Vico Equense - Svolta e polemiche sulla gestione del demanio marittimo a Vico Equense. L’Amministrazione comunale ha definito la strategia per le nuove assegnazioni dei tratti di arenile ai Postali, Calcare e Pezzolo, oltre che per il waterfront di Marina di Equa, dopo la scadenza degli affidamenti avvenuta il 31 dicembre scorso. In attesa dell'approvazione definitiva del PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle aree Demaniali), l'Ente ha deciso di allineare la durata dei nuovi affidamenti alla scadenza delle concessioni vigenti, fissando il termine al 31 dicembre 2027. La novità principale riguarda la modalità di scelta dei gestori: gli uffici procederanno tramite asta pubblica con il criterio dell’offerta al massimo rialzo sul canone a base d’asta. L’obiettivo dichiarato è la massima valorizzazione economica del bene pubblico e la garanzia di continuità dei servizi balneari per le prossime stagioni. Il provvedimento ha però scatenato l'immediata reazione del Circolo PD di Vico Equense, che contesta duramente la scelta di rinnovare le sub-concessioni, definendo "triste" il finale della strategia amministrativa. «Il sindaco racconta la favola del PAD e delle spiagge libere che lui immagina possano arrivare addirittura fino al 50% della costa - attacca il PD in una nota - ma la realtà è che questa amministrazione ha deciso di lasciare le cose così come sono per i prossimi due anni». Secondo i dem, la situazione del litorale vicano sarebbe ben lontana dagli standard minimi. Il Piano Regionale (PUAD) impone che le spiagge libere siano almeno il 30% del totale.
Il PD sottolinea come le aree pubbliche a Vico siano attualmente solo il 17%, cifra che crolla al 10% se si considerano le aree realmente fruibili secondo i dati di Legambiente. «Mentre comuni come Bacoli revocano le concessioni per nuovi bandi e Castellammare recupera il 61% di spiagge libere - conclude il Circolo PD - nella nostra città il Sindaco nega ancora per due anni a cittadini e turisti il diritto al mare». Mentre il dibattito politico si infiamma tra l'esigenza di continuità economica difesa dalla maggioranza e le richieste di maggiore accesso pubblico sostenute dall'opposizione, il Comune procederà nelle prossime settimane alla pubblicazione dei bandi per i nuovi lotti. Resta da capire se la pressione delle minoranze e delle associazioni ambientaliste riuscirà a incidere sui contenuti del futuro Piano Attuativo (PAD) ancora in fase di redazione.

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