giovedì 5 febbraio 2026

Emergenza sanità, Vico Equense si illumina: Fiaccole in strada per il De Luca e Rossano

Vico Equense - Una scia di luce per illuminare il buio che avvolge la sanità territoriale e squarciare il velo di incertezza sul futuro del De Luca e Rossano. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” ha lanciato un appello corale per mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18:30: una fiaccolata pacifica per esigere la riapertura immediata del pronto soccorso, presidio vitale per la sicurezza di residenti e turisti. Il corteo partirà da Piazzale Siani per raggiungere simbolicamente l'ingresso dell'ospedale. Ma quest'anno, la richiesta del Comitato non è rivolta solo ai cittadini: c'è un invito pressante affinché le istituzioni locali di Vico Equense – Amministrazione comunale in testa – partecipino in prima linea, con la fascia tricolore, per dare peso politico a una battaglia che non può essere delegata solo ai movimenti civici. “La presenza di quanti più cittadini possibile è fondamentale, ma il supporto ufficiale delle nostre istituzioni è il segnale che il territorio è unito e non disposto a fare passi indietro”, spiega il presidente del comitato, Michele Cannavacciuolo (foto). La mobilitazione di Vico Equense si inserisce in un clima di resistenza che sta attraversando tutto il Sud. Proprio in queste settimane, Isernia è diventata il simbolo nazionale della lotta per la sanità pubblica. Nel capoluogo molisano, oltre 7.000 persone hanno invaso le strade in una storica fiaccolata a difesa dell'ospedale Veneziale. Ciò che ha reso la protesta di Isernia un caso nazionale è stata proprio la scelta delle istituzioni locali di mettersi alla guida della rivolta: il sindaco Piero Castrataro dorme in una tenda davanti al nosocomio da oltre un mese per protestare contro i tagli che minacciano reparti come Emodinamica e il Punto Nascita. Vico Equense e Isernia gridano lo stesso allarme: la trasformazione del diritto alla salute in un servizio di serie B.

 

Se in Molise si lotta per salvare i reparti esistenti, in Penisola Sorrentina si combatte per ripristinare un Pronto Soccorso la cui chiusura costringe migliaia di persone a odissee verso Castellammare o Sorrento, con rischi gravissimi per i casi di emergenza-urgenza. L'appuntamento dell'11 febbraio a Vico Equense rappresenta dunque un banco di prova: la partecipazione attiva dei rappresentanti istituzionali locali, seguendo l'esempio molisano, trasformerebbe una manifestazione di piazza in un atto di forza politica. L'obiettivo è chiaro: far capire alla Regione che il De Luca e Rossano non è un costo da tagliare, ma un baluardo di civiltà da difendere.

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