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domenica 21 dicembre 2008

Ferrero, solidarietà a Giulio Riccio

"A Napoli, gli amministratori e i dirigenti di Rifondazione comunista hanno sempre contrastato e denunciato i tentativi di malversazione prodotti in relazione all'amministrazione comunale. Lo si evince facilmente dalla lettura degli atti dell'inchiesta e dalle intercettazioni telefoniche". Lo dichiara il segretario del Prc, Paolo Ferrero."E' a partire da questa realta' incontestabile che -aggiunge Ferrero- ribadendo la piena fiducia del Prc nei confronti dell'operato della Magistratura, risulta evidente la solidarieta' mia personale e di tutto il partito nei confronti di Giulio Riccio (foto), assessore di Rifondazione comunista, indagato per aver utilizzato l'auto di servizio per recarsi al tribunale di Cosenza a testimoniare al processo di Cosenza relativo ai fatti di Genova e del sud ribelle". (Adnkronos)

Autoblu per uso personale. Riccio: accusa assurda

giovedì 31 luglio 2008

Riccio accusa: Italia governata dai razzisti

«L'Italia non è un paese razzista, ma governato da razzisti». L'assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio getta benzina sul fuoco delle polemiche. «L'Italia — spiega — rischia l'isolamento dall' Europa e in tutto questo il Governo continua ad instaurare un clima di tensione portando in Parlamento decreti razziali. La portavoce dell'Unhcr in Italia, Laura Boldrini, racconta che i cittadini immigrati di Via Trencia sono in gran parte richiedenti asilo e beneficiari di protezione umanitaria, e per questo hanno diritto alla protezione dello Stato— aggiunge Riccio — Quindi, plauso al Comune di Napoli che li ha accolti. Dobbiamo dimostrare che l'Italia non è un paese razzista ma un paese governato da razzisti». «Ricordiamo al premier Berlusconi e soci che è il momento di abbassare i toni e di costruire un clima sereno e di reciproco rispetto, i cittadini sono stufi del ricorso continuo allo stato di emergenza». (Corriere del Mezzogiorno)

De Luca dal prefetto: schedare gli stranieri
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 31 luglio 2008

domenica 1 giugno 2008

Rom, scontro sul superprefetto. L´assessore Riccio: "Problema irrisolto, soldi sprecati"

Anche a Napoli un Commissario straordinario per i rom, con super-poteri e un milione di euro di budget, per i primi interventi. Il governo l´aveva già annunciato, anche per Roma e Milano. Ieri la pubblicazione dei provvedimenti sulla Gazzetta ufficiale. Sarà dunque il prefetto Alessandro Pansa a fronteggiare l´emergenza rom in Campania. La nomina non piace al Comune di Napoli: «È un atto che ha un forte contenuto discriminatorio, come ha già denunciato l´Unione europea», insorge l´assessore alle Politiche sociali, Giulio Riccio. Più morbida la Regione: «Il commissariamento sarà un periodo di transizione. Il Commissario aiuterà proprio la Campania a superare i gravi problemi di ordine pubblico legati all´intolleranza verso i rom-rumeni», commenta l´assessore Lilli De Felice. «Io ho ancora negli occhi i roghi di Ponticelli». Pansa avrà il potere di monitorare i campi autorizzati in cui sono presenti comunità nomadi, individuare gli insediamenti abusivi e identificare e censire le persone, minorenni compresi. Inoltre il prefetto, come i colleghi di Milano e Roma, potrà adottare «le necessarie misure, avvalendosi delle forze di polizia», nei confronti delle persone che risultino destinatarie di provvedimenti di allontanamento o di espulsione. Secondo Riccio, però «questo è l´ennesimo commissario per Napoli e, come gli altri, sarà sostanzialmente inutile. Non risolverà un problema che poteva essere gestito per le vie ordinarie e servirà solo a gettare un po´ di denaro pubblico». Per Riccio, poi, «un milione di euro non basterà neanche a risolvere il problema dell´accoglienza dei rom cacciati da Ponticelli dieci giorni fa», con le baracche in fiamme e le rivolte dei cittadini. In Regione, dopo le vicende di Ponticelli, è stato istituito un tavolo tecnico. Vi siede anche un rappresentante della prefettura, ricorda l´assessore De Felice. «Perciò credo che le istituzioni ordinarie debbano collaborare lealmente con il commissario e continuare a riunirsi e a lavorare autonomamente per rafforzare lo spirito di accoglienza e inclusione che la Campania ha nel suo Dna, ma che forse per un attimo, e per mano di pochi cittadini, ha smarrito». E proprio per «il superamento delle barriere tra diverse culture», mercoledì prossimo (ore 15) gli studenti del liceo artistico "Largo Santissimi Apostoli" dialogheranno con Barbara Pierro, presidente dell´associazione "Chi rom e chi no" sul tema "Convivenza civile e rispetto delle diverse culture". (Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)

Come la Londra della signora Tatcher
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 01 giugno 2008

domenica 4 novembre 2007

Napoli – Salerno

A Napoli, l’assessore Giulio Riccio PRC afferma che, ove mai il prefetto dovesse farsi venire in mente di arrivare a espulsioni generalizzate, è pronto a trasferire il suo assessorato nel campo rom di Scampia. E teme gli effetti perversi dei nuovi provvedimenti: diversi prefetti potrebbero adottare atteggiamenti variabili — spiega — e ciò può determinare flussi di rom che vanno a rifugiarsi nelle città più tolleranti. Le quali, ovviamente, avrebbero a quel punto ulteriori problemi a gestire la questione. Il sindaco di Salerno, invece, Vincenzo De Luca, PD già noto per l’attenzione che da sempre dedica alle questioni di sicurezza, è certo che partecipare personalmente alle azioni contro le attività illegali gestite dagli immigrati — che si tratti di cacciare prostitute romene o ambulanti marocchini e cinesi — sia il modo migliore per dare ai concittadini «un segnale forte e concreto di come chi hanno scelto per rappresentarli si interessi a loro e alla città. E poi è giusto che io sia con gli uomini che debbono operare, anche per incoraggiarli».