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martedì 22 settembre 2009

Il 3 ottobre in piazza per la libertà d’informazione

La Federazione nazionale della stampa italiana ha rinviato a sabato 3 ottobre, dopo l'attentato di Kabul costato la vita a sei militari italiani, la manifestazione nazionale per la libertà d'informazione, inizialmente prevista per sabato 19 settembre. L'appuntamento è sempre a Piazza del Popolo a Roma, dalle 16 in poi. “Senza una grande mobilitazione – spiega Antonio Marciano Responsabile Organizzativo Regionale del PD Campania - sarà sempre più concreto il rischio che la stampa libera e “la verità” diventino un optional, come dimostrano le vicende della programmazione RAI in questo giorni. La libertà di informazione, la conoscenza, il diritto di espressione sono diritti fondamentali per la democrazia. La manifestazione indetta dalla Federazione nazionale della stampa ha raccolto l’adesione di decine di associazioni e di tutti i partiti dell’opposizione rappresentati in parlamento oltre a tante forze e associazioni presenti nel Paese”.

lunedì 24 agosto 2009

Marciano bacchetta Nicolais: non ha imparato la lezione

"Polemiche inutili. Lasciateci fare"

«Mi hanno sorpreso negativamente le uscite pubbliche di alcuni esponenti del Pd, in particolare dell’ex ministro Luigi Nicolais. La sensazione è che la lezione delle Provinciali non sia bastata». È preoccupato il bassoliniano Antonio Marciano, responsabile organizzativo del Partito democratico campano. La sua parola d’ordine è una: evitare di commettere altri errori e tornare a vincere. Si parla con insistenza dei candidati alle prossime Comunali. «Infatti. Continuiamo a ignorare le scadenze elettorali imminenti e ci soffermiamo su quelle future. A poche settimane dalle Provinciali, si era infatti aperto il dibattito sulle Regionali e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi che bisognerebbe individuare il candidato per la guida di Palazzo Santa Lucia, si pensa invece al prossimo sindaco. Così non va». Qual è, secondo lei, l’errore? «Rischiamo seriamente di perdere di vista le vere priorità. lo dico: alle Regionali lasciateci fare». In che senso? «Si lasci a chi ha già governato e vinto la possibilità di costruire un nuovo sistema di alleanze locali che guardi certamente a sinistra ma che coinvolga anche l’Udc, politicamente indispensabile e determinante». E i livelli nazionali? «Basta con i condizionamenti romani e con le uscite scomposte come quella di Marina Sereni che alimentano solo il dibattito interno senza guardare alla società campana. Io le eviterei, non aiutano certamente». Qual è, allora, la strada da seguire? «Ci facciano lavorare in pace, abbiamo la vocazione alla vittoria più che alla solitudine e alla sconfitta. Qualcuno spende la propria vita a capire cosa vuole e cosa può fare Bassolino; noi, invece, abbiamo dimostrato di saper costruire e abbiamo rappresentato un pezzo di storia della politica campana». Cosa prevede per le Regionali? «Esistono ancora le condizioni per costruire nel centrosinistra una nuova stagione con un ricambio della classe dirigente. È dunque ampiamente sconfitta la lettura di chi crede che il governatore voglia occupare nuovi spazi o limitare le opportunità dei giovani. Lo ha fatto capire chiaramente sostenendo Cozzolino alle Europee e Amendola alla segreteria regionale del Pd».
Come vedrebbe un’eventuale candidatura a governatore di Nicola Mancino? «Davanti a noi abbiamo un percorso: occorrono candidature autorevoli, disponibili a sottoporsi alle primarie e in grado di tenere insieme forze diverse. Sulla base di questi criteri non c’è preclusione verso nessuno». (da il Mattino)

martedì 16 settembre 2008

Chiudete la porta... c'è corrente

Sant’Agnello - Lo scenario pre-tesseramento del Partito democratico – penisola sorrentina - è sempre più simile a quello della Dc (o del Psi) d' antan con componenti, aree, associazioni che si moltiplicano come i batteri in una coltura in vitro. L' ultima sensibilità quella che fa capo a Pietro Gnarra, assessore della Giunta Orlando, si è vista qualche giorno fa all’Hotel La Pace. Lì con la benedizione del segretario organizzativo regionale del partito campano Antonio Marciano un po’ di persone si sono ritrovate per dare vita a quella che sarà a livello locale l' espressione della corrente che fa capo a Iannuzzi. Tema centrale riannodare le fila in vista dell’apertura del tesseramento e della costituzione dei circoli. “C’era bisogno di rianimare un dibattito politico – spiega Gnarra a Metropolis – per questo ho accolto con grande interesse la disponibilità di Marciano ad intraprendere questo percorso importante e che richiede un’ampia partecipazione , in grado di animare un vero e serio confronto tra la gente, senza condizionamenti di sorta e svincolato da logiche desuete".

Pd nella bufera. De Luca diserta la Festa - Ciarlo e Iannuzzi chiedono la testa di Conte

La kermesse del Pd si svolgerà alla Mostra d'Oltremare dal 18 al 21. Non ci sarà il sindaco di Salerno, impegnato nella festa di S. Matteo

Bossa rompe con Nicolais: nel Pd stai alimentando vecchie logiche

La parlamentare del Pd: «Sul tesseramento troppe faide interne. Io sogno un partito senza tessera dove si sceglie con le primarie»

giovedì 7 agosto 2008

Antonio Marciano : "Su campagna Salva l'Italia"

Provincia di Napoli - “Non mi appassiona e devo dire ho una sincera difficoltà a comprendere il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni intorno alla campagna nazionale del PD “Salva l’Italia”. L’unico risvolto positivo è che da questa settimana l’iniziativa è più conosciuta in Campania di sicuro ma devo dire anche nel resto del Paese. Il PD a Napoli, come in tutta la regione e nel resto d’Italia è una grande comunità di donne e uomini, di giovani. Una comunità che faticosamente sta cercando non solo di radicarsi sul territorio, ma di rimettersi in cammino dopo una pesante sconfitta elettorale. Forse abbiamo riflettuto poco e male sul perché di quel risultato, ma oggi abbiamo il dovere di provare a risalire una china e cominciare a costruire l’alternativa all’attuale maggioranza di governo. Fare questo significa ritornare ad avere un rapporto di popolo con le aree di bisogno del Paese, rappresentare le ansie e le difficoltà dei giovani, del ceto medio, dei salariati, dei pensionati. La raccolta di firme al di là di legittime valutazioni personali e rispettabili scelte individuali rappresenta un primo strumento per ritornare a parlare con la gente, per rincontrare il Paese, quello vero, quello che chiede a noi, al PD di interpretare bisogni e aspettative. Su questo dobbiamo saper costruire attenzione e credibilità. Non mi interrogherei oltremodo su chi ha scelto di non firmare. Mi preoccupa di più perché un intero gruppo dirigente del partito napoletano, per quanto di fronte ad una iniziativa costruita come in tanti casi accade, in tempi stretti, poi non abbia sentito il bisogno di essere sabato alla Rotonda Diaz. Lì forse dobbiamo saper recuperare nelle prossime settimane. Lo dico, consapevole del lavoro e delle sfide che ci attendono e quindi preoccupato di sapere effettivamente in campo un intero gruppo dirigente. E accanto a questo fare opposizione significa tessere rapporti tra forze politiche e nella società più ampi. Dobbiamo avere il coraggio di esporci di più su temi sociali che pure hanno riempito le cronache di queste ultime giornate, penso alle vicende degli immigrati residenti a Pianura che hanno occupato il Duomo di Napoli e che ripropongono il bisogno di contrastare i fenomeni di razzismo e di intolleranza per affermare i valori della coesione e della solidarietà o alle migliaia di lavoratrici e di lavoratori del pubblico impiego che nei giorni scorsi hanno manifestato a Napoli in migliaia, contro i provvedimenti adottati dal Governo che producono tagli pesanti alle retribuzioni, all’occupazione nel sistema scolastico, il licenziamento di lavoratori precari, l'aggravamento delle condizioni di lavoro, il blocco delle assunzioni.” (Antonio Marciano Responsabile organizzazione PD Campania)

Firme anti-governo, gelo nel Pd dopo Bassolino no di Cacciari

sabato 3 maggio 2008

Veltroniani e Dalemiani

In una intervista a Repubblica Tino Iannuzzi, che del Pd è segretario regionale, ha detto: «L´emergenza rifiuti ha reso impossibile la costituzione dei circoli del partito. Occorre ora un´effettiva e moderna rete territoriale. Entro due mesi chiameremo al voto il popolo delle primarie. Il modello da seguire è quello di un partito regionale e federale che sappia formare dal basso la propria classe dirigente». Replica Antonio Marciano, che del Pd è responsabile regionale dell´organizzazione: «La nostra "road map" è già stata tracciata, come sanno i membri della segreteria regionale e i coordinatori provinciali. Il prossimo 8 maggio terremo la direzione regionale, entro maggio l´assemblea regionale per l´approvazione dello statuto, tra maggio e giugno la costituzione dei circoli, entro giugno le assemblee provinciali per l´elezione dei segretari». Le due dichiarazioni, al di là delle proclamazioni di un unanimismo di facciata, sembrano esemplari delle due anime del Pd dopo il voto. Iannuzzi, che pure è stato eletto dal vecchio blocco regionale di potere, preme per una soluzione "veltroniana" che si profila dall´esito incerto, considerando che dopo il 14 aprile è difficile che possa ripetersi l´entusiasmo per le primarie del 14 ottobre. Marciano, che è uomo di fiducia del Bassolino del dopo-elezioni, frena e propende, "dalemianamente", per soluzioni interne di apparati già costituiti.

Walter non si tocca
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 03 maggio 2008

venerdì 29 febbraio 2008

Concussione nuove indagini su Fiorentino e Marcia

Sorrento - Ancora indagini sul sindaco di Sorrento Marco Fiorentino ed il comandante dei Vigili Antonio Marcia. Il pm aveva chiesto di archiviare, ma il Gip si è opposto. Secondo le accuse avrebbero tentato di aiutare un albergatore alle prese con un vigile
Piu di tre ore l'interrogatorio di Antonio Marcia il comandante della polizia locale di Sorrento accusato di aver insabbiato un abuso edilizio di un imprenditore. Nel mirino è finito il sistema di gestione del Comune di Sorrento. Secondo la Procura il verbale che aveva accertato gli abusi in una villa fu poi modificato con il placet del comandante. L'inchiesta è nata dopo la tragedia del primo maggio e da li si stanno sviluppando mille rivoli in direzioni diverse fra le quali anche questa.
«Maremonti»
Sorrento - Stop ai veicoli, passa la mezza maratona. Domenica mattina, le strade della costiera sorrentina saranno invase dagli atleti che partecipano alla nona edizione di «Maremonti», corsa podistica organizzata da «Asd Mediterraneo eventi» (in collaborazione con Comitato regionale «Fidal Campania») che si snoda lungo il suggestivo tracciato che va dalle «Nuove terme» di Castellammare a piazza Angelina Lauro a Sorrento. Inevitabili le conseguenze sul fronte della mobilità interna. Per consentire il regolare svolgimento della kermesse sportiva, i Comuni di Castellammare, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento hanno emesso apposite ordinanze per disciplinare il traffico e la sosta. In particolare, dalle 8.30 alle 11 di domenica, è sconsigliato mettersi alla guida sulla Statale 145, nel tratto di strada che va dal centro abitato di Meta all’area litoranea di Castellammare (località Pozzano).
«Furbinenentreffen»
Un raduno motociclistico all’insegna della sicurezza stradale. Da oggi a domenica, sulle lingue d’asfalto delle costiere sorrentina e amalfitana parte la nona edizione del «Furbinentreffen», un tour per centauri organizzato da Motovillage, Motoclub Sorrento e Ducati doc Sorrento. Stamani, alle 9.30 al teatro della Cattedrale di Sorrento, i motociclisti incontreranno gli studenti delle scuole superiori per un dibattito sulla sicurezza. Domani, poi, in moto tra Sorrento e Amalfi. In seguito, premiazione della Federazione motociclistica italiana dei campioni regionali di motociclismo all’hotel Hermitage. Domenica, chiusura in piazza Cota a Piano.

venerdì 8 febbraio 2008

Si punta a 500 circoli

Prende forma l'iniziativa elettorale del Pd in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Si punta a creare 500 circoli, almeno uno per Comune, entro febbraio. Il progetto organizzativo è stato presentato dal segretario regionale Tino Iannuzzi, affiancato dai dirigenti Antonio Marciano (foto) e Francesco Dinacci. Nei Comuni capoluogo, proporzionalmente alle loro dimensioni, ci sarà più di un circolo. Niente tessere per gli iscritti ma un «attestato» di partecipazione, secondo il modello di «partito leggero» deciso a livello nazionale. La campagna elettorale, invece, vedrà il consigliere regionale Pasquale Sommese e l'ex segretario provinciale della Margherita, Salvatore Piccolo, nella sala motori. «Le vicende nei Comuni - ha spiegato Iannuzzi - saranno seguite dal dirigente regionale elettorale, Pasquale Sommese, che lavorerà a stretto contatto ed in grande spirito di collaborazione con i livelli provinciali. In questa ottica - ha concluso Iannuzzi - assai positiva è la decisione del coordinatore provinciale di Napoli, Emma Giammattei, di affidare questa fase così delicata delle elezioni comunali a Salvatore Piccolo». In più, accanto a loro, con al supervizione di Antonio Marciano, anche i responsabili degli enti locali regionali e provinciali, Francesco Dinacci e Mimmo De Biase.