martedì 10 febbraio 2026

Vico Equense perde il “Galilei”: se la chiusura di una scuola diventa una ferita sociale

Vincenzo Cioffi
L'allarme dell'Assessore Vincenzo Cioffi: «Non è solo un calo di iscritti, ma un paradosso educativo. Perdere questo presidio significa togliere la bussola ai nostri giovani in un mercato che cerca disperatamente tecnici»

Vico Equense - La chiusura del Plesso “Galilei”, storica succursale dell’ITS Marconi-Galilei di Torre Annunziata, non può essere archiviata come una semplice pratica burocratica legata al calo delle iscrizioni. È questo il grido d'allarme che arriva dai palazzi comunali, dove l'Assessore alla Sicurezza, Vincenzo Cioffi, analizza con amarezza quella che definisce una "ferita al patrimonio formativo" della città. Ci troviamo di fronte a un controsenso economico e sociale. Mentre le aziende locali e internazionali lamentano quotidianamente la mancanza di figure specializzate — dai manutentori ai meccanici, dagli idraulici agli esperti di domotica — il territorio rinuncia a un centro che per decenni ha trasformato il "saper fare" in carriere brillanti. Per capire cosa stia perdendo Vico Equense, bisogna guardare indietro. L’ex Galileo non è stata una scuola qualunque, ma una fucina di talenti capaci di imporsi sui mercati esteri. L’Assessore Cioffi ricorda con precisione un episodio emblematico: il 26 agosto 1968, quando l’industria tedesca Durkopp di Bielefeld scelse di assumere un gruppo di giovani diplomati vicani. Nomi come Marciano, Cioffi, Vanacore, Di Palma, Liberato, Savarese, Rita e Colombo rappresentano ancora oggi il simbolo di una formazione tecnica che non aveva confini e che garantiva un futuro certo. Il punto nodale della riflessione di Cioffi riguarda la percezione della formazione tecnica. «Dobbiamo spiegare alle famiglie che scegliere un istituto tecnico non è un ripiego di serie B», sottolinea l’Assessore.

 

Il rilancio delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e un orientamento scolastico più efficace sono visti come gli unici strumenti per colmare il divario tra i banchi e il mondo reale del lavoro. In qualità di Assessore alla Sicurezza, Cioffi lega la chiusura della scuola alla stabilità del tessuto sociale: «La sicurezza di una comunità passa anche attraverso le opportunità offerte ai nostri ragazzi. Perdere una scuola significa perdere una bussola». Senza un luogo dove formarsi e specializzarsi, il rischio è quello di lasciare i giovani in un limbo di incertezza, privandoli di quella dignità lavorativa che il "Galilei" ha garantito per oltre mezzo secolo. La chiusura del plesso lascia dunque un vuoto che va oltre le aule vuote: è un invito alla politica e alle istituzioni a riflettere su quali basi si voglia costruire il futuro produttivo della Penisola Sorrentina.

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