Stop immediato a tutte le attività civili e penali a causa della totale assenza di personale amministrativo. Il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata firma il decreto di sospensione: urgenze dirottate alla sede centrale.
Sorrento - Serrande abbassate e attività giudiziarie completamente paralizzate in Penisola Sorrentina. Con il decreto n. 315/2026 firmato in data odierna, 1° luglio 2026, il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dott.ssa Giovanna Ceppaluni, ha disposto la sospensione temporanea ed immediata di tutte le attività giudiziarie civili, penali e amministrative presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. Alla base del provvedimento drastico c'è una crisi di personale che ha reso impossibile garantire persino i servizi minimi essenziali. L'unico dipendente amministrativo con funzioni di cancelliere è stato collocato in ferie d'ufficio da oggi, in vista del pensionamento definitivo previsto per il prossimo 1° ottobre. A peggiorare lo scenario, l'altro dipendente distaccato dal Comune di Sorrento si trova attualmente in congedo per malattia. In servizio è rimasto un solo operatore di categoria B, privo delle competenze amministrative necessarie per gestire la cancelleria. Una situazione di totale blocco che ha costretto il Tribunale a decretare la chiusura per evitare gravi pregiudizi al buon andamento della giustizia e all'utenza. Il blocco delle attività comporta il rinvio d'ufficio a data da destinarsi di tutte le udienze già fissate. Sarà compito della Cancelleria, una volta ripristinato il servizio, comunicare i nuovi calendari ai difensori e alle parti costituite. Per limitare i disagi e salvaguardare il regolare esercizio della funzione giurisdizionale, tutti gli affari urgenti e indifferibili saranno temporaneamente centralizzati. Avvocati e cittadini dovranno fare riferimento alla Cancelleria del Tribunale di Torre Annunziata per il deposito e la ricezione degli atti urgenti.
Il provvedimento è stato trasmesso con massima urgenza ai Sindaci dei comuni del consorzio (Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento e Sant'Agnello), chiamati in causa per individuare rapidamente personale sostitutivo. La chiusura potrebbe non essere temporanea: il Presidente Ceppaluni ha infatti formalmente richiesto alla Corte d'Appello di Napoli l'adozione dei provvedimenti per la chiusura definitiva dell'ufficio sorrentino qualora la grave carenza di organico non venga risolta entro i primi quindici giorni. L'atto è stato inviato anche al Ministero della Giustizia e al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati per la tempestiva diffusione tra gli iscritti.

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