domenica 15 febbraio 2026

Vico Equense, sanità al bivio: il Consigliere Ferraro incalza la regione sulla riapertura del Pronto Soccorso

Vico Equense - La domenica mattina di Vico Equense ha ormai un nuovo, obbligato baricentro: il piazzale antistante l’ospedale "De Luca e Rossano". Anche oggi, 15 febbraio 2026, cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati per un nuovo presidio, confermando che la mobilitazione per la riapertura del Pronto Soccorso non è stata solo una fiammata emotiva dopo la fiaccolata di mercoledì scorso. A dare voce alla frustrazione della comunità è ancora una volta il consigliere comunale Giuseppe Ferraro, le cui parole risuonano come un monito per l’intera classe politica regionale. Il fulcro della protesta si è spostato dalla semplice richiesta di riapertura alla pretesa di garanzie operative. Il consigliere comunale di Un’altra Vico è possibile ha rotto gli indugi con un intervento dai toni netti, chiedendo alla Regione Campania di passare dalle parole ai fatti. "Ci vogliono atti amministrativi e concreti, ci vuole nero su bianco", ha dichiarato Ferraro, sottolineando come la cittadinanza non sia più disposta ad accettare "reclame" o strumentalizzazioni politiche da parte di alcuno schieramento. Il consigliere punta il dito contro la "scellerata chiusura" del 2020 e chiede che la stessa parte politica che ha decretato lo stop ai servizi d'emergenza si occupi ora della loro riattivazione attraverso un piano di assunzioni mirato. Secondo Ferraro, la carenza di "capitale umano" è il vero ostacolo che impedisce un'assistenza dignitosa agli ammalati del territorio. La spinta istituzionale di Ferraro arriva a pochi giorni dalla grande fiaccolata dell'11 febbraio 2026, che ha visto centinaia di cittadini e amministratori sfilare per le strade di Vico Equense. La richiesta corale è l'immediato ripristino del presidio per decongestionare l'ospedale di Castellammare di Stabia e garantire interventi tempestivi in una zona geograficamente complessa.

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