domenica 1 febbraio 2026

Urbanistica a porte chiuse: perché nessuno spiega ai cittadini come cambierà Vico Equense?

Vico Equense - Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) è, per definizione, la bussola che orienterà il futuro di Vico Equense per i prossimi decenni. Eppure, a guardare il dibattito pubblico, sembra un affare riservato a una stretta cerchia di tecnici e progettisti. Per la "gente comune", quella che ogni mattina percorre strade intasate o vive la fragilità dei versanti collinari, il PUC resta una sigla astratta, un labirinto di planimetrie e indici edilizi del tutto indecifrabile. L’accusa che sale dal territorio è chiara: la politica ha delegato la visione della città ai tecnocrati, dimenticando il dovere della divulgazione. Lasciare il PUC esclusivamente nelle mani degli uffici tecnici significa privare i residenti del diritto di capire come cambierà il proprio quartiere. Dove sorgeranno i nuovi volumi? Quale destino spetta alle frazioni, troppo spesso considerate "dormitori" lontani dal centro? Quanti spazi verdi verranno sacrificati sull'altare di nuovi parcheggi o strutture ricettive? Senza una spiegazione reale, semplificata e accessibile, il Piano diventa un atto di fede - o peggio, un atto subito - invece di essere un progetto condiviso. Esiste una fase prevista dalla legge per le osservazioni dei cittadini, ma è un paradosso democratico: come può un cittadino presentare un’osservazione o una critica costruttiva se non gli sono stati forniti gli strumenti per interpretare le scelte fatte? Il rischio è che la partecipazione diventi un mero passaggio burocratico, un "allegato" formale a decisioni già prese nelle stanze chiuse. La politica non può limitarsi a pubblicare file PDF pesantissimi e grafici colorati sul sito istituzionale del Comune di Vico Equense.

 

Trasparenza non significa solo "mettere a disposizione", ma "rendere comprensibile". I cittadini non chiedono tecnicismi, ma risposte pratiche. In che modo il PUC risponderà all'emergenza del dissesto idrogeologico che ferisce le nostre colline? Come verrà gestito l'assalto turistico per evitare che Vico diventi una "città-vetrina" svuotata dei suoi abitanti? Esiste una visione per i giovani che non possono permettersi una casa nel proprio comune? Se la politica non scende nelle piazze a spiegare queste scelte, se non organizza incontri pubblici dove la "lingua dei tecnici" viene tradotta in quella dei cittadini, allora il PUC non sarà il piano di Vico Equense, ma il piano di pochi, sulla pelle di molti.

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