Provincia di Napoli - Di alleanze per le elezioni provinciali «se ne parlerà solo dopo il primo turno, per il momento corriamo da soli». È netta la posizione del segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero annunciata ieri durante una conferenza stampa a Napoli. Il leader della sinistra radicale non esclude un apparentamento con il candidato del centrosinistra. «Le primarie potrebbero finire col diventare un meccanismo troppo interno al Partito democratico - afferma - la nostra proposta è invece praticare una discontinuità. Chiediamo di cominciare da subito ad individuare i candidati sia per la poltrona di presidente della Provincia che per la composizione delle liste oltre per la possibilità di fare allargamenti». Rifondazione correrà quindi da sola anche se il nome del candidato è ancora sconosciuto. Ferrero prende, dunque, le distanze dal Pd e dalle amministrazioni locali e aggiunge: «Le aspettative che avevamo riposto in alcuni governi locali non sono state compiutamente soddisfacenti come nel caso del Comune di Napoli dove nella giunta Iervolino non c’è stato alcun segno di discontinuità». Diversa, invece, la posizione per quanto riguarda le europee dove Rifondazione sta valutando l’ipotesi di correre insieme al Pdci e a Sinistra Critica non escludendo un allargamento ai socialisti di Socialismo 2000 e ad alcuni rappresentanti dei sindacati. «Stiamo discutendo e lavorando con vari soggetti, con altre liste e altre associazioni. Il punto di fondo è che la nostra sarà una lista di sinistra e comunista anche se il nome non è ancora deciso». Del tutto esclusa, invece, una alleanza con Sinistra e Libertà di Nichi Vendola giudicata dal segretario di Rifondazione «una operazione poco convincente». (Giorgio Ragone il Roma)
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lunedì 23 marzo 2009
«Le alleanze? Soltanto dopo il primo turno»
Provincia di Napoli - Di alleanze per le elezioni provinciali «se ne parlerà solo dopo il primo turno, per il momento corriamo da soli». È netta la posizione del segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero annunciata ieri durante una conferenza stampa a Napoli. Il leader della sinistra radicale non esclude un apparentamento con il candidato del centrosinistra. «Le primarie potrebbero finire col diventare un meccanismo troppo interno al Partito democratico - afferma - la nostra proposta è invece praticare una discontinuità. Chiediamo di cominciare da subito ad individuare i candidati sia per la poltrona di presidente della Provincia che per la composizione delle liste oltre per la possibilità di fare allargamenti». Rifondazione correrà quindi da sola anche se il nome del candidato è ancora sconosciuto. Ferrero prende, dunque, le distanze dal Pd e dalle amministrazioni locali e aggiunge: «Le aspettative che avevamo riposto in alcuni governi locali non sono state compiutamente soddisfacenti come nel caso del Comune di Napoli dove nella giunta Iervolino non c’è stato alcun segno di discontinuità». Diversa, invece, la posizione per quanto riguarda le europee dove Rifondazione sta valutando l’ipotesi di correre insieme al Pdci e a Sinistra Critica non escludendo un allargamento ai socialisti di Socialismo 2000 e ad alcuni rappresentanti dei sindacati. «Stiamo discutendo e lavorando con vari soggetti, con altre liste e altre associazioni. Il punto di fondo è che la nostra sarà una lista di sinistra e comunista anche se il nome non è ancora deciso». Del tutto esclusa, invece, una alleanza con Sinistra e Libertà di Nichi Vendola giudicata dal segretario di Rifondazione «una operazione poco convincente». (Giorgio Ragone il Roma)
domenica 15 marzo 2009
L'Ira(c'è) ...
Ieri, Alberto Irace ha scritto una lettera al Corriere del Mezzogiorno. Irace, già vicesindaco di Castellammare di Stabia, esponente di spicco della componente dalemiana in provincia di Napoli, eletto durante le primarie del 2007 nell'assemblea nazionale del Pd, ha picchiato duro, mettendo i tre contendenti, Luigi Nicolais, Guglielmo Allodi e Salvatore Vozza, sullo stesso piano, definendoli «esecutori di una politica, già decisa da Morando-Bassolino- Iervolino, e di un'alleanza sostanzialmente in continuità » con le attuali maggioranze del Comune di Napoli e della Regione. Li ha anche sfidati su temi di merito. «Provino a cimentarsi — ha scritto Irace — con la necessità di licenziare le migliaia di lavoratori inutilizzati delle decine di società miste senza missione che la Provincia ha costituito in questi anni». Oggi, sempre sul Corriere del Mezzogiorno le reazioni di Allodi, Nicolais e dell'ex segretario provinciale della Quercia Diego Belliazzi. Spostandoci ancora più a sinistra, incontriamo Paolo Ferrero alla vigilia del comitato federale di Napoli che domani sera, dopo la forte emorragia in direzione del Movimento di Vendola, si confronterà per eleggere il nuovo vertice provinciale di Rifondazione, da Repubblica Napoli dice. «Alla Provincia di Napoli al primo turno Rifondazione comunista deve presentasi separata dal Pd e in coalizione con altre forze di sinistra. Per questo ora bisogna smetterla di dividersi e dopo un anno di stasi ritornare a occuparsi dei lavoratori, dei disoccupati, dei servizi sociali».Trecento seggi pronti per le primarie
venerdì 27 febbraio 2009
Prc contrari alle primarie
Provincia di Napoli - La bozza di regolamento delle primarie è pronta. Domenica sarà ufficialmente sottoscritta da Pd, Verdi, Mps, Sd e Partito socialista. Il Prc (Adnkronos) fa sapere che è contrario alle primarie per stabilire il candidato del centrosinistra alle elezioni provinciali a Napoli. E' l'orientamento emerso dalla riunione della segreteria nazionale del partito che, per bocca del leader Paolo Ferrero, ha fatto sapere di essere contraria alla proposta avanzata dal Partito Democratico. "Come abbiamo detto più volte -ha dichiarato Ferrero alla Camera- a Napoli serve un atto di discontinuità. Per questa ragione abbiamo deciso che non parteciperemo alle primarie. Questa ci sembra la scelta più limpida da fare". Quanto alle primarie - dal Mattino - resta aperta l’ipotesi di una seconda candidatura interna al Pd. Non è escluso che sia un giovane estraneo alla dirigenza del partito, il cui nome possa emergere dall’assemblea giovanile promossa da Nicola Corrado che si terrà il 7 marzo a Castellammare. Tuttavia, nel Pd c’è fibrillazione. Anche sulle primarie. «Mi sembra tutto così assurdo e surreale. Mentre dall’altro lato c’è un candidato in campo già da due mesi - dice Pasquale Sommese - noi dobbiamo aspettare il 22 marzo per decidere se Nicolais sarà il nostro candidato. E fino al 22 marzo Nicolais cosa farà? Parlerà a titolo personale? Le primarie avevano un senso due, tre mesi fa, non ora. Come se avessimo la vittoria già in tasca ci trastulliamo in queste inutili liturgie. Ma la vittoria non è affatto certa, anzi. E la conferenza programmatica di sabato? Sui manifesti ci sono i nomi di Morando e D’Alema. E dov’è il candidato? La conferenza poteva essere l’occasione per lanciare Nicolais e invece sabato presentiamo il programma di Morando e D’Alema perchè il candidato non c’è ancora. O, meglio, c’è ma non possiamo dirlo».
mercoledì 28 gennaio 2009
PRC per le provinciali confronto con il PD
Provincia di Napoli - Nel Pd, ancora nulla di fatto, si cerca sempre il candidato autorevole, popolare e nuovo. Il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero intervenuto a Napoli, invece, apre al confronto col Pd in vista delle provinciali: Rifondazione non accetterà alcun diktat, però. «In vista delle provinciali credo che vada aperto un confronto con il Pd - ha detto - sia sui programmi sia sulle persone, ed è chiaro che non accetteremo nessun diktat del Pd nè su l’uno nè sull’altro fronte». Il segretario nazionale ha scandito anche un principio generale: «Preferisco vincere che perdere. Ma non voglio chiamare vittoria una sconfitta. È meglio avere un ente locale ben governato da sinistra che uno mal governato da destra. Ma fra l’ipotesi di un malgoverno del centro e l’opposizione, è meglio stare all’opposizione».Ferrero (Prc): strappo con la Iervolino. Ma con Bassolino non si rompe
martedì 27 gennaio 2009
Gli "scissionisti"
Martedì arriva Ferrero per sostenere le truppe «fedeli» dopo l'emorragia di militanti passati con il governatore pugliese. Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista parteciperà ad una conferenza stampa del gruppo consiliare di Prc sul ruolo del partito nelle recenti vicende politiche che hanno coinvolto il Comune di Napoli. Da Repubblica si apprende che il Prc, si tiene la sede e i circoli ma il 40% del partito è con Vendola. L´elenco ufficiale degli "scissionisti", oltre 100 nomi noti, è in via di stesura. E potrebbe essere ufficializzato domani. Con corredo di inevitabili veleni. Chi ha già scelto è Isadora D’Aimmo, assessore provinciale di Napoli, che da oggi lascia Rifondazione Comunista. «Pieno sostegno a Nicki Vendola e alla sua scelta coraggiosa. Aderisco al movimento politico di Nicki Vendola per costruire, insieme a tanti, una sinistra nuova, capace di stare nella realtà, di comprenderne i cambiamenti e di trasformarla senza identitarismi minoritari». «È una scelta che ho maturato – continua l’assessore - a partire da un’attenta autocritica, con attenzione ma anche con grande entusiasmo perchè ritengo che questa sia la strada per la ricostruzione di una grande sinistra, senza la quale l’involuzione del quadro politico sarebbe inesorabile e irreversibile. C’è bisogno di una grande sinistra che sappia accorciare le distanze e non moltiplicarle, che sia capace di affrontare senza paura le grandi questioni contemporanee e restituire alla politica i valori alti che la rendono un necessario esercizio di democrazia, partecipazione e condivisione», conclude D’Aimmo.Votare per il Pd e contro Bassolino
domenica 21 dicembre 2008
Ferrero, solidarietà a Giulio Riccio
"A Napoli, gli amministratori e i dirigenti di Rifondazione comunista hanno sempre contrastato e denunciato i tentativi di malversazione prodotti in relazione all'amministrazione comunale. Lo si evince facilmente dalla lettura degli atti dell'inchiesta e dalle intercettazioni telefoniche". Lo dichiara il segretario del Prc, Paolo Ferrero."E' a partire da questa realta' incontestabile che -aggiunge Ferrero- ribadendo la piena fiducia del Prc nei confronti dell'operato della Magistratura, risulta evidente la solidarieta' mia personale e di tutto il partito nei confronti di Giulio Riccio (foto), assessore di Rifondazione comunista, indagato per aver utilizzato l'auto di servizio per recarsi al tribunale di Cosenza a testimoniare al processo di Cosenza relativo ai fatti di Genova e del sud ribelle". (Adnkronos)Autoblu per uso personale. Riccio: accusa assurda
domenica 7 dicembre 2008
Prc, cresce il disagio: vertice da Ferrero
Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha convocato i dirigenti regionali del partito (dove la maggioranza si è schierata per il governatore pugliese) per un chiarimento sul caso Campania dopo gli ultimi avvenimenti. “Di fronte all’aggravarsi della crisi politica, istituzionale e morale della vicenda campana, rispetto alla quale è necessario che la magistratura faccia al più presto piena luce sugli illeciti che sono stati denunciati, ma anche a partire dall’evidente disagio sociale che, a Napoli come altrove, in Campania, sta esplodendo - disagio aggravato dalla crisi istituzionale e politica in atto ma dovuto anche alle misure anti-popolari prese dal governo Berlusconi - ho deciso di convocare una riunione con tutti i principali dirigenti e amministratori del partito in Campania che si confronteranno con la Segreteria nazionale di Rifondazione comunista.”. La riunione tra segreteria nazionale del Prc e dirigenti e amministratori locali campani di Rifondazione comunista si terrà dunque martedì prossimo 9 dicembre.“Il Partito democratico non ha alcuna intenzione di essere indulgente con se stesso”
lunedì 4 agosto 2008
Europee, Ferrero scrive a Berlusconi: no a sbarramenti
Manca meno di un anno alle elezioni europee. E il neo segretario di Rifondazione Paolo Ferrero sta affilando le armi per l’unico prossimo appuntamento in cui il Prc può rialzare la testa dopo la batosta del 13 e 14 aprile. L’aria che tira, infatti, non è delle migliori. Pare che nei giorni scorsi al centro di un pranzo privato da Massimo D’Alema e Gianfranco Fini ci sia stata proprio la legge elettorale per le europee del 2009. E entrambi sembra abbiano concordato sull’ipotesi di introdurre una soglia di sbarramento dal 3 al 4 percento. Per la sinistra finita fuori dal Parlamento, così, ci sarebbe il rischio concreto di non vedersi rappresentata neanche a Strasburgo. Ferrero ha pensato bene di scavalcare ogni mediazione, e di lasciar perdere i pranzi privati. Ha preso carta e penna ed ha scritto direttamente al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gli chiede un incontro, «vista la volontà espressa dal suo governo di intervenire al fine di modificare la legislazione relativa alle elezioni europee e vista la possibilità che tali modifiche determinino contemporaneamente la riduzione dei diritti dei cittadini di scegliersi i propri rappresentanti e l'espulsione delle forze di sinistra dallo stesso Parlamento europeo». Insomma, non c’è tempo da perdere, perché «la modifica della legge per le elezioni europee – scrive ancora Ferrero – non avendo per altro alcuna giustificazione dal punto di vista della governabilità delle istituzioni europee, avrebbe l'unico ma gravissimo effetto di determinare un ulteriore ed inaccettabile distacco tra il Paese reale e la rappresentanza istituzionale».
lunedì 21 aprile 2008
Finita l’era Bertinotti
«Bisogna ripartire da un'opposizione sociale al governo Berlusconi e provvedere al rilancio del Prc dentro una sinistra plurale». Paolo Ferrero analizza la secca sconfitta elettorale delle sinistre e butta lo sguardo sulle prospettive future. Nessuna ricerca di un capro espiatorio, ma la linea politica della segreteria di Rifondazione comunista «è fallita», spiega l'ex ministro della Solidarietà sociale, e ora bisogna «ricostruire la sinistra sul piano sociale, rilanciando il Prc nell’aggregazione di sinistra più ampia». Il Comitato politico nazionale ha approvato il documento con il quale si comporrà il comitato di garanzia che guiderà il partito sino al congresso. Ha avuto la meglio, con 98 voti, il documento presentato dal ministro della Solidarietà sociale Ferrero che ha battuto quello presentato dalla segreteria fermo a 70 consensi. Il documento presentato dall'aerea dell' 'Ernestò ha preso invece 16 voti, quello di Bellotti 5, e quello di Franco Russo 1. Faranno parte del comitato di garanzia, in quota proporzionale rispetto ai risultati del comitato politico nazionale, 12 elementi di cui 6 dell'area che ha presentato il documento presentato da Ferrero, 5 dell'area dell'ex segretario Giordano e uno dell'area dell'Ernesto. Il Cpn ha anche approvato a larga maggioranza un dispositivo che prevede l'elezione del comitato di garanzia “per dare continuità all'attività ordinaria del partito”. Fissati anche i giorni del congresso nazionale dal 17 al 20 luglio: il dispositivo stabilisce infine che per il 3 e 4 maggio venga convocato un altro Comitato politico nazionale "per la definizione della modalità del percorso congressuale.domenica 9 dicembre 2007
Morti bianche
In «molti casi» le imprese hanno responsabilità per la piaga delle morti bianche. Lo ha affermato oggi il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a margine del vertice Ue-Africa in corso a Lisbona riferendosi alla strage di operari nell’incendio alle acciaierie Thyessen di Torino. La responsabilità delle imprese è evidente in alcuni settori, ha specificato il Presidente: «soprattutto in alcuni settori come l’edilizia abbiamo trovato in tantissimi casi la mancanza anche delle più elementari regole di sicurezza. In un anno abbiamo messo in regola 140.000 lavoratori che erano clandestini e quindi fuori da ogni regola e protezione». Prodi, tuttavia, rispondendo alle richieste giunte dal ministro Ferrero di nuove misure legislative, ha preferito marcare la necessità di assicurare l’efficacia dei controlli. Il problema della sicurezza sul lavoro, infatti, «possiamo riflettere su questo, ma non è questo il problema. Le norme le abbiamo, serie e severe», ha detto Prodi a margine del vertice Ue-Africa in corso a Lisbona. «Il problema è farle rispettare, avere la necessaria sorveglianza, avere gli ispettori che obblighino all’obbedienza alle leggi: questi sono i provvedimenti importanti».Incidenti sul lavoro, la strage silenziosa dei piccoli cantieri
eCostiera.it Costiera Amalfitana, Campania - 09/12/2007
eCostiera.it Costiera Amalfitana, Campania - 09/12/2007
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