"Non è vero che è impossibile distinguere tra libertà di espressione e censura”. Lo dichiara Gianni Pittella Parlamentare Europeo del PSE ed aggiunge. “Le istituzioni e le forze dell'ordine possono e devono intervenire per rimuovere dalla rete, e quindi anche da un social network così ricco di potenzialità come Facebook, i gruppi che inneggiano al capo dei capi di Cosa Nostra perché questo è un dovere per la nostra democrazia. Già un paio di mesi fa ho denunciato, insieme al presidente del Gruppo PSE, Martin Schulz, la massiccia comparsa su internet di gruppi di estrema destra e neonazisti e ho chiesto al ministro dell'interno di ristabilire la legalità. Di fronte a una crisi così grave come quella di questi mesi dobbiamo scuotere le coscienze e restituire alla politica la sua capacità di rialimentare la speranza, anche presso i giovanissimi che si avvicinano alla rete. Servono proposte – continua l’eurodeputato - concrete su come combattere le mafie (riforma della certificazione antimafia, sostegno agli imprenditori estorti, sanzioni per chi si affida a rappresentanze locali inquinate). Ma è anche assolutamente necessario difendere la memoria storica di una stagione straordinaria di lotta alla criminalità organizzata. Proprio oggi che ricorre il venticinquesimo anniversario dall'assassinio da parte della mafia del giornalista Giuseppe Fava, dobbiamo affermare che quella memoria storica deve stare alla base della nostra capacità di reagire alla crisi di oggi e non essere dimenticata o dileggiata."
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domenica 11 gennaio 2009
"Rimuovere i gruppi pro Riina su facebook è necessario"
"Non è vero che è impossibile distinguere tra libertà di espressione e censura”. Lo dichiara Gianni Pittella Parlamentare Europeo del PSE ed aggiunge. “Le istituzioni e le forze dell'ordine possono e devono intervenire per rimuovere dalla rete, e quindi anche da un social network così ricco di potenzialità come Facebook, i gruppi che inneggiano al capo dei capi di Cosa Nostra perché questo è un dovere per la nostra democrazia. Già un paio di mesi fa ho denunciato, insieme al presidente del Gruppo PSE, Martin Schulz, la massiccia comparsa su internet di gruppi di estrema destra e neonazisti e ho chiesto al ministro dell'interno di ristabilire la legalità. Di fronte a una crisi così grave come quella di questi mesi dobbiamo scuotere le coscienze e restituire alla politica la sua capacità di rialimentare la speranza, anche presso i giovanissimi che si avvicinano alla rete. Servono proposte – continua l’eurodeputato - concrete su come combattere le mafie (riforma della certificazione antimafia, sostegno agli imprenditori estorti, sanzioni per chi si affida a rappresentanze locali inquinate). Ma è anche assolutamente necessario difendere la memoria storica di una stagione straordinaria di lotta alla criminalità organizzata. Proprio oggi che ricorre il venticinquesimo anniversario dall'assassinio da parte della mafia del giornalista Giuseppe Fava, dobbiamo affermare che quella memoria storica deve stare alla base della nostra capacità di reagire alla crisi di oggi e non essere dimenticata o dileggiata."
sabato 15 novembre 2008
Via i neo-fascisti da Facebook
Bruxelles - Il capogruppo del Pse al Parlamento europeo, Martin Schulz, ha lanciato una campagna per l'espulsione da Facebook di sette gruppi neo-fascisti italiani, sostenendo che contengono messaggi "ripugnanti" contro i rom. "Mi appello a Facebook affinché li rimuova immediatamente", dichiara in un comunicato Schulz, appoggiato dal capodelegazione italiano al Pse Gianni Pittella. "E' vergognoso che nel giorno in cui l'Europa ricorda i caduti in guerra Facebook aiuti coloro che vogliono riportarci indietro a quell'epoca oscura", continua Schulz, ricordando che la Giornata dell'Armistizio oggi celebra il 90esimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale. "E' una giornata vergognosa per Facebook. Spero che tutti si uniscano a me e Martin su Facebook per esprimere la loro rabbia per quanto sta succedendo", aggiunge Pittella. Nel comunicato del Pse vengono citati in particolare i gruppi "Bruciamoli tutti" (15 membri), "Rendiamo utili gli zingari: trasformiamoli in benzina verde" (279 membri) e "Diamo un lavoro gli zingari: collaudatori di camere a gas" (649 membri), tutti gestiti da italiani.
giovedì 30 ottobre 2008
Sottoscrivi la petizione
Cari amici,la nostra iniziativa sta riscuotendo un notevole successo e nelle prime ora ha già raccolto importanti adesioni come quelle di Gianluca Susta, di Nicola Zingaretti e di Enrico Letta oltre ai tanti amministratori locali e cittadini. Vi chiederei di intensificare la promozione di questa campagna facendo aderire amiche ed amici attraverso la sottoscrizione della petizione che potete trovare al link http://firmiamo.it/decidoio.
Grazie del vostro impegno per questa battaglia fondamentale per la democrazia italiana. (Gianni Pittella)
martedì 28 ottobre 2008
Pittella: Fermiamo il nuovo porcellum
Le migliaia di striscioni che nei cortei della grande manifestazione di sabato- dichiara Gianni Pittella europarlamentare Pd PSE- denunciavano l’ennesimo scippo del diritto di ognuno di noi di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni,danno il senso dello sdegno di tantissimi cittadini di fronte alla proposta di legge di riforma del sistema elettorale per le europee che domani arriva in aula alla Camera. Ha fatto bene Walter Veltroni a ribadire nel tripudio di popolo che affollava il Circo Massimo, l’impegno del PD a fermare il tentativo di esportare il “porcellum” in europa e a restituire le sacrosante prerogative ai cittadini italiani anche per le elezioni nazionali. Facciamo sentire ancora più forte la nostra voce. La testardia con cui l’attuale maggioranza ha difeso le liste bloccate e lo sbarramento al 5 per cento (assolutamente spropositato rispetto al ruolo del Parlamento Europeo), la chiusura alle proposte di prevedere per legge le primarie e una norma di garanzia per le pari opportunità di genere, sono il segno di un’idea di democrazia plebiscitaria inaccettabile. L’Italia- sostiene Pittella- non può trasformarsi in una democrazia popolata da cooptati. Facciamo appello ai presidenti delle due Camere e ai parlamentari perchè impediscano col loro voto libero,e secondo la propria coscienza, una deriva che, peraltro, allontanerebbe ulteriormente l’opinione pubblica dalle istituzioni europee che sono chiamate a sfide tanto essenziali quanto difficili. Insieme scriviamo una mail a tutti i parlamentari PDL. Regione per regione scegliamo i parlamentari espressione dei territori e sollecitiamoli a non approvare il nuovo “porcellum”!
lunedì 11 agosto 2008
Pittella: Il Sud non si è rassegnato
Durante la prima parte di questo tour per il Sud è entrato in contatto con il tessuto produttivo meridionale. Che idea si è fatto? Che, al netto di alcune importanti e belle eccellenze, il sistema imprenditoriale meridionale è fatto da mini e microimprese che stanno soffrendo molto per una serie di ragioni: crisi finanziaria internazionale, liquidità, concorrenza sleale, credito penalizzante. Quindi, la risposta che dobbiamo dare anche come Ue deve essere finalizzata a ridurre il nanismo dimensionale, a fare ricerca, a internazionalizzare il prodotto e a certificarlo. Come sta andando il tour? Per il momento è una esperienza bellissima, faticosa ma bellissima. Credo che sia la prima volta che un parlamentare e una fondazione politico-culturale, come Mezzogiorno Europa, creata dall'attuale presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, assumano una iniziativa del genere. Centotrenta visite tutte d'un fiato per ascoltare, proporre e pensare al sud di oggi e a quello del futuro. Che clima politico ha trovato nei vari comuni visitati? Un clima diverso da luogo a luogo, con un sottofondo comune, la diffidenza, l'incertezza, la distanza dalla politica e, in alcuni casi, il disagio anche grave per la crisi economica, il rincaro dei prezzi, la disoccupazione. Ma non ho trovato da nessuna parte la rassegnazione. Il tessuto sociale, se sollecitato risponde; se coinvolto in iniziative serie riprende a sperare e a credere. La politica ha dunque un ruolo essenziale, nella misura in cui sa offrire esempi e testimonianze serie e convincenti. Cosa le hanno chiesto i cittadini che incontrato? Tante cose. Mi hanno posto problemi specifici, legati al territorio, o questioni più generali e di ampio respiro politico: la qualità della spesa dei fondi europei, i limiti della politica agricola comune, la necessità di sostenere le pensioni e i giovani e di investire ancor di più e meglio nel capitale umano, le carenze europee sulla politica estera e sulla sicurezza. Cos'è che l'ha colpita di più? La superficialità con cui i media e la politica italiana ritengono l'Europa un argomento di serie B. Per questo ai politici dico: andate tra la gente come sto facendo io e scoprirete che c'e' voglia di Europa e c'e' coscienza che molte delle cose che ci riguardano sono condizionate dal ruolo positivo o negativo dell'Europa. Quali sono stati i temi su cui ha discusso durante il tour? Abbiamo tenuto decine di confronti su federalismo, ambiente, uso dei fondi europei, energia, ricerca, piattaforma logistica, ma anche sul programma Erasmus e sul trattato di Lisbona. Abbiamo lanciato forti messaggi su alcune questioni fondamentali, tra cui la difesa dell'ambiente dagli incendi dolosi, la qualita' della spesa, gli investimenti nel capitale umano, la partecipazione dei cittadini alla costruzione dell'Europa. Com'è possibile far uscire il Sud dalle emergenze di cui soffre? E' necessario dare al Sud una nuova missione e concentrare gli sforzi su questa mission, parlo in particolare della piattaforma logistica che deve fare del Sud il cuore degli scambi commerciali che interessano l'area mediterranea. Bisogna, inoltre, promuovere un'azione di contrasto senza quartiere contro la piccola e grande criminalità. E serve una politica con la p maiuscola. (Basilio Puoti il Denaro)
giovedì 31 luglio 2008
Un viaggio per restituire credibilità alla politica
Sono oltre 2500 i km fino ad ora percorsi nel sud dal nostro camper. Un viaggio straordinario nel cuore dell'Abruzzo in un momento politico davvero difficile. Le vicende giudiziarie che hanno colpito la Regione Abruzzo danno alla nostra visita un significato particolare. C'è una comunità che vive con sconcerto ciò che è accaduto e che porterà all'interruzione anticipata della legislatura e segue con curiosità e ansia gli sviluppi giudiziari e le prossime mosse delle forze politiche. La politica barcolla come un pugile che ha appena ricevuto un gancio durissimo, l'opinione pubblica è disorientata, indulge in tendenze forcaiole, alimenta l'antipolitica, spara nel mucchio. Ma è ancora possibile riallacciare il legame con i cittadini, restituire fiducia e ricevere fiducia. Non bisogna sbandare, e non bisogna sbagliare. E' questa la sensazione che ricavo dai colloqui e dagli incontri avuti in questi giorni. Proprio oggi Famiglia Cristiana è tornata a criticare la politica distante dai cittadini. E Ivano Russo, direttore della Fondazione Mezzogiorno Europa ha scritto alla rivista cattolica, parlando del nostro viaggio come esempio di buona politica, "Un Viaggio nel Mezzogiorno", 130 tappe, tanti incontri "normali", in comuni, piccoli centri, città "normali", in mezzo a gente "normale", per parlare di problemi "normali" e quotidiani: il caro vita, le infrastrutture, la formazione, la buona occupazione, l'azione di contrasto alla criminalità organizzata, l'università e la ricerca. Non siamo in campagna elettorale, la Fondazione non avrebbe bisogno comunque di voti per esistere, vogliamo diffondere e far conoscere le opportunità offerte dall'Europa, e non si va in giro a discutere di lodo Alfano, riforme istituzionali, poteri del premier. Forse questo è l'unico elemento che apparirà, a qualcuno, "anormale" . Tuttavia noi pensiamo che, se si vuole davvero provare a restituire un pò di autorevolezza e credibilità alla politica, occorre ripartire dalla vita quotidiana, dai bisogni, dalle aspettative, di qualche milione di cittadini che aspetta risposte dalle Istituzioni, non avanzi di avanspettacolo". Queste le parole di Ivano Russo scritte su Famiglia Cristiana, confortate dal bellissimo successo del Viaggio nel grande Sud. Il viaggio continua fino al 25 agosto. (Gianni Pittella)
sabato 26 luglio 2008
Gianni Pittella: “La penisola sorrentina è una delle mete più ricercate e belle d'Europa”
Vico Equense – Il camper dell’on. Gianni Pittella delegato a Bruxelles del PD, si è fermato nella nostra Città. “Da anni i suoi punti forza economica principali sono il turismo e l'attività casearia, con il Fior di Latte e il Provolone del Monaco. Il mio passaggio su Vico – ha detto Pittella - si concentra proprio su queste eccellenze”. Accompagnato da Nello Savarese esperto di politiche turistiche, dall’Avvocato Massimo Trignano, dalla Professoressa Claudia Scaramellino e dagli amici del circolo “Carlo Fermariello” del PD, ha visitato la Marina di Seiano, per poi risalire verso il centro cittadino. “La penisola sorrentina – ha continuato l’esponente politico - è una delle mete più ricercate e belle d'Europa”. In Piazza Umberto I° ha incontrato imprenditori e cittadini ribadendo che “i fondi europei li possiamo spendere meglio, puntando sulla concentrazione e sulla qualità della spesa, sostenendo le vere eccellenze del Sud, come quelle che questa penisola può vantare”. Si è poi spostato alla "Pizza a metro" e da "Gabriele" nota in tutto il mondo per la produzione di gelati, panna, formaggi, latticini e liquori eccellenti. Nel mentre i ragazzi del camper hanno distribuito gadgets e brochure, spiegando il senso della iniziativa, e raccogliendo decine di firme all'appello di Walter Veltroni "Salva l'Italia". L’incontro si è concluso con l’impegno di vederci nuovamente a settembre. “L'ho promesso agli amici del Pd che mi hanno accolto molto affettuosamente.”giovedì 24 luglio 2008
L’ europarlamentare Gianni Pittella a Marina d’Equa
Vico Equense - L’on Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana del Pse e delegato a Bruxelles del Partito democratico, è impegnato a percorrere 125 tappe in poco più di trenta giorni in tutto il Sud Italia. “Lo scopo dell’iniziativa - spiega Pittella - si riassume in tre parole: Viaggio, Europa, Mezzogiorno. Viaggio, perché c’è bisogno di accantonare la “politica fatta solo dai media” – spiega l’europarlamentare - e tornare a riscoprire la politica fatta con la gente. Europa, perché lo scopo delle 125 tappe del tour è comprendere quali sono i motivi dell’insofferenza della gente nei confronti dell’Europa, vista oggi come causa unica di tutti i nostri mali, dall’immigrazione clandestina, al caro euro. Mezzogiorno per l’attenzione che l’Unione sta dimostrando negli ultimi anni nei confronti del Sud del nostro Paese”, e aggiunge: “Ma cosa sarebbe dell’Italia senza il trattato di Shengen? Cosa sarebbe il nostro Paese senza l’introduzione dell’Euro? Quale sarebbe stato il nostro livello di inflazione in una situazione di turbolenza economica e finanziaria mondiale come quella attuale?”. I cittadini potranno partecipare, infatti, durante ogni tappa sarà loro a disposizione ”Il libro delle idee” su cui scrivere una proposta, uno spunto su e per il Sud. I contributi saranno poi ripresi e sviluppati dalla Fondazione Mezzogiorno Europa che dedicherà all’evento uno spazio on line. Venerdì 25 luglio il camper dell’on. Pittella sarà a Vico Equense. Alle ore 17.00 nella piazzetta di Marina d’Equa, incontrerà i cittadini in vista delle prossime elezioni europee. Alle ore 17.30 presso il Circolo del Tennis, sempre a Marina d’Equa, ci sarà un incontro pubblico. Alle ore 18.30 l’europarlamentare si sposterà in Piazza Umberto I°.
martedì 22 luglio 2008
Pittella: il mio viaggio in camper, per portare il Pd nel sud
Parte mercoledì da Napoli (Ischia e Procida) il viaggio in camper promosso dal presidente della delegazione italiana del Pse Gianni Pittella, in stretta collaborazione con la Fondazione Mezzogiorno Europa, che in un mese toccherà Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia, toccando 130 piazze di città e piccoli centri. Onorevole Pittella, quale è il significato dell’iniziativa? «Nel momento in cui dal Pdl si solleva la richiesta di esportare il ”porcellum” anche in Europa, per impedire anche lì che l’elettore indichi la preferenza, noi intendiamo riscoprire il rapporto con i cittadini. E su questo abbiamo il pieno appoggio del segretario nazionale Walter Veltroni». Che cosa le ha detto Veltroni? «Ha espresso apprezzamento per un’iniziativa che risponde alla vocazione del Pd al rapporto diretto con i cittadini, al dialogo costante con le persone. Sarà un’importante occasione per discutere dei problemi delle persone, per far conoscere le proposte e le battaglie del Pd, cominciando dalla raccolta di firme ”Salva l’Italia”». Intorno a quali contenuti porterete avanti il dialogo con i cittadini? «Vogliamo innanzitutto sfatare il pregiudizio secondo cui l’Europa sarebbe matrigna. Lo faremo spiegando quali sono le reali opportunità, invece, che con l’Europa il Mezzogiorno potrà sfruttare. In questo sarà rilevante la partnership con la Fondazione presieduta da Andrea Geremicca». Di che cosa si parlerà? «Parleremo di energia e ambiente, riqualificazione urbana, conoscenza e innovazione, Mediterraneo, giovani e ricerca, infrastrutture e qualità della spesa, Fondi europei 2007-2013». In che modo i cittadini potranno partecipare? «Durante ogni tappa sarà loro a disposizione ”Il libro delle idee” su cui scrivere una proposta, uno spunto su e per il Sud. I contributi saranno poi ripresi e sviluppati dalla Fondazione Mezzogiorno Europa che dedicherà all’evento uno spazio on line». (cor. cas. il Mattino)Venerdì 25 luglio l'On. Pittella sarà a Vico Equense
ore 17.00 piazzetta Marina di Equa - 17.30 Circolo del Tennis (incontro pubblico) - 18.30 piazza Umberto I°
lunedì 9 giugno 2008
Gruppo del PSE a Napoli
In un momento tanto significativo per la storia del processo di integrazione europeo, il PSE e il suo Gruppo Parlamentare terranno a Napoli, dal 10 al 12 giugno prossimi, il tradizionale appuntamento annuale di incontro, confronto e riflessione sui principali dossier all’attenzione delle istituzioni comunitarie. Abbiamo scelto l’Italia, per la sua lunga tradizione europeista, per il suo impegno profuso nel corso degli anni per la costruzione dell'Europa e per conoscere da vicino il senso della novità politica maturata nel campo riformista con la nascita del PD. E' nostra intenzione approfondire forme di cooperazione e discussione con questa nuova forza politica, oltre che con le altre componenti nazionali storicamente già legate all’esperienza del socialismo europeo. E abbiamo scelto, in particolare, la città di Napoli perché il suo pluralismo culturale, le sue tradizioni storiche e civili, il suo essere naturalmente crocevia di popoli ed esperienze diverse, al centro del Mediterraneo, ci offre la possibilità di svolgere un lavoro di analisi ed elaborazione alimentato da spirito politico e culturale aperto alle contaminazioni ed al dialogo. Dell’ospitalità che riceveremo ringraziamo anzitutto il sistema delle autonomie locali, a cui presentammo nelle scorse settimane tale opportunità, incontrando grande interesse e disponibilità. Non è nostra intenzione, in qualunque Paese si sia svolto il meeting, vivere tale appuntamento in maniera avulsa rispetto al contesto politico, istituzionale, culturale, economico e civile della realtà ospitante. Meno che mai, ovviamente, lo sarà questa volta. Non ci sfuggono, infatti, il forte travaglio e le complesse difficoltà che stanno interessando il tessuto sociale, economico e civile del territorio campano; e siamo al tempo stesso consapevoli, più in generale, della sfida in corso in Italia sui temi della sicurezza, del rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, delle minoranze e degli immigrati, in sintonia con il sistema di regole costruito in Europa. Discuteremo di riforma del modello sociale europeo, di infrastrutture transnazionali, di politiche europee per l’area mediterranea, di politiche per l’occupazione, di diritti dei consumatori, di energia, di servizi pubblici e dell’utilizzo delle risorse finanziarie legate al nuovo ciclo di programmazione 2007 – 2013 della Politica di Convergenza. E lo faremo anche attraverso gruppi di lavoro a cui abbiamo invitato a partecipare le principali realtà operanti e presenti sul territorio: i governi locali, le forze imprenditoriali, i sindacali, le università, le associazioni di rappresentanza degli interessi. Napoli è una grande città europea, una importante capitale mediterranea, e proveremo ad offrire un contributo di idee ed iniziative affinchè tale dimensione esca, in piccola parte e per ciò che è nelle nostre possibilità, rafforzata e rilanciata. I Parlamentari europei dei 27 Stati Membri che parteciperanno all’incontro potranno constatare con mano che Napoli non è solo degrado ambientale o emergenza criminale e comunque, anche su questi drammatici problemi, per quanto di competenza dell’Assemblea di Strasburgo, il Gruppo Pse è pronto e disponibile a collaborare e a fare la sua parte. Mentre discutiamo di come dare rapida attuazione alle positive innovazioni istituzionali introdotte con il Trattato di Lisbona, e mentre valutiamo le prospettive della nuova Politica di Vicinato per fare dell’Unione Europea un importante global player dello scenario internazionale che basi la propria autorevolezza sull a sua naturale vocazione pacifica e stabilizzatrice, non dimentichiamo mai la necessità di continuare a costruire una tangibile Europa quotidiana dei cittadini. Diritti, tutele, opportunità, risorse: occorre un grande sforzo comune affinchè la galassia di chances che l’Europa mette a disposizione dei propri cittadini sia vissuta in misura maggiore e più sentita da questi. Occorre rafforzare la consapevolezza e l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto alle scelte ed agli orientamenti assunti dalle istituzioni comunitarie, e decidere di tenere proprie riunioni nelle principali città europee, e non sempre solo a Bruxelles, è una scelta che va esattamente in questa direzione. Un piccolo, ma ci auguriamo significativo e simbolico, contributo per rendere più concreto l’impegno a "costruire insieme la nuova Europa". (Martin Shulz, Gianni Pittella)
giovedì 10 aprile 2008
Rush finale
Non siamo più alla rimonta. Siamo al rush finale e due soli contendenti possono giocarsi la vittoria. Grazie a scelte coraggiose, ad un programma chiaro e stringato, e alla possibilità di realizzarlo senza condizionamenti e mediazioni estenuanti, Walter Veltroni ha annullato lo svantaggio ed è appaiato per lo sprint finale. È evidente anche alle pietre che il voto che decide è quello che si concentra su uno dei due contendenti. Tutti i voti sono utili, come ha giustamente ricordato il Presidente Napolitano, e chiunque non esercita questo diritto-dovere cede un suo potere ad altri. Ma c'è un voto di testimonianza, c'è un voto di opposizione e c'è un voto che decide chi governerà il Paese. E il voto che decide non riguarda dieci candidati alla premiership, ma solo due. Sta dunque ad ognuno di noi contribuire in modo determinante a questa scelta. Vogliamo che si completi un ciclo tutto rivolto al passato? Vogliamo che governi l'Italia una coalizione che non ama l'Europa e non ama il Mezzogiorno?O vogliamo che si apra un ciclo nuovo, e governi il Paese un leader e una coalizione che ha a cuore l'unità del Paese, la sua saldissima presenza nel contesto europeo, la sua proiezione nel mediterraneo? Ognuno di noi può col suo voto fare in modo che nello sprint finale vinca questo progetto per l'Italia. Non contro qualcuno, ma per il bene del Paese. (Gianni Pittella Eurodeputato)
martedì 1 gennaio 2008
Rifiuti interviene l’On. Pittella
(di Gianni Pittella) - Mi pare che la decisione del governo sulla grave emergenza rifiuti in Campania crei le condizioni per un passaggio graduale dai poteri straordinari a quelli ordinari, coinvolgendo i poteri regionali e locali già in questa fase di completamento della gestione commissariale. Questo a mio giudizio rappresenta una scelta responsabile e positiva,resa possibile anche grazie al prezioso lavoro svolto dal Prefetto Pansa. Ciò che deve accompagnare tale scelta e' l'affermazione solenne del principio di responsabilità che significa semplicemente che le cose che si decidono, dopo attente verifiche tecniche e di impatto,e dopo il doveroso confronto democratico, poi si attuano. Finora la sindrome di "nimby" (non nel mio giardino) ha quasi sempre vinto, rimettendo in discussione permanentemente decisioni, programmazioni, iniziative. Se si insiste nell'anarchia, i rifiuti travolgeranno anche i piccoli cortili di casa che ognuno tende giustamente o meno a difendere. E il danno ambientale,alla salute, economico,sociale e di immagine sarà catastrofico. E' dunque giusto non lasciare soli i sindaci ai quali non può essere scaricata addosso una responsabilità che non e' loro. E vanno anche tenute in conto le situazioni delle zone di confine che riguardano più regioni e che e' giusto che siano affrontate nell'ambito del confronto tra le regioni interessate, e non lasciate al superficialità con cui si scelgono i siti senza nemmeno informare la regione immediatamente confinante. Ma una volta che il processo democratico si e' consumato e le scelte sono state vagliate e condivise, poi occorre procedere.*Presidente Delegazione italiana
Gruppo PSE al Parlamento europeo
Membro dell’esecutivo nazionale del Pd
domenica 21 ottobre 2007
Un Buon inizio
Il risultato delle primarie, con tutte le anomalie e le irregolarità riscontrate, rappresenta un avvio difficile e controverso per il PD in Campania. La nostra non è mai stata una posizione volta alla tutela di un mero interesse di parte, ma un tentativo consapevole e determinato di far prevalere le regole e i più elementari principi democratici, di importanza basilare per la costituzione di un partito veramente nuovo. Nonostante questa situazione - che ha fatto emergere in piena evidenza la crisi del centrosinistra campano e, al tempo stesso, la necessità di un profondo rinnovamento - il risultato della candidatura di Eugenio Mazzarella e quello delle nostre liste rappresentano uno straordinario buon inizio, di cui è opportuno discutere nei prossimi giorni. Inoltre, dopo le primarie, occorre pensare al consolidamento del nostro progetto e della nostra presenza, che può dare speranza al partito nuovo e continuare a immettere aria nuova nel PD campano. Non mancheranno di esserci vicini Enrico Letta e Gianni Pittella, ai quali dobbiamo il merito di averci guidato in questa prima avventura. A tutti quelli che hanno contribuito a questo successo con il loro lavoro diffuso e disinteressato va un ringraziamento di cuore e a tutti noi un augurio di buon lavoro, per un impegno che continua. Grazie davvero e a presto, Amedeo Lepore (I Democratici per Enrico Letta)
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martedì 9 ottobre 2007
Gianni Pittella
Cari amici “democratici”,siamo giunti orami al rush finale di una campagna elettorale che abbiamo cercato di costruire, almeno noi, su contenuti, proposte, riflessioni concrete per il futuro dell’Italia. La natalità quale chiave di volta di un Paese moderno che voglia crescere e irrobustirsi attorno al binomio giovani e famiglia, la mobilità quale grande sfida per una società meno corporativa e chiusa, la libertà: economica, di espressione, culturale, politica. Attraverso tre parole semplici, ma cariche di significato, noi tutti abbiamo provato a veicolare un messaggio di fiducia e positiva scommessa sul futuro dell’Italia. Non sono mancati riferimenti al Mezzogiorno, all’Europa, al sempre più urgente tema del ricambio generale quale esigenza primaria in ogni contesto istituzionale, politico o amministrativo della vita pubblica così come nelle dinamiche economiche, professionali e finanziarie di natura privata. Insomma, abbiamo provato a disegnare il profilo di un partito moderno, laico, pluralista, riformista, giovane e liberale. Siamo d’avvero all’ultimo miglio, e un ottimo risultato appare a portata di mano. Nonostante regole costruite appositamente per favorire gli apparati di partito, e nonostante dinamiche concrete di raccolta di adesioni e consensi non sempre trasparenti e pienamente libere, i “Democratici per Enrico Letta” hanno presentato le proprie liste in ogni collegio d’Italia. E già questo mi sembra un grande successo. Grazie a tutti voi per la passione, le idee, le energie che avete profuso in questo sforzo, e spero sinceramente che in questi ultimi giorni riusciremo a coinvolgere ancora decine di migliaia di cittadini, potenziali elettori e simpatizzanti, che chiedono alla politica e al centro sinistra un cambio di passo, idee nuove, un progetto moderno per l’Italia.
Gianni Pittella
sabato 6 ottobre 2007
Presentazione Liste Collegio 21 e 22
Collegio 22(Agerola, Anacapri, Capri, Gragnano, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Sorrento, Vico Equense)
Costituente NAZIONALE
1) Alfredo BUDILLON
2) Ginette Honorè FERMARIELLO
3) Gianvincenzo ESPOSITO
4) Chiara GUADAGNUOLO
Costituente REGIONALE
1) Paola MAZZINA
2) Massimo TRIGNANO
3) Antonella ILLIANO
4) Antonino ESPOSITO
5) Angela AIELLO
6) Gianluca VIVA
7) Norma STAIANO
8) Ivan GARGIULO
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martedì 25 settembre 2007
Pd, Pittella: Rispettiamo chi crede in noi

Fanno riflettere le parole del segretario Ds campano, Enzo Amendola, che parla di "Far West" e di "clima apocalittico" per descrivere l’atmosfera creatasi per la composizione delle liste per le primarie nella sua regione. Questo clima non risponde affatto alla richiesta, che proviene forte dalla gente comune in Campania e dalle altre regioni italiane, di forte innovazione di cui deve essere portatore il partito democratico”. E’ quanto afferma l’eurodeputato Gianni Pittella, coordinatore nazionale per la campagna delle primarie di Enrico Letta. “ E' stato davvero insensato – prosegue Pittella - dare lo spettacolo di questi giorni, con litigi e pressioni, lusinghe e promesse, liste proliferate come i funghi, tanto che il 14 ottobre ai cittadini in alcune regioni saremo costretti a proporre un lenzuolo cartaceo di sigle, senza una base politica, meri contenitori sotto l'ombrello di Veltroni. Va dato atto a Enrico Letta di aver puntato, sin dal primo momento, su una unica lista perchè noi convergiamo pienamente sulla impostazione politica e programmatica che abbiamo definito a Piacenza e le nostre diverse provenienze, dalla Margherita come dai Ds e da mondi sociali, economici e culturali disparati, hanno saputo realizzare una vera mescolanza. Ora chiudiamola qui!”
venerdì 21 settembre 2007
Mazzarella incontra i candidati

Domenica 23 settembre alle ore 18 presso l'Hotel Vesuvio - via Parthenope 45- il candidato alla Segreteria regionale campana del Partito democratico, Eugenio Mazzarella (foto), incontrerà i candidati all'assemblea costituente nazionale e regionale della lista "Democratici per Enrico Letta".
All'incontro interverrà il capogruppo dei Ds al Parlamento europeo Gianni Pittella, coordinatore nazionale delle primarie per Enrico Letta.
martedì 4 settembre 2007
Assemlea regionale dei sostenitori di Letta

Domenica 9 settembre alle ore 9,30 presso l'Hotel Oriente di Napoli (Via Armando Diaz, 44) si terrà l'Assemblea Regionale dei sostenitori di Enrico Letta. La riunione, alla quale prenderà parte Gianni Pittella, coordinatore nazionale della campagna per le primarie è convocata per decidere la candidatura a segretario regionale del PD e l'impostazione delle liste all'Assemblea Costituente e all'Assemblea Regionale.
Comitato Letta
Via Chiatamone, 63 Napoli.
martedì 31 luglio 2007

On. Gianni Pittella, perchè sostengo Enrico Letta
(guarda il video)
Pd, accolte sei candidature
L´ufficio tecnico-amministrativo del Pd ha accolto sei candidature, dopo aver esaminato le document
azioni presentate. Pannella e Di Pietro bocciati in quanto ´leader di forze politiche nazionali delle quali non hanno dichiarato lo scioglimento in modo esplicito ed impegnativo´ ai sensi dell´articolo 1 del regolamento. Restano dunque in corsa per la segreteria Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini. Il comitato ha accolto con riserva la candidatura di Furio Colombo, concedendogli ulteriori 48 ore per integrare la documentazione presentata. L´ufficio tecnico-amministrativo, infine, ha dichiarato l´inammissibilita´ delle candidature di Enrico Andreoni, Lucio Cangini e Amerigo Rutigliano ai sensi dell´articolo 7 comma 8 del regolamento (insufficienza del numero dei sottoscrittori). I candidati che hanno viste respinte le loro richieste, hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso. Duro Pannella, che annuncia ricorso: ´Siamo miracolosamente quasi riusciti a salvare, loro malgrado, i risultati elettorali che, senza di noi, avrebbero rappresentato non gia´ una sconfitta, ma la disfatta di questo centrosinistra´. ´Di nuovo - prosegue - ci si pone lo stesso problema: salvarli e salvarci tutti da una disfatta che per ora, costituirebbe un salto nel buio per il nostro Paese, con le peggiori prospettive immaginabili´. (ANSA)Alimuri interviene l'assessore Moccia Provincia di Napoli

"Sulla vicenda dell'hotel di Alimuri la Provincia di Napoli ha agito nel pieno rispetto delle regole, per favorire la soluzione migliore per la tutela dell'ambiente e del paesaggio, che sono e restano prioritari nell'azione dell'ente". Lo ha dichiarato Francesco Domenico Moccia, assessore all'Urbanistica della Provincia di Napoli. "Finora - ha aggiunto laassessore - è stato trascurato un fatto essenziale: i proprietari dell'albergo sono titolari di un diritto a edificare legittimo, riconosciuto da una sentenza del Consiglio di Stato, a differenza di quelli del Fuenti e di tutti gli altri ecomostri abbattuti in quanto costruzioni abusive". "In queste condizioni, per non gravare gli enti pubblici - ha proseguito l'assessore Moccia ? con i costi elevati dell'esproprio, l'alternativa della compensazione assicura il vantaggio di una soluzione rapida ed economica. C'è la possibilità, infatti, di spostare l'albergo in aree tuttora disponibili, a Vico Equense, nelle quali la costruzione è compatibile con i valori del paesaggio, in perfetta consonanza con il PUT, il piano paesistico della Penisola sorrentina, come è esplicitamente previsto dall'intesa firmata a Roma. Il Comune di Vico Equense avvierà la procedura di variante urbanistica, che include anche le consultazioni con i cittadini e le associazioni, e sceglierà l'area idonea. La Provinci a verificherà che tutti i parametri del PUT siano stati rispettati". "Se l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cundari, della quale riconosco la costante azione per l'ambiente e il paesaggio, ha ritenuto di dover contribuire - ha concluso Moccia - alle opere di demolizione e messa in sicurezza, lo avrà fatto valutando la proposta più vantaggiosa per ottenere nei tempi più rapidi il miglior risultato a tutela dei valori della Costiera".
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