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mercoledì 18 febbraio 2009

Cimmino nuovo segretario del Pd

È stato eletto all’unanimità dopo il ritiro della Vecchione

Castellammare di Stabia - È Gaetano Cimmino il primo coordinatore cittadino del Pd. L’ex assessore e vicesindaco della giunta di Salvatore Vozza, è stato eletto ieri sera, al termine di lunghe trattative tra le diverse correnti interne al partito e rappresentate dai 50 membri del direttivo, che lo hanno votato all’unanimità. Un accordo nato nelle ultime ore, visto che la sera precedente, in fase di insediamento della sessione di lavori per la nomina del segretario locale, il partito si era spaccato in due differenti posizioni, diviso tra le candidature dello stesso Cimmino e della new entry Filomena Vecchione. Un quadro del tutto singolare, diverso da quello programmato con gli accordi delle settimane precedenti. Fondamentali, dunque, sono stati gli ultimi incontri e le trattative tra i leader delle diverse aree di partito. Ieri sera ad aprire i lavori è stato Ciro Cacciola, inviato a moderare la sessione di lavori dalla segreteria provinciale. Al termine Cimmino ha preso immediatamente la parola e, ammettendo il passo in avanti fatto con la sua autocandidatura avanzata senza ascoltare tutte le diverse anime del Pd, ha poi invocato l’unità del partito in un momento tanto delicato. Pochi istanti dopo, a prendere la parola è stata Filomena Vecchione: «Il vero rinnovamento sarebbe stato una donna alla segreteria - ha spiegato al direttivo -, ma per senso di responsabilità ritiro la mia candidatura a favore di Cimmino. Le scelte che riguardano Castellammare andrebbero fatte al tavolo del coordinamento di corso Vittorio Emanuele e non nelle segreterie provinciali». Un passo indietro dell’altro candidato che ha lanciato la nomina unitaria di Cimmino ma che ha sottolineato le dure critiche al vicesindaco Nicola Corrado, promotore di due liste e oppositore fino a pochi giorni fa della linea di condotta, avversa alla continuità dell’esperienza amministrativa targata Vozza, portata avanti dallo stesso Cimmino e dalla corrente rappresentata da Annapaola Mormone. (Ciro Saccardi il Mattino)

Pd, Gargiulo presenta le dimissioni

Sant'Agnello - Giuseppe Gargiulo, assessore comunale alle relazioni esterne e alla Pubblica Istruzione, ha inviato una lettera al coordinatore cittadino e ai vertici provinciali e regionali del Pd, esprimendo l’intenzione di revocare la propria iscrizione al partito. La decisione è stata motivata da Gargiulo da una mancata condivisione di scelte con il gruppo locale del Pd

martedì 10 febbraio 2009

Il Pd pronto a eleggere il segretario

Alle urne in cinquanta Si prennuncia la sfida tra Nicola Cuomo e Gaetano Cimmino

Castellammare di Stabia - «Nominare il primo segretario cittadino del Pd entro lunedì sera, affinché la politica possa dare una risposta al terrore e al disordine provocato dalla camorra». Si sono incontrati ieri sera, nella sede cittadina del partito, i rappresentanti delle diverse correnti stabiesi del partito di Veltroni. Una sessione di lavori chiesta dal commissario provinciale Enrico Morando, per accelerare i tempi per la nomina del primo segretario cittadino dopo l’assassinio del consigliere comunale Pd Gino Tommasino, avvenuto nelle stesse ore che avrebbero dovuto portare il primo cittadino Salvatore Vozza a chiudere lo stato di crisi che da quasi un anno attanaglia l’amministrazione della città delle acque. Un incontro che ha visto gli esponenti delle diverse aree convergere sulla data per l’elezione del segretario cittadino. Infatti, è stata fissata per lunedì 16, nella sede del partito in corso Vittorio Emanuele, l’elezione del primo coordinatore stabiese del Pd a opera dei cinquanta esponenti del direttivo, eletti attraverso le primarie dello scorso ottobre. «Il partito sta vivendo un momento di forte impasse che tutti vogliono superare – spiega Franco Castellano, capogruppo consiliare del Pd –, infatti, c’è un forte movimento in itinere che vede tutti impegnati nella risoluzione di questa crisi. Ecco perché abbiamo fissato il termine degli incontri all’inizio della prossima settimana. In queste ore il nostro obiettivo è trovare una soluzione unitaria o, almeno, ampiamente condivisa tra tutti gli aderenti al nostro partito». Attualmente, i candidati alla poltrona di massimo esponente Pd nella città delle acque sono tre, si tratta di Gaetano Cimmino, ex consigliere ed ex assessore della giunta Vozza, sostenuto dalla lista che lo ha visto capofila e dalla lista legata ad un altro ex delegato di giunta, Annapaola Mormone, entrambi contrari alla continuità dell’attuale amministrazione. L’altro aspirante segretario è Nicola Cuomo, consigliere comunale eletto in una lista civica nella coalizione scesa in campo per sostenere Ersilia Salvato a sindaco, migrato successivamente tra le fila del Pd oggi Cuomo è contrario al ritorno anticipato alle urne. Il terzo aspirante segretario è Pasquale Ragone, medico, sostenuto dalla lista promossa dal fratello, nonché consigliere, Domenico e dal capogruppo Castellano. Un quadro che si era già delineato prima del barbaro omicidio del consigliere Tommasino. Nelle prossime ore, dunque, fatta eccezione per qualche new entry dell’ultima ora, bisognerà verificare a chi andranno i voti delle altre diverse correnti, legate al vicesindaco Nicola Corrado, al consigliere provinciale Nello Cuomo e al consigliere comunale Carlo Nastelli, promotore di una lista in accordo con Tommasino. «Siamo pronti a fare un passo indietro all’insegna dell’unità del partito – sottolinea il capogruppo Pd a palazzo Farnese –, quello che conta adesso è trovare una soluzione ampiamente condivisa e dare una risposta politica al disordine che qualcuno vuole in città». (Ciro Saccardi il Mattino)

martedì 3 febbraio 2009

Comune, arriva il commissario. Il Pd: primarie

Gragnano - Si è insediato ieri mattina al Comune il commissario prefettizio Umberto Cimmino. Poco prima delle 10 il rappresentante della prefettura ha fatto il suo ingresso nel palazzo di via Vittorio Veneto, dove è stato accolto dai funzionari, dipendenti e da alcuni ex consiglieri comunali. Cimmino ha subito iniziato l’attività e gli incontri con i dirigenti per conoscere la situazione locale e le necessità più urgenti dell’ente. Originario di Grumo Nevano ed ex commissario al Comune di Marcianise, «l'inviato» del prefetto avrà il compito di traghettare la città alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno. Intanto, dopo la sfiducia votata la scorsa settimana in aula al sindaco dell’Mpa Michele Serrapica, le forze politiche gragnanesi affilano le armi in vista della campagna elettorale. Dopo le prime indiscrezioni sui nomi, il Partito Democratico ha manifestato l’intenzione di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato sindaco. «Non ci presteremo a contrattazioni mirate a spartizioni di potere – afferma il portavoce Luca Iozzino (foto) – e utilizzeremo lo strumento democratico per eccellenza per la designazione del nostro leader: le elezioni primarie». Per quanto riguarda invece le alleanze, Iozzino ribadisce: «Il Pd intende dialogare in maniera chiara e alla luce del sole con tutte le forze politiche, progressiste e moderate, che sono pronte a sottoscrivere un programma serio e articolato, mirato a tirar fuori la città dalla fase decadente in cui versa. Chi vuole convergere su tali posizioni deve discutere di viabilità, di una sanità migliore, di sviluppo delle attività produttive, delle pizzerie in zona rossa, di aumento dell’occupazione, di una tassazione equa e non di poltrone». Sul futuro politico – amministrativo della città è intervenuto anche il Pdl. «Il terreno di confronto e di sintesi nelle scelte dei candidati – si legge in una nota ufficiale del direttivo cittadino - è quello del tavolo di concertazione locale. Sarà in quella sede, attraverso il metodo di partecipazione democratica, che i partiti che compongono il Pdl (Fi, An, Nuovo Psi e Democrazia Cristiana per l’Autonomia) costituiranno la piattaforma e la strategia politica per le prossime scadenze elettorali». La coordinatrice Rosanna Gargiulo e parte dei consiglieri uscenti hanno infine rimarcato «una discontinuità con l’amministrazione Serrapica, che però non preclude il confronto con quella parte che condivide principi e valori del Pdl». (fr.fu. il Mattino)

Primarie in Toscana, record di votanti. Più che in ottobre

venerdì 28 dicembre 2007

2 Commissari sono meglio di 1

Il Consiglio dei ministri ha nominato il prefetto Umberto Cimmino Commissario Gestore dell'emergenza rifiuti in Campania. Lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro dell'Interno Giuliano Amato, annunciando contestualmente la proroga fino al 30 novembre dello stato di emergenza. In pratica, si prevede che i poteri del commissario, finora esercitati dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, vengano «spacchettati e ridotti»: ci sarà un «commissario gestore che prende il ruolo del commissario ma non sarà più nella pienezza attuale perchè affiancherà gli enti locali ai quali ritorneranno attribuzioni e avrà nei loro confronti poteri in parte autorizzativi in parte sostitutivi» proprio per accompagnare gli enti locali ad uscire dall’emergenza. Vi sarà poi, ha aggiunto il ministro dell’Interno, una seconda figura, quella del «commissario liquidatore» cui spetterà il compito di liquidare «tutta la partita finanziaria che si è venuta accumulando negli anni della precedente gestione, in relazione alle molteplici vicende che sono accadute». Il commissario liquidatore sarà deciso nei prossimi giorni. Lo stesso responsabile del Viminale si è detto certo che la difficile questione dello smaltimento dei rifiuti in Campania, riesplosa con virulenza proprio negli ultimi giorni e di cui il Governo si è occupato anche oggi, ''tornerà alla normalità nei prossimi 11 mesi''. Per la verità, non mi pare una soluzione geniale anzi, senza aggettivi: non mi pare una soluzione.