di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
A Meta l'amore non coincide con una ricorrenza, ma è una consuetudine. Ed ora questo sentimento diffuso torna a farsi racconto con la quarta edizione di «Baci da Meta Amo Meta perché...», un appuntamento che nel corso degli anni ha assunto i connotati di una narrazione collettiva del territorio. Fino al 14 febbraio, per tutta la settimana di San Valentino, la Pro Loco Terra delle Sirene invita cittadini, appassionati e visitatori a fermarsi un istante e guardare la città con attenzione: uno scorcio, un dettaglio, un orizzonte. Non per esibire la bellezza, ma per riconoscerla. «Meta parla d'amore senza bisogno di alzare la voce osserva il sindaco Giuseppe Tito -. Questo contest ci permette di valorizzare il territorio attraverso lo sguardo di chi lo vive e di chi lo visita, mettendo insieme l'incanto dei luoghi, la memoria ed il senso di comunità». Un percorso che, come sottolinea il presidente della Pro Loco, Luigi Russo, ha trovato nel tempo una sua solidità: «Siamo alla quarta edizione ed ogni anno ci rendiamo conto che le fotografie non raccontano solo paesaggi, ma relazioni. "Baci da Meta" è diventato un archivio emotivo della città». Accanto alle istituzioni, il concorso ritrova due presenze che rappresentano al meglio l'idea di accoglienza e identità gastronomica della penisola sorrentina. Tornano a sostenere l'iniziativa Tico Tico e La Conca, ristoranti affacciati sul mare. E le immagini più apprezzate dal pubblico sui social saranno premiate con cene romantiche proprio nei due locali partner della manifestazione, chiudendo idealmente il cerchio tra panorami, gusto e sentimento. Per partecipare basta condividere un'immagine capace di esprimere perché Meta è speciale: un luogo del cuore, un dettaglio quotidiano, un ricordo, un'atmosfera. La fotografia va inviata via WhatsApp al numero 081 532 27 07 (WhatsApp Business Pro Loco), oppure via email a info@prolocometa.com. E «Baci da Meta - Amo Meta perché...» continua a ricordarlo con la semplicità delle cose vere, affidando all'obiettivo di una macchina fotografica (o di uno smartphone) ciò che, in fondo, è già sotto gli occhi di tutti.

Nessun commento:
Posta un commento