sabato 7 febbraio 2026

Capri, auto di cortesia per i turisti degli hotel Regolamento annullato

di Claudio Iacono - Il Corriere del Mezzogiorno

Capri - Aveva fatto discutere la decisione del Comune di Capri di cercare di normare la circolazione delle courtesy car , i veicoli utilizzati da alberghi, lidi e altre attività per gli spostamenti dei propri turisti sul territorio. Con un'ordinanza approvata appena un anno fa (la n°19 del 14 febbraio 2025), la giunta guidata dal sindaco Paolo Falco aveva voluto provare a mettere in ordine una situazione che era stata definita caotica. Ora, una sentenza pubblicata lo scorso 4 febbraio dalla prima sezione del Tar Campania annulla l'ordinanza - impugnata dal comune di Anacapri - anche se è già stato annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Nelle intenzioni del vicesindaco caprese, Roberto Bozzaotre (tra i principali sostenitori del provvedimento emanato dall'ente di piazza Umberto I) i veicoli utilizzati come courtesy car , avrebbero dovuto avere una larghezza massima di un metro e 75 centimetri, con un'eccezione per gli hotel dalle 4 stelle in su, che avrebbero potuto utilizzare soltanto un mezzo di dimensioni maggiori. Il comune di Capri puntava infatti a ridurre il traffico caotico che finisce per paralizzare le zone più sensibili dell'isola, soprattutto quella del porto di Marina Grande, l'unico in grado di far ormeggiare traghetti, aliscafi e imbarcazioni turistiche.

 

Il Comune di Anacapri a quel punto aveva deciso di impugnare l'ordinanza davanti ai giudici amministrativi lo scorso 18 aprile, per via del fatto che la decisione del comune di Capri avrebbe finito per condizionare le attività anche dell'altro ente comunale. Sempre i giudici amministrativi hanno rilevato come la maggior parte delle strade carrabili dell'Isola azzurra, tra l'altro, insista proprio nel comune di Anacapri e non in quello di Capri. Ora l'ente della Piazzetta farà ricorso al Consiglio di Stato. «Pensare - ha dichiarato il vicesindaco Bozzaotre - che ogni hotel possa avere un numero illimitato di veicoli larghissimi è una follia e tutti quelli che vivono quotidianamente la nostra viabilità lo sanno benissimo. Non ci resta che procedere ancora più determinati di prima a difesa della sicurezza e della vivibilità di un'isola che i nostri nonni hanno fatto diventare grande con la sola semplicità dei comportamenti».

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