lunedì 2 febbraio 2026

Schianto sull'autostrada vittime due sindacalisti

Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno
LA TRAGEDIA 

di Massimiliano D'Esposito e Nello Fontanella - Il Mattino 

Nola/Sorrento - Una tragedia che ha sconvolto nel profondo la comunità di Sorrento e l'intero comprensorio peninsulare. Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno, marito e moglie, sono le vittime del drammatico incidente che si è verificato l'altra sera lungo la Napoli-Canosa, all'altezza di Nola. Una coppia molto conosciuta e stimata come confermano le tante testimonianze di affetto e vicinanza che in queste ore stanno arrivando ai due figli, Sara e Leopoldo ed agli altri familiari. Antonio Cianciullo, 65 anni, lavorava come operaio per una ditta a Napoli e si avviava verso la pensione. Si era trasferito a Sorrento molti anni fa insieme ai genitori ed ai fratelli. La moglie, Teresa Di Lanno, 61 anni, originaria di Marano di Napoli, aveva accettato con entusiasmo l'idea di mettere radici in Penisola. Lavorava per la ditta che gestisce il servizio di refezione scolastica nei due istituti comprensivi della città. Entrambi erano anche molto attivi a livello sindacale, tanto che, tra i primi messaggi di cordoglio, c'è quello del segretario generale della Cub, Marcello Amendola. «La Confederazione Unitaria di Base è colpita da un dolore profondo per la tragica scomparsa dei compagni Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno.

 

Teresa era dirigente della mensa scolastica del Comune di Sorrento e rappresentante sindacale dei lavoratori, impegnata con serietà e determinazione nella tutela dei diritti e della dignità del lavoro. Si stava recando, insieme al marito, presso uno studio legale per attività connesse al suo impegno sindacale. La loro improvvisa perdita colpisce duramente tutta la nostra organizzazione e il mondo del lavoro che Teresa ha rappresentato con coerenza e passione. Alle famiglie di Antonio e Teresa, ai colleghi e alle colleghe, va l'abbraccio solidale e il più sincero cordoglio di tutta la Cub». Vicinanza ai parenti espressa anche dal referente di zona, Rosario Fiorentino, che, nell'annunciare le bandiere a lutto sulla sede del sindacato, ricorda come quella di Antonio e Teresa sia stata «una vita dedicata alla famiglia, al lavoro ed ai diritti e alla dignità di chi lavora, esempi per tutti». 

LA DINAMICA 

Intanto proseguono le indagini per accertare le responsabilità. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della polizia stradale, la Mercedes classe A sulla quale viaggiava la coppia di Sorrento, sarebbe stata tamponata violentemente da una Ford Fiesta che procedeva anch'essa in direzione del capoluogo campano. Dopo l'impatto la Mercedes avrebbe urtato il new jersey che divide le carreggiate ribaltandosi più volte tanto da scaraventare i due coniugi fuori dall'abitacolo. La morte è avvenuta sul colpo ed a nulla sono valsi i soccorsi attivati dallo stesso conducente della Ford. Quando sono arrivati i sanitari e gli agenti della Polstrada i corpi, ormai senza vita, erano riversi sull'asfalto. L'ipotesi di reato formulato per l'autista della Ford è quello dell'omicidio stradale. Nell'immediatezza del fatto è stato sottoposto ad alcoltest. La Stradale di Avellino Ovest, competente per quel tratto autostradale, sta in queste ore visionando i filmati delle telecamere brandizzate per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente che ha causato la morte dei coniugi di Sorrento lungo l'A16, all'altezza dello svincolo con la Caserta-Salerno, nel territorio del Comune di Nola. Le salme di Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno sono state trasferite al Policlinico di Napoli per l'esame autoptico mentre il conducente della Ford Fiesta resta indagato a piede libero.

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