venerdì 13 febbraio 2026

Vico Equense, il bando dei paradossi: a Marina di Equa spiagge all’asta, ma restano i divieti per rischio frana

Il Comune pubblica i chiarimenti sul Lotto AF-03: aree interdette per frane e alberi pericolosi. Gli oneri di messa in sicurezza e gli impianti saranno tutti a carico dei privati

Vico Equense - Non si ferma l'iter per il sub-affidamento dei lotti demaniali a Vico Equense, ma il percorso si fa sempre più in salita per gli aspiranti gestori. Al centro della tempesta burocratica finisce il Lotto AF-03, un’area di 1.800 metri quadrati a Marina di Equa, incastonata tra la foce del Rivo d'Arco e la nuova struttura ricettiva, su cui gravano pesanti vincoli di sicurezza. Con un chiarimento ufficiale datato 11 febbraio 2026, il Comune di Vico Equense ha confermato lo scenario critico sollevato dagli operatori. L’arenile in questione è attualmente un "campo minato" di divieti: l’ordinanza 493/2008 vieta la sosta per pericolo frana, mentre la più recente 321/2025 interdice un tratto di 15 metri per la pericolosità delle alberature. La soluzione proposta dall'Ente? Una "sospensione condizionata". L’interdizione potrà essere rimossa temporaneamente per la stagione balneare, ma solo se il futuro concessionario installerà, a proprie spese, recinzioni certificate per delimitare le zone a rischio. Il Comune non arretra nemmeno sulla questione dei servizi. Chi otterrà la concessione non erediterà strutture pronte all'uso: secondo l'articolo 1 del bando, restano a totale carico del privato la progettazione e la realizzazione di tutti i sottoservizi. Elettricità, acqua e, soprattutto, l'allaccio alla fognatura pubblica dovranno essere realizzati ex novo dall'aggiudicatario, senza alcun contributo pubblico. A complicare il puzzle gestionale si aggiunge la previsione di una passerella pubblica in legno larga un metro e mezzo.

 

L'opera, approvata dalla Giunta nel maggio 2025, sarà installata da un soggetto terzo per garantire il libero passaggio dei bagnanti verso la spiaggia del Pezzolo. Il gestore del lotto dovrà quindi convivere con questa servitù di passaggio, garantendone la pulizia e la manutenzione costante. Nonostante le richieste di stralciare le zone inutilizzabili dal computo della gara, i responsabili del procedimento restano categorici: il bando non cambia. I documenti restano quelli pubblicati nell'Albo Pretorio. Una scelta che suona come un avvertimento agli investitori: il lotto AF-03 è un'opportunità, ma i costi per la sicurezza e i servizi potrebbero rendere l'impresa più ardua del previsto.

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