«La gente deve capire che questo andazzo è finito. Ma per raggiungere davvero l´obiettivo è indispensabile una interpretazione rigorosa, e non buonista, delle norme contenute nel decreto». Luigi Bobbio, presidente provinciale di An ed ex magistrato, promuove la linea di "tolleranza zero" varata dal governo contro chi abbandona in strada rifiuti ingombranti, ma scuote il capo dinanzi alla scarcerazione del primo arrestato decisa ieri mattina dal pubblico ministero. Lei dunque sposa la linea dura "senza se e senza ma"? «Ho condiviso subito il provvedimento del governo, perché mi sembrano disposizioni in grado di riattivare il circuito dei controlli incentivandoli con una sanzione incisiva. Ed è quello di cui c´è bisogno in questo momento. Ma quando ho sentito che il primo arrestato era uscito dopo neanche dodici ore, mi è venuto da pensare che non ha senso emanare norme severe, se poi si lasciano al magistrato spazi troppo ampi di discrezionalità».La Procura non ha chiesto la misura cautelare, ma assicura che l´indagato sarà punito con il processo. E gli altri cinque arrestati per ora restano in carcere. «A mio avviso ci sarebbero stati tutti i presupposti per usare il pugno duro anche nel primo caso. Fortuna che i carabinieri non si sono scoraggiati e sono andati avanti». Sulla norma pesano i dubbi di incostituzionalità. Qual è la sua opinione? «Il principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione vale dinanzi a situazioni uguali. La Campania invece attraversa un momento particolarmente difficile, direi devastante, anche a causa di quei comportamenti che ora sono sanzionati in maniera più severa. Questo legittima un intervento territorialmente circoscritto non alla nostra regione, si badi, ma ai luoghi dove sia stata registrata una situazione eccezionale». Ma anche il sindaco Iervolino parla di norma incostituzionale. «La stimo come persona, però come sindaco ormai è andata al di là del bene e del male: deve rendersi conto che non si può essere contrari a ogni iniziativa che abbia contenuti di rigore». (D. D. P. da la Repubblica Napoli)
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lunedì 10 novembre 2008
Bobbio, Basta con il buonismo
«La gente deve capire che questo andazzo è finito. Ma per raggiungere davvero l´obiettivo è indispensabile una interpretazione rigorosa, e non buonista, delle norme contenute nel decreto». Luigi Bobbio, presidente provinciale di An ed ex magistrato, promuove la linea di "tolleranza zero" varata dal governo contro chi abbandona in strada rifiuti ingombranti, ma scuote il capo dinanzi alla scarcerazione del primo arrestato decisa ieri mattina dal pubblico ministero. Lei dunque sposa la linea dura "senza se e senza ma"? «Ho condiviso subito il provvedimento del governo, perché mi sembrano disposizioni in grado di riattivare il circuito dei controlli incentivandoli con una sanzione incisiva. Ed è quello di cui c´è bisogno in questo momento. Ma quando ho sentito che il primo arrestato era uscito dopo neanche dodici ore, mi è venuto da pensare che non ha senso emanare norme severe, se poi si lasciano al magistrato spazi troppo ampi di discrezionalità».La Procura non ha chiesto la misura cautelare, ma assicura che l´indagato sarà punito con il processo. E gli altri cinque arrestati per ora restano in carcere. «A mio avviso ci sarebbero stati tutti i presupposti per usare il pugno duro anche nel primo caso. Fortuna che i carabinieri non si sono scoraggiati e sono andati avanti». Sulla norma pesano i dubbi di incostituzionalità. Qual è la sua opinione? «Il principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione vale dinanzi a situazioni uguali. La Campania invece attraversa un momento particolarmente difficile, direi devastante, anche a causa di quei comportamenti che ora sono sanzionati in maniera più severa. Questo legittima un intervento territorialmente circoscritto non alla nostra regione, si badi, ma ai luoghi dove sia stata registrata una situazione eccezionale». Ma anche il sindaco Iervolino parla di norma incostituzionale. «La stimo come persona, però come sindaco ormai è andata al di là del bene e del male: deve rendersi conto che non si può essere contrari a ogni iniziativa che abbia contenuti di rigore». (D. D. P. da la Repubblica Napoli)
giovedì 29 maggio 2008
Bobbio: «Ha ragione l'assessore Velardi, c'è uno scontro tra pezzi dello Stato»
Luigi Bobbio (presidente provinciale di An e magistrato fuori ruolo) legge l'intervista a Claudio Velardi pubblicata ieri sul Riformista e sbotta: «Sono sostanzialmente d'accordo». L'assessore regionale al Turismo parla di uno scontro tra potere politico e giudiziario. Dice testualmente commentando dell'inchiesta: «Ai giudici non gliene frega nulla della spazzatura per la strada. Per loro esiste solo il diritto in maniera astratta ». «Elenchiamo gli eventi. Viene adottato il decreto del governo, parte il programma, con i suoi limiti, ma parte. C'è subito la levata di scudi dell'Anm contro la superprocura». Poi? «Nel frattempo gli uffici inquirenti che per dieci anni non hanno prestato la necessaria attenzione agli eventi della Regione fanno partire a gennaio le richieste di arresti. Guarda caso il gip li mette in esecuzione proprio ora». Ma sta parlando di quello che Battista nell'editoriale sul Corsera di ieri definisce «la tempistica perfetta»? «Non serve. Mi limito a registrare gli eventi. Non è strano che al prefetto Pansa viene contestata una condotta che mercoledì 14 maggio 2008
Alleanza Riformista
La componente socialista del Pd si dichiara contraria all’idea del ”partito liquido”. È quanto sottolinea Felice Iossa, presidente regionale di Alleanza Riformista, nel convegno svolto insieme a Costituente Riformista di Carmelo Conte: «Un grande partito, non si costruisce nel giro di pochi mesi, richiede tempo e lavoro sul campo a contatto con la gente costruendo un rapporto
di fiducia forte che non si scardina nel giro di qualche tornata elettorale».
di fiducia forte che non si scardina nel giro di qualche tornata elettorale». Alleanza Nazionale
L’ex senatore Luigi Bobbio, ieri sera è stato nominato capo di gabinetto di Giorgia Meloni, al ministero per le Politiche giovanili. Mentre sugli assetti futuri di An in Campania (prima dello scioglimento passerà almeno un anno) deciderà la reggenza di Ignazio
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