mercoledì 1 luglio 2026

Sanità in Penisola, il Sindaco Aiello incalza la Regione: «Riaprire il Pronto Soccorso di Vico Equense non è un’utopia»

Giuseppe Russo
Vico Equense - La battaglia per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina si infiamma nuovamente. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, è tornato a far sentire la propria voce con determinazione al termine di un nuovo e cruciale vertice sulla gestione della rete d'emergenza sanitaria locale. Il primo cittadino ha incontrato il direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, insieme ai rappresentanti del Comitato civico a tutela dell'ospedale "De Luca e Rossano". Al centro del tavolo un unico obiettivo non negoziabile: la riattivazione del Pronto Soccorso della struttura vicana. La linea del Comune: «La mia posizione non è cambiata di un millimetro», ha scandito con fermezza il sindaco Aiello. Per l'amministrazione, la presenza di una struttura ospedaliera già esistente e funzionale rende il ripristino dei servizi d'emergenza un traguardo concreto e immediatamente realizzabile, allontanando lo spettro di promesse irrealizzabili. L'asse con l'ASL: Durante l'incontro è stato riconosciuto lo sforzo tecnico del direttore Russo, che da mesi segue il dossier. Tuttavia, i nodi da sciogliere non sono più gestionali, ma strettamente politici. L'affondo alla Regione: Il vero bersaglio della protesta è Palazzo Santa Lucia. Aiello ha denunciato apertamente la mancanza di un indirizzo politico chiaro da parte della Regione Campania, ricordando come in passato l'orientamento regionale sembrasse virare verso un progressivo svuotamento dell'ospedale vicano—un piano sventato solo grazie alla ferrea opposizione della comunità locale.


La mobilitazione non riguarda solo Vico Equense, ma l'intera Penisola Sorrentina: un territorio ad altissima densità abitativa che, specialmente nei mesi di picco turistico, sconta gravi disagi logistici nel raggiungere i presidi d'emergenza limitrofi, come quello di Castellammare di Stabia. «Adesso è il momento che la nuova Giunta regionale si assuma le proprie responsabilità», ha concluso il sindaco, sottolineando che i cittadini non tollereranno ulteriori rinvii su un tema che tocca da vicino la sicurezza e la vita delle persone. La linea è tracciata: la mobilitazione, sostenuta dal forte legame tra istituzioni locali e comitati cittadini, continuerà senza sosta fino a quando le porte del Pronto Soccorso non torneranno ufficialmente ad aprirsi.

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