Sorrento – Mario Mormone fuori dalla Giunta. E’ questa l’unica certezza del Fiorentino “ter”. Mentre a palazzo si continua a discutere del rimpasto e dei nuovi equilibri, Alleanza Nazionale, con una lettera firmata da esponenti istituzionali del partito di Fini chiede che Federico Cuomo, attuale consigliere comunale, entri in Giunta al posto di Mormone. Si tratterebbe di una mediazione interna. Fino a pochi giorni fa, infatti, si dava per certo l’ingresso di Massimo Coppola, presidente del circolo sorrentino di AN. Per evitare rotture interne, sembra che la scelta alla fine sia caduta proprio sul consigliere comunale. Anche in Forza Italia ci sono cambi in vista. L’attuale assessore Bianchi dovrebbe essere sostituito da Paola Di Leva. C’è da sciogliere poi il nodo della Presidenza del consiglio comunale. Intanto, però, entra nel vivo il processo di unificazione di FI e AN per la costituzione del PDL. I coordinatori cittadini di FI, Giuseppe Stinga e di AN Massimo Coppola, hanno emesso un comunicato congiunto col quale dichiarano: “Stiamo lavorando seriamente per un partito nuovo, aperto a tutti e senza rendite di posizione”. (Tratto da Metropolis)
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lunedì 13 ottobre 2008
Rimpasto in Giunta: Mormone è fuori
Sorrento – Mario Mormone fuori dalla Giunta. E’ questa l’unica certezza del Fiorentino “ter”. Mentre a palazzo si continua a discutere del rimpasto e dei nuovi equilibri, Alleanza Nazionale, con una lettera firmata da esponenti istituzionali del partito di Fini chiede che Federico Cuomo, attuale consigliere comunale, entri in Giunta al posto di Mormone. Si tratterebbe di una mediazione interna. Fino a pochi giorni fa, infatti, si dava per certo l’ingresso di Massimo Coppola, presidente del circolo sorrentino di AN. Per evitare rotture interne, sembra che la scelta alla fine sia caduta proprio sul consigliere comunale. Anche in Forza Italia ci sono cambi in vista. L’attuale assessore Bianchi dovrebbe essere sostituito da Paola Di Leva. C’è da sciogliere poi il nodo della Presidenza del consiglio comunale. Intanto, però, entra nel vivo il processo di unificazione di FI e AN per la costituzione del PDL. I coordinatori cittadini di FI, Giuseppe Stinga e di AN Massimo Coppola, hanno emesso un comunicato congiunto col quale dichiarano: “Stiamo lavorando seriamente per un partito nuovo, aperto a tutti e senza rendite di posizione”. (Tratto da Metropolis)
domenica 27 luglio 2008
Comuni senza fondi, addio assistenza
Sorrento - Mancano i fondi per il personale e i servizi sociali sono costretti a chiudere. Succede nei comuni di Sorrento e di Massa Lubrense dove, dall’1 agosto, gli uffici per le politiche sociali resteranno praticamente vuoti e non saranno più garantite le abituali prestazioni ai cittadini delle fasce più deboli. Motivo? L’impossibilità economica di rinnovare l’incarico alle assistenti sociali, finora in servizio con contratti a tempo determinato. Ma non solo: verranno annullati anche i progetti speciali e di integrazione socio-sanitaria del territorio dell’intera costiera sorrentina e dell’isola di Capri. Monta la polemica: «La Regione – tuona Mario Mormone, assessore alle Politiche sociali del comune di Sorrento – devono assumersi le proprie responsabilità». Si mobilitano anche i movimenti a tutela dei cittadini: «Ci attiveremo – annuncia Cittadinanzattiva – per clamorose forme di protesta». In costiera sorrentina, dunque, un autentico terremoto scuote il delicato settore del welfare locale. Nei giorni scorsi, Gennaro Izzo, coordinatore del Piano sociale di zona (Psz) Napoli 13 (l’ente che coordina, da Vico Equense a Massa Lubrense e sull’isola di Capri l’erogazione, per conto dei Comuni delle prestazioni dei servizi sociali) ha, infatti, comunicato, attraverso una lettera ai sindaci, l’impossibilità di continuare a tenere aperti e operativi gli uffici dei Comuni di Sorrento e Massa Lubrense. «Saranno chiusi – si legge nella missiva – per l’impossibilità di garantire la collaborazione dei professionisti che, fino ad oggi, ne hanno assunto la responsabilità, secondo le modalità previste dal Psz». In sostanza, a Sorrento e a Massa Lubrense, al momento, non possono essere stanziati fondi necessari per garantire la prosecuzione del servizio. In realtà, l’allarme era già stato lanciato qualche tempo fa, quando, dal Piano sociale di zona, era partita la richiesta alle amministrazioni comunali di Massa Lubrense e di Sorrento di dotarsi di assistenti sociali in pianta organica, da «distaccare» al Psz. «I tagli della Finanziaria, il pessimo sistema regionale della distribuzione dei finanziamenti e lo sforamento, da parte nostra, del patto di stabilità – spiega l’assessore del Comune di Sorrento, Mario Mormone – hanno determinato questo situazione. Siamo rammaricati. Purtroppo, c’è stata anche cattiva lungimiranza da parte di qualche amministratore comunale: tre anni fa, infatti, proposi di attivare la procedura per inserire professionisti nella pianta organica del personale comunale». Sulla crisi del settore, inoltre, è stato convocato il Tavolo di concertazione del Piano sociale di zona, previsto per mercoledì 30 luglio. (Giuseppe Damiano il Mattino)
lunedì 3 marzo 2008
Nomina del segretario cittadino al via le consultazioni nel Pd
Castellammare di Stabia - Al via le consultazioni tra i 52 delegati del coordinamento cittadino del Pd per la nomina del nuovo segretario cittadino. Sono cominciate nelle scorse ore gli incontri tra le diverse rappresentanze del partito di centrosinistra per arrivare all’accordo che domani sera porterà all’elezione del primo coordinatore stabiese del partito di Veltroni. Ufficialmente non ci sono ancora aspiranti alla poltrona ma, secondo indiscrezioni, tra i papabili emergono nomi noti della politica stabiese. Dall’ultimo segretario cittadino dei Ds, Peppe Bruno, all’ex assessore al bilancio della giunta Vozza, Annapaola Mormone (foto). Ma non sono da escludere le candidature di Nicola Cuomo, consigliere di opposizione eletto tra le fila del movimento civico Due, e di Nello Cuomo, consigliere provinciale esponente della corrente Paolucci in provincia.
martedì 25 dicembre 2007
Mormone: referendum su Marina di Stabia
Castellammare di Stabia - «Lasciamo che siano gli stabiesi a decidere il futuro di Marina di Stabia attraverso un referendum cittadino». A poche ore dall’ondata di polemiche che ha travolto l’amministrazione stabiese guidata dal sindaco Salvatore Vozza, provocata dalla delibera per la variazione dei lavori a terra a Marina di Stabia, gli assessori in quota Pd e in dissenso col primo cittadino lanciano una nuova proposta. «Sarebbe un errore imperdonabile – spiega Annapaola Mormone, delegata di giunta al bilancio –, sia sciogliere il Consiglio comunale, sia permettere che questa scelta risulti il frutto di una mediazione di tipo politico. Occorre lasciar decidere ai cittadini. È necessario che siano gli stabiesi a esprimersi sul futuro. Vozza commette un grave errore a mettersi al centro». Il sindaco, dal canto suo, ha più volte ribadito di aver gestito la vicenda nel segno della massima apertura al confronto e ha chiesto chiarezza sulle reali intenzioni del Pd. E ieri dirigenti cittadini del Partito democratico, ribadendo che la loro volontà non è far concludere il mandato di Vozza prima della scadenza, avanzano una proposta di coinvolgimento degli stabiesi nelle scelte fondamentali per lo sviluppo del territorio. «A tale scopo – aggiunge – chiediamo di convocare un referendum consultivo, nel rispetto dei termini di Statuto comunale, con tanto di seggi ufficiali aperti. In questo modo intendiamo lasciar decidere ai cittadini concretamente sulle scelte». Una discussione nel merito delle questioni, dunque, circa la contrarietà di parte del Pd a realizzare nell’ambito di Marina di Stabia migliaia di metri quadrati di superfici commerciali non previsti nel progetto originario. «Noi siamo contrari a questa vera e propria speculazione lungo il litorale stabiese – spiegano dalla segreteria cittadina del Pd –, che si vuol favorire ad esclusivo vantaggio di poteri forti che non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo della città e dei suoi interessi e dello stesso porto. Purtroppo non è vero che nella delibera votata la scorsa mattina sono state eliminate le enormi superfici commerciali, altrimenti gli assessori del Pd non avrebbero avuto problemi a votarla. Lo scontro in atto ormai riguarda tutti i cittadini stabiesi e, quando una coalizione si trova in un simile stallo, è a loro che bisogna chiedere di pronunciarsi». Sintetica, invece, è la replica del coordinamento cittadino del Pd alle critiche del segretario provinciale del Prc, Andrea Di Martino. «Di Martino farebbe meglio ad attenersi al merito – scrivono in un documento – piuttosto che stucchevolmente e contro la città difendere le scelte di un sindaco che, nei fatti, è del suo partito». Accuse di scarsa trasparenza e mancanza di apertura alla partecipazione arrivano, invece, dai banchi dell’opposizione consiliare. «Da mesi la maggioranza si sta spaccando su degli atti – spiega Fabiola Toricco, consigliere del movimento CittàLibera – di cui nessuno ha ancora letto il contenuto. L’unica cosa concreta è il blocco della vita amministrativa, la cattiva gestione degli affari quotidiani, che ogni giorno rimarcano il fallimento di questa coalizione». (Ciro Saccardi il Mattino)
martedì 20 novembre 2007
Notte in bianco
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