Meta - Dall’incontro tenutosi l’altro ieri al Comune di Meta emerge un’immagine potente: quella di un territorio che non attende più passivamente soluzioni dall'alto, ma siede ai tavoli regionali con voce ferma e compatta. Il faccia a faccia tra il Sindaco Giuseppe Tito e il Consigliere Regionale Ciro Buonajuto non è stato un semplice atto di cortesia istituzionale, ma il segnale di un cambio di passo nella gestione delle criticità della Penisola Sorrentina. In un’epoca di promesse elettorali che spesso evaporano all’indomani del voto, il Sindaco Tito ha riconosciuto pubblicamente a Buonajuto il merito di aver onorato l’impegno preso con i cittadini: garantire un’attenzione costante e concreta alle necessità del territorio. È questa la base necessaria per ricostruire la fiducia tra istituzioni e comunità. Il confronto è entrato nel vivo dei nodi che definiscono la qualità della vita di residenti e turisti. Sanità: un diritto che non può conoscere zone d'ombra. Mobilità: trasporti e accessibilità, nervi scoperti di una terra magnifica ma fragile. Turismo e Regolamentazione: la necessità di disciplinare il settore extralberghiero affinché il turismo sia una risorsa e non una fonte di caos. Ambiente e Formazione: interventi sul sistema fognario, tutela del mare e nuovi percorsi formativi per i giovani. La vera forza dell’incontro risiede nella "presenza".
Nonostante la concomitanza con la BIT di Milano — vetrina mondiale del turismo — le principali sigle della filiera produttiva locale hanno risposto all'appello. La partecipazione di realtà come Atex, Agenzie di Viaggio Penisola Sorrentina, Confcommercio Sorrento e La Grande Onda dimostra che il tessuto economico e sociale è vivo e, soprattutto, unito. Come sottolineato dal Sindaco Tito, questa "forte compattezza" è l'unica vera arma per affrontare le sfide del futuro. La Penisola Sorrentina non si muove più come un insieme di comuni isolati, ma come un distretto consapevole del proprio peso specifico. Il canale aperto tra Meta e la Regione attraverso Buonajuto promette di essere "propositivo e continuo". Se queste sono le premesse, la strada è quella giusta: meno slogan, più tavoli operativi. Per il bene di Meta, per il bene dell'intera Penisola.

Nessun commento:
Posta un commento