD 1 della Penisola Sorrentina, ma la politica si spacca: successo amministrativo o rimedio a un errore del passato? 

Vico Equense - Quello che dovrebbe essere un passaggio tecnico sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti si è trasformato in un acceso scontro frontale a Vico Equense. Al centro del dibattito c’è l’ufficializzazione del passaggio della città nel SAD 1 (Penisola Sorrentina), il distretto che raggruppa i comuni della costiera, dopo una parentesi che l'aveva vista accorpata d’ufficio all'area di Castellammare e Torre Annunziata. Per il primo cittadino, Giuseppe Aiello, il passaggio al SAD 1 è il compimento di un percorso naturale. Il Sindaco rivendica con fermezza la volontà politica di legare Vico Equense ai comuni peninsulari (Meta, Sorrento, Piano, Sant’Agnello e Massa Lubrense), sottolineando come la città sia stata pioniera della raccolta differenziata "porta a porta". "Abbiamo intrapreso un percorso chiaro e coerente con la nostra storia", spiega Aiello. "La nostra richiesta nasce da ragioni di omogeneità territoriale e continuità amministrativa con realtà che condividono i nostri stessi modelli gestionali". Secondo la versione dell'amministrazione, il via libera ottenuto dall'ATO (Ente d'Ambito) e il nulla osta unanime degli altri sindaci della penisola confermano la solidità del progetto, finalizzato a garantire standard elevati in un territorio a forte vocazione turistica. Diametralmente opposta la lettura del Partito Democratico locale. Per l’opposizione e l'ex consigliere Giuseppe Alvino, il ritorno in Penisola non sarebbe un successo, ma la tardiva correzione di un "pasticcio" amministrativo. Secondo il PD, l'esclusione iniziale dal SAD 1 fu causata dalla decisione del Comune di "non decidere", portando all'accorpamento d'ufficio nel SAD 2 con comuni dell'area vesuviana. "L'amministrazione ha dato l'idea di avere idee confuse", attacca il PD. "Per rientrare nel SAD Penisola siamo stati costretti a ricorsi e inutili spese giudiziarie, finendo per rientrarci senza aver partecipato alle riunioni chiave e senza una strategia condivisa".

 

Il PD punta il dito non solo sulla burocrazia, ma anche sul decoro urbano, citando la chiusura dell'isola ecologica e la presenza di cassoni dei rifiuti sulla Statale Sorrentina, definita una "situazione incresciosa" proprio alle porte della città. Il cuore della polemica risiede nella tempistica. Se per il Sindaco si è trattato di un iter burocratico necessario per ristabilire l'ordine naturale delle cose, per il PD si è trattato di una rincorsa affannosa causata da un errore iniziale di valutazione che avrebbe pesato sulle casse comunali e sul prestigio politico di Vico Equense nel tavolo dei comuni vicini.

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