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Il sindaco Giuseppe Aiello e il presidente del comitato La Tutela dei diritti dei cittadini Michele Cannavacciuolo |
Vico Equense - Non è un caso che Vico Equense abbia scelto di accendere le sue fiaccole proprio questa sera. L'11 febbraio ricorre la Giornata Mondiale del Malato e, mentre il mondo riflette sulla dignità di chi soffre, la nostra comunità è scesa in strada per trasformare quella riflessione in un’azione coraggiosa, corale e profondamente necessaria.
Il cuore pulsante di questa mobilitazione è il comitato “La tutela dei diritti dei cittadini”. Sono loro che, con costanza e determinazione, hanno tenuto viva l’attenzione durante i lunghi mesi del silenzio istituzionale. Ed è grazie alla loro spinta propulsiva che stasera un intero territorio si è ritrovato unito, senza distinzioni. Vedere il Sindaco Giuseppe Aiello camminare fianco a fianco con i rappresentanti del comitato, il primo cittadino di Sant'Agnello, assessori, consiglieri comunali di destra e sinistra, e semplici cittadini non è stato solo un atto istituzionale: è la dimostrazione plastica che, quando il diritto alla salute viene minacciato, le gerarchie svaniscono. A dare forza politica alla protesta sono giunte anche le voci dell'onorevole Francesco Emilio Borrelli e del consigliere regionale Michela Rostan, che hanno espresso la loro piena solidarietà alla causa. Il deputato Borrelli, da sempre in prima linea sulla gestione della sanità campana, ha sottolineato l'urgenza di non privare un territorio così complesso di un presidio vitale, mentre la vicinanza di Michela Rostan ribadisce come la difesa dei livelli essenziali di assistenza sia una priorità che non può conoscere tagli burocratici. Manifestare per la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano" in questa data simbolica significa ribadire un concetto che il comitato urla da tempo: non può esserci cura senza prossimità. La chiusura del presidio di emergenza è una ferita che sanguina ogni giorno sulla Statale 145, nei minuti preziosi persi nel traffico e nell’angoscia di chi teme di non arrivare in tempo.
Il fiume di luci che ha attraversato la città, partito da Piazzale Giancarlo Siani sotto l'egida del comitato, ha dato corpo alla speranza. Nella giornata dedicata ai più fragili, Vico Equense ha scelto di non essere vittima della burocrazia, ma protagonista della propria storia sanitaria. Il messaggio inviato stasera ai vertici dell'ASL e della Regione Campania è inequivocabile: la tenacia del comitato è la tenacia di tutti noi. La battaglia per il nostro ospedale non si spegne con l'ultima candela: continuerà finché quel presidio non tornerà a essere ciò che deve essere, un porto sicuro per ogni cittadino.
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