venerdì 6 febbraio 2026

Marina di Aequa, il porto del futuro tra "Project Financing" e labirinti normativi: il Comune accelera

Vico Equense - La trasformazione del porto di Marina di Aequa entra in una fase decisiva. Al centro della partita c’è la proposta di Project Financing presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese, un piano ambizioso che punta a ridisegnare il volto dell’approdo attraverso una sinergia tra pubblico e privato, del valore complessivo di 13.757.993,90 euro, Ma a dettare i tempi, oggi, non è solo la politica, bensì un complesso incrocio di norme e nuove esigenze amministrative. L’operazione, avviata ufficialmente con la proposta del luglio 2022, prevede un intervento radicale: progettazione, costruzione e gestione dei lavori di riqualificazione del litorale e delle infrastrutture dedicate alla nautica da diporto. Il cuore del "Project Financing" risiede nel rischio operativo assunto dal privato: la società proponente coprirebbe interamente i costi delle opere pubbliche in cambio della gestione pluriennale di specifiche aree demaniali marittime. Un punto fermo è stato messo sulla competenza amministrativa. Nonostante le recenti leggi regionali (L.R. 5/2021) che cercavano di riordinare la gestione portuale, il porto di Marina di Aequa è stato confermato come scalo di interesse puramente locale. Questo significa che il Comune di Vico Equense detiene la piena ed esclusiva autorità per decidere il futuro della propria costa, agendo come soggetto titolare delle funzioni demaniali. Il percorso burocratico si è rivelato più tortuoso del previsto a causa della successione di diverse riforme legislative. La proposta, nata sotto l’egida del vecchio Codice dei Contratti (D.Lgs. 50/2016), deve ora essere "tradotta" alla luce del nuovo Codice del 2023 e dei correttivi introdotti a fine 2024. L’Avvocatura civica è dovuta intervenire con un parere legale pro-veritate per stabilire come far proseguire l’iter senza incorrere in vizi di forma. La Commissione Tecnica comunale è attualmente al lavoro per armonizzare il piano economico-finanziario e tecnico della società proponente con le nuove disposizioni di legge, garantendo che l’interesse pubblico rimanga prevalente. Ciò che emerge dai documenti più recenti è tuttavia un mutamento nella visione strategica dell'Ente. Gli uffici comunali hanno evidenziato un "diverso quadro esigenziale" maturato negli ultimi mesi. “Con questo atto poniamo finalmente le basi concrete per una trasformazione profonda e responsabile di Marina di Aequa. Non parliamo di un semplice intervento urbanistico, ma di una visione complessiva che tiene insieme sicurezza del litorale, tutela del paesaggio, accessibilità pubblica e rilancio economico. Marina di Aequa è un patrimonio identitario della nostra comunità. Riqualificarla significa restituirle dignità, futuro e centralità, senza snaturarne l’anima”, ha dichiarato il Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello.
  Le necessità della cittadinanza e gli obiettivi programmatici dell'Amministrazione si sono evoluti, spingendo verso un aggiornamento dei contenuti della proposta del raggruppamento temporaneo di imprese, che è già stata oggetto di integrazioni e tavoli tecnici. Il prossimo passo sarà il vaglio definitivo della Commissione Tecnica, propedeutico alla discussione in Consiglio Comunale. Saranno i consiglieri a dover decidere se la proposta di riqualificazione, così come rimodellata dalle nuove normative e dalle attuali necessità del territorio, rappresenta davvero la rotta giusta per il rilancio di Marina di Aequa. In palio non c'è solo un porto più moderno, ma l'equilibrio tra lo sviluppo turistico-nautico e la conservazione di uno dei borghi marinari più iconici della Penisola Sorrentina.

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